Urban Waite.
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RINGRAZIA CHE SEI VIVO.
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Titolo originale: The Terror of Living.
Traduzione di: Stefano Bortolussi.
2012. EDIZIONI PIEMME. MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Phil Hunt ha imparato che nella vita non si pu tornare indietro. Per la societ sar sempre un ex detenuto, anche se ha saldato il suo debito con la giustizia dopo l'omicidio commesso in
giovent. Ora alleva cavalli a nord di Seattle, sui monti ai confini con il Canada.  un uomo tranquillo. Pulito. Tranne le rare occasioni in cui veste i panni del corriere della droga, per
arrotondare i magri guadagni.
Se avesse potuto, anche Bobby Drake si sarebbe scelto un'altra vita. Abbandonata una promettente carriera nel basket,  diventato vicesceriffo per un inconfessato senso del dovere: deve riscattare il nome del padre, che faceva lo stesso mestiere ed  finito in galera per contrabbando.
A Grady Fisher, invece, la sua duplice professione calza a pennello: cuoco per la cronaca, sicario per natura, si avvale in entrambi i casi di una vasta collezione di coltelli, per i quali ha una malsana predilezione e con cui appaga la sua sete di sangue.
Un giorno Hunt si fa convincere dal suo socio in affari a trasportare una partita troppo grossa. E il colpo fallisce. Allora la giustizia torna a cercarlo, nei panni di Drake. Ma anche i boss della droga vogliono fargliela pagare, e gli mettono alle calcagna Fisher. In quest'affollata caccia all'uomo, preda e cacciatori finiranno per per scambiarsi i ruoli. Scardinando alleanze, logiche e strategie. Finch nessuno sapr pi con certezza da che parte sta e perch. A quel punto, sar inutile cercare un senso; a quel punto, sar gi tanto essere ancora vivi.
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L'AUTORE.
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Urban Waite. Ha trent'anni e vive a Seattle, dove  nato. Ringrazia che sei vivo  il suo primo romanzo, un successo internazionale di pubblico e critica che lo ha consacrato tra i nuovi talenti del thriller.
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RINGRAZIA CHE SEI VIVO.
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Dedica.
A Karen.
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Non ti capita mai di pensare di fare qualcosa di criminale? Qualcosa di terribile. Che cambi tutto.
Richard Ford, Rock Springs, dal racconto La preda.
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Non possiamo mai sapere cosa vogliamo, perch vivendo una sola vita non possiamo n confrontarla con le esistenze passate n perfezionarla in quelle a venire.
Milan Kundera, L'insostenibile leggerezza dell'essere.
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CAPITOLO 1. DAL CIELO.
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Il ragazzo aveva preso un pullman verso nord da Seattle.
Rimase a lungo davanti al bar, soppesando le alternative.
Una folata di vento gli port l'odore di asfalto scaldato
dal sole da un tratto di strada dissestata; la giornata si
stava raffreddando, gli aerei solcavano il cielo pomeridiano
e dalla pista vicina giungeva il rombo dei motori
che si avviavano e degli apparecchi al decollo. Il bar
non era un granch, una costruzione a due piani di
legno con un parcheggio di ciottoli e ghiaia. Il ragazzo
smosse la ghiaia con la punta della scarpa, riflettendo,
poi entr.
Bevve un sorso di birra, si guard intorno e pos il
bicchiere. Stava appoggiato al bancone, teneva i gomiti
larghi. Era il genere di posto che frequentava da minorenne
(bancone corto, luci fioche, clienti che si guadagnano
da vivere in modo discutibile) usando la carta
d'identit di suo fratello e sperando di rimediare una
scopata. Era fuori dal mondo da due anni dopo una condanna
per omicidio colposo da incidente stradale. Aveva
anche avuto fortuna: giovane com'era, il giudice non
aveva infierito. Sulle spalle ossute portava una camicia
rossa cos lisa che aveva il colore di una pesca essiccata.
In galera non l'aveva mai messa. Il suo odore, in quei
nuovi vecchi vestiti, aveva un che di polvere e un che di
muffa, di oscurit, di luoghi chiusi, cos penetrante che
sembrava venire dalla sua stessa pelle.
Diede un'occhiata alla birra: era meglio del piscio
che facevano a Monroe, met frutta e met saliva, una
sorta di torcibudella amazzonico. Ne trangugi un altro
sorso. Era la sua prima bevuta legale; rimase l seduto
a fissarla, osservando la condensa che si formava sulla
superficie del bicchiere e creava un cerchio acquoso
attorno alla base.
Non mandare tutto a puttane, si disse facendo scorrere
lo sguardo sugli altri avventori. Non farla, sta cazzata.
Quando Eddie entr nel locale e si sedette, il ragazzo
si stava godendo il brivido sognante di trovarsi in un
posto in cui non era mai stato. I due erano separati da
uno sgabello, il ragazzo guardava la sua birra, fissando
le bollicine che rimbalzavano sulla superficie e si accumulavano
su un lato.
Eddie ordin una birra e aspett che il barista gliela
servisse. Il ragazzo alz un occhio e studi Eddie, osservandolo
mentre attendeva che la birra arrivasse. Quando
il barista si allontan, Eddie si volt e percorse il locale
con lo sguardo. Sul retro cerano due tavoli da biliardo,
uno solo occupato, e lungo la parete un assortimento di
tavolini bassi, ognuno con due o tre sedie. Eddie torn
a girarsi verso il bancone e si rivolse alla birra che aveva
davanti. Sei tu il mio uomo, immagino.
Il ragazzo lo fiss per un istante, poi distolse gli occhi.
Eddie non era quello che si aspettava. Era un messicano
scuro e tarchiato, butterato dall'acne e con una sottile
traccia di peluria sopra il labbro.
Sei un po' giovane, no? disse Eddie.
Vecchio quanto basta ribatt il ragazzo, drizzandosi
sullo sgabello. Era consapevole del proprio aspetto,
quello di un ventiduenne a malapena autorizzato a entrare
in un locale come quello. I due anni di prigione
l'avevano smagrito e. gli avevano rinforzato i muscoli.
Si era indurito, ma sapeva di avere ancora l'aria del ragazzino,
con un pomo d'Adamo grosso come il pugno
di un neonato e un ciuffetto di peli sotto il mento che
sembrava lo scarabocchio di un bambino.
Credo sia superfluo dirlo, continu Eddie ma 
meglio che tu capisca da subito che non sono ammessi
errori. Mi hanno detto che cercavi qualcosa da fare, ed
eccomi qui. Non sarei nemmeno venuto se qualcuno non
avesse garantito per te. Mi sono spiegato?
Il ragazzo annu senza staccare lo sguardo dalle bottiglie
di liquore dietro il bancone. Era stato suo fratello
maggiore a proporlo. Due anni prima, al volante, c'era
lui, ma il ragazzo s'era messo al suo posto e s'era preso
la colpa. Aveva una paura fottuta, ma s'era preso la colpa
per evitare che suo fratello tornasse al fresco. Era stata
una stupidaggine, ma l'aveva fatto e suo fratello se l'era
cavata. E adesso l'avrebbe aiutato, e sarebbero stati pari.
Non preoccuparti per me, disse non ci saranno
problemi. Sono il meglio sulla piazza.
Eddie sorrise. Non c' bisogno di dirlo. Per quanto
mi riguarda, lavori in proprio. Sei un fornitore a percentuale,
non rispondi a me. Sono solo venuto a dirti che
ti conviene non combinare casini. Si alz, ringrazi il
barista e usc dalla porta principale.
Aveva lasciato sul suo sgabello le chiavi di un'auto.
Il ragazzo si sporse con tutta la noncuranza di cui era
capace e le prese. Le tenne nascoste sotto il bancone;
mentre finiva la birra infil il dito nell'anello di metallo
e le fece girare, sentendole vorticare nell'aria.
Il vicesceriffo Bobby Drake diede un'altra occhiata
all'auto. La droga era sempre stata un problema a nord
di Silver Lake, ma negli ultimi tempi bisognava essere
dei veri idioti per cercare di farla passare dal confine.
Dopo anni di andirivieni indisturbati, i controlli erano
stati raddoppiati, adesso c'era una vera e propria task
force. Per un certo periodo, era stato come se i due paesi
non fossero nemmeno divisi da una frontiera: per entrare
in British Columbia bastava avere la patente.
Ma pi le frontiere si chiudevano, pi la droga allargava
il suo raggio d'azione, trovando altri passaggi. Con
una certa dose di esperienza e abilit, poteva diventare
un'attivit redditizia. Drake lo sapeva. E lo sapeva anche
suo padre, l'ex sceriffo finito al fresco. Questa terra,
queste valli e queste montagne scolpite dai ghiacciai e
dall'erosione erano tutto ci che restava a Drake della sua
vita precedente. Una vita di cavalli allevati nella propriet
paterna ormai scomparsa. Una vita di meleti e raccolti
autunnali ormai venduti e dimenticati: non rimaneva
altro che un recinto di legno marcito e consumato dagli
anni e alberi secchi come mani scheletriche. La vita di
Drake era divisa in modo cos netto che le due parti non
si assomigliavano nemmeno.
Drake tir fuori il binocolo e osserv il tratto privo di
alberi. Era una zona di selvicoltura, concessa in affitto
alle grandi industrie del legname. Un mosaico di chiazze
brune o verdi, di tratti disboscati o ripiantati. Le colline si
rincorrevano fino a diventare montagne, e la cima bianca
di Mount Baker si protendeva nell'azzurro. In un posto
simile poteva scomparire anche un jumbo, pens Drake.
Apr la portiera, lasci entrare l'aria di montagna
e l'odore viscoso di aghi di pino, resina e terra umida
battuta dal vento. Tese una gamba fuori dall'abitacolo
massaggiandosi la coscia, dolorante per un vecchio infortunio
dei tempi in cui giocava a basket. Allung la
gamba sulla ghiaia, era troppo alto per l'auto di pattuglia.
Aveva il mento aguzzo e radi capelli castani. Era ancora
abbastanza giovane da fare qualche partitella per mantenersi
in forma, ma stava cominciando a perdere qualche
colpo, a prendersela comoda sul lavoro.
La targa era pulita. Drake guard lo schermo del
computer di bordo, poi si alz e si avvicin all'auto.
Non aveva nulla di insolito. Nessun segno di scasso.
Si trovava semplicemente in un luogo sperduto, ferma
sul ciglio della strada. Drake si accovacci e pos le
dita sui bordi in rilievo dell'ampia traccia lasciata sul
terreno soffice da un doppio pneumatico. La segu fino
al punto in cui le gomme avevano lasciato la strada, poi
attravers e vide che erano uscite anche sull'altro lato
mentre facevano inversione per poi allontanarsi verso
monte. Doveva essere qualcosa di grosso, un autocarro
senza rimorchio o magari un camioncino Chevy o Ford
con qualcosa al traino. Drake non avrebbe saputo dirlo
di preciso, ma a giudicare dal modo in cui le tracce pi
grosse incrociavano le pi piccole era chiaro che il veicolo
pesante era arrivato dopo l'auto e, visto che faceva
quella strada ogni ventiquattro ore, era sicuro che l'auto
non si trovava l da pi di un giorno.
Riattravers la strada e torn a controllare la vettura.
Si scherm gli occhi con le mani e avvicin il viso al
finestrino. L'abitacolo era pulito. Neppure la carta di
una gomma da masticare sul fondo. Si era aspettato un
sacchetto di McDonald's accartocciato, una sporta del
supermercato, una ricevuta, qualcosa.
Guard il vento che percorreva i boschi scendendo
dalle montagne. Lo ud soffiare fra i rami dei sempreverdi,
agitandoli tutti insieme come la cresta di
un'onda che scivolava rapida lungo la parete di roccia.
Il cielo che li sovrastava era meravigliosamente sereno,
e Drake avvert il solletico dell'aria fredda sulla nuca.
Non sapeva cosa stava facendo, perch non riusciva a
lasciar perdere quell'auto, quella strana sensazione e
tutto il resto. Stava lottando contro un disagio antico,
familiare, una solitudine che gli era stata lasciata in
eredit. Lui e sua moglie soli nell'isolamento della
vecchia casa paterna, affidata a loro mentre il suo
vecchio era dentro.
Torn a sollevare lo sguardo sulle montagne, punt il
binocolo. Percorse i crinali, fermandosi per regolare la
messa a fuoco e poi riprendendo la panoramica. Rimase
per qualche minuto accanto alla macchina. Un refolo
di vento sal dal lago, sollevando un piccolo vortice di
ghiaia. Drake torn all'auto di pattuglia e chiam la
stazione dei ranger di Baker.
Avete mandato qualcuno da Seattle nella zona di
Silver Lake?
Nessuno, agente.
Recit il numero di targa. Niente?
Da quelle parti ci sono soltanto zone disboscate e
strade per il trasporto del legname. Non so cosa ci sia
da vedere.
Non lo so neanch'io disse, ringraziando il ranger.
Il sentiero davanti a loro era ripido e sconnesso. Non
era un luogo adatto al ragazzo, che non sapeva cavalcare
e stava seduto in sella tutto rigido, senza abbandonarsi
ai movimenti del cavallo. Phil Hunt si volt a guardarlo.
I cavalli si sarebbero seguiti a vicenda su e gi per le
colline, ma il ragazzo lo irritava.
 molto che fai questo mestiere? gli chiese.
No.
Quanti anni hai?
Ventisette.
 una balla?
S.
Ne avrai ventidue o ventitr al massimo.
Pi o meno disse il ragazzo. Ruot sulla sella per
osservare il tratto che avevano superato, una foresta di
tsuga e abeti che si allungava lungo una valle stretta. Pi
in l, un tratto disboscato e i filari di un bosco ripiantato.
Il ragazzo cominci a deviare leggermente a sinistra.
Attenzione! gli disse Hunt, abbassandosi il cappello
per ripararsi dal sole.
Non mi aspettavo una cosa simile, quando ho accettato.
Hunt registr l'informazione e la lasci sedimentare
nella mente. Il ragazzo non doveva avere una grande
esperienza in questo campo, dove non si faceva che andare
su e gi per crinali e vallate. Eppure gli ricordava
un po' com'era lui alla sua et, trent'anni prima: capelli
castani, la pelle scura come terra del deserto, un po'
troppo spavaldo, sottile e con la lingua affilata come un
rasoio. Non  tutto feste e motoscafi, disse forse gi
alle isole Keys  cos, ma qui  un po' diverso.
 molto istruttivo.
Gli parve di sentirlo ridere, ma non si volt. Era l'ultimo
carico della stagione; presto le montagne si sarebbero
ricoperte di neve. Cosa gli era venuto in mente, a
Eddie? Un lavoro importante come quello e gli aveva
mandato un pivellino che non sapeva un fico secco. Rischiava
di ammazzarsi anche solo cavalcando: un passo
falso e sarebbe precipitato di testa da un dirupo.
I cavalli erano di Hunt, due roani che aveva allevato
di persona facendoli correre nell'acro di terra sul retro
della sua propriet. Avevano manti castani screziati di
bianco e muscoli scolpiti come nella pietra; quando
percorrevano il recinto, i loro zoccoli sollevavano zolle
di terra. Lui e sua moglie Nora si davano il cambio ogni
mattina a gettare il fieno nel recinto, per poi appoggiare
le braccia sullo steccato e restare ad ascoltare i nitriti
giocosi degli animali. Non sapeva cosa avrebbero fatto
senza di loro. Odiava l'idea di usarli per questo lavoro,
di lasciare che venissero condotti su e gi per le colline
da un ragazzino inesperto.
Gli scocc un'occhiata diffidente, aspettandosi quasi
di vederlo seduto al contrario sulla sella. Cominciava a
fare freddo, ma il ragazzo indossava soltanto jeans, scarpe
da tennis e un giubbotto nero di nylon che crepitava al
vento ogni volta che superavano un crinale e scendevano
nella valle successiva. Hunt aveva guanti di pelle, jeans
e un pesante giaccone da caccia imbottito e chiazzato di
verde per mimetizzarsi nella foresta. In testa portava il
cappello da cowboy che teneva sul retro del suo camioncino
per lavori come questo. Gli dava una sensazione di
ufficialit, e gli piaceva inclinarlo per salutare sua moglie
e vederla sorridere. Lo faceva sentire giovane: i capelli
corti e grigi erano coperti dalla corona, le linee forti del
viso nascoste dalla tesa. Al ragazzo aveva dato uno dei
suoi berretti da baseball, quello dei Mariners.
 tanto che lo fai? domand il ragazzo mentre
scendevano a valle, caricando il peso all'indietro sulla
sella per non ruzzolare in avanti sul muso del cavallo.
 l'unica cosa che posso fare per guadagnare un po'
di soldi.
Come mai?
In giro non c' molto lavoro, per un uomo con il mio
passato.
Mi sa che veniamo dallo stesso settore disse il ragazzo,
aprendosi in un pigro sorriso.
Il vicesceriffo Drake infil il pollice sotto la cinghia
del fucile e se lo port davanti al petto. Aveva con s il
binocolo di ordinanza, ma il mirino telescopico del fucile
era pi potente. Era armato di un calibro 270 da caccia,
e ai piedi aveva un paio di scarponcini da escursione
abbastanza resistenti da sopportare i ramponi invernali e
sufficientemente leggeri per l'estate. Si era caricato lo zaino
in spalla, e ogni passo gli metteva a dura prova i polmoni.
Era giovane, aveva solo trentanni. La sua pelle, dopo
un'estate di nuotate e camminate, era scura come la terra.
Era tornato a vedere lauto nelle prime ore del mattino
successivo, il suo giorno di riposo. Aveva ricontrollato la
targa. Niente. Era rimasto accanto al veicolo con l'ampia
distesa blu di Silver Lake che si perdeva davanti a lui e
la polvere mossa dal vento che si alzava dai bordi della
strada e rotolava sull'asfalto. Aveva picchiettato distrattamente
le nocche sui finestrini, forse solo per accertarsi
che l'auto esistesse davvero, che non fosse un semplice
miraggio. Aveva sbirciato all'interno. Non era cambiato
nulla. Quella faccenda lo metteva a disagio.
Ora, mentre avanzava attraverso l'erba alta e le basse
corone dei mirtilli di montagna, pensava a sua moglie,
che aveva lasciato a casa quella mattina. Sheri, seduta al
tavolo della cucina con una ciotola di Cheerios a mollo
nel latte sempre pi giallognolo, nell'aria un odore dolce
e nauseante, gli aveva chiesto dove stava andando, perch
era cos importante. E lui sapeva cosa avrebbe replicato
se gliel'avesse detto. Erano sposati da poco, e non si era
ancora abituato all'idea che lei fosse l ogni mattina a
controllare la sua vita. Non riusciva a spiegare perch
avesse caricato sull'auto tenda, fucile e una scorta di cibo e
indumenti sufficiente a trascorrere la notte fuori. Non era
da lui. Non era il tipo da andarsene in quel modo. Era una
cosa che avrebbe fatto suo padre. Drake continu a camminare,
pensando al genere d'uomo che stava diventando.
Era cresciuto fra queste montagne. Suo padre l'aveva
allevato l, portandolo con s nelle passeggiate del fine
settimana. La valle diventava pianeggiante fra i settecento
e i mille metri; mentre avanzava nelle distese di falaschi
e fienarola, seguendo i corsi d'acqua che percorrevano
il fondovalle, Drake alz gli occhi sulle creste.
Sentiva il profumo dei gigli di montagna, e passandoci
accanto fece scorrere un dito sotto i petali rosa appassiti
e li raccolse a cucchiaio nel palmo della mano. Doveva
salire pi in alto.
Hunt tir fuori la carta topografica reggendola con la
mano guantata, le diede una scorsa. Consult l'orologio
e controll l'altitudine. La notte prima avevano bivaccato
in una macchia di betulle e lui aveva dormito male,
con un sasso conficcato nella schiena. Per un momento
aveva sognato di essere di nuovo in prigione, quella
sensazione di isolamento che nei sogni era peggiore di
quanto fosse mai stata vent'anni prima. Voci sorde che
echeggiavano in corridoi di cemento. Le povere anime
tormentate rinchiuse l dentro, i deboli e gli affamati in
preda al delirio, le casse toraciche simili a due artigli
che si serravano sullo sterno. Si era svegliato stordito,
con la lingua in fondo alla gola, ripiegata indietro come
se dovesse soffocarlo. Si era rigirato inspirando l'aria
fresca di montagna.
Aveva parcheggiato il camioncino col rimorchio a una
giornata di cammino da l, abbastanza lontano da evitare
qualsiasi rischio di essere scoperti. Ora teneva la carta in
una mano, usando l'altra per condurre il cavallo. Tagliarono
per un boschetto di abeti e Hunt, mentre si piegava
per evitare i rami, sent l'odore della bestia, del suo manto
lustro, della polvere e dell'olio che si levavano dal dorso e
si mescolavano all'aria. Era un bellissimo animale. Hunt
ne era orgoglioso, era fiero di ci che era diventato.
Scesero attraverso un intrico di lamponi neri costeggiando
un ghiaione. Il ragazzo cavalcava mangiando.
Hunt smont di sella, si ripar gli occhi e volse lo sguardo
in direzione del sole. Restavano ancora circa tre ore di
luce. Coraggio, scendi a darmi una mano.
Il ragazzo sollev una gamba e smont, per met
scivolando e per l'altra cadendo, senza mai lasciare la
presa sul pomello della sella.
Hunt tir fuori il GPS dalla bisaccia e diede un'altra
occhiata alla mappa. Si erano fermati in una macchia di
piccoli ontani; le cortecce bianche brillavano tutt'intorno
e il muschio verde ondeggiava al vento. Siamo troppo
bassi disse, controllando l'altimetro sul GPS e poi verificando
anche sull'orologio. Pass il GPS al ragazzo e
s'incammin.
Folto e tortuoso, il boschetto di ontani risaliva la valle
seguendo un torrentello, e i due condussero i cavalli in
quella direzione.
Il ragazzo imprec, sollevando un piede dal fango
paludoso.
Fa' attenzione.
Non credevo che l'avrei mai detto, ma preferirei
rimontare in sella.
Dobbiamo solo trovare una radura con una buona
visuale verso nord; poi ci accampiamo e facciamo pascolare
i cavalli. Tieni d'occhio il GPS. Meglio mantenere
questa latitudine, se possibile.
C' una pentola d'oro, in fondo all'arcobaleno?
Hunt lo guard, poi sorrise e rispose: Se abbiamo
fortuna, di pentole ce ne saranno un paio.
Spero che tu sia portato per la condivisione disse
il ragazzo.
Non particolarmente.
Proseguirono in silenzio conducendo i cavalli. Hunt
pensava a cosa avrebbe potuto fare con quei soldi. Camminava
sommando le cifre a mente. Continu a rimuginare
per un bel po': rifletteva su sua moglie Nora e
sulla loro vita insieme, facendo un passo dopo l'altro
distrattamente. Pensava a quello che erano, a quello che
erano stati agli inizi, quando non riuscivano a togliersi
le mani di dosso, giorno e notte ardenti e famelici come
il sangue che pulsa nelle vene verso il cuore.
Pi avanti negli anni, era come se stessero cercando
di riempire qualcosa, di versare una colata di cemento
sugli interrogativi della loro vita; le risposte erano laggi
sul fondo, ma la roccia liquefatta continuava a colare
dentro. Erano andati pi volte dal dottore in cerca di
risposte, ma ogni volta erano tornati nella stessa casa,
nelle stesse stanze disabitate, nello stesso vuoto.
Pensi che sia colpa mia? gli aveva chiesto Nora nel
buio pesto della camera da letto, con le imposte chiuse e
senza una sola luce a confermargli che quella che sentiva
era la voce di sua moglie. Lui era girato di schiena e aveva
finto di dormire, ma i suoi occhi erano aperti e sentiva
crescere la vigliaccheria nel profondo. Non aveva detto
nulla, non sapeva cosa dire. In quel momento lei l'aveva
lasciato, si era alzata dal letto e se nera andata. Lui aveva
sentito l'auto avviarsi ed era rimasto disteso ad ascoltare
i suoni della notte fuori dalla finestra, le automobili che
passavano sulla strada vicina, il vento che combatteva con
i rami degli ontani.  finita, si era detto,  cos che finisce.
Senza una corsa disperata verso il vialetto, senza aprire
la porta e implorarla di tornare. Era rimasto a fissare il
buio della stanza per quelle che gli erano parse ore e,
quando si era alzato e aveva cominciato a vagare per casa
in cerca di un'ancora di salvezza nella sua vita passata,
aveva visto Nora fuori dalla finestra, seduta nell'auto con
il motore e i fari accesi ma ancora nel vialetto.
A quel punto non avevano nulla, era come se gli avessero
tolto tutto. E la verit, se avesse avuto qualcuno a
cui dirla, era che la prospettiva di un successo gli faceva
paura. Avevano affrontato gran parte di quello che si era
frapposto fra loro, gran parte di ci che lui aveva provato
quella notte guardandola al volante dell'auto.
Negli anni successivi, ne era consapevole, avevano
trovato un terreno di intesa, stabilito un'alleanza che li
aveva tenuti insieme. Ma sapeva anche che i soldi potevano
cambiare le cose, che potevano cambiarle in meglio
o in peggio. Seguendo il piccolo torrente di montagna
attraverso i boschi, rimuginando su queste cose, vide il
crinale di un altopiano e vi condusse il ragazzo, risalendo
il pendio fino a raggiungere una folta macchia di pini.
Non mancava molto ormai.
Gli alberi cedevano il passo a una prateria, il torrente
scendeva serpeggiando da qualche punto pi in alto e
davanti ai loro occhi c'era solo una distesa d'erba vasta
e pianeggiante. Da lontano giunse il fischio stridulo di
una marmotta che annunciava il loro arrivo alla valle.
Nessuno parlava, c'erano soltanto i due uomini che conducevano
i cavalli e le pareti grigie delle montagne che
li osservavano dall'alto, chiazze sparse di alberi e rocce
che percorrevano le creste come rampicanti.
Il ragazzo si guard intorno, abbracciando tutto il
panorama. Lavori sempre da solo? domand, facendo
accostare il suo cavallo a quello di Hunt.
Il pi delle volte, rispose lui perlustrando la prateria
alla ricerca di un boschetto in cui nascondersi perch
me lo chiedi?
Si vede.
Non siamo nel settore risorse umane, ragazzo.
Gi, qui sono in ballo capacit molto diverse.
Quando usc dal bosco e trov un punto in cui accamparsi,
Drake pos a terra il fucile, prese una stuoia dallo
zaino e la stese sotto di s. Controll la posizione del
sole e poi l'orologio. Erano quasi le cinque e un quarto,
ed erano pi di sei ore che non mangiava. Sopra il crinale
opposto un falco o un'aquila si faceva trasportare
dalla corrente ascensionale, e al passaggio dell'ombra
del predatore sulle rocce le marmotte si lanciavano i
loro richiami. Drake divor uno dei panini che aveva
preparato e tir fuori il binocolo. Cosa ti aspettavi?
disse a voce alta, sentendo montare il disprezzo. Consult
la mappa, cercando di indovinare in quale punto
del crinale si trovasse. Per capire se aveva fatto bene o
male a venire non poteva che basarsi sull'istinto.
Aveva una buona visuale della valle pi in basso e
di quella che aveva risalito. Si guard indietro e vide il
torrentello e la distesa di gigli di montagna che aveva
attraversato. Da quella postazione riusciva a vedere fino
a Silver Lake. La zona disboscata si stagliava sulle colline
lontane, attraversata dalle strisce sottili di terra e ghiaia
delle strade. Drake pos il binocolo e imbracci il fucile,
guardando nel telescopio nella speranza di avvistare una
preda.
La luce stava calando e tracciava ombre spettrali sui
prati pi a valle, intere distese d'erba venivano inghiottite
dall'avanzata discontinua del buio. La vista di Drake si
adatt alla penombra. Il sole basso tocc il bordo del
mirino, e Drake scopr che schermando l'estremit del
telescopio e appoggiando la canna del fucile su una roccia
la visibilit migliorava. Calcol che aveva quasi venti ore
di tempo prima di doversi ripresentare al lavoro: pi che
sufficienti per aspettare che qualcosa facesse capolino
dai boschi. Un'intera foresta davanti a lui e l'unico movimento
era quello delle cime degli alberi.
Il Sundowner sbuc dalla cresta, rest sospeso nell'aria
e abbass le ali quando un'improvvisa folata di vento lo
invest facendo tremare la fusoliera. Tutto era immerso
in una penombra di grigi e blu, la carlinga era oscurata
e i volti del pilota e del copilota erano illuminati dalla
fioca luce verdognola degli strumenti di bordo. L'aereo
era decollato a mezzanotte passata da una pista privata
nei pressi di Reclaim, appena a nord del confine, e aveva
volato basso, seguendo le ondulazioni del terreno, per
quasi ottanta chilometri. Il pilota controll il GPS e segnal
al suo secondo di avvicinarsi al portello e preparare
il carico.
Per un breve istante non vide altro che il crinale successivo
e il nero della notte. Si sporse da una parte e
dall'altra per guardare in basso, valutare le possibilit
e cercare di indovinare cosa ci fosse sotto di loro. Tir
la cloche verso di s e tracci un ampio cerchio attorno
alla valle; per un attimo, l'aereo si stagli sullo sfondo
bianco dei ghiacciai in lontananza. Tornato al punto di
partenza, scorse il razzo segnaletico rosso che saliva in
cielo lottando contro il vento trasversale.
Ridusse leggermente la velocit e fece un cenno al
copilota. La fusoliera fu illuminata dal rosso della luce di
segnalazione e il portello si apr. Per un istante il vento
si rivers all'interno, poi l'aereo sobbalz per la perdita
di peso e il copilota richiuse il portello. Il pilota comp
un altro giro della valle, osservando il carico trasportato
dal vento, il paracadute sospeso nel vuoto come una gigantesca
medusa, il silenzioso segnale rosso intermittente
che perdeva quota.
Drake si svegli nel mezzo della notte senza alcun
motivo. Rimase disteso a guardare le pareti della tenda
frusciare nel vento. Aveva sempre pensato che sarebbe
finita cos. Che sarebbe morto in questo modo, in una
tenda scossa dal vento e all'insaputa di tutti. Rest ancora
per un po' a fissarla, tendendo l'orecchio. C'era sempre
l'idea di trasformarsi in preda, la fastidiosa incertezza su
quello che poteva celarsi l fuori. Girava per i boschi fin
da quando era bambino, ma quella paura non lo aveva
mai abbandonato. Orsi, coguari, cose pi grandi di lui,
predatori. Rimase immobile ad ascoltare il suo stesso
respiro; ma poi lo percep, in lontananza, trasportato
dal vento nella valle. Il ronzio sordo di un motore. Lo
sent diminuire di un'ottava e ne ebbe la certezza: stava
prendendo quota, tracciando un cerchio sopra la valle
come un boomerang.
Apr la tenda e usc a piedi nudi sull'erba fredda, osservando
la valle. Poi lo sent di nuovo: il lamento di un
motore. Per quanto ne sapeva, poteva anche essere un
tagliaerba, ma era sicuro che non lo era, non l. La luna
era sorta, bianchissima e luminosa, nel cielo blu scuro, e
riduceva le stelle a semplici spilli di luce. Drake lo vide:
un aereo che volava basso sopra gli alberi, tracciava un
cerchio e riprendeva quota, stagliandosi sui ghiacciai e
perdendosi di nuovo nel buio.
Una folata di vento gli gonfi i vestiti, una sensazione
brulicante sulla pelle mentre in perfetta solitudine dominava
la valle immersa nel buio. Non se l'era forse
aspettato? Non era per questo che si trovava l, per il
disperato bisogno di raddrizzare le cose, di catturare
un frammento di una vita perduta? Dal fondo della
valle, un razzo segnaletico decoll e tracci una spirale
nell'aria. L'aereo sembr virare verso la scia luminosa,
incuriosito come una trota nell'acqua. Drake sent il
paracadute aprirsi, il colpo d'aria con cui si gonfiava
facendo ondeggiare il carico illuminato dalle luci rosse
intermittenti e sovrastato da una nube scura. L'aereo
riattravers la valle e poi prosegu verso nord, superando
il crinale. Non una luce, un segnale. Solo il buio
silenzioso della valle e la spia rossa lampeggiante del
carico nel vento.
Hunt precedeva il ragazzo, arrancando nel sottobosco.
Il paracadute era stato catturato dal vento trasversale e
stava puntando verso il crinale. Avevano lasciato i cavalli
nella radura e avevano cominciato ad arrampicarsi, in
certi punti a quattro zampe, in altri allargando le braccia
davanti a s per aggrapparsi ai rami e ai cespugli.
Succedeva. Non era una scienza esatta. Potevi soltanto
indovinare come sarebbe andata: una sola possibilit,
e se ti andava male era finita. C'era sempre il rischio
che il carico restasse impigliato fra i rami. Ma Hunt era
prudente e aveva avvertito il pilota, tenendosi largo con
la traiettoria del razzo in modo che potesse fare un giro
della valle e orientarsi.
 cos che funziona? domand il ragazzo dopo che
si furono fermati e seduti a guardare il carico posato sul
terreno, voluminoso come una scrivania di metallo e
probabilmente altrettanto pesante.
Cosa vuoi che ti dica, ragazzo?
Motoscafi e palme non sarebbero male scherz. Era
sudato, e si pul la fronte con la manica.
Ricordati di me, quando ci arrivi ribatt Hunt
mostrando il bianco dei denti. Si sfil il coltello dalla
cintura e cominci a tagliare le corde. Il vento sollev il
paracadute, e i lati verticali ormai liberi si scostarono e
si posarono a terra, rivelando pacchi grandi come sacchi
di farina da venti chili.
Cazzo, esclam il ragazzo  una montagna di
coca.
Stai pur certo che  stata pesata fino all'ultimo
grammo.
Dicevo per dire.
D'accordo, fece Hunt ma non pensarci troppo,
potresti farti strane idee.
Continuarono a lavorare per una quindicina di minuti,
caricandosi in spalla i sacchi grandi come federe e
trasportandoli sul prato.
Quanto pensi che valga? chiese il ragazzo. Onestamente,
quanto?
C' un motivo per cui lo vuoi sapere?
Nessuno. Pura curiosit.
Fossi in te non ci penserei. Non ti preoccupare, ci
pagheranno bene. Questa roba pu procurarti un sacco
di problemi, ti conviene starne alla larga.
Non hai mai pensato...
Mai.
Cos'hai detto che fai di mestiere?
Quello che vedi.
E non ti  mai venuto in mente.
Nemmeno una volta. Te l'ho gi detto, con i miei
precedenti non c' molto che possa fare. Ma qualcosa
s, e quel poco che ho lo voglio conservare.
Due cavalli e una vita rovinata.
Non tutti quelli che giocano vincono al lotto. Mi
sono spiegato, ragazzo?
S, ti sei spiegato. Ma  come mettermi in mano il
biglietto vincente e chiedermi di non riscuoterlo.
C' qualche problema?
Nessun problema, amico. Dicevo per dire, tutto qui.
Drake si lanci gi dal ghiaione tenendo il fucile per
il calcio e scaricando tutto il peso sulle cosce. I sassi si
sparpagliavano davanti ai suoi piedi, cozzavano fra loro
e lo inseguivano a valle. Cosa ti aspettavi? Si chiese. Non
importa se mi sentono, probabilmente saranno gi in
marcia. Forse  meglio cos.
Si ferm a osservare l'oggetto nel cielo. Il carico sbuc
sopra la foresta e per un istante rimase sospeso. Drake
non rest a vedere cosa avrebbe fatto; si era gi rimesso
a correre. Era una bella distanza. Calcol di avere gi
percorso trecento metri di dislivello, ma gliene mancava
ancora circa la met per giungere al fondovalle. Si ferm
di nuovo e si mise in ascolto, studiando a lungo la foresta.
Non sapeva cosa avrebbe trovato.
Si sentiva stupido, una sensazione che lo travolse con
una rapidit inaudita. Avrebbe potuto esserci qualcun
altro al suo posto, avrebbe potuto pensarci qualcun altro.
Perch proprio lui, e nel suo giorno libero? Ma sapeva
che non poteva lasciar perdere, e si lanci a perdifiato
nel fitto del bosco, evitando le buche sul terreno umido
pur senza vederle.
Quando ebbero caricato i sacchi sui cavalli, Hunt li
ispezion e strinse le cinghie. Il ragazzo si era allontanato
di qualche passo, poi si era fermato in mezzo al prato
massaggiandosi le braccia e guardando il ghiacciaio.
Quando torn stava sorridendo. E adesso? chiese.
Hunt ricordava quando anche lui era un ragazzo, anni
addietro, prima di finire in galera. Tutta quella parte della
sua vita sembrava essere stata separata dal tempo che
aveva perduto, come se durante quei dieci anni fosse stato
eretto un muro. Ricordava le attese a casa con sua madre,
suo padre che gli prometteva di portarlo alle corse e lui
ad aspettare il suo ritorno come se fosse l'unica cosa che
contava, anche se ora sapeva che non era cos.
Le scelte che aveva fatto l'avevano portato qui. Poteva
riesaminarle, analizzarle, ma sentiva ancora quella
vaga eccitazione nel profondo, un senso di possibilit
che gli cresceva dentro come un vecchio ceppo di legno
carbonizzato e messo da parte che, come per miracolo,
si riaccende.
Guard il limitare della foresta. Non c'era tempo
per badare all'eccitazione del ragazzo o alla sua, non
c'era tempo per fermarsi o sognare o sperare che le
cose andassero in un modo o nell'altro. Il chiaro di luna
smaltava i loro volti e tingeva ogni cosa di un azzurro
ardesia, le briglie ne riflettevano il luccichio. Hunt odiava
questa parte del lavoro. Meglio chiudere la faccenda che
aspettare. Arrotol le redini attorno alla mano e disse al
ragazzo di muoversi.
Non si era mai abituato alla foresta di notte. Meglio
esserne fuori, pensava. Meglio essere a casa nel proprio
letto. Pens a Nora, al taglio della sua camicia da notte
quando gli dava le spalle e la luce filtrava dalle tende. Meglio
essere a casa, si disse. Meglio essere lontani da qui.
Hunt e il ragazzo s'incamminarono guidando i cavalli
e solcando la distesa d'erba davanti a loro. Non c'era
motivo di preoccuparsi. Non ce n'era alcun motivo.
Quando sbuc sulla radura, Drake scorse i due uomini
e i cavalli sul versante opposto. Punt un ginocchio a
terra e, all'istante, la rugiada gli inzupp i pantaloni
risalendo su per la coscia. Visti col telescopio, i due
uomini erano quasi davanti a lui: gli davano la schiena,
i cavalli carichi di grossi sacchi. Drake non sapeva cosa
contenessero, ma poteva indovinarlo.
Mentre li osservava cominci a parlare fra s: Non
ti muovere. Non fare stupidaggini, non farti sparare.
Non vide nessun'arma addosso agli uomini, ma sapeva
benissimo che questo non significava che non ne
avessero.
Pos la mano sul terreno soffice, si sollev e rientr
nella foresta, seguendone il limitare fino a ritrovarsi
quasi all'altezza dei due uomini. Avanzava con cautela,
posando prima la punta dello scarponcino e poi il tacco,
passando da un albero all'altro. Sentiva il respiro dei
cavalli, il fruscio dell'erba che si separava e subito si
ricongiungeva. Stringeva il fucile al petto, con la canna
rivolta verso l'alto e il calcio all'altezza della cintura.
Fece un respiro profondo, inspir qualcosa di gigantesco,
tensione e paura, e le sent nei polmoni, smaniose
di uscire.
Quante volte si era immaginato in questa situazione,
con il fucile puntato e l'occhio sul mirino? Non poteva
dirlo. Non sapeva nemmeno se sarebbe stato capace di
andare fino in fondo. Era stato suo padre a insegnargli
a sparare, quando aveva dieci anni, i gomiti sollevati al
di sopra dello steccato di legno sul retro della loro propriet,
suo padre vestito con la vecchia divisa marrone
del dipartimento. Quattro mele posate sull'erba. Fa'
attenzione gli diceva. Con calma, potrebbe essere la
tua unica possibilit.
Drake usc dall'ombra degli alberi e punt il fucile.
Non aveva un piano. Gli torn in mente suo padre.
Nessuno poteva dirgli se era cos che si faceva oppure
no. La luce argentata della luna era su di lui, in piedi
con il fucile spianato e i due uomini che lo guardavano
senza sapere cosa pensare.
Uno dei due, il pi anziano, cominci a dire qualcosa
con una voce ruvida e sconnessa come una distesa di
ciottoli. Drake lo zitt con un gesto della mano. Gli intim
di chiudere la bocca, di non parlare. Stava dicendo
un milione di cose diverse. Si era identificato, tenendo
il fucile in mano e gridando, senza sapere cosa fare.
Improvvisava. Non stacc la mano dal fucile e guard
il vapore che usciva dalle narici dei cavalli, e tutti e tre
continuarono a fissarsi, in attesa.
Hunt fu il primo a giungere a una conclusione. Lo
sbirro era a una sessantina di metri di distanza, e immaginava
che fosse un buon tiratore. Con quel calibro 270
avrebbe potuto sfondargli il cranio, ma non l'avrebbe
fatto. Hunt non aveva intenzione di tornare al fresco.
Quello che stava per fare era avventato, lo sapeva. Tremava
per tutto il corpo, sentiva che i muscoli si contraevano
e che un milione di altre cose cominciavano ad
andare storte. Ma l'aveva deciso gi da tempo, quando
le cose avevano iniziato a girare, quando Eddie gli aveva
offerto quel lavoro che da allora era stato sempre suo:
non sarebbe pi tornato in galera.
Il poliziotto aveva capito cosa stava per succedere, e
Hunt lo sapeva. Buon per lui. Erano in campo aperto, ma
la foresta era a pochi passi. Nel bosco regnava il buio, e
Hunt si rese conto che se vi fosse arrivato avrebbe potuto
farcela. L'agente se ne stava piantato in mezzo all'erba,
gli puntava contro il fucile e sbraitava. Hunt non sapeva
cosa pensare. Non aveva molto senso. Non ascoltava,
e il ragazzo stava cominciando a indietreggiare: stava
andando tutto a puttane.
Con un movimento rapido, Hunt si mise dietro il cavallo
e slacci la cinghia della sella, che venne trascinata
a terra dal peso della droga. Lo sbirro stava gridando,
ma anche Hunt aveva cominciato a gridare, senza sapere
cosa dire ma dando comunque istruzioni al ragazzo. Ma
quello se ne stava l impalato come uno spaventapasseri,
come se fosse pieno di paglia e fieno e non di vere budella.
Stranito. Hunt stava tirando le redini del cavallo
per farlo abbassare e inginocchiare nell'erba. Il ragazzo
stava armeggiando con la cinghia sotto il ventre della
sua bestia e il vicesceriffo avanzava dritto verso di loro
con il fucile spianato. Stava gridando qualcosa che il
ragazzo non riusciva a capire, Hunt si sollev in groppa
al cavallo, si aggrapp alla criniera con le dita guantate
e part al galoppo.
Ci fu uno sparo, Hunt si abbass e rischi di cadere.
Il cavallo del ragazzo s'impenn e il ragazzo arretr
guardando gli zoccoli sollevarsi in aria. Poi si gir di
scatto e si mise a correre a testa bassa attraverso la radura,
cercando di tenere il cavallo fra s e il fucile. Correva
alla cieca, senza alzare la testa, facendo semplicemente
andare i piedi. Vedeva scorrere il prato sotto di s, ma
il suo unico piano era la fuga, e anche quella sembrava
una decisione difficile.
Drake lo guard allontanarsi, serpeggiando in modo
assurdo nell'erba. Sembrava quasi che stesse provando
uno schema di football, deviando a sinistra e fintando
verso destra. Drake sollev il fucile e spar un colpo
a vuoto. Ascolt l'eco restituito dalla valle. Non mi
faccio problemi a spararti alla schiena, grid riprendendo
la mira sul ragazzo fermati, maledizione! Tolse
il bossolo e caric un altro colpo in canna. Il proiettile
colp l'erba davanti al ragazzo e una nuvola di polvere si
sollev come una piccola esplosione atomica, pallida e
azzurrognola al chiaro di luna. Il ragazzo si ferm, alz
le mani e aspett. Drake si sbarazz di un altro bossolo
e fece scattare l'otturatore in avanti.
Quando raggiunse il ragazzo, non disse nulla. Cosa
c'era da dire? Non c'erano parole che potessero aiutarlo.
L'adrenalina stava cominciando a calare, le sue braccia
erano sul punto di cedere e stava cominciando a tremare.
Quasi due trafficanti in un colpo solo. Era certo
che il ragazzo sentisse i suoi passi, il lento scricchiolio
dell'erba sotto i piedi. Da qualche parte l fuori, lanciato
al galoppo, c'era l'altro uomo, e Drake aveva tutte le
intenzioni di riprenderlo.
Colp il ragazzo alla nuca con il calcio del fucile facendogli
perdere i sensi. Fu un colpo secco, e probabilmente
il ragazzo non se lo aspettava. Drake se ne pent
all'istante, ma ormai non poteva pi tornare indietro, e
anche potendo non pensava che l'avrebbe fatto. Gli controll
il polso, poi prese il coltello dal cinturone e tagli
due strisce dalla propria camicia, usandole per legargli
mani e piedi. Lo perquis in cerca di un portafoglio, ma
non lo trov. Raggiunse il cavallo, che era rimasto nelle
vicinanze, e tagli le cinghie che fissavano il carico.
Il cavallo si ritrasse e lo guard con la coda dell'occhio,
ma non fece resistenza quando gli mont in groppa e gli
diede un colpetto ai fianchi con i tacchi. Sistemandosi
la cinghia del '270 di traverso sul petto, Drake torn a
spronare il cavallo e si sent trasportare dalla potenza
dell'animale. Da come si era comportato, il fuggiasco
doveva essere un ottimo cavaliere. E Drake sapeva di
non poter competere a quei livelli. C'era un solo modo.
Condusse il cavallo sul crinale da cui si potevano controllare
le valli circostanti e si mise in attesa, osservando
le radure e tendendo le orecchie.
Il sole sorse da dietro le Cascades, diffondendo ovunque
la sua luce rosata. Drake si volt a guardare il prato
e vide il ragazzo e i grossi sacchi bianchi che sembravano
cuscini.
Hunt spronava il cavallo, le dita immerse nella criniera.
Gli affondava i tacchi nei fianchi, ma non riusciva
a controllarlo del tutto, si limitava a lasciarlo andare.
Quando si cavalca a pelo, non si ha mai davvero il controllo.
Se avesse fatto un po' di pratica, forse ci sarebbe
riuscito, ma non l'aveva fatta e ora non aveva tempo di
pensarci. Aveva sentito tre spari, immaginava che uno
fosse destinato a lui e gli altri due al ragazzo. Per un
attimo aveva fermato il cavallo e l'aveva fatto girare,
ascoltando l'eco del secondo sparo e chiedendosi se tornare
indietro avrebbe fatto qualche differenza. La bestia
aveva dondolato la testa e Hunt aveva sentito muoversi i
grossi muscoli sopra le zampe anteriori. Fa' che riesca
a fuggire aveva detto. Fa' che ci riesca.
Tre secondi dopo aveva sentito un altro sparo e aveva
immaginato che non ce ne sarebbero stati altri. Se il
ragazzo non era morto, era nella merda fino al collo, e
Hunt non voleva essere nei paraggi quando ci sarebbe
sprofondato. Aveva spronato il cavallo e si era diretto
a valle.
Usc dagli alberi e cominci a seguire il corso di un
fiume; gli facevano male le braccia per tutti i rami che
aveva dovuto scostare. I guanti e le maniche della camicia
erano coperti di resina. Si ferm e risal il corso del
fiume con lo sguardo, cercando di orientarsi. La cartina
e il GPS erano rimasti nella tasca della sella, e non aveva
alcun elemento per capire dove stava andando. Ma nel
camioncino cera una mappa, e seguendo le strade per il
trasporto del legname sarebbe riuscito a scendere dalla
montagna.
Voleva pensare che fosse successo per caso, ma probabilmente
non era cos. L'uomo aveva detto di essere
un agente, aveva detto un sacco di altre cose, ma Hunt
non sarebbe riuscito a ripeterle, quanto meno non in
un ordine sensato. In quei momenti aveva un ronzio
primordiale nelle orecchie, e qualunque cosa avesse
detto quell'uomo non avrebbe avuto senso. C'era una
sola cosa che aveva senso, ed era fuggire, perch Hunt
sapeva che non sarebbe tornato dentro, n adesso n
mai, ed era l'unica cosa di cui era sicuro.
Usando l'orologio e l'intensit della luce del sole appena
sorto riusc a stabilire con una certa approssimazione
dove si trovava. Non conosceva il nome del fiume,
ma gli sembrava di averlo visto segnato sulla mappa. Il
camioncino e il rimorchio si trovavano a sud, nei pressi
di Silver Lake, ma Hunt decise che era meglio tenersi
al riparo dei boschi, facendo il giro largo ed evitando i
crinali. Una volta raggiunto il camioncino c'erano tre ore
di strada fino a Seattle, ce l'avrebbe fatta senza problemi.
Il problema era scendere da quella montagna prima del
vicesceriffo. Se avesse avuto una radio, probabilmente
avrebbe chiamato un elicottero, ma Hunt non credeva
che l'avesse. Non pensava che si aspettasse una giornata
simile, che avesse in programma di sbucare dal bosco
semisvestito e con il fucile spianato.
Il proiettile colp il cavallo appena sotto l'orecchio.
Sangue dappertutto. Per un istante la bestia rimase come
stordita, barcollando sull'orlo di un abisso invisibile, con
le zampe anteriori che si piegavano. Hunt fece appena in
tempo a smontare con un balzo e indietreggiare, si mise a
correre ancora prima di sentire lo sparo successivo. Non
sapeva se fosse stato un bel colpo oppure no. Poteva
essere destinato a lui come al cavallo, forse l'intenzione
era soltanto quella di farlo disarcionare. Non cera niente
di chiaro, e Hunt continu a correre. Gli pareva che
avessero sparato dal crinale opposto, ma non poteva
esserne certo. A giudicare dall'eco sembrava che il colpo
fosse partito da lontano, ma tutto stava succedendo al
di fuori di qualsiasi confine temporale.
Quando il colpo era arrivato, stava cavalcando sul
greto del fiume, dove in primavera l'acqua scorreva,
lasciandosi dietro un fondo argilloso. Punt verso un
boschetto di pioppi e frassini davanti a lui. Un altro
proiettile colp il terreno, aprendo una crepa e penetrando
all'interno. Ancora una volta, lo sparo giunse con
un secondo abbondante di ritardo. Hunt si proiett al
riparo degli alberi e si appiatt contro l'argine del fiume,
sperando che la vegetazione gli coprisse gambe e piedi.
Torn a guardare il cavallo e vide che la terra sotto di lui
era diventata nera. Not che la bestia non si muoveva
e distolse gli occhi.
Il mondo sembrava essere diventato precario e imprevedibile,
il catalizzatore di una reazione chimica che
lui non riusciva a fermare. Il cavallo giaceva immobile
come una pietra, il sangue colava fuori da un foro che
gli attraversava la testa da parte a parte. Hunt chiuse gli
occhi e cerc di scacciare quell'immagine dalla mente,
avvertendo il tepore del sole mattutino sulle palpebre e
il chiarore rosso dei suoi raggi. L vicino l'acqua scorreva
sulle rocce del fiume, il ronzio di un insetto solcava l'aria.
Apri gli occhi, si disse Hunt, continua a muoverti. La
luce del sole era ovunque. Cosa stava facendo, cosa ci
faceva qui?
Cerc di ricordare la gittata di un fucile come quello.
Anche correndo non avrebbe avuto scampo se il vicesceriffo
si era impossessato dell'altro animale. Torn a
voltarsi verso il cavallo abbattuto e imprec sottovoce,
continu a maledire se stesso per quasi un minuto.
A un certo punto di quel lontano passato, quando non
era che un uomo in una cella, aveva capito che non poteva
pi tornare indietro, per quanto desiderasse che tutto
venisse cancellato, che la sua vita potesse ricominciare da
zero premendo semplicemente un tasto. La vita non gli
avrebbe concesso quel piacere. Aveva varcato una porta
che si apriva in una sola direzione. Ci ripens adesso,
imprigionato sotto i rami dei pioppi e dei frassini, protetto
soltanto da un argine di terra. Doveva spostarsi di l.
Il fiume scorreva ampio e tranquillo, non doveva essere
pi profondo di un metro. Hunt vi si lanci prima
ancora di capire cosa stesse facendo. Sapeva che scendeva
verso Silver Lake, non troppo lontano dal camioncino.
Il gelo gli agguant le caviglie e subito gli penetr
negli scarponi. Perse l'equilibrio sulle rocce scivolose
ma spezz la caduta con una mano e prosegu. L'acqua
gli arrivava agli stinchi e non sembrava che pi in l
fosse pi profonda. Continu a correre tenendosi basso,
allargando le braccia e sollevando spruzzi a ogni falcata.
Il vicesceriffo Bobby Drake rimase a lungo a osservare
la valle dal crinale, abbastanza a lungo da sentir penetrare
il gelo delle montagne sotto gli abiti e sotto la pelle. Abbass
la testa, premette la fronte sul calcio di legno del
'270 e sent la fredda durezza del fucile sulla tempia, il
sangue che rallentava nelle vene, il cuore che riprendeva
il suo battito regolare. Per un po', a giochi fatti, rest l
disteso a osservare la scena. L'uomo non c'era pi, era
fuggito. Abeti e tsuga si rincorrevano a perdita d'occhio,
il rossiccio opaco del fogliame era infiammato dall'autunno.
Il cavallo morto giaceva sul greto del fiume, l'altro
aspettava di ricondurlo dal ragazzo con la droga, e Drake
non aveva idea di cosa fare.
Non aveva mai voluto questa vita. Non aveva mai
desiderato tutto questo. Gli era stato dato. Guard
la foresta sotto di lui, la foschia ramata della luce che
sorgeva a oriente e tutto che ricominciava ancora una
volta da capo. Aveva accettato una sorta di colpa per
ci che aveva fatto suo padre; questo lo sapeva, sapeva
che doveva riscattare il suo nome, per s e per il suo
vecchio.
Fece scorrere il telescopio sul fiume, ma non vide
nulla. Soltanto la pallida lucentezza azzurrina dell'acqua
e i raggi del sole che giocavano con la corrente. Pens a
come una cosa simile avrebbe potuto cambiargli la vita.
A come l'avesse gi fatto, con suo padre in prigione e
lui costretto a lasciare gli studi e tornare a casa. Aveva
creduto di sapere chi era, ai tempi del college, lontano
da quei posti e da suo padre. Ma in realt non lo sapeva.
Questa cosa avrebbe cambiato le carte in tavola, si disse,
poco ma sicuro.
...
.
...
CAPITOLO 2. DAL MARE.
...
.
...
Grady si sfil prima un guanto e poi l'altro. Erano guanti
di lattice trasparente, ricoperti da un luccicante velo
rosa. Si pul le mani pallide con uno straccio bianco da
cucina e si volt per capire da dove proveniva il suono.
Il suo telefono vibrava sul tavolo di acciaio inossidabile.
Lo prese e controll il display. Le cinque del mattino.
Stava lavorando con i suoi coltelli, davanti a lui era
distesa la carcassa di un maiale sventrato: gli intestini
sradicati, il cuore e il fegato messi da parte, i reni in un
contenitore separato alla sua destra. La bestia era aperta
davanti a lui sul tavolo operatorio, la cassa toracica
spalancata; nell'aria, l'odore freddo di una superficie
lavata con acqua e candeggina. Ormai senza guanti,
Grady si pass una mano tra i capelli e poi l'allontan
dal volto. Era pi giovane di quanto sembrasse, aveva
i capelli quasi biondi e gli occhi insonni rossi come segnali
di pericolo. Era ancora presto, un'ora in cui non
erano in molti ad alzarsi, e lui aveva scelto il maiale al
mercato mentre i camion arrivavano con i loro carichi
di latte, uova, pane fresco e verdura. Nell'ora successiva
l'aveva fatto a pezzi usando un seghetto comprato dal
ferramenta.
Rispose al telefono recitando il proprio nome completo:
Grady Fisher. Allacciato al collo aveva un
grembiule bianco chiazzato dalle impronte insanguinate
delle sue mani. S, signore, conosco Phil Hunt disse.
Stava per uscire da Monroe mentre io ci sono entrato.
Ci siamo incrociati. Afferr uno dei coltelli e controll
la punta. S, non credo che sar un problema. Penso
che vada bene. Posso ritirare il pacco all'aeroporto e
consegnarlo prima di passare da Hunt. Non dovrebbero
esserci problemi. S, signore, il solito prezzo pi le spese.
S, capisco. L'intera conversazione era durata meno di
un minuto.
Ovunque andasse, Grady non si separava mai dalla
sua valigetta di coltelli. Nel corso degli anni, man mano
che si presentavano nuove situazioni, ne aveva aggiunti
di nuovi. Se il lavoro lo permetteva, preferiva usare i
coltelli, cos come preferiva vedere il muso dell'animale
che stava macellando. Quando aveva tempo lavorava
come aiuto cuoco, sezionando i tagli di carne, facendo
pratica, scoprendo cos'era in grado di fare. Questa sua
sete di sangue gli sembrava sensata, provava una specie
di affetto per la cosa, un senso di meraviglia che credeva
fosse scomparso con l'infanzia, scomparso con il periodo
trascorso a Monroe, con gli psichiatri del carcere e i
farmaci. Ma negli ultimi anni aveva ripreso a sentirlo, a
esplorarlo, a goderne.
Credeva profondamente nell'espressione gli occhi
sono lo specchio dell'anima, ci si affidava fino in
fondo. Voleva vederli, quegli occhi, voleva avvicinarsi
e sentire la vita altrui. E sperava che un giorno sarebbe
successo, che si sarebbero trovati faccia a faccia, a occhi
aperti. La testa del maiale che aveva mozzato con il
seghetto era posata sul tavolo e lo guardava con i suoi
occhietti freddi e scuri come barattoli di marmellata
scoperchiati.
Quando ebbe finito lav i coltelli uno per uno. Chi
l'aveva visto all'opera avrebbe potuto usare il termine
meticoloso; altri forse non avrebbero avuto la possibilit
di dire nulla. Aveva usato un trinciante per la
cotenna, un coltello da disosso da nove centimetri e uno
generico poco pi lungo. Sapeva bene che i maiali non
erano delicati come gli esseri umani, ma ci andavano
vicini, e gli permettevano di fare pratica.
Apr con cura la valigetta e sistem ciascun coltello
con il suo fermaglio. Poi elimin i resti di cartilagine
dal seghetto e cominci a preparare di nuovo il tavolo.
Hunt misurava il salotto a passi nervosi, guardando il
prato al di l dell'ampia finestra e i pini sullo sfondo. Ai
piedi aveva ancora gli scarponi allacciati con un doppio
giro di stringhe attorno alle caviglie. Avevano rischiato
di farlo affogare. D'altra parte, ci aveva provato anche
il fiume.
Non si era mai arricchito. Ci aveva sempre sperato, ma
i soldi non erano mai arrivati, non negli ultimi vent'anni.
Erano sempre un lavoro pi in l, appena al di fuori della
sua portata. Tuttavia, anche se spesso ci pensava, i soldi
non erano la sua preoccupazione pi grande. La sua vita
era stata segnata da un evento eccezionale: non nel senso
che ne andava fiero, ma nel senso che non riusciva quasi
a credere, anche dopo tutto quel tempo, di aver sparato
a un uomo in un negozio di esche per la misera somma
di quaranta dollari, di averlo ucciso con una scarica di
pallettoni da caccia.
Per quello era finito dentro dieci anni. Avrebbe voluto
cancellare tutto. Non aveva mai smesso di pensarci, da
quand'era uscito di prigione, vent'anni prima, e ci pensava
ancora adesso, nel suo salotto; pensava a come la
vita l'avesse condotto a questo momento, con la mente
che andava in un milione di posti diversi ma tornava
sempre alla stessa conclusione: se la sua vita non era
andata diversamente, era soltanto colpa sua.
Camminava in cerchio, tenendo d'occhio il vialetto
di ghiaia e pi in l, dietro gli alberi, il nastro nero
della strada asfaltata. Sua moglie Nora venne a vedere
come stava. Era alta e magra, con due occhi marcati e
capelli ricci come zucchero filato. Un metro e sessantotto,
gambe sottili e muscolose, mani callose. Hunt
sapeva che la loro vita fra i cavalli l'aveva cambiata. Le
leggeva in faccia la loro vita insieme proprio come riusciva
a leggere la propria allo specchio: erano entrambi
scavati in volto, i loro corpi erano un tracciato di linee
dritte e ossa aguzze dai gomiti alle ginocchia. Il duro
lavoro l'aveva privata troppo presto della sua bellezza,
ma a guardarla adesso, dopo tutti quegli anni, in lei
c'era una bellezza diversa. Hunt l'amava, e quando lei si
ferm a guardarlo le sorrise, le si avvicin dalla finestra
e le piant un bacio scherzoso sotto il mento. Non
preoccuparti, le disse con la sua voce ruvida come
le rapide di un fiume sistemeremo tutto con Eddie.
Lei gli lanci un'occhiata dubbiosa, come se fosse un
bambino disobbediente abituato a fare promesse che
non sapeva mantenere.
Mi preoccupo, rispose ma sono fatta cos e tu non
puoi farci niente.
No, fece lui anche se mi piacerebbe.
Nora rest un altro po' a guardarlo. Forse solo per
controllare come stava. Forse solo per capire se sarebbe
andato tutto bene. Al suo arrivo gli aveva tastato gli indumenti
logori e incrostati di terra, irrigiditi dal fango.
Hunt lo sapeva, sembrava che fossero stati lavati in un
acquitrino e stesi ad asciugare sui rami di un albero. Ne
aveva sentito l'odore per tutto il tragitto verso casa, un
aroma affumicato di foresta, licheni, muschio e qualcos'altro,
qualcosa che sua moglie non sentiva da anni,
qualcosa che la turbava ma in cui lui riconosceva la
paura.
Mentre lei cercava di giungere a una conclusione,
Hunt percorse Tardamente la stanza con lo sguardo.
Mi fider di te, disse Nora mi fider di te e non
voglio sapere altro.
Non ti preoccupare, ripet lui quando arriva Eddie
risolviamo tutto.
Nora lo fiss per un altro secondo. Hunt vide che
era insicura, che non sapeva cosa fare o come reagire.
Lui non era mai stato il tipo d'uomo che sta affacciato
alla finestra. Sempre sicuro di s, sempre padrone della
situazione. Vado a preparare il caff disse lei.
Quando se ne fu andata, Hunt torn alla finestra.
Drizzando la schiena sentiva il metallo freddo della
Browning sulla pelle, la canna infilata fra le mutande
e i jeans. Fu percorso da un brivido, e per un istante
visualizz lui e Nora che correvano tenendosi stretti per
mano verso l'oscurit dell'ignoto.
Non ho mai garantito niente disse Eddie. Era seduto
in macchina con il telefono premuto sull'orecchio.
La Lincoln era ferma sul ciglio della camionabile con i
lampeggianti accesi, a met strada dalla fattoria di Hunt.
Dall'altro lato arrivavano solo portacontainer e autocarri
per il trasporto della legna. Sono vent'anni che lavoro
con questa gente. Non ho mai garantito niente ma mi
fido di loro.  stato un vicesceriffo in vena di eroismi.
No. Vorrei poterglielo dire, ma non posso. Possiamo
trovare una soluzione. S, mi ricordo. No, non penso sia
necessario.  una buona squadra. Dev'esserci una via
d'uscita. Abbass la voce. S, capisco. La richiamo.
Eddie scaravent il telefono contro il parabrezza.
Prima ancora di sentirlo rimbalzare sul cruscotto, si premette
i palmi delle mani sugli occhi. I suoi respiri erano
ben distinti, gli gonfiavano le guance e poi esplodevano
fuori. Le mani erano ancora davanti agli occhi, le dita
allungate fra i capelli. Sapeva cosa sarebbe successo
a questo punto. Gliel'avevano spiegato. Ma vent'anni
senza problemi l'avevano reso sicuro di s. Gli avevano
fatto credere che non sarebbe mai successo. Che non
poteva succedere.
L'avvocato era stato molto chiaro. Eddie sospettava
che non fosse in buona fede. Probabilmente usava qualche
droga di lusso, creata in laboratorio per eliminare
qualsiasi emozione, per fargli trattare in quel modo le
persone. Era tutto assurdo, e forse Eddie era rimasto l
incastrato per tutta la vita solo perch aveva cercato di
dare un senso al denaro, all'amicizia e a un milione di
altre cose a cui non valeva la pena di pensare.
Adesso le cose a cui pensare erano altre, cose che
avrebbe potuto fare. Guard l'orologio sul cruscotto.
Hunt aveva chiamato quasi due ore prima. Lo stava
sicuramente aspettando, solo e rabbioso, e cos doveva
essere. Ci si sarebbe dovuto abituare. Avrebbe dovuto
capire che non poteva pi tornare alla sua vita, a ci che
aveva costruito.
Intorno a mezzogiorno Hunt vide Eddie svoltare nel
vialetto. Si era seduto sulla grossa poltrona rossa, con
lo schienale rivolto verso l'angolo per poter tenere d'occhio
la strada. A un certo punto, durante la mattinata,
passata a maledire Eddie e a chiamarlo a ripetizione sul
cellulare, aveva acceso il caminetto. Gli erano tornati
i brividi, l'unica soluzione era dare fuoco alla legna e
inginocchiarsi davanti al caminetto tendendo le grosse
mani color argilla.
Segu con lo sguardo l'auto di Eddie lungo il vialetto,
la ghiaia che scricchiolava sotto le gomme. Era una grossa
Lincoln, uno dei nuovi modelli che imitavano le Cadillac.
Hunt la osserv per un istante e poi and in cucina, dove
Nora, in piedi davanti al lavandino, guardava fuori dalla
finestra. Era vestita da casa, con i suoi jeans stinti preferiti
e un'enorme maglietta che le pendeva dalle spalle esili.
Ti spiace fargli un cenno quando scende? le disse, toccando
l'impugnatura della Browning e cercando di dare
l'impressione che si stesse semplicemente sistemando la
cintura. Esco un attimo dal retro.
Nora lo guard preoccupata, ma non disse nulla.
Se riesci, fallo passare dal garage ed entrare dalla
porta laterale.
Possedevano cinque acri a sud di Seattle, alla periferia
di una localit chiamata Auburn. Da giovani avevano
ottenuto un prestito per costruire le scuderie, e sul retro
della propriet allevavano e prendevano a pensione
cavalli. La domenica sera si vedevano i riflettori dell'ippodromo
e si sentivano le grida del pubblico quando i
purosangue si avvicinavano al traguardo, ma per il resto
era una terra di pascoli e aree abbandonate, disseminate
di pezzi di ricambio, vecchi frigoriferi e colonne di pneumatici.
L'odore di sterco del bestiame da latte, il fango e
gli escrementi di vacca erano l'elemento principale del
paesaggio. Il pi delle volte Hunt non li sentiva nemmeno,
ormai. O si era abituato, oppure il vento soffiava
da nord e portava il tanfo gi verso Tacoma. La notte
prima era caduta una pioggia leggera e ora si distinguevano
gli odori del bestiame, si sentivano nell'erba, negli
alberi, spalmati su tutto.
Hunt scese rapidamente i gradini sul retro per arrivare
al pi presto sul prato, ma poi torn sui propri passi, ricordando
la molla della zanzariera di alluminio e il colpo
secco che avrebbe dato sbattendo. Da quella posizione
poteva sentire le auto che passavano sull'autostrada accanto
all'ippodromo e il gorgoglio di un piccolo canale
d'irrigazione sul retro della casa. Gran parte della loro
propriet era alberata, ma l'acro abbondante attorno
alla casa che faceva da pascolo per i cavalli era libero
e gli consentiva di vedere fino al limitare dei boschi di
betulle e pini.
Hunt e Eddie si erano conosciuti vent'anni prima,
quando Eddie, in cerca di un tossico di nome Stone, era
entrato nel bar in cui Hunt stava bevendo un bicchiere.
Hunt gestiva le scommesse sulle corse di cavalli della
zona. Guadagnava bene, ma beveva troppo e ormai era
talmente al verde che gli sembrava di avere dei buchi
senza fondo nelle tasche. Se lo vedi aveva detto a
Eddie, sentendosi un po' su di giri grazie alla schiera di
bicchierini che aveva collezionato sul bancone, digli
che mi deve un venti.
A me deve molto di pi, aveva ribattuto Eddie,
voltandosi verso di lui se mi fai vedere dove vive ti do
una percentuale.
Hunt sapeva dove viveva Stone, ma non conosceva
Eddie. Quanto?
Quanto basta.
E quello che dicono tutti aveva commentato Hunt
scivolando gi dallo sgabello e sorridendo.
Mettiamola cos, aveva ripreso Eddie se mi fai vedere
dove abita guadagnerai molto pi di venti dollari.
Avevano impiegato una decina di minuti dal bar a casa
di Stone. Tarda estate, le nubi in cielo piatte e intrecciate
come un tappeto. Nemmeno un alito di vento, tutto
intorno a loro l'immobilit della calura estiva. Eddie
aveva parcheggiato in un vicolo sul retro. Se cerca di
scappare da questa parte aveva detto con il massimo
della semplicit fermalo.
Hunt gli aveva rivolto un'occhiata dubbiosa. Con
cosa?
Lo vuoi, il tuo venti? Improvvisa.
Eddie era sceso e aveva chiuso la portiera con il fianco.
Hunt ricordava ancora l'odore di quel vicolo. Un tanfo
acre di cibo, di cassonetti pieni di vecchi mobili e avanzi
di pizza, di cassette della verdura del negozio vicino
addossate lungo un lato, i fondi chiari colorati dal marciume
vegetale.
Era trascorso un minuto quando, a un tratto, Stone
era sbucato di corsa da dietro un cassonetto, inseguito a
ruota da Eddie. Seduto nell'auto di Eddie, Hunt era ancora
stordito dall'alcol e non se l'aspettava. Non sapeva
bene cosa fare, e Stone stava correndo dritto verso di lui.
Aveva aperto la portiera con l'intenzione di placcarlo,
ma in quel momento Stone si era voltato verso Eddie ed
era andato a sbattere con violenza contro la portiera. Lo
schiocco sonoro del suo corpo che rimbalzava e cadeva
al suolo. Hunt si era alzato e lo fissava dall'alto. Eddie si
era fermato accanto a lui ansimante. Stone era disteso sul
selciato sporco e li guardava. Vaffanculo. Spacciatori e
allibratori adesso stanno insieme... aveva borbottato.
Eddie gli aveva sferrato due calci nello stomaco con
una forza tale che Hunt aveva sentito lo sbuffo d'aria
emesso dalle labbra del tossico. Con Stone piegato in
due sull'asfalto, Eddie si era chinato e gli aveva preso
il portafoglio e una busta di eroina. Ecco il tuo venti
aveva detto, pescando un biglietto scolorito dal portafoglio
e consegnandolo a Hunt. Cos'abbiamo detto per
la percentuale?
Hunt aveva guardato l'uomo raggomitolato ai loro
piedi. Non abbiamo detto niente.
Eddie aveva tirato fuori un rotolo di banconote, ne
aveva sfilate due da cento e si era rimesso il resto in tasca.
Il trenta per cento mi sembra onesto. Aveva consegnato
i due centoni a Hunt.
Nei vent'anni successivi erano passati ad affari pi
grossi e redditizi, e il trenta per cento fisso di Hunt
aveva pagato la sua prima serata con Nora, la caparra
per la casa e il terreno e perfino alcuni puledri, che,
dopo aver scoperto di non poter avere figli, avevano
scherzosamente ribattezzato i ragazzi. Non era mai
successo nulla che potesse fargli credere che Eddie lo
stesse fregando. Non riusciva a pensare a nessuna ragione
per cui avrebbe dovuto sentirsi in pericolo. Eddie non
aveva mai avuto motivo di prendersela con lui. Dopo
anni di affari in comune, grigliate in giardino, corse dei
cavalli e scommesse, erano ormai amici. Hunt si fidava
di Eddie perch non aveva altra scelta e perch Eddie
era sempre stato onesto con lui. Ma si rendeva conto
che tutto poteva cambiare. Non aveva mai combinato
un casino come questo, non si era mai trovato nella posizione
in cui si era trovato Stone, a terra e impotente,
raggomitolato sulla schiena come una tartaruga in un
vicolo maleodorante in attesa di vedere cosa lo aspettava.
Hunt sent il ronzio elettrico della porta del garage:
Nora che faceva entrare Eddie. Aggirando la casa, fece
attenzione a chinare la testa sotto il telaio della finestra,
avanzando con cautela per non smuovere la fila di ciottoli
che avevano sistemato lungo la base dei muri per il
drenaggio. Tir fuori la Browning, tenendola davanti a
s mentre percorreva la parete esterna del garage. Non
aveva mai creduto che sarebbe tornato a impugnare
un'arma. Eppure adesso lo stava facendo, in attesa che
il suo amico Eddie Vasquez passasse sotto la porta del
garage ed entrasse in casa sua.
Il motore elettrico della porta stava ancora girando
quando Hunt premette la canna della pistola dietro la
schiena di Eddie. Eddie non disse nulla, e Nora, sulla
soglia illuminata della porta laterale, si port una mano
alla bocca come per soffocare un grido.
Sta' calmo disse Eddie col suo solito tono rilassato.
Se Hunt avesse voluto recitare la parte fino in fondo,
forse l'avrebbe steso con il calcio della pistola. Ma non
era quello il piano. Il piano non cera, stava improvvisando.
Malgrado tutto quello che era successo, non aveva
motivo di non fidarsi di Eddie. C'erano di mezzo un
sacco di soldi e una caterva di droga, e farli incazzare pi
di quanto gi lo fossero non sembrava una buona idea.
Non mi aspettavo che fossi un pistolero disse Eddie.
Erano fermi nel garage. La porta elettrica si era richiusa,
e il silenzio era rotto soltanto dal ronzio attutito delle
automobili sull'autostrada a un chilometro di distanza.
Mi dispiace, Eddie disse Hunt guardando sua moglie,
che lo fissava inorridita.
Hunt, ribatt Eddie con una nota di cautela nella
voce nessuno ha idea di cos' successo lass. Per quanto
ne sanno loro,  stata colpa del ragazzo. Se dico che 
stato lui mi crederanno.
Il ragazzo non avrebbe mai dovuto esserci disse
Hunt.
Duecento chili sono tanti per un uomo solo.
Con un cavallo in pi ce l'avrei fatta.  stato assurdo
coinvolgere quel ragazzo.
Be', adesso  coinvolto, giusto? Dovresti essere contento
che non hanno preso te.
E adesso cosa si fa?
Devi stare tranquillo, ecco cosa. Eddie abbass le
mani. Non c' niente a tuo nome: cellulare, camioncino,
 tutto sotto un altro nome. Entriamo, quella pistola la
puoi mettere via, risolveremo tutto.
Nora vers il caff e rimase in piedi a guardarli con
il fianco appoggiato al banco. Aveva cominciato a dire
qualcosa, poi si era fermata. Se Hunt fosse riuscito a
uscire da quel pasticcio, ci sarebbe stato da discutere;
lui lo sapeva, ma ormai non poteva farci nulla. Poteva
soltanto dare una ripulita alla faccenda e sperare che
non si sentisse la puzza.
Ascolta, Hunt, stava dicendo Eddie era buio.
Nessuno pu averti riconosciuto, con quel cappello e
il modo in cui cavalchi.  successo a trenta chilometri
dal confine. A meno che tu non ti metta a scattare
Polaroid e inchiodarle sugli alberi, non dovresti avere
problemi.
S'incazzeranno in molti quando non consegnerai
obiett Hunt.
Lascia che me ne occupi io.
Eddie, non sto cercando di creare difficolt, ma il
ragazzo sa chi sono e non ci metter molto a capire di
avere qualche carta da giocare.
Abbiamo tutti delle carte da giocare disse Eddie
sorseggiando il suo caff.
L'agente responsabile della DEA, Driscoll, picchiettava
il suo biglietto da visita sul tavolo di metallo, prima per
il lungo, poi ruotandolo sull'altro lato. Lo stava facendo
da pi di un'ora, senza quasi perdere un colpo. Quando
Drake entr nella stanza, era la seconda volta che si vedevano
quel giorno. Erano soli, Driscoll si era tolto la
giacca e allentato la cravatta ed era seduto davanti a una
pila di carte. Aveva la postura e la stazza dell'ex atleta
un po' avanti con gli anni. Si pass una mano sui baffi
e sul mento, poi si appoggi allo schienale della sedia e
alz lo sguardo. A Drake parve un gesto studiato, quasi
educato, come quello di un leone dotato di una coscienza
sociale che si pulisce il sangue dal manto mentre si prepara
al prossimo assalto. Ho appena finito di dare una
scorsa al suo rapporto esord Driscoll quando Drake si
fu seduto sul lato opposto del tavolo. Non dice di aver
steso il ragazzo con il calcio del fucile.
Drake non rispose. Il biglietto continuava a ticchettare
sul tavolo, regolare come un metronomo. Driscoll lo
guardava con un sorrisetto languido sulle labbra.
I giovani sono capaci di inventarsi le storie pi assurde
disse Drake.
 vero conferm l'agente dando un ultimo colpetto
sul tavolo con il cartoncino e poi facendolo scivolare
verso Drake. Si trovavano nel palazzo federale di Seattle.
Dall'autostrada, Drake aveva visto la passerella coperta
al settimo piano con cui i prigionieri si spostavano dalle
celle al tribunale senza scendere in strada o entrare in
contatto con il mondo civilizzato. C' qualcosa che
vorrebbe aggiungere?
 tutto nel rapporto.
Driscoll distolse lo sguardo, poi lo riport su di lui.
Vicesceriffo Drake, la verit  che domani il giornale
pubblicher un articolo su questa storia.
Un articolo su cosa?
Non c' stato un certo sceriffo Drake di Silver Lake
condannato per contrabbando?
Drake non rispose.
Driscoll si sporse in avanti sulla sedia e lo guard.
Non posso garantirle che non ne parleranno.
Di mio padre?
Non so come l'abbiano saputo, ma sono riuscito a
convincerli ad aspettare almeno un giorno.
La ringrazio disse Drake. Ma a questo punto che
significa?
Significa che le conviene cominciare a dare qualche
risposta.
E successo dieci anni fa. Cosa c'entra il passato con
questa storia?
Qualcuno potrebbe dire che il passato c'entra, eccome,
con quello che  successo oggi ribatt Driscoll.
Lei che ne pensa?
Drake pos le mani sul tavolo e schiuse le dita. Piatto,
freddo, metallico. Sentiva qualcosa smuoversi nel profondo.
Vergogna? Paura? Non sapeva dirlo. Avrebbe
voluto alzarsi, avrebbe voluto uscire di l, ma non poteva
andare da nessuna parte. Si era cacciato da solo in quel
pasticcio e, da qualsiasi punto di vista lo guardasse, non
vedeva via di scampo.
 lei il figlio che giocava in Prima Divisione?
Gliel'ha detto il giornale?
L'ho sentito dire.
Sono dovuto tornare quando mio padre  andato
in prigione.
In che ruolo giocava?
Playmaker.
Prometteva di diventare una stella del basket, vero?
Sono passati quasi dieci anni.
E adesso fa il vicesceriffo? Mi sarei immaginato pi
una carriera da allenatore o qualcosa di simile.
Lo stato paga di pi.
Di sicuro non l'arricchir.
No, ma immagino che mio padre avesse pensato la
stessa cosa. Drake incroci per un attimo lo sguardo
di Driscoll, poi distolse gli occhi.
Sar difficile essere il figlio e il vice dello sceriffo che
ha reso celebre il suo dipartimento.
Come ho detto,  successo prima che arrivassi io.
Driscoll lo guard. Si raddrizz sulla sedia e si sporse
in avanti sul tavolo. Sta giocando per la squadra giusta?
Sto giocando per la vostra, se  questo che intende.
Driscoll si scus. Non riesco a capire, disse non
conosco molti che sarebbero disposti ad avventurarsi su
quelle montagne. Cosa ci faceva lass?
Il mio lavoro.
A quanto pare stava facendo anche quello di suo
padre.
Era quello di mio padre. Non lo  pi, adesso  il mio.
Mi perdoni, ripet Driscoll con un piccolo andirivieni
della mano, quasi stesse scacciando una strana idea
dovevo chiederglielo.
Non c' problema. So chi  stato mio padre e so chi
sono io. Non siamo la stessa persona.
Immagino che lei non verr mai eletto sceriffo.
No? La gente  piena di sorprese. In giro ci sono
molte persone capaci di perdonare.
L'agente si concesse un istante per sfogliare il rapporto.
Non posso dire se l'articolo sul giornale di domani
sar positivo. Forse le conviene rifletterci. Diede
una scorsa alle cartelle sul tavolo, e quando rialz lo
sguardo aggiunse:  una faccenda grossa.
Me ne rendo conto.
Far incazzare qualcuno, e sul serio. Glielo dico
perch penso che debba prepararsi. La gente a cui ha
messo i bastoni fra le ruote non la prender bene. Al
momento, la loro sola preoccupazione  eliminare il
problema e questo significa far tacere chi potrebbe dare
fastidio. Nell'articolo di domani sar scritto il suo nome.
 pronto per questo?
Immagino che avrei dovuto pensarci al momento,
ma non l'ho fatto e non penso che sarebbe cambiato
granch.
Prenderli entrambi non sarebbe stato male.
 vero.
Sul secondo uomo pu dirmi qualcosa che potrebbe
tornare utile ai miei?
Non c' molto da dire. Drake sapeva che non si
stava dimostrando utile, che non stava facendo del suo
meglio. Driscoll cercava risposte e lui non ne aveva. Era
gi diventata una questione troppo personale, riusciva
quasi a percepire la presenza di suo padre, seduto in
quella stessa stanza dieci anni prima.
Lei  l'unico, a parte il ragazzo, a sapere qualcosa
su quell'uomo.
Si sforz di recuperare quel volto dalla memoria.
L'unica immagine che riusc a trovare fu quella di suo
padre a cavallo quindici anni prima su una pista di caccia
nelle West Cascades. Si voltava a guardarlo, il volto in
ombra, una luce da chiesa che filtrava da un mosaico
di rami e foglie, azzurra e verde come vetro colorato,
oblique colonne di sole in cui il polline aleggiava come
una presenza spettrale. Temo di non sapere molto
disse alla fine.
C' qualcosa che potrebbe esserle sfuggito nel rapporto?
Preferirei non fare congetture.
Ma se le facesse?
Se le facessi, direi che sapeva cavalcare molto bene.
S, disse l'agente l'avevo capito dal rapporto.
Attese invano che Drake aggiungesse qualcosa, poi prosegu:
Non so che pesci pigliare. Mi chiedo se lei non
abbia pi dimestichezza con queste cose. Non ci capita
spesso di imbatterci in un'operazione di questo calibro.
Qualche hippie con lo zaino in spalla  una cosa, ma paracaduti
e uomini a cavallo sono un altro paio di maniche.
Sono una novit anche per me.
Driscoll gli scocc un'occhiata dubbiosa. Dove ha
imparato a cavalcare?
Quand'ero ragazzo, mio padre aveva qualche cavallo.
Quando poteva, mi portava a fare escursioni in montagna.
Quanto tempo  passato?
Poco pi di dieci anni.
E suo padre ne ha ancora, di cavalli?
Non dove si trova adesso.
Mi scusi.
Non  stato lei ad arrestarlo disse Drake. Poi, dopo
un istante: Giusto?.
Driscoll sorrise, abbass gli occhi sul tavolo, poi li
rialz dicendo: Di questi tempi saper cavalcare non 
pi da tutti, vero?.
Non come una volta.
Perch, secondo lei?
I cavalli costano, e non sono pi utili come una
volta.
No, immagino di no. Quanto costa secondo lei tenere
a pensione un cavallo?
Pu costare caro, visti i tempi. Non me lo potrei
permettere.
L'agente prese il rapporto e ne pareggi i bordi picchiettandolo
sul tavolo. Poi afferr una cartella di cuoio e lo
infil dentro. Se lei fosse il secondo uomo, cosa farebbe?
Non ne ho idea.
Ipoteticamente.
Suppongo che cercherei di allontanarmi il pi possibile
da ci che si sa di me.
Quell'uomo deve lavorare con i cavalli in modo piuttosto
regolare.
S, direi di s.
Non ho intenzione di impicciarmi, ma vorrei farle
una domanda personale. Le dispiace?
Non avete gi setacciato abbastanza la mia vita?
Drake lo guard, cercando di valutarne la reazione.
Driscoll rimase seduto sul lato opposto del tavolo, le
labbra schiuse in attesa di formulare la domanda. Ha
a che fare con il caso? domand Drake.
In un certo senso s.
In che senso?
In quello delle ramificazioni che partono dal punto
d'impatto.
Capisco.
Non se la prenda, agente, ma lei  sposato?
Porto la fede.
Figli?
Non ancora.
In casi come questo, accade spesso che le persone
scompaiano prima di testimoniare. Ovviamente la cosa
ci preoccupa molto.
Ovviamente.
Domani pomeriggio a quest'ora il giornale avr gi
pubblicato l'articolo e voglio che lei sia pronto.
Ce la caveremo, ci siamo gi passati da una situazione
simile.
S,  vero, disse Driscoll vorremmo comunque
che lei e sua moglie vi fermaste qualche giorno in citt.
A nostre spese, naturalmente.
La fa suonare quasi come una minaccia osserv
Drake.
No, Drake, la minaccia non viene certo da noi.
Eddie richiuse il telefono con uno scatto e lo pos sul
tavolo fissando Hunt.
Conosco quello sguardo disse Hunt. La pistola
era appoggiata sul tavolo davanti a lui, e per un istante
Eddie vi pos lo sguardo. Poi lo distolse.
Non ti dir che  tutto a posto. Penso che te ne
renda conto.
Hunt spost lo sguardo su Nora, in piedi alla finestra.
Cosa, Eddie? domand Nora senza voltarsi. Cos'
che dovr fare?
Non  cos semplice rispose lui.
Mi dispiace, Eddie, disse Hunt vorrei che ci fosse
qualcosa di meglio da dire. Ma non penso farebbe alcuna
differenza.
Strano come vanno a volte le cose.
 vero, Eddie.
Nora si avvicin al tavolo e si sedette. Raccolse dietro
l'orecchio una ciocca che le era scesa davanti agli occhi.
Dev'esserci qualcosa che possiamo fare.
Eddie si rivolse a Hunt. Vogliono che tu faccia una
specie di donazione.
Donazione?
S, del tuo tempo.
Non  quello che ho appena fatto? Non sono qui a
frignare perch non sono stato pagato.
Non hai nemmeno consegnato.
E la colpa di chi ? Stavano cercando di muovere
troppa merce.
S, potrebbe essere vero. Ma dal loro punto di vista
la colpa non  loro.
E cosa vogliono da me?
Eddie si volse verso Nora. Dovresti andare di l. 
meglio che tu vada di l, che accenda la televisione e non
senta quello che devo dire a Phil.
Nora guard Hunt.
Sto cercando di aiutarvi, aggiunse Eddie  meglio
che tu non sappia.
Nora, per favore disse Hunt.
Lei guard prima uno poi l'altro, studiandoli in
volto con gli occhi scavati. Hunt sapeva che pi tardi
gli avrebbe chiesto cosa gli aveva detto Eddie, e sapeva
che lui gliel'avrebbe raccontato. Nora usc dalla cucina
lasciandoli seduti al tavolo. La televisione si accese sul
telegiornale delle dodici.
Il ragazzo si trovava nella cella comune insieme ad
altri nove prigionieri. Era tutta la mattina che lo facevano
entrare e uscire per interrogarlo. Sulle prime l'aveva
preso come un gioco. Un gioco da duri, come finire
al fresco e fare buon viso a cattivo gioco e sperare che
andasse tutto per il meglio. Ma l non c'era nessuno a
cui dovesse dimostrare qualcosa. Lo conoscevano tutti.
Sapevano tutti come sarebbe finita per lui, in un modo
o nell'altro. E quello che gli avevano detto non gli era
affatto piaciuto. Cristo, pens, cosa ci faccio qui, cosa
ci faccio di nuovo qui, per Dio? Era stato uno stupido
convinto di essere furbo. Gli avevano detto che era come
giocare alla lotteria. E credeva di aver vinto, di aver vinto
qualcosa di speciale, qualcosa di cui andare fiero.
La nuca gli faceva male per il colpo che gli aveva dato
lo sbirro. Aveva sentito di casi archiviati per scherzi del
genere. Pessima pubblicit. Ma questa gente sembrava
fregarsene. L'agente della DEA l'aveva ascoltato, ma non
ne era venuto fuori niente. Si aspettava che da un momento
all'altro venissero a riprenderlo e lo riportassero
nella stanzetta degli interrogatori.
Per tutta la mattina aveva osservato l'andirivieni dei
prigionieri nella cella. Nessuno di loro gli rivolgeva la
parola. Lo portavano via, e quando rientrava cinque di
loro erano spariti e altri cinque ne avevano preso il posto.
Lui si guardava intorno, facendo attenzione a non
incrociare lo sguardo di nessuno. Era cos che se l'era
cavata a Monroe. Non era un duro, neanche lontanamente,
ma era sopravvissuto proprio evitando di farlo,
badando agli affari suoi e cercando semplicemente di
scontare la sua pena.
Il secondo anno aveva avuto la polmonite ed era stato
una settimana in infermeria. L la gente parlava, non era
come in cella dove tutti erano divisi per bande. Sapeva
che, non appena se ne fosse andato, sarebbe tornato
tutto come prima, ma era rimasto affascinato, e aveva
pensato che le cose potessero essere diverse.
Molti pazienti venivano da altre carceri, e raccontavano
ci che avevano visto. Crack contrabbandato
nell'ano, pistole per tatuaggi ricavate da ventole a motore.
Violenza. Dalla comodit del suo letto si sentiva
protetto, quasi stesse assistendo a uno spettacolo. Ma
quando gli uomini gli mostravano le loro cicatrici, tutto
ridiventava reale. Pi di dieci centimetri aveva detto
uno indicando la scheggia sopra l'addome. Fra il polmone
e l'intestino tenue. Il segno era lungo poco pi
di un centimetro, ma profondo pi di dieci.
Il ragazzo si prese la testa fra le mani e cerc di respirare.
Fiss il pavimento della cella, cemento grigio
screziato di nero. Pos la punta della scarpa su una delle
chiazze e la sent aderire. Gomma da masticare: erano
anni che non ne metteva in bocca una. Soltanto otto ore
prima era fra le montagne, in un luogo che era l'opposto
di tutto ci che conosceva, e adesso la sua unica speranza
era che non infierissero. Era stato in prigione, ma per
omicidio colposo. A loro, questo stile di vita (tutto ci
che l'aveva condotto a questo punto) sarebbe di sicuro
sembrato casuale. Un'enorme coincidenza. E lui poteva
anche stare al gioco. L'aveva gi fatto.
Si guard di nuovo intorno. Un uomo nell'angolo
opposto lo stava fissando. Il ragazzo distolse lo sguardo,
si strofin le mani e drizz le spalle. L'uomo si avvicin
e gli si sedette accanto. Quanto pesi? gli chiese.
Il ragazzo lo guard. Un cranio roseo e rasato, completamente
glabro sulla parte superiore, un grosso naso
schiacciato e leggermente storto. Distolse di nuovo lo
sguardo. Quasi centoquaranta. Se sono in forma riesco
a sollevare pi di cento chili.
Bugiardo.
Negli ultimi tempi me lo dicono in continuazione
disse.
Com' che sei finito qui dentro?
La mano nel vasetto della marmellata.
 cos che va, disse l'uomo  sempre cos che va.
Il ragazzo lo sent muoversi sulla panca e si volt
verso di lui. Vide che si stava inclinando all'indietro per
osservarlo meglio.
Direi intorno ai sessantacinque chili, magari qualcuno
di pi.
 il tuo passatempo preferito? gli chiese. Calcolare
il peso della gente?
Fra le altre cose.
Perch non prendi il tuo talento e te ne torni dall'altra
parte della cella?
Non  il caso di essere scortesi, ragazzo. Dovresti
aver imparato a rispettare quelli pi vecchi di te.
Vaffanculo.
Pensavo che un ragazzo come te, uscito da Monroe,
fosse pi educato.
Chi te l'ha detto? domand. Fece per drizzarsi a
sedere, ma l'uomo si pieg in avanti e gli falci le gambe.
Il ragazzo and gi secco, e ud il suono delle proprie
mascelle che sbattevano contro il pavimento. Riconobbe
il sapore del sangue. Sent il peso dell'uomo su di s.
Cerc di girarsi, ma si ritrov con un braccio piegato
dietro la schiena. Prov a chiamare la guardia, ma torn
a sbattere la faccia sul pavimento. Aveva perso un dente.
Il sangue gli riempiva la bocca.
So fare anche altre cose, disse l'uomo ma dicono
che non sono utili. Io la penso diversamente. Il ragazzo
ud uno schiocco attutito e avvert una fitta di dolore al
braccio. Cerc ancora di gridare, ma l'uomo gli cal di
nuovo la faccia sul cemento. Nessuno degli altri detenuti
si mosse. Il ragazzo sanguinava dalla bocca e dal naso e
sentiva il cemento diventare sempre pi caldo e scivoloso.
Cerc di girarsi per vedere l'uomo in faccia.
Bravo ragazzo, cos si fa, un po' di collaborazione.
L'uomo si chin in avanti e con una rapida rotazione gli
spezz il collo.
Nora sistem le lenzuola per Eddie sul divano e sal al
primo piano. Apr l'acqua della doccia e rimase in piedi
mentre il vapore si accumulava sullo specchio. Dopo un
minuto o due controll la temperatura dell'acqua, la regol
e si sfil camicia e pantaloni. Pass una mano sullo
specchio e fiss a lungo il proprio riflesso esaminandosi.
Cinquant'anni, la pelle che cominciava a cedere alla forza
di gravit, qualche traccia argentata nei capelli. Quando
il vapore richiuse la breccia che vi aveva aperto, si lav
i denti. Si pass la punta della lingua sulle gengive, si
volt ed entr in doccia. Il vapore appannava la cabina
come alito caldo su un parabrezza. L'acqua le scorreva
sulla pelle, il calore si levava dal pavimento.
La prima volta che aveva incontrato Hunt non le aveva
fatto paura, sapeva come si guadagnava da vivere, e aveva
sentito dire che era stato in prigione. Beveva troppo, di
questo si era accorta. Se ne accorgevano tutti. Quella
prima notte se l'era portato a casa, e il mattino dopo,
quando si era svegliato, tremava. Si era svegliato in quel
modo molte altre volte, con i brividi, la bocca impastata e
il bisogno di un altro drink, ma a poco a poco lei l'aveva
aiutato a risollevarsi. Vedeva che lui era convinto di non
essere mai stato all'altezza, di rovinare tutto quello che
toccava. Una mattina le aveva detto che non aveva mai
avuto intenzione di diventare l'uomo che era, che era
semplicemente successo. Un giorno era un ragazzo, il
giorno dopo era quello che ora le si parava davanti. Non
aveva mai voluto diventare un alcolizzato, un assassino,
un ex detenuto. Ma era tutte quelle cose, e anche se fosse
riuscito a scrollarsele di dosso, sarebbe comunque rimasto
quell'uomo. Questo non poteva cambiarlo.
Lei l'aveva accudito, l'aveva protetto e col passare del
tempo lui aveva smesso di bere. Altri uomini l'avevano
portata a cena in ristoranti di lusso, ma Hunt era diverso:
nel bene e nel male le mostrava sempre ci che era. Non
aveva bisogno di fare colpo o di mentirle, non aveva bisogno
di ingannarla. L'aveva curato per un mese, e per ringraziarla
l'aveva portata al parco nazionale per un picnic,
tra loro un cestino di marmellate e affettati, il profumo
del pane fresco che invadeva la cabina del camioncino.
Quel giorno pioveva, e in qualche modo sembrava
giusto cos; avevano parcheggiato vicino al prato, a un
centinaio di metri dal punto prescelto sotto un noce.
La pioggia che cadeva dal cielo, un cartone di succo
d'arancia pescato dal cestino e versato nei bicchieri di
plastica a bordo del camioncino. Il diluvio che tempestava
il parabrezza. In quel momento Nora si era resa
conto che c'era una piccola parte di lei che lo temeva
e che voleva capire quella paura, il motivo per cui la
provava. La pioggia tamburellava sul tetto della cabina,
i loro respiri appannavano i finestrini come il vapore di
una doccia su uno specchio. Era quello che le veniva
sempre in mente non appena pensava ai loro anni insieme:
quest'uomo pericoloso, quest'uomo che aveva
ucciso e che era stato in prigione trasformato in una
persona gentile, in qualcos'altro, in qualcuno che solo
lei poteva vedere.
Quando Nora usc dalla doccia, Hunt la stava aspettando
sul letto. Non si era ancora tolto gli scarponi ed
era seduto sul bordo del materasso con le braccia lungo
i fianchi e i piedi sul pavimento. A che ora ti devi svegliare?
gli domand lei.
Al pi tardi alle otto. Devo tirar fuori il motoscafo
e fare rifornimento.
 questo il piano?
S,  questo.
Fece il giro intorno al letto e si sedette sul lato opposto.
Non si volt a guardarlo, si accontent di sentirne
il peso sul letto. Pensi mai che se avessimo avuto figli
forse le cose sarebbero andate diversamente?
Abbiamo i cavalli, no?
Dico sul serio, Phil.
Hunt spost lo sguardo fuori dalla finestra, verso le
cime delle betulle, Non posso dirlo.
S che puoi, ribatt Nora  che non vuoi.
Nora...
Non cominciare tagli corto. Sappiamo entrambi
che la colpa  mia, e in ogni caso ormai non fa differenza.
Anche se potessi  troppo tardi.
Hunt non disse nulla. Fece per carezzarle la schiena,
ma poi cambi idea. Lei aveva pensato (soltanto quella
sera, seduta in macchina davanti a casa con il motore
acceso e i fasci dei fari che percorrevano il vialetto) a una
vita senza di lui, aveva pensato a come sarebbe stato se
se ne fosse andata, se se lo fosse lasciato semplicemente
alle spalle. Ci ripens adesso, ci pens perch riconosceva
in lui il bisogno di proteggerla dal pasticcio in cui
si era cacciato. Lo vedeva formarsi all'orizzonte, nero e
denso come una lontana tempesta di polvere. Pens a
come sarebbe stato svegliarsi senza di lui, sedersi a tavola,
passare le giornate da sola, sapendo che lui era l fuori
a fare la stessa cosa.
Pensi che sia vero quello che dicono? riprese. Che
avere figli ti rende meno egoista?
Penso che qualcosa faccia, disse Hunt ma non
so cosa.
Stai dicendo che siamo egoisti?
No, ma ho l'impressione che tu stia dicendo qualcosa.
Forse s, forse lo siamo.
Non posso farci niente.  cos, lo siamo, e a questo
punto quello che  stato  stato.
Pensi che fosse destino.
Non voglio vederla in questi termini. Non voglio.
 stata un dono, una vita come la nostra, e non avrei
cambiato nulla.
Voglio che tu faccia una promessa.
Cosa vuoi che prometta?
Se domani va male, voglio che tu prometta di non
andare avanti. Non farlo. Fermati e torna qui, capito?
Se non vado fino in fondo, non ci sar nessun domani
e nessun qui.
Nora cominci a piangere, e Hunt rimase immobile
ad ascoltarla. Quando ti ho visto stamattina, ho pensato:
forse  finita, forse  gi finita da un pezzo. Non mi
piace provare queste cose, Phil, non mi piace per niente.
Voglio che tu prometta.
Ho cinquantaquattro anni.  troppo tardi per le
promesse.
Questa non  una risposta, disse Nora non  affatto
una risposta. Se dovrai scappare, lo farai. Ma in un modo
o nell'altro devi promettere.
 cos eccitante disse Sheri. Era in piedi davanti
alla finestra affacciata sull'autostrada e sulla griglia delle
strade urbane. Erano al ventiduesimo piano dello Sheraton.
Pi in basso, la luce gialla di un carroattrezzi
roteava toccando il cemento di un cavalcavia. Ti chiederanno
di diventare un agente o qualcosa del genere?
Non credo rispose Drake. Si era alzato dal letto e avvicinato
alla finestra per guardare la citt. Aveva indosso
i pantaloncini della squadra universitaria di basket e una
maglietta bianca leggera. I corti capelli castani stavano
cominciando a diradarsi, e con un gesto automatico vi
pass le dita per arruffarli e spalmarli sulla fronte. Sheri
pos una mano sulla finestra e si alz in punta di piedi
per guardare meglio. Vieni via di l, disse Drake mi
innervosisci.
Come, cos? chiese lei, sporgendosi ancora di pi
e appoggiando anche l'altra mano sul vetro.
Smettila di giocare.
Non ti piace rischiare? Non  cos che sei arrivato
fin qui?
Preferirei essere a casa, dove so cosa sto facendo.
A casa con i tuoi duecentoquarantatr cittadini.
Si stava divertendo e Drake lo vedeva. S, a casa,
dove stiamo bene.
Goditela, prendila come una vacanza.
Non  una vacanza, somiglia pi a un programma
di protezione.
Non vedo guardie alla porta.
Sono io la tua guardia. L'afferr e la gett sul letto.
Lei rotol via con una risata e si rialz tendendo le mani
davanti a s in attesa della sua prossima mossa.
Un po' di lotta? chiese inarcando un sopracciglio.
Drake le scaravent addosso un cuscino.
Non essere sleale.
Le si fece sotto e le cal i pantaloni della tuta fino
alle ginocchia.
Insomma, Bobby, disse lei sorridendo parlavo di
lealt, non di perversione. Si risollev i calzoni.
Te la sei voluta.
Tornarono a letto e ordinarono il servizio in camera.
Dopo la cena, Drake si rialz e and di nuovo alla finestra.
Il carroattrezzi era ancora l, la luce gialla ancora
accesa. Dal letto, Sheri gli chiese cosa stesse guardando.
Un incidente gi in strada.
Quante macchine?
Sembrano tre.
Brutto allora.
Bello non .
Mi dispiace sempre per quella gente.
Quale gente?
Quelli che restano per strada. Odio passargli davanti.
E allora perch non li tiri su?
Penso che lo farei se fossero soli.
Non  vero.
Be', probabilmente no, ma sarei comunque dispiaciuta
per loro.
Io penso sempre che forse se la sono cercata.
Hai detto una cosa terribile.
Drake era convinto che le anime ribelli fossero responsabili
della propria salvezza. Non riusciva a pensarla
in nessun altro modo, n desiderava farlo. Le ferite erano
profonde e, se mai si fossero rimarginate, era convinto
che avrebbero cominciato a farlo dall'interno. Non lo
disse a sua moglie, anche se ci stava pensando. Alla fine
trov un compromesso nella semplice constatazione dei
fatti: I pessimi guidatori provocano incidenti disse,
come se non avesse creduto in nient'altro per tutta la
vita.
Ma ti senti? ribatt Sheri. Un incidente pu essere
provocato da un sacco di cose.
Be', la maggior parte sono provocati da pessimi guidatori.
Non hai una gran compassione.
 il mio modo di razionalizzare la cosa. Se andassi
in giro a dire che sono tutti bravi, ho paura che mi si
spezzerebbe il cuore, che mi crollerebbe tutto attorno.
E cosa dici di quei due su in montagna? Brave persone?
Non lo so. Come si fa a dirlo?
Non penso che si possa.
Forse  questo, allora. Forse stavo cercando di scoprire
qualcosa su di loro, qualcosa per me.
Qualcosa su tuo padre?
Drake non si volt a guardarla. Tenne gli occhi fissi
sulla finestra e non rispose. Dopo qualche istante, dopo
che le luci gialle di emergenza gli ebbero percorso diverse
volte il viso, disse: Non lo so. Non sapevo che mio padre
fosse coinvolto in quelle faccende, finch un bel giorno
gi in Arizona non mi hanno messo al corrente dei suoi
traffici. La maggior parte della storia ho dovuto leggerla
sui giornali. Ancora non so che uomo sia mio padre, n
adesso n allora.
Sai che non devi rimediare ai suoi errori disse Sheri.
Drake diede le spalle alla finestra e si avvicin al letto.
Era inquieto. Per tutto il giorno aveva risposto alle domande
di Driscoll. Poi si era sistemato nella stanza e,
dopo un pisolino di mezz'ora, era arrivata Sheri con le
sue domande. Lo so che non sono costretto a farlo
rispose ma in qualche modo, qualsiasi cosa dica, lo
faccio sempre.
Il mattino dopo, quando Hunt si svegli, Nora non
c'era. L'orologio segnava un quarto alle otto. Dalla finestra
vide che i cavalli erano al pascolo e che Nora, vestita con
un paio di jeans e una camicia pesante, stava ammucchiando
il fieno nel recinto. Si vest e scese al pianterreno,
dove si sentiva il respiro irregolare di Eddie disteso sul
divano del salotto.
Dal retro guard Nora che sollevava il fieno con il
forcone e lo rovesciava a terra. Fra il foraggio e il mutuo
della fattoria, erano a malapena in pareggio. Non
aveva potuto dire no all'offerta di Eddie. I quarter borse
e gli stalloni costavano pi della casa, pi dell'intera
fattoria. Prese le chiavi della barca dal gancio accanto
alla porta e se le mise in tasca. Si era vestito pesante,
con jeans, felpa e scarpe bianche da ginnastica per il
motoscafo.
Quando usc, Nora alz lo sguardo, ma poi riprese il
suo lavoro. Hunt si avvicin, pos le braccia sullo steccato
e rimase a guardarla.
Aspett. Nora lo ignorava, non alzava gli occhi dal
mucchio di fieno. Hunt riflett sul fatto che nessuno di
quei cavalli fosse suo. Appartenevano tutti a qualcun
altro. Gli unici due suoi, che lui e Nora avevano allevato
dalla nascita, li aveva persi su in montagna. Non
c'erano pi. Non avevano marchi o segni che potessero
far capire a chi appartenevano. Guardando il recinto in
cui avrebbero dovuto stare insieme agli altri, Hunt sent
quanto gli mancavano. Sapeva di essere troppo attaccato
a quegli animali. Sapeva che non avrebbe dovuto affezionarsi.
Li vedeva come figli, come persone. A volte si
rendeva conto di considerarli migliori degli esseri umani,
di capirli meglio nelle loro abitudini e nei loro bisogni.
Ma ora li aveva persi, e non c'era nulla che potesse fare
o dire per riaverli.
Uno era morto, lo sapeva, ucciso da un colpo alla
testa. Non sapeva cosa ne fosse stato dell'altro, quello
che aveva dato al ragazzo. Per quanto ne sapeva, poteva
essere morto anche lui, ma sperava di no.
Nora disse, ma lei non si volt. Attese un altro
istante, riflettendo sulla situazione. Non restava molto
tempo. Devo andare.
Nora pos il forcone e si avvicin. I cavalli erano
davanti ai loro mucchi di fieno. Erano rimasti in sei e
avevano diversi cumuli dorati fra cui scegliere. Uno dei
pi forti, un grosso sauro, si gir a guardarlo. Potrebbe
finire tutto qui, si disse Hunt, questa potrebbe essere
la fine.
Nora raggiunse il recinto e si sfil i guanti. Era presto,
la foschia si levava dai campi con il sorgere del sole. Gli
pos una mano sull'avambraccio, e lui sent il sudore
e il tepore sulla pelle. Non volevo darti dell'egoista
ieri sera gli disse. Distolse lo sguardo riportandolo sui
cavalli. Sono solo arrabbiata, tutto qui. Tutto questo
mi fa talmente arrabbiare!
Hunt le copr la mano con la sua. Lo so, disse ma
fa parte del gioco. Significa solo che ci vogliamo abbastanza
bene da provare ancora fastidio di tanto in tanto.
Non siamo costretti a farlo, sai.
S, invece.
No, intendo questo. I cavalli. Non siamo costretti
a tenere la fattoria, a fare questo. Torn a guardare i
cavalli, poi lasci vagare gli occhi verso il confine della
loro propriet, verso qualcosa che Hunt non riusciva a
vedere. Possiamo trovare qualcosa di pi adatto a noi.
Non c' altro, ribatt Hunt non conosco altro.
Non esiste altro per me.
Nora fece una smorfia e liber un sospiro. Perch
non ce ne andiamo? disse.
Ora fu lui a sospirare. La guard, poi si volt verso
il camioncino che lo aspettava al di l del prato. Decise
di assecondarla. Dove vorresti andare?
Perch non facciamo un viaggio alle San Juans? In
quel resort di Orcas dove siamo stati quella volta. Non
ti piacerebbe?
Quando torn a guardarla, vide l'intensit nel suo
sguardo, come se pensasse che l'avrebbero fatto davvero,
come se lui potesse andarsene, come se bastasse fare la valigia
e fuggire sulle isole. Sai che non possiamo le disse.
S che possiamo, ribatt lei possiamo farci portare
da mangiare in camera senza mai uscire, stare sempre a
letto. Sar come l'altra volta, spenderemo soldi che non
abbiamo. Ma saremo felici, giusto? Io e te soli, e nessuno
di questi problemi.
Smettila disse lui con una collera improvvisa. Non
sapeva da dove venisse, ma c'era, poteva sentirne il tremore
sulle corde vocali. Si rese anche conto di averla
spaventata. Stava perdendo il controllo. Scusami,
aggiunse ma non possiamo.
La guard e si accorse che aveva capito. Si rendeva
conto che aspettava solo che qualcuno la prendesse e la
portasse via, che risolvesse tutto, in modo che potessero
continuare a vivere in pace, ma non sapeva se sarebbe
stato lui a farlo. Non lo sapeva.
Odio questa situazione disse lei in tono risoluto.
Voglio solo sapere che ne usciremo, solo questo.
Non ti dir che andr tutto bene rispose Hunt.
Non  cos. Questo  ci che sappiamo fare: questa
casa, questi pascoli, questi cavalli. Non posso fuggire,
non possiamo. Ma una cosa te la dico: preferisco essere
sul lastrico e fare qualcosa che amo, piuttosto che avere
un impiego al minimo sindacale e odiarlo ogni singolo
momento. Quella non  vita, e tu lo sai.
No disse Nora.
Hunt cap che lei avrebbe voluto aggiungere altro e
aspett che lo facesse, ma Nora non disse nulla. Aveva
sempre pensato che lei l'avesse salvato da qualcosa. Forse
l'aveva salvato da se stesso quando si erano conosciuti,
quando avevano cominciato a conoscersi a vicenda. Chi
lo sapeva? Lui no di certo. Sperava solo che, com'era
successo in passato, tutto andasse per il meglio. Che potessero
continuare cos. Lui l'amava, questo lo sapeva, e
amava i cavalli, e poteva soltanto sperare di poter tornare
qui, a casa sua, da sua moglie, dai suoi cavalli.
Per qualche istante rimasero a guardare il pascolo. Il
vapore fuoriusciva dai polmoni delle bestie e prorompeva
nell'aria del mattino mescolandosi ai vapori della
rugiada. Hunt fece tintinnare le chiavi in tasca e stacc
la mano dallo steccato.
Lei lo baci e lo segu con lo sguardo fino al camioncino.
Uscendo sul vialetto, Hunt la vide di nuovo in
mezzo al recinto a foraggiare i cavalli, il campo indorato
dal sole e i cavalli felici attorno a lei.
Gli avevano detto dove trovare la ragazza e, quando
Grady accost, la vide in attesa con la sua valigia. Diede
un colpo di clacson e la guard voltarsi verso di lui. Sembrava
diffidente, il volto illuminato dal sole del mattino,
incerta su ci che lui le stava offrendo. Una vietnamita.
Quando Grady scese dall'auto per aiutarla con la valigia,
not che gli arrivava a malapena alle spalle. Non doveva
avere pi di diciannove anni. Coraggio, le disse non
essere timida, sali in macchina e chiudi la portiera. Non
aveva modo di sapere se lo capisse o no. Ignorava cosa
le avessero detto. Probabilmente che sarebbero passati
a prenderla alcuni suoi connazionali; forse sarebbe stato
meglio se ci fossero stati, ma Grady pensava che se la
sarebbe cavata bene anche lui, e il lavoretto gli andava
benissimo.
Era sempre in lotta con la solita, familiare fitta al
cuore. La sentiva anche adesso, mentre caricava la valigia
della ragazza sul sedile posteriore accanto alla borsa dei
coltelli e le apriva la portiera. Quella fitta, quell'impulso,
l'aveva portato in prigione ed era stata la sua salvezza. Il
prete del carcere diceva sempre che dentro di lui c'era il
demonio, che era il diavolo ad averlo condotto l. Grady
lo capiva, capiva ci che diceva il prete, quello che gi
in precedenza gli avevano detto i dottori, prescrivendogli
i loro farmaci, facendogli domande e cercando
di calmare quello spasimo che sentiva nel profondo,
dove ronzava come un minuscolo uccello che cerca di
spiccare il volo. Avevano detto che era quasi pronto
a tornare nella societ civile. Giovane com'era, non
avrebbe dovuto sprecare il suo tempo in prigione. Lui
aveva raccontato che intendeva cacciare il diavolo dal
proprio corpo, afferrarlo per la testa e fargli ingoiare
tutti i denti. Avevano detto che era un passo nella direzione
giusta. Grady aveva sorriso, immaginando di
infilare il piede cos a fondo nella gola di quel demonio
da solleticargli il cuore con le dita.
Grady guard la ragazza vietnamita salire in macchina
e chiudere la portiera. La stava gi soppesando.
Quarantacinque chili. Aveva letto da qualche parte che
lo stomaco umano  in grado di espandersi fino a una
capienza cinquanta volte superiore a quella normale.
Avvi l'auto e si diresse verso l'autostrada. Quando
fu sicuro che non vi fossero poliziotti nei paraggi, le
infil la mano sotto la gonna e le tast la pancia. Lei gli
schiaffeggi le dita e disse qualcosa di incomprensibile
in vietnamita.
La sua pelle era tesa e liscia. Gli avevano detto di
consegnarla ai vietnamiti. Lo pagavano per questo, erano
gli ordini, ma guardandola non pot fare a meno di avvertire
qualcosa che gli si smuoveva nel profondo. L'avvocato
era pagato per consegnare droga, non creature
come questa, non ragazzine come lei. Non vedo l'ora
di portarti a casa le disse. Lei non rispose, lo sguardo
fisso sul parabrezza, sull'autostrada, su un mondo che
ancora non capiva.
Drake si svegli presto. Si prepar un caff con la
piccola caffettiera da due e guard la citt che passava
dal blu al grigio. Si vers una seconda tazza e si sedette
sulla voluminosa poltrona di fronte alla televisione e
alla specchiera. Sheri dormiva ancora, e Drake sentiva
il suono sommesso del suo respiro. Non aveva acceso
la luce, ma il sole del mattino penetrava dalle tende e
la illuminava, coperta soltanto a met dalle lenzuola,
come al solito.
Drake si vest senza posare il caff. Quasi dieci anni di
lavoro regolare l'avevano addestrato a svegliarsi all'alba,
e non sarebbe riuscito a trascorrere il resto della giornata
nascosto in una camera d'albergo. Non gli piaceva essere
fuori dal proprio ambiente. La citt era un mondo
sconosciuto, ma immaginava che fosse come qualsiasi
altra cosa: per capirla bisognava provarla.
Indoss un paio di jeans e una camicia button-down
portata fuori dai calzoni per nascondere la pistola.
Usc nel caldo, la pistola infilata nella fondina dietro
la schiena. Non gli piaceva la sensazione di non
esercitare alcun controllo. Era qualcosa a cui si era
abituato su al Nord, qualcosa che conosceva. Entr
in un piccolo caff sulla strada, compr un cornetto
e riprese a camminare. Gli autobus del mattino erano
gi in circolazione e le vie si stavano riempiendo di
gente. Di tanto in tanto un uomo in giacca e cravatta
o una donna di passaggio gli scoccavano un'occhiata
interrogativa. Lui si toccava il cappello da cowboy e
mormorava un buongiorno.
Raggiunse il mercato e si sedette su una panchina affacciata
sullo stretto. Era la prima volta in dieci anni che
vedeva una distesa d'acqua cos vasta, cos verde. All'imbarcadero
dei traghetti scorse un uomo che chiedeva
l'elemosina. Portava un cartello con la scritta Gravido e
affamato appeso al collo, ballava e cantava a ripetizione
una canzoncina stonata. Drake lo osserv per qualche
minuto, poi entr in un McDonald's e compr un panino.
Tenga gli disse porgendogli il sacchetto.
Il mendicante lo prese e controll il contenuto. Sta
cercando di ammazzarmi?
Drake non sapeva cosa rispondere.
L'uomo si avvi lungo il marciapiede e ferm una
donna di passaggio. Prenda, disse  tutto suo.
Giunto al palazzo federale, Drake chiese dell'agente
della DEA, ma nessuno l'aveva visto. Lo aspett per
un'ora nell'atrio, facendo vorticare il cappello attorno al
dito e osservando la gente che superava i metal detector.
A mezzogiorno torn in albergo e prese l'ascensore.
Sulla porta di acciaio satinato vide il riflesso di una
donna che lo fissava. Si tolse il cappello, reggendolo
davanti al petto.
Sul pavimento della stanza c'era un messaggio di Sheri
scritto sulla carta intestata dell'albergo. Drake lo raccolse
e lo lesse, poi scrisse la sua risposta sul retro e lo lasci
in camera.
Nel traffico, impieg quasi quaranta minuti per andare
dal centro di Seattle a Emerald Downs, l'ippodromo di
Auburn. Non sapeva bene cosa stava facendo, ma sentiva
di dover fare qualcosa.
Quel giorno non cerano corse, ma, quando gli fece
vedere la sua stella, la guardia al cancello lo fece passare.
L'ha trovata nella scatola dei cereali? gli chiese.
Drake percorse il bordo della pista, poi si appoggi al
recinto e guard il terreno. Era liscio come se vi avessero
passato un rastrello. Uno degli inservienti si avvicin e
gli indic le scuderie.
I box erano vuoti, ma Drake trov un uomo che stava
lavando il pavimento con una manichetta.
Qual  il giorno delle corse?
L'inserviente alz gli occhi e stacc le dita dalla pistola
spray.
Qual  il giorno delle corse? ripet Drake.
Di solito la domenica, ma ogni tanto c' qualche gara
in settimana.
Vale la pena scommettere?
Non se  affezionato ai suoi soldi.
Ottimo consiglio.
Lavoro qui da quasi dieci anni ed  il migliore che
possa darle.
Quanti cavalli passano da qui?
In una giornata piena anche pi di duecento.
E li tenete tutti qui?
Li facciamo arrivare a turni. Di solito, se perdono,
c' un ricambio molto rapido.
L'uomo riprese le sue pulizie. Pu consigliarmi qualcuno
che sappia qualcosa di equitazione? domand
Drake.
L'inserviente lasci di nuovo la leva della pistola. Che
genere di equitazione le interessa?
Salti e cose simili. Ostacoli.
Il posto migliore che mi viene in mente  qui nei
paraggi disse. Alcuni dei proprietari tengono a pensione
i loro cavalli l.  una piccola impresa, ma  brava
gente. Hanno un percorso a ostacoli e potranno dirle
qualcosa di pi.
Drake segu le indicazioni dell'inserviente, riprese
l'autostrada per pochi chilometri e l'abbandon all'uscita
successiva. Non era il paesaggio pi bello che avesse mai
visto, ma nemmeno il pi brutto. La ferrovia merci correva
parallela all'autostrada e, nei punti in cui la strada
attraversava le rotaie, la pioggia aveva preso vecchi fogli
di giornale e li aveva incollati a terra. I passaggi a livello
erano disseminati di mozziconi di sigarette e bicchieri
di carta gettati ai bordi della strada quando le sbarre si
abbassavano.
Drake prosegu ancora per qualche chilometro, oltrepassando
un rottamaio e un ampio pascolo per il
bestiame. Intorno alle case si vedevano macchie di
frassini e ontani e qualche pino ricurvo. In lontananza
si ergeva una collina, dietro la quale, pens Drake,
dovevano esserci l'autostrada e lo stretto. Il terreno
era una distesa d'erba e paludi; nell'aria aleggiava un
odore di piota bagnata e terra marcia. Drake poteva
quasi avvertirne il sapore in bocca, e continu a guidare
chiedendosi cosa ci volesse per sentirsi a casa propria
in un posto simile.
Prima di svoltare controll l'indirizzo. La fattoria si
trovava sotto il livello della strada, in una lieve depressione
che sembrava proseguire oltre, dove probabilmente
si trovavano il recinto dei cavalli e le scuderie. Nel vialetto
fuori dal garage era parcheggiata una Lincoln nera,
e dietro l'angolo della casa c'era un rimorchio per cavalli
grigio metallizzato.
Scendendo dall'auto, Drake intravide una mano dietro
le tende. Si sistem il cappello e lisci la camicia per non
far vedere la pistola. Gli apr la porta una donna molto
magra. A prima vista sembrava sulla quarantina, ma era
in buona forma e poteva anche essere pi vecchia. Si era
presentata alla porta soltanto dopo il secondo squillo.
Mi chiedevo se potevo disturbarla, disse Drake vorrei
farle qualche domanda sull'equitazione.
Non offriamo quel genere di servizio.
Lo so, ma all'ippodromo mi hanno mandato qui, e
pensavo di chiederle qualche informazione.
La donna parve esitare, ma poi si fece da parte e lo
lasci entrare. Seduto al tavolo c'era un uomo corpulento
e non rasato, con un volto scuro ombreggiato da una
barba ispida e nera. Drake si tolse il cappello lisciandosi
i capelli radi. La donna lo invit a sedersi, ma lui rifiut
con cortesia. Si sporse sul tavolo e tese la mano all'uomo
seduto: Piacere, Bobby Drake.
Lieto di conoscerla, Bobby rispose l'uomo senza
presentarsi.
Vi ruber solo un momento, riprese Drake mi
interessa sapere qualcosa sul mondo dei cavalli.
A vederla, qualcosa gi lo sa disse la donna guardando
il cappello.
Oh, questo, fece Drake fa solo parte del costume.
Mio marito ogni tanto se lo mette, ma da questa parte
delle montagne non se ne vedono molti.
Drake osserv l'uomo seduto al tavolo. Non sembrava
proprio il classico tipo da cappello, da cowboy o di
qualsiasi altro tipo; portava i capelli neri lisciati all'indietro
e aveva una faccia che poteva essere messicana,
ma anche no.
Mi chiamo Nora disse la donna.
Bobby.
Cosa voleva sapere, Bobby?
All'ippodromo mi hanno detto che sono quasi
vent'anni che tenete cavalli.
 vero.
Avrete avuto a che fare con una gran quantit di
persone.
Di tutti i tipi.
Mi piacerebbe sapere come si impara a cavalcare.
Drake rivide l'uomo che montava a pelo e si lanciava nel
folto dei boschi, i muscoli pulsanti della bestia. Intendo
cavalcare sul serio, come si vede al cinema.
Nora rise, distogliendo lo sguardo e, quando torn
a posarlo su di lui, aveva gli occhi umidi. Quanti anni
ha? gli chiese.
Trenta.
Mai salito in groppa a un cavallo?
I miei ne avevano qualcuno quand'ero piccolo, ma
ora non pi. Di recente ho cavalcato una volta sola.
Venga, le faccio vedere una cosa. Lo fece uscire dal
retro e lo condusse fino al percorso a ostacoli. Questo
si chiama triplice, quest'altro hog back. Qui non diamo
lezioni, ma c' un numero a cui si pu rivolgere. Vive
da queste parti, giusto?
Su a nord, ma sono qui qualche giorno per affari.
Pensa che mi potr infilare in un corso?
Non sembra avere problemi a infilarsi dove vuole,
disse ridendo aspetti qui, vado a prenderle il numero.
Drake la guard allontanarsi. Il messicano si era fermato
a osservarli sulla porta di servizio e, quando lei sal i gradini,
la segu all'interno. Drake si avvicin ai cavalli nella
scuderia e offr loro le nocche; ne cont quattro per dieci
box, altri due erano fuori, in un campo oltre il recinto.
A quanto pare avete spazio per me, quando far sul
serio disse al ritorno di Nora.
Lei accenn un sorriso: Mese difficile.
Mi dispiace disse Drake con una smorfia imbarazzata.
Avrebbe dovuto rendersene conto.
Non si preoccupi, Bobby. Era solo curioso, lo so.
Drake guard i due cavalli al pascolo, poi torn a voltarsi
verso Nora. Lei sembra una gran brava persona,
disse sono sicuro che le cose cambieranno. Di solito lo
fanno. In ogni caso, grazie dell'aiuto.
E stato un piacere rispose Nora. E strano, sa,
pensavo di avere a che fare con una persona completamente diversa.
Spero di non averla delusa.
Per niente. Aveva qualcosa di simile a questo,
quand'era piccolo?
No, si figuri, solo uno spiazzo di qualche metro e
un garage convertito in scuderia. Niente di speciale.
Noi programmavamo di avere dei figli, ma non  mai
successo. Ho sempre pensato che per loro questo posto
sarebbe stato fantastico.
Se solo avessi conosciuto questo posto da ragazzo...
mi sarei presentato ogni fine settimana.
Gentile da parte sua. Lei ha figli?
Non che io sappia.
 pi o meno quello che dice sempre mio marito.
Ogni volta mi fa venire un piccolo infarto.
Tipico dei mariti.
 vero.
Drake lasci passare un secondo, poi disse: Grazie,
Nora, chiamer questo numero e vedr se si pu organizzare
qualcosa.
Le verranno incontro, ne sono sicura.
Fece il giro della casa e torn alla sua auto. Pass
davanti al rimorchio e, per pura abitudine, sbirci nel
garage. Vide una Honda nuova, ma non il camioncino
che si aspettava.
La telefonata riguardo all'eroina arriv un'ora dopo
il previsto. L'autista ferm l'auto e l'aggir di corsa per
aprire la portiera posteriore. L'avvocato scese con il telefono
incollato all'orecchio. Era panciuto e indossava
giacca e cravatta, il colletto della camicia leggermente
slacciato e pantaloni di marca che cadevano alla perfezione
da sotto la protuberanza dello stomaco. Si aspettava
la chiamata dei clienti vietnamiti, ma non cos tardi
e, facendo scorrere lo sguardo sulla sua propriet, sui
rododendri e sul vialetto di ghiaia bianca, disse al suo
interlocutore di non preoccuparsi. Ce stato un piccolo
intoppo, ma domani ci sar.
L'autista ripart, lasciando l'avvocato davanti alla
grande casa affacciata sull'oceano e abbarbicata sul
fianco della collina grazie a un sistema di palafitte di
metallo. In realt non sapeva come mai Grady non avesse
consegnato la ragazza. Non aveva mai avuto un problema
simile prima d'ora. Grady era sempre stato molto meticoloso,
sempre puntuale e pulito. Forse lui non era stato
chiaro con le istruzioni. Probabilmente Grady aveva
pensato di dover consegnare soltanto quando avesse
avuto entrambe le ragazze. L'avvocato non ne era sicuro.
Percepiva la rabbia nella voce del suo interlocutore.
Ho gi mandato qualcuno a prendere la prima ragazza
all'aeroporto, disse, mentre cercava di riflettere
e inventare una risposta l'altra ha avuto paura ed 
scesa dall'aereo a Vancouver. Il mio uomo alla dogana 
riuscito a trovarla, entrambi i colli verranno consegnati
domani. A mezzogiorno, accanto all'imbarcadero dei
traghetti in citt. Richiuse il telefono senza attendere
una risposta.
Si accese una sigaretta passeggiando sulle pietre del
muro di sostegno. Le cime dei pini e degli abeti sorgevano
dai profili delle colline. Dalla valle saliva un odore di
terra dissodata, concime fresco e segatura, i pini emanavano
un lieve sentore di limone. La brace della sigaretta
ardeva davanti a lui, il fumo catturato dal vento. Sentiva
il tabacco nei polmoni, caldo come il suo stesso sangue.
In lontananza poteva scorgere il versante opposto dello
stretto, la sagoma vaga della terra al di l della distesa
d'acqua, verdeggiante e percorsa da una nebbia densa
come fumo di rami freschi. Aveva ancora il telefono in
mano e, dopo aver aspirato una profonda boccata dalla
sigaretta e aver espulso il fumo dalle narici, compose il
numero di Grady e aspett che rispondesse.
Il Bayliner di Eddie era ormeggiato in fondo alla banchina,
a non pi di quindici metri dalla rampa. Erano
anni che Hunt non nascondeva pi la droga l dentro.
Prendendo esempio dai vecchi contrabbandieri che la
trasportavano nei cerchioni delle ruote, in passato imbottiva
i parabordi di grossi cilindri sottovuoto di cocaina
ed eroina, lasciandoli in vista attorno allo scafo. Usava
parabordi oblunghi, svitava i doppifondi e controllava
gli spazi vuoti in cui infilare la droga. Non erano che
contenitori d'aria dalla superficie opaca, ermeticamente
chiusi da un coperchio e da una guarnizione di gomma.
Erano il nascondiglio perfetto per la droga: facili da scaricare
in caso di emergenza, sempre a portata di mano e
spesso ignorati, allo stesso modo in cui gi in Florida i
trafficanti delle Keys usavano le parti inferiori degli scafi
in fibra di vetro dei loro motoscafi.
Il Bayliner aveva due motori Mercury, seicento cavalli
in tutto e una quantit di carburante sufficiente a farlo
sparire se necessario. Hunt preferiva la riservatezza delle
montagne, ma si sarebbe adeguato; in fondo era cos che
aveva cominciato anni prima.
Sul pontile pi lontano c'erano un uomo e sua figlia,
intenti a sbriciolare pollo fritto in una nassa da granchi.
La figlia non doveva avere pi di cinque o sei anni, arrivava
quasi alla vita del padre. Alla base della rampa
c'era un'altra famigliola, con il padre che faceva arretrare
il rimorchio e i figli adolescenti che spingevano a secco
la barca fino a far gemere lo scafo sul tappetino. Hunt
rimase seduto per un po' a guardarli, poi pul la plancia
di comando e controll il permesso di navigazione. Un
uomo pass davanti alla famiglia sulla rampa, rivolse
una battuta al padre, adocchi Hunt e prosegu verso
di lui sulla banchina.
Hunt sent il ronzio di un telefono che vibrava nella
tasca dell'uomo. Questi sembr esitare, si ferm a riflettere
se rispondere o no, poi decise di lasciar perdere e
prosegu verso Hunt come se avesse un appuntamento
da rispettare. Aveva una valigetta che gli dondolava dalla
mano e sbatteva contro la coscia al ritmo dei suoi passi.
A Hunt ricordava una grossa custodia per stecche da
biliardo, con una cerniera che la percorreva per il lungo
e la maniglia nel mezzo.
Posso farle una domanda? disse l'uomo. Si era fermato
davanti a Hunt, e lo guardava dall'alto del molo.
Fin dove si pu arrivare con un gioiello come questo?
Gran bella barca. Un giorno mi piacerebbe averne una
tutta mia.
Hunt alz lo sguardo su di lui dalla prua del motoscafo,
dove stava arrotolando una cima. L'uomo era
pallidissimo, con un paio di baffi cos biondi da sembrare
quasi bianchi; gli occhi erano azzurri, ma la pelle attorno
sembrava sottile e scura, come se il sangue scorresse
troppo vicino alla superficie. Aveva un che di familiare,
un ricordo sfuggente che scoppi come una bolla subito
dopo essersi formato.
Ehi, disse lei non era a Monroe qualche anno fa?
Hunt lo guard impassibile. S.
Si ricorda di me?
Temo di no. Non voleva parlarne, non gli interessava.
Aveva qualche amico conosciuto a Monroe, qualcuno
su a nord che sfruttava per nascondere la droga o
pernottare durante i viaggi lunghi. Non voleva farsene
di nuovi. Non ne aveva bisogno.
L'uomo gli tese la mano. Grady Fisher. Abbiamo
fatto un anno insieme, dopodich non l'ho pi vista.
Sar uscito. A quanto pare non se la passa cos male.
Hunt torn ad alzare gli occhi su di lui. Non si present
e non gli strinse la mano. Introduce sempre cos
le sue domande?
Cos come?
Domandando se pu fare una domanda.
Non volevo essere scortese. L'uomo richiuse la
mano e l'abbass.
Hunt ricambi il suo sguardo. Con questa barca e il
serbatoio pieno si pu arrivare dappertutto.
Chiedo scusa per l'intrusione.
Non rispose. Fin di arrotolare la cima e la ripose in
uno scomparto della stiva.
Sono un cuoco disse Grady. Picchiett la mano
libera sulla valigetta, sorridendo come se Hunt gli avesse
chiesto cosa conteneva. Mi chiedevo se stesse uscendo
a pescare.
Parlava in modo strano, a tratti molto lentamente,
quasi balbettando, con una strana cantilena. Hunt riflett.
Cap che non se ne sarebbe andato, che sarebbe
rimasto l a guardarlo. Cosa c' nella valigetta? domand.
Ah, questa, disse l'altro come se si fosse appena
ricordato di averla sono i miei coltelli. Hunt lo guard
di nuovo. Era pronto a salpare, ma l'idea di un uomo
che girava con una valigetta di coltelli in pieno giorno lo
interessava. A pensarci bene, sembrava del tutto ragionevole.
Probabilmente senza saperlo, incrociava tutti i
giorni uno chef con la propria collezione di coltelli sul
sedile accanto. Glieli mostro. Grady pos la valigetta
sulla banchina e fece scorrere la cerniera lungo il lato
superiore. Li colleziono da anni.
Gli unici due oggetti che Hunt riconobbe erano un seghetto
e un grosso coltello da cucina con una lama lunga
una trentina di centimetri. Molto belli comment.
L'uomo sorrise e fece una risatina. Apr la valigetta fino
ad appoggiare le due met sulla banchina, mettendo in
mostra tutti i coltelli.
Coraggio, ne prenda uno, disse sono controbilanciati,
sicch al primo affondo sembra che non pesino
niente. A volte bisogna stare attenti.  come tagliare un
pesce con un laser.
Hunt alz gli occhi e si accorse che l'uomo non aveva
mai smesso di guardarlo con quel suo sorrisetto un po'
ebete. La bambina sul pontile pi lontano alle loro spalle
emise un grido di sorpresa, ma nessuno dei due si volt.
Questo a cosa serve? chiese Hunt estraendo dalla valigetta
un coltellino.
Grady abbass gli occhi sulla lama. Attenzione,
disse ci sono testimoni.
Hunt lo guard.
Solo un po' di umorismo carcerario disse Grady.
Serve a disossare. Lo uso soprattutto per i lavori di
fino. Si indic la spalla e mostr il tracciato di tendini e
legamenti. Dicono che Jacques Ppin riesca a disossare
un pollo in cinque secondi. Sa chi ?
Ma cos'ha in comune la sua spalla con un pollo?
Pi di quanto potrebbe pensare.
Hunt riabbass lo sguardo sul coltello e, quando
l'uomo tese la mano, glielo restitu. Ho appena finito
di sventrare una porcellina asiatica disse Grady con la
stessa risata deforme. Deliziosa. Basta tenerli affilati, e
i coltelli riescono a tagliare di tutto. Sorrise, e la sottile,
quasi trasparente linea di peluria sopra il labbro si
appiatt.
Hunt sollev il seghetto. Quello  un po' brutale
soggiunse Grady. Esattamente ci che sembra, lo uso
soprattutto nei lavori pi impegnativi, maiali interi, cosciotti
d'agnello, per far diventare piccoli i pezzi grandi.
Accenn un movimento con le mani, immaginando i
tagli. Ci riuscirei anche bendato, se proprio fossi costretto.
Davvero?
Davvero.
Mi piacerebbe continuare a chiacchierare, ma...
Deve andare lo anticip Grady.
S.
 stato un vero piacere disse porgendogli la mano.
Era pi grossa di quanto Hunt si fosse aspettato, muscolosa
e leggermente paffuta. Forse un giorno riuscir
ad avere il suo motoscafo.
Forse s. Grady rimase a guardarlo mentre scioglieva
gli ormeggi e si scostava dalla banchina con una
spinta. I motori si avviarono e Hunt sent che la poppa
si abbassava nell'acqua. Il Bayliner usc dal porticciolo e
vir, puntando verso l'estremit del frangiflutti di pietre.
Quando Hunt si volt, Grady era ancora sulla banchina
con la sua valigetta di coltelli in mano e lo fissava.
Grady aveva una vecchia Nissan squadrata a quattro
porte registrata sotto falso nome. Rimase a guardare
Hunt finch questi vir uscendo in mare aperto, poi
torn all'auto e apr la valigetta. Sotto il sedile aveva un
AR-15 con calcio retrattile impostato per l'uso come
fucile a lungo raggio. Con il calcio chiuso era lungo pi
o meno come il seghetto, poco pi di una quarantina di
centimetri. Lo sistem nella valigetta.
Guardare Hunt mentre maneggiava i coltelli gli aveva
procurato lo stesso brivido che certi animali provano
giocando con le loro prede prima di divorarle. Lascia
che concluda lo scambio, poi agisci gli aveva detto l'avvocato
al telefono. Era un peccato che avesse bisogno di
usare un fucile per un lavoro cos semplice.
Il lucchetto del porticciolo gli resistette soltanto quindici
secondi. Accost il cancello e lo richiuse. Aveva con
s la valigetta e, quando trov un motoscafo blu notte
con due motori Volvo, la gett a bordo e poi la segu.
Dodici ore prima, parlando con Hunt, Eddie aveva
spiegato la situazione in questi termini: Se scappi useranno
Nora per fermarti. Se ti porti dietro Nora useranno
me. Aveva riso come se ci fosse qualcosa di divertente.
In realt non c'era, ma non era riuscito a reprimere la
risata nervosa. Il ragazzo  morto. Eliminato. Ci hanno
messo circa cinque ore per sistemarlo. L'unico motivo
per cui sei ancora vivo  che hai avuto il buon senso di
fuggire. Non sono troppo felici per la merce persa, ma
tu non sei un peso. Per come la vedono loro, siamo in
debito. Hanno investito in noi e vogliono ricavarne un
profitto, cos mi hanno detto.
Hunt riusciva a sentire il telegiornale dalla stanza
accanto. Il meteorologo annunciava piogge e nevicate
per la seconda met della settimana. Attraverso il vano
della porta si scorgevano lo schienale del divano e la
figura seduta di Nora. Cristo, Eddie. Quando abbiamo
cominciato a lavorare per gente simile?
Ti sto dicendo che ti devi proteggere.
Era solo un ragazzo di ventidue anni.
Hunt, stammi a sentire, a quella gente piace avere il
controllo della situazione. Se ci fossi stato tu in quella
cella, avrebbero fatto lo stesso. Sei stato fortunato, ma
siamo comunque in debito.
Perch non possiamo fuggire? Cos' che ce lo impedisce?
Quante ipoteche hai su questa casa? Hai qualcosa in
banca? Hai cominciato a fare questo lavoro per cercare
di costruirti una vita normale, ma ormai stai usando i
soldi per tenerla a galla. Se vuoi fuggire dovrai restare
nascosto, e per farlo avrai bisogno di soldi, perch di
sicuro non potrai tornare.
Tu ci aiuteresti, vero Eddie?
Lo farei se potessi, ma sono al verde quanto te. Ho
solo quella macchina l fuori e il motoscafo. Sono messo
come te.
Ma abbiamo guadagnato bene, giusto?
Abbiamo guadagnato, ma tutto quello che ho l'ho
pagato in contanti, l'auto, la barca. Sono sempre stato
attento a non scoprirmi. La nostra grande occasione per
fare davvero i soldi era proprio questa.
Incredibile, aveva detto Hunt davvero incredibile.
Esco da Monroe e non riesco a trovare un lavoro, nemmeno
a tornare a studiare. Non faccio che vivacchiare
con le scommesse sui cavalli. Cos accetto questa cosa
insieme a te per fare un po' di soldi, e per tutto questo
tempo, per vent'anni... A quel punto si era fermato,
le parole gli si erano bloccate in gola come un pezzo di
carne inghiottito troppo in fretta. Due decenni, aveva
ripreso sono due decenni che cerco di costruirmi una
vita e adesso mi ritrovo ridotto cos.
Dobbiamo dei soldi a questa gente, Hunt. Non
so cos'altro dirti. Non abbiamo alternative. Facciamo
questa cosa e saremo sulla strada giusta.  semplice.
Abbiamo sempre saputo fin dall'inizio cosa rischiavamo.
Quante altre di queste cose ci saranno?
Quante ne serviranno.
Non ti mette a disagio quello che hanno fatto al
ragazzo? Non ti fa venir voglia di sparire?
Cosa vuoi che ti dica?
Hunt aveva posato le mani sul tavolo e aveva guardato
Eddie. Ci hanno in pugno, vero?
Gi. E la cosa peggiore  che questo li fa godere.
Hunt spinse la leva dell'acceleratore in avanti finch il
tachimetro si assest sui quindici nodi. Erano vent'anni
che faceva il corriere. Ormai ci riusciva senza quasi un
ripensamento. Era strano che in tutti quegli anni si fosse
considerato indipendente. Aveva Eddie. L'aveva sempre
avuto, ma erano pi che altro due soci. A diciannove
anni era finito in prigione. Appena un anno dopo che
era uscito dall'infanzia, dopo che si era sottratto al controllo
dei genitori e alla guida di insegnanti e allenatori,
di tutti coloro che in un momento o nell'altro avevano
significato qualcosa per lui. Il ricordo di come a scuola
si considerassero dei prigionieri gli strapp una risata.
Ma era molto diverso dal carcere, dall'essere tenuti prigionieri.
A Monroe lui era scomparso. Era svanito nel
nulla come un prestigiatore. Un istante prima era l,
subito dopo non c'era pi.
Non era successo di colpo. Il primo a svanire era stato
il suo avvocato. Hunt lo capiva, non farsi pi vedere
perch non si viene pi pagati era ragionevole. Qualche
amico veniva a trovarlo, gli facevano vedere le fotografie
dei loro figli appena nati premendole sul vetro della
cabina. Gli scrivevano lettere da luoghi esotici e Hunt
le leggeva sulla sua branda, annusando la carta. Faceva
scorrere le dita sulle buste e guardava i francobolli. Gli
piaceva sapere dov'erano state. Gli piaceva vedere che
avevano un luogo e una data e che avevano percorso
tutta quella strada fino a lui.
L'ultima lettera che aveva fissato alla parete risaliva
agli inizi degli anni Ottanta. Cosa potevano continuare
a dirgli: che sfortuna, la prossima volta ti andr meglio?
Non c'era niente da dire su quello che aveva fatto, nulla
che potesse renderglielo pi accettabile. Disteso nella
sua cella, di notte, a guardare le pagine della lettera
che fluttuavano appese al muro, Hunt aveva provato
la solitudine di chi scompare, di chi svanisce. Dopo un
anno l'aveva staccata.
Un giorno era andato a trovarlo uno dei suoi allenatori
del liceo. Non era vestito come Hunt lo ricordava,
ma con un semplice paio di jeans e una polo a righe.
Vederlo cos l'aveva rattristato. Vedere l'espressione
che gli aveva attraversato il viso. Nulla lo riempiva di
disperazione pi della piet sui volti altrui. Quella visita
l'aveva quasi stroncato, l'aveva quasi ucciso, l'aveva steso
pi di quanto chiunque avrebbe potuto fare a livello
fisico. In prigione l'orgoglio mieteva vittime in massa, e
molte notti, quando gli uomini erano soli nelle loro celle,
ghermiva chi poteva.
Sua madre gli scriveva, perch non poteva vederlo.
Aveva cercato diverse volte di andarlo a trovare, ma
ogni volta che arrivava scoppiava in lacrime, e Hunt
non poteva fare altro che starsene l seduto a guardarla
soffrire. Sapere che era colpa sua e che non c'era nulla
che potesse fare, nessun conforto che potesse darle,
era, fra tutte le cose che aveva dovuto sopportare, la
peggiore.
Perch sei ancora qui, Eddie?
Eddie guard Nora. Era appena rientrata dopo aver
salutato Bobby Drake.
Cosa fai, Nora? Offri visite guidate agli sconosciuti?
 solo un ragazzo che vuole imparare a cavalcare.
Potrebbe essere chiunque.
Lui?
Eddie and alla finestra, scost le tende con un dito
e guard fuori. S, Nora, lui.
Nora and in cucina e si vers un bicchiere d'acqua
dal lavandino. Quando torn in salotto, Eddie era ancora
davanti alla finestra. Perch sei ancora qui, Eddie?
Per proteggerti, disse per proteggere Hunt.
Abbiamo bisogno di protezione? Nora si avvicin
al tavolo e si sedette senza guardarlo negli occhi.
Eddie non disse nulla. Stava cercando di decidere
se fosse il caso di andarsene. Se fosse il caso di alzare
i tacchi, di lasciarli soli come aveva lasciato il ragazzo
in quella cella, in attesa che qualcuno gli sfondasse il
cranio. Ma non poteva farlo. Non a Nora, almeno. La
sua unica colpa era quella di amare Hunt. Eddie non
poteva punirla per una cosa simile. Ci sarebbero gi state
punizioni a sufficienza.
Ti sei mai chiesta cosa accadrebbe se perdessi la
vista? chiese. Non voleva essere una minaccia, ma era
uscita cos, come se avesse intenzione di fargliela perdere
lui stesso. Hai presente, diventare cieca? Ci hai
mai pensato?
Non mi sembra una domanda carina.
Non lo .
Non  una domanda o non  carina?
Non  una domanda. Lascia perdere, Nora. Stavo
solo pensando a voce alta, tutto qui.
Be', allora no. No, immagino che non sarebbe una
gran bella sensazione.
Sto solo dicendo che mi sento cos. Mi sembra di
essere diventato cieco, come se avessi tutto ci che avevo
quando ho cominciato, ma non riuscissi a vedere le pareti
e dovessi avanzare a tentoni.  cos che mi sento. Ed 
questo che stiamo facendo, avanziamo a tentoni. Non mi
piace, ma  la cosa migliore da fare per tutti e tre, per te,
per me e per Hunt. E il modo migliore per capire come
procedere ed  l'unico per trovare la nostra strada.
Verso sera, Sheri rispose al telefono e dopo un breve
saluto pass l'apparecchio a Drake, dall'altra parte del
tavolo. Stavano giocando a Scarabeo sorseggiando vino
rosso dai bicchieri del bagno. S esord Drake. Per
qualche istante rimase in ascolto, poi si alz e trascrisse
un indirizzo.
Quando arrivarono al ristorante si resero conto di
essere vestiti in modo inadeguato. Drake avrebbe voluto
risalire all'istante sul taxi e andarsene. L'agente Driscoll
li aspettava al tavolo, e quando li vide avvicinarsi si alz
ad accoglierli premendosi la cravatta sullo stomaco e
sporgendosi per stringere loro la mano. Oggi niente
cappello? domand.
No. Mi sono stufato. Volevano tutti sapere quando
sarebbe arrivato il rodeo.
Che ridere. Ma la cosa non mi sorprende, l'aspetto
 quello.
Bel posto disse Sheri.
Non si lasci impressionare, ribatt Driscoll carta
di credito aziendale.
Fu Drake a fare la battutaccia: Il crimine paga. Se
ne pent immediatamente: si sentiva un idiota. Ma Sheri
rise per gentilezza, e Driscoll sorrise, anche se dava l'impressione
di averla gi sentita.
Dopo che si furono seduti, Driscoll chiese se avevano
visto il giornale.
Ho preso una copia nell'atrio dell'albergo rispose
Drake.
Prima pagina della sezione locale. Niente male, no?
Non l'ho letto disse.
Perch no? Non capita tutti i giorni di essere un
eroe.
 questo che dicono?
Driscoll si rivolse a Sheri. Cosa si prova a essere sposati
con un uomo simile?
 un sogno rispose lei.
Ci credo fece Driscoll. Torn a guardare Drake.
Davvero non l'ha letto?
Quando mio padre  finito al fresco era su tutti i
giornali. Ci ho perso un po' il gusto.
Sheri, lei l'avr letto, no?
L'ho sbirciato.
E...?
Voglio solo sapere se mio marito ha qualcosa da
temere.
No, disse niente.
Ordinarono la cena; quando fu servita, Driscoll disse
loro del ragazzo.
Ma  orribile esclam Sheri.
Nella cella comune? Davanti alle guardie?
A quanto pare nessuno ha visto nulla.
L'ultima volta che ho guardato, in quella cella c'erano
dieci uomini.
Adesso sono in nove disse Driscoll in tono caustico.
Sostengono di non aver visto n sentito nulla. Nove
uomini in una cella di meno di cinque metri per cinque.
Com' potuto succedere? chiese Sheri.
A meno che il ragazzo non abbia avuto un infarto,
 impossibile.
E l'ha avuto?
No, a meno che il cuore non gli sia saltato fuori dal
petto fratturandogli il braccio destro, sfondandogli la
faccia e spezzandogli il collo.
Piano fece Drake guardando Sheri.
Driscoll fece una risatina veloce.
 il caso di preoccuparsi? chiese Drake.
Driscoll continu a masticare, deglut e infine rispose:
L'unico che deve preoccuparsi  il secondo uomo. La
nostra inchiesta  al punto di partenza. Abbiamo circa
duecento chili di coca e nessuno da accusare. Se non 
gi stato preso a fucilate, affogato, pugnalato o eliminato
in qualsiasi altro modo, gli succeder presto. Di sicuro 
pi facile uccidere lui che far fuori uno come lei.
Perch?
Lei  un vicesceriffo. In certi stati significa pena di
morte automatica.
Non in questo disse Drake.
Sentite, non avete niente da temere.
Sheri lo guard preoccupata.
Volevo solo salutarvi, disse Driscoll in grande
stile aggiunse, sollevando le posate a indicare la sala.
A proposito del secondo uomo, oggi sono andato a controllare
qualche scuderia. Non ne  venuto fuori granch.
Driscoll si ferm con la forchetta a mezz'aria. Cos'
adesso, un detective?
No, ma non posso starmene con le mani in mano.
Driscoll gli scocc un sorrisetto glaciale che diceva
tutto quello che c'era da dire. Non abbiamo niente. A
meno che quell'uomo non decida di costituirsi, il che,
visti i precedenti, sarebbe una pessima idea. Tanto vale
archiviare il caso e bruciare la droga.
Abbiamo ancora i cavalli obiett Drake.
Uno  morto. E a meno che l'altro non impari a
parlare...
Drake riprese a masticare. Sheri lo stava guardando.
Dalle selle non si ricava nulla?
Sono troppo comuni. La mappa  pulita, il GPS anche.
Nessuna impronta del secondo uomo. Il ragazzo aveva
un portachiavi con una chiavetta di accensione.
Che di sicuro corrisponde alla serratura di un'auto
nei paraggi di Silver Lake disse Drake.
Gi sequestrata e riportata a Seattle. Niente. Un semplice
mezzo di trasporto. Quando lei l'ha pizzicato, il
ragazzo era fuori da una sola settimana.
Davvero?
Probabilmente  meglio cos. Avrebbe preso di sicuro
il volo di ritorno per Monroe. Almeno abbiamo
risparmiato i soldi del biglietto.
Non  una bella cosa da dire protest Sheri.
 la verit ribatt Driscoll allontanando il piatto.
Chiese se desideravano il dolce.
Sheri sembrava disgustata. A dire il vero sono un
po' stanca, preferirei tornare in albergo.
Va bene, disse Driscoll ma le spiace se le rubo il
marito per un'altra oretta? Vorrei parlare con lui, vedere
cosa pensa di questa faccenda.
Se partiamo domani, disse Drake penso che dovremmo
rientrare in albergo.
Non faccia cos, Drake, ribatt Driscoll pulendosi
i denti con uno stecchino pescato in tasca la metta su
un taxi e facciamo due chiacchiere.
Non penso che sia...
Va bene, lo interruppe Sheri parlate pure un altro
po'. Non ti preoccupare per me: come ha detto lui,
adesso che il ragazzo  morto non c' pi pericolo.
Driscoll aspett che Drake accompagnasse la moglie
al taxi. Quando rientr e si sedette gli disse: Mi sa che
non ha apprezzato quello che avevo da dire.
Hunt rallent e guard il traghetto per Victoria in lontananza.
Si mise in attesa in una caletta a sud del confine.
Il sole era calato, a ovest la luce si spegneva lentamente, e
per un po' Hunt rimase a guardare il nero che avanzava
e la foschia violacea lungo la linea di confine fra cielo e
oceano.
Eddie era stato onesto con lui, ma a Hunt non piaceva
l'idea di dovere la propria vita a qualcuno o il fatto che
tutto ci per cui avevano lavorato appartenesse all'improvviso
ad altri. Il pensiero che potessero fregarlo cos, come
se niente fosse, che potessero controllarlo e dirgli come
sarebbero andate le cose. Eddie gli aveva spiegato che era
un solo uomo, un avvocato, uno come lui, a organizzare le
transazioni speciali. Ma ci doveva essere dell'altro. Hunt
aveva i suoi sospetti. Che autorit poteva avere un uomo
solo per costringerli a fare tutto questo? L'avvocato doveva
essere il portavoce di qualcosa di pi grande, qualche
gruppo internazionale. Gente che controllava l'intero traffico,
gente che poteva far sparire sia lui sia Eddie. Hunt ci
pens su mentre guardava il tramonto e aspettava il buio.
Non avrebbe mai saputo per chi lavorava l'avvocato, e
forse era meglio cos. Adesso avrebbero contrabbandato
la droga per quell'uomo, ogni volta che l'avesse voluto e
senza guadagnarci niente. Alla sola idea si sentiva un peso
enorme sul petto. Si port la mano sullo sterno e fece un
respiro, sentendo l'aria che gli riempiva i polmoni. Aveva
cinquantaquattro anni. Cosa ci faceva in quel posto? Alla
sua et, un uomo aveva gi messo da parte i soldi della
pensione, aveva vissuto una buona vita, aveva risparmiato
e provava un genere di soddisfazione per la famiglia e la
casa che lui non aveva mai conosciuto.
Doveva prendere una decisione. Sapeva che la sua
vita non sarebbe mai pi stata la stessa di qualche giorno
prima, una vita in cui tutto era organizzato e tutto era
chiaro. Nora gli aveva detto di fuggire, gliel'aveva fatto
promettere, ma lui aveva bisogno di una via d'uscita.
Aveva bisogno di soldi e di avere accanto Nora.
Erano anni che non si sentiva cos, dai tempi di Monroe,
quando la sua vita non era sua e lui aveva fatto tutto
il possibile per rimediare alle proprie colpe. Non era
una bella sensazione, pens mentre se ne stava seduto
sulla barca e la sentiva dondolare sulle onde. Guard
il sole, la sua cresta sempre pi pallida all'orizzonte, la
notte che calava su di lui, e avvert quella sensazione nel
profondo, pesante come granito.
Driscoll lo riaccompagn all'albergo. Dall'atrio,
Drake guard l'auto senza contrassegni uscire dal vialetto
e percorrere tutta la lunghezza delle finestre del
salone sfrecciando verso est, come se Driscoll avesse un
volo da prendere, quando in realt era semplicemente
diretto in ufficio. Drake era fermo in mezzo all'atrio,
semiubriaco. Si sentiva gi di corda, messo da parte,
smarrito. Era andato tutto bene. Nel suo stordimento
alcolico era addirittura giunto a pensare che Driscoll
potesse essere una brava persona. Gli aveva detto che
era ancora parte attiva nelle indagini. Che direzione
avrebbero preso non lo sapeva, ma sarebbe stato pi che
contento del suo aiuto; magari avrebbe potuto rendersi
utile identificando qualche cadavere, se ne fossero saltati
fuori, o cose simili.
Drake si accorse di puzzare, un odore di whisky mescolato
con quel porto che non avrebbe dovuto bere.
Si guard intorno nell'atrio e si sent quasi disorientato,
troppo stordito e stanco persino per cercare l'ascensore
o la chiave della stanza.
Quando una donna entr in ascensore, lui fece per
togliersi il cappello, ma poi si ricord che non l'aveva. La
donna gli fece compagnia per diversi piani, e Drake ne
studi l'immagine riflessa nelle porte di metallo satinato.
Aveva gli anni che avrebbe avuto sua madre.
Sua madre, maestra elementare, portata via dalla leucemia
quando lui era ancora bambino, suo padre accanto
al letto, lo sguardo perso nel vuoto. Con tutto il tempo
che aveva trascorso con sua madre, questo era ci che
ricordava. Non poteva cancellarlo. Non poteva distogliere
lo sguardo. Forse era per questo che cercava suo padre,
l'uomo che non era pi presente come un tempo, un
uomo molto diverso da quello che Drake ricordava. Sua
madre non c'era pi, era scivolata nel lontano passato di
un'infanzia semidimenticata, ma suo padre era semplicemente
scomparso.
Drake non rivolse la parola alla donna. Quando usc
dall'ascensore, lei gli scocc un'occhiata appena prima
che la porta si richiudesse. Drake si chiese cosa avesse
visto in lui, quale ruvidit le avesse mostrato. Aveva un
figlio come lui? Un uomo della sua et, un uomo ancora
giovane, che stava ancora imparando che certe cose
potevano scomparire, potevano essere tolte e mai pi
restituite? Di sicuro non aveva l'aspetto del tutore della
legge; sembrava qualcosa di completamente diverso, di
opposto, pi vagabondo, pi slegato, come la piega di
una corda dopo che il nodo si  sciolto.
Quando arriv al suo piano, Drake sfil la tessera dal
portafoglio e apr la porta della stanza. All'interno non
c'era che il buio, il fresco delle finestre aperte, fuori la
citt e una pioggerella sottile che cadeva su tutto. Ogni
cosa era un caleidoscopio di cristalli d'acqua e di luce.
Sua moglie si rigir nel letto. Bobby? disse con la voce
piena di sonno.
S rispose lui, ma poi non aggiunse altro. Sapeva
che voleva solo una conferma. Stacc la fondina dalla
cintura e la pos sulla specchiera. Si sfil gli stivali e li
lasci cadere a terra, poi, camminando, si tolse la camicia
e i jeans e infine, seduto sul bordo del letto rivolto verso
la citt, le calze. Si infil sotto le lenzuola, le esplor
con la punta dei piedi e si sent quasi inghiottire dalla
sensazione di pulito.
Era troppo stanco per lavarsi i denti, per togliersi
di dosso la sporcizia di quella giornata, delle vite distrutte
che si erano seminati alle spalle negli ultimi giorni.
Avrebbe voluto dimenticare, ma non era possibile. Si
port tutto a letto con s, tra le lenzuola, lo sentiva non
sulla pelle ma appena sotto, come se al suo corpo fosse
stato aggiunto un nuovo strato, spesso e gommoso.
Sheri? disse. Le luci della citt brillavano come
stelle sul corpo di sua moglie voltata dall'altra parte.
Drake allung la mano per toccarla, sent le proprie dita
fredde sulla sua schiena calda. Lei si gir e per un istante
si tenne strette le lenzuola davanti al petto, guardandolo
nella debole luce grigiazzurra. Sheri ripet lui infilando
un braccio sotto il guanciale e cingendole il fianco con
l'altro fino a posarle la mano sulla schiena, sentendone
il calore. Dimmi che sono una brava persona.
Lo sei. Gli occhi di lei lo fissavano senza battere
ciglio.
Drake sapeva di essere ubriaco, di comportarsi da
sciocco, ma in quel momento gli sembrava tutto importante,
tutto ci che era accaduto negli ultimi giorni. Non
avrebbe saputo spiegarlo, voleva soltanto che qualcuno
gli dicesse che era una brava persona, che aveva fatto il
suo lavoro, che questo contava qualcosa.
La avvicin a s e le pos le labbra sotto il mento
stringendola. Sheri lo lasci fare, inarcando il collo
all'indietro, e lui affond naso e labbra nel calore del
suo corpo, sentendone il profumo pulito di mele e sapone.
Gli parve che due mondi si congiungessero, passato
e presente, come nel piccolo frutteto di suo padre.
Quando sparavano alle mele sui rami con il vecchio
calibro 22. Prima che andasse al college, prima che
accadessero molte cose. Si mescolava tutto, il fumo
degli spari che si levava nella luce del frutteto, le mele
squarciate sull'erba bagnata della sera, l'odore della
cordite e dei fucili appena usati.
L'avvocato gli aveva comunicato l'ora e il luogo dell'incontro.
Grady aveva soltanto una serie di coordinate e
un GPS. Lo consult. Il vento pungente si riversava sul
pozzetto, lisciandogli i capelli all'indietro e irritandogli la
pelle. Tutt'attorno a lui si sentivano gli schiaffi dell'acqua
sullo scafo. Stava sfrecciando intorno ai trentacinque
nodi, lasciandosi dietro una scia di schiuma bianca.
Avrebbe voluto uccidere Hunt sulla banchina, ma
non era quello che gli era stato chiesto di fare. Avrebbe
dovuto aspettare che si svolgesse la consegna, ucciderlo,
prendere la droga e poi affondare il motoscafo. In modo
che sembrasse un incidente. Era facile nascondere un
omicidio sotto un chilometro d'acqua.
La conversazione sul molo gli aveva fatto capire che
uno come Hunt avrebbe sempre mantenuto le distanze.
Non si era presentato, gli aveva permesso di avvicinarsi
solo del minimo necessario a porgergli la mano. Non era
come l'ultimo uomo che aveva ucciso, un ex sergente
riservista con cui aveva bevuto una birra al bar. L'uomo
aveva fatto qualche affare con l'avvocato, era un contrabbandiere,
proprio come Hunt. Grady avrebbe dovuto
metterlo in fuga, spaventarlo, magari mozzandogli un
dito o due per poi lasciarlo andare, ma il sergente si era
rivelato pi facile da gestire: ubriaco, era uscito dal locale
per fare una pisciata all'aria aperta e Grady l'aveva
seguito. Aveva capito che nessuno avrebbe sentito la sua
mancanza. Niente figli, niente moglie, solo una sfilza
di decisioni sbagliate, decisioni che all'avvocato erano
costate una considerevole quantit di denaro. Grady
gli aveva tagliato la gola dietro il bar, lasciandolo con i
pantaloni slacciati, il pene in mano e una pozza di sangue
e urina sull'asfalto. L'avvocato l'aveva pagato bene per
farlo scomparire. Che importanza aveva il come?
Il cellulare di Grady era posato su un piccolo tappetino
antiscivolo davanti a lui. L'avvocato l'aveva chiamato
diverse volte, ma Grady sapeva di aver mancato
l'appuntamento con i vietnamiti. Non aveva bisogno di
sentirselo dire. Presto sarebbe finito tutto: Hunt morto,
l'eroina consegnata. Anche qui, si disse, il come non
aveva importanza: bastava che il lavoro venisse eseguito,
l'eroina giungesse a destinazione e Hunt venisse eliminato.
Presto sarebbero stati tutti felici e contenti.
Ripens all'ex sergente che sanguinava sull'asfalto
con la gola squarciata, al suo rantolo, ai suoi tremiti che
increspavano la pozza di sangue e urina come onde su un
lago spazzato dal vento. Si era chinato, l'aveva afferrato
per le caviglie e l'aveva trascinato attraverso la distesa di
ghiaia. A casa l'aspettavano il tavolo d'acciaio, il seghetto
e qualsiasi altra cosa potesse immaginare.
Il ricordo dell'ex sergente si dilegu con i colpi dello
scafo sull'acqua. La valigetta dei coltelli era ai suoi piedi,
cavalcava le onde insieme a lui, le lame e il fucile pronti
all'uso. Sarebbe stato un peccato dover usare il telescopio
e uccidere a distanza, ma Grady sapeva per esperienza
che era sempre meglio non farsi vedere.
Hunt rallent. Il traghetto diretto a Victoria pass in
lontananza e Hunt sent la trazione e il ronzio profondo
delle eliche. Spense i motori, lasciandosi avvolgere dallo
sciabordio dell'acqua sullo scafo del Bayliner. Cos'altro
poteva fare se non aspettare e sperare? Sentire l'acqua
attorno a s e sapere che d'ora in poi sarebbe stato cos,
che la sua vita sarebbe sempre stata questa?
Tir fuori dalla tasca un pacchetto di sigarette che
teneva nascosto a Nora. Ne accese una e avvert l'ondata
familiare del tabacco e per un breve istante gli parve che
la sua testa si librasse nel vuoto. Prese un binocolo nautico,
osserv il traghetto e controll l'ora. Non doveva
mancare molto.
Il traghetto pass, e due minuti dopo Hunt sent la
scia, l'acqua che si gonfiava nel buio sotto di lui. Era
seduto al timone con il sedile orientato verso poppa,
verso i motori chiusi nella stretta delle onde. Fin la sigaretta
e subito si sent avvolgere dal freddo della sera,
dalla brezza che prendeva forza dall'oceano e soffiava
verso terra.
Ud il ronzio lontano di un'altra barca aumentare fino a
diventare un lamento gutturale, per poi cessare di colpo.
Distingueva la forma scura del motoscafo che sorgeva
dalla notte, avanzando quasi di traverso nella corrente.
Il buio attorno a loro e le due barche che galleggiavano
silenziose come ombre sull'acqua. L'altro motoscafo era
pi grande, con un'ampia cabina di prua e la plancia di
comando rialzata. Due uomini, uno al timone e l'altro
in attesa a poppa, entrambi intenti a fissarlo.
Quando le due barche furono pi vicine, Hunt riconobbe
uno dei due. Si port davanti alla frisata e chiese
una cima.
Sorpreso di vederti disse l'altro.
In che senso? chiese Hunt afferrando la cima mentre
le due fiancate si allineavano.
Non me l'aspettavo, tutto qui.
Cos' che non ti aspettavi?
Questo tipo di scambio. Non pensavo fosse il tuo
genere.
Non ho molte alternative.
La cosa mi mette un po' a disagio.
Un po' tutto, negli ultimi tempi.
S, abbiamo saputo del ragazzo, quello con cui stavi
lavorando su in montagna.
Hunt non disse nulla per un istante. Non aveva immaginato
che sarebbe andata cos, non si era aspettato di
sentirsi in colpa per il ragazzo. Avete saputo che  morto?
L'uomo rimase zitto per un secondo. Com' successo?
Nella cella di sicurezza, prima ancora che attraversasse
la passerella.
L'uomo al timone scese e li raggiunse lungo la fiancata.
La debole luce rossa del ponte di comando li illuminava
tutti e tre. Uno squarcio fra le nubi proiett il chiaro di
luna su di loro, e la piattezza bidimensionale di luce e
buio mostr le diverse reazioni sulle ombre cavernose dei
volti. Erano vicini, e mentre parlavano Hunt cominci a
sciogliere i nodi dei parabordi fra i due scafi.
Dovresti ringraziare la buona sorte che non eri tu
disse l'uomo che Hunt conosceva. Indossava un maglione
blu e un gilet di piumino leggero.
L'altro sfoggiava una felpa e uno strano sorriso che
sembrava incollato sul volto. Si volt verso un traghetto
diretto verso il continente. Hunt non alz gli occhi e
continu a staccare i parabordi, preparandoli per la
droga.
Non ne avrai bisogno disse l'uomo con lo strano
sorriso.
Ma la roba?
Scoppi a ridere.
Mi sorprende che tu non sia gi morto disse.
 quello che ripeto da anni fece l'uomo col maglione
guardando Hunt e aspettando invano di vederlo
sorridere. Sei fortunato, sai, aggiunse poi avrebbero
potuto chiederci di spararti e nessuno avrebbe saputo
nulla.
Ve l'hanno chiesto?
Saresti ancora qui, se l'avessero fatto?
Hunt non rispose. Fece un passo indietro e guard i
due uomini. Quello con lo strano sorriso scese sottocoperta,
e subito dopo si sentirono delle voci.
In che senso, non avr bisogno dei parabordi? domand
Hunt al primo uomo. La situazione cominciava
a inquietarlo.
Non lo sai? Ti stanno proprio facendo passare per
fesso, allora. Non sai perch sei qui?
Non so niente disse.
Non piace neanche a me, riprese l'uomo ma 
cos che vanno le cose.  la nuova punta di diamante
del settore. Non penso che ci sia bisogno di dirti cosa
accadrebbe se andasse storto qualcosa.
Ti farebbero fuori disse l'uomo con lo strano sorriso
sbucando in coperta.  gi sorprendente che tu
sia ancora in pista. Teneva una giovane donna per il
gomito. La ragazza indossava una camicia lunga e un
paio di jeans e aveva gli occhi arrossati e il viso sciupato,
come se avesse pianto.
L'uomo con il maglione indietreggi per farla passare.
Nemmeno io ci sono abituato.
Abituato a cosa? chiese Hunt.
L'uomo con lo strano sorriso diede una spinta alla
ragazza. E per lei che sei qui.
Cosa vuoi dire?
Lei, la ragazza. Le pos una mano sulla spalla, ma
lei la scost.
 questa la consegna.
In che senso, la ragazza?
La ragazza ripet in tono piatto l'uomo che Hunt
conosceva. Erano partite in due da Ho Chi Minh, ma
questa ha avuto paura. Avrebbe dovuto cambiare volo
a Vancouver e proseguire per Seattle.
E l'altra?
A destinazione, immagino disse l'uomo con lo strano
sorriso. Avr evacuato la roba un paio d'ore fa. Questa
ci sta arrivando.
Quanta ne ha in corpo?
Un chilo e mezzo.
Hunt fece un rapido calcolo mentale. Novantamila
dollari.
Nessuno guardava la ragazza. Era ferma fra i due uomini
e teneva in mano una borsetta che probabilmente,
si disse Hunt, era stata il suo unico bagaglio in cabina.
Potete aiutarla a salire? chiese tendendo la mano.
La ragazza lo guard, poi si volt verso l'uomo con lo
strano sorriso.
Lui le diede una spinta. Attenzione che non scoppi
disse.
Hunt lanci la cima ai due uomini. Quello che non
conosceva era gi tornato al timone. Il traghetto per
Vancouver era passato e, mentre il motore del motoscafo
si avviava, Hunt segu con lo sguardo le luci della nave
nella notte. Fino a quel momento non aveva notato il
rombo sordo dei motori del traghetto, e ora guard la
scia bianca dell'altra barca che sollevava la prua e si
allontanava nella notte.
Quando i due uomini se ne furono andati, sent il
respiro sommesso della giovane donna accanto a s. Nel
buio i suoi capelli sembravano neri, raccolti all'indietro
in modo cos netto da esporre la peluria delicata lungo
la linea dello scalpo. Sembrava sui vent'anni, ma avrebbe
potuto averne anche trenta: non si poteva mai dire con le
asiatiche. Era magra, piatta, minuta come una bambina.
A questo siamo ridotti disse. La ragazza lo guard.
Non parli inglese, vero?
Un po'.
Rimase sorpreso: l'accento era marcato ma le parole si
capivano. Sent il sangue salirgli al volto. Non volevamo
parlare di te in quel modo.
So quello che sono ribatt lei.
S disse Hunt. Non sapendo cos'altro guardare, si
guard le mani. Il pacco di droga che si era aspettato
di ritirare gli sarebbe stato utile. Pi che utile, sarebbe
stato tutto ci di cui aveva bisogno per fuggire. I due
uomini avevano ragione: se avesse fallito, sarebbe stato
un uomo morto. Era sorpreso di non esserlo gi. Per
quanto immaginava di poter andare avanti cos? Per
quanto, prima di fare la stessa fine del ragazzo?
La giovane non era quello che si aspettava. La faccenda
era meno semplice di ci a cui era abituato, non
era facile per niente, ma se Eddie fosse riuscito a piazzare
l'eroina che lei aveva nello stomaco, c'era ancora
qualche speranza.
Prima di sapere della ragazza, Hunt aveva programmato
di impossessarsi della droga, la droga che
avrebbe dovuto essere nei parabordi della barca e che
invece era nello stomaco di una ragazza, una ragazza
che parlava e respirava, che aveva un cervello ed era
coinvolta nella faccenda. Aveva deciso di prendere la
droga fin dal momento in cui Eddie gli aveva parlato
della consegna. Fin dal momento in cui aveva saputo
cos'era successo al ragazzo: quello che sapeva sarebbe
successo anche a lui.
Non dubitava che l'avrebbero ucciso. Magari non
quel giorno, ma ormai sapeva che poteva succedere, che
sarebbe successo se si fosse trovato nella stessa posizione
del ragazzo, in mano alla polizia e pronto a dire qualsiasi
cosa pur di non tornare a Monroe.
In realt non voleva altro che una possibilit di scelta.
Sapere di avere voce in capitolo, per quanto limitata, su
come e quando morire gli dava una punta di speranza.
Questa ragazza, si chiese: cosa poteva farne? Aveva ucciso,
ma non era un assassino, o almeno non lo era pi,
non di proposito.
Aveva bisogno dell'eroina che lei aveva in corpo. Ne
aveva bisogno per liberarsi della sua esistenza. Perch
quella che provava non era soltanto disperazione, ma
anche una strana gioia. La felicit di sapere che ce la
poteva fare, che ora se non altro aveva una possibilit.
L'altra barca era ormai lontana, scomparsa nella notte, i
due uomini stavano facendo ritorno alla base, ovunque
si trovasse. Hunt fece sedere la ragazza e avvert sotto di
s la prima onda della scia del traghetto. Tese la mano
per tenersi in equilibrio e sent la pioggia di fibre di
vetro attorno a s.
Nel telescopio, Grady vide che il proiettile aveva
mancato la testa di Hunt. Scorse lo squarcio nero sulla
superficie bianca della barca, tinta di verde dalla lente
per la visione notturna. Si trovava a ottocento metri
di distanza, nascosto dalla notte nuvolosa e dall'acqua
scura, con il solo telescopio a confermargli l'esistenza
di Hunt.
Uccidilo, si disse.
E la ragazza?
Sventrala.
S.
Prese di nuovo la mira e spar.
Un secondo proiettile colp il vetro della cabina di
comando, disegnando una ragnatela di crepe. Hunt
giaceva bocconi in coperta, le braccia tese in avanti e la
guancia premuta sulla superficie fredda e bagnata. Anche
la ragazza si era abbassata, accovacciandosi davanti al
portello della cabina. Hunt le disse di aprirlo, scendere
in cabina e non risalire. La barca continuava a ondeggiare
nella scia del traghetto.
I due proiettili avrebbero dovuto ucciderlo. Erano
colpi precisi, indirizzati alla testa, ma c'era stato un imprevisto:
le onde avevano fatto muovere la barca.
Vi fu una pausa, uno strano silenzio mentre la scia
percorreva lo scafo e la barca dondolava in modo quasi
impercettibile, sollevata e riabbassata dall'oceano. Hunt
si sporse oltre la frisata e scrut il buio. Non si muoveva
nulla, e per un secondo pens che fosse tutto finito. Aveva
con s la piccola Browning. Da quando era rientrato
dalle montagne non se nera pi separato. La impugn
e aguzz lo sguardo nella direzione da cui gli sembrava
fossero venuti gli spari.
Vide cinque rapide fiammate e, quando abbass la
testa, i proiettili stavano gi tempestando la fiancata della
barca. Tuock-tuock-tuock, come ciottoli di fiume gettati
in acqua da un ponte, rapidi e silenziosi. Due colpi mancarono
il segno, fischiando qualche centimetro sopra la
frisata e perdendosi oltre il lato di dritta. Hunt sent il
rombo di un motore che si avviava, il suono potente di
una barca veloce. Quando riusc a raggiungere i comandi,
i proiettili ribollivano attorno alla prua del Bayliner.
Il motoscafo rimase fermo sull'acqua come un cadavere
sul tavolo delle autopsie. Hunt era troppo terrorizzato
per rischiare di alzarsi e spingere la leva. Tenendo
la testa bassa, infil la canna della Browning nella tasca
posteriore dei jeans e prese un asciugamano di cotone
dall'armadietto laterale sotto la plancia di comando.
Sentiva l'altra barca avanzare, il rombo del motore che
aumentava e diminuiva di tono a seconda della presa
delle eliche nell'acqua.
Hunt accost l'accendino all'asciugamano e soffi
sulla fiamma mentre un'altra raffica di proiettili si abbatteva
sulla barca sollevando una nube tossica di fibre
di vetro. Sent esplodere il parabrezza della plancia di
comando, le schegge di cristallo sparse ovunque, tra i
suoi capelli. Scosse la testa per togliersele di dosso e
soffi di nuovo sulla fiammella. Quando le fibre del cotone
presero fuoco e cominciarono ad arricciarsi, infil
l'estremit ancora intatta dell'asciugamano nella tanica
di riserva del carburante. Poi balz in piedi e lanci la
tanica oltre la frisata di babordo. Ud il tonfo in acqua
ma non si volt a controllare che la fiamma non si fosse
spenta. Una sventagliata di pallottole si rivers sulla
plancia di comando.
Una fitta improvvisa al polpaccio lo mise in ginocchio.
Qualcosa fece scintille, diffondendo un odore di elettricit
e gomma. Hunt gemette, sapeva di essere stato
colpito, ma non aveva tempo di occuparsene. Gett una
rapida occhiata alla tanica che galleggiava oltre la fiancata
di babordo. Era ancora in fiamme, e il fuoco guizzava
attorno alla bocca.
La paura gli diede coraggio, allung la mano verso la
leva di comando e la spinse in avanti: i motori partirono
di scatto e lo scafo si sollev dall'acqua. Due secondi
dopo, una gigantesca palla di fuoco si form alle sue
spalle e una nube scura copr la luna e le stelle. Il carburante
si sparse sulla superficie dell'acqua, e per un
minuto Hunt guard le fiamme e il fumo che guizzavano
e salivano in cielo.
L'esplosione accese l'acqua scura e Grady, che stava
navigando a gran velocit, rallent e si ripar gli occhi
con una mano. Imprec sottovoce. E adesso? disse
guardando le fiamme che si alzavano rosse e poi nere
nella notte e i loro riflessi trasportati dalla corrente. La
luce gli aveva bruciato le retine, come se fosse rimasto a
fissare un fuoco da campo e poi avesse distolto lo sguardo
nella notte circostante, buia e solida come un muro.
Ridusse la velocit fin quasi a fermarsi. Udiva il fragore
delle fiamme alimentate dall'aria della sera, lo sciabordio
delle onde sullo scafo. Nient'altro. Uno dei proiettili
doveva aver reciso il tubo dell'alimentazione e forse una
scintilla aveva causato l'incendio. Gli sembrava di aver
visto Hunt barcollare dopo essere stato colpito. Punt
il telescopio sulle fiamme, ma la luce era troppo diffusa
e accecante per le lenti notturne.
Aument leggermente la velocit e aggir l'incendio.
L'odore di acqua marina e carburante lo percorse da
parte a parte, invadendo la plancia di comando e
penetrandogli nelle narici, e lui lo ingoi. Nessun detrito,
niente di niente, soltanto un lago di fiamme sull'acqua.
Grady imprec di nuovo e sollev il telescopio percorrendo
il mare. Una scia bianca a un miglio di distanza.
La scia delle eliche si allungava dietro di lui. Per
quanto avesse distanziato l'altra barca, Hunt sapeva
che non sarebbe stato difficile seguirlo. L'esplosione gli
aveva semplicemente fatto guadagnare un po' di tempo.
Acceler al massimo, facendo ruggire i motori alle sue
spalle, e fiss lo sguardo davanti a s mentre il motoscafo
sbatteva e rollava, sfrecciando sulla maretta. Sent il grido
soffocato della ragazza vietnamita sottocoperta. In quel
momento non gli importava: dovevano andarsene di l,
e lui stava facendo il possibile per riuscirci. Le schegge
di vetro piovute a prua venivano sollevate dal vento e
gli ricadevano attorno. Hunt era in piedi al timone con
le ginocchia piegate per assorbire i colpi, cercando di
anticipare il moto delle onde a mano a mano che le
affrontava.
Dietro di lui la scia bianca del motoscafo si allungava
fino a perdersi nei grigi e nei neri della notte. I motori
rombavano. Il vento penetrava dal parabrezza sfondato,
sferzandogli il viso e facendolo lacrimare. La Browning
gli era caduta da qualche parte, e di tanto in tanto la
sentiva scivolare sul pavimento della plancia di comando
e colpirgli un piede. Quando si abbass nel vento e si
volt a guardare, vide soltanto la scia bianca, la notte che
si stendeva scura come vino sull'acqua e un orizzonte
di fuoco dove era esplosa la tanica. Ma perfino quello si
stava stemperando, come se stesse scomparendo dietro
l'orlo della terra.
Hunt rallent e mise i motori in folle, lasciandosi
trasportare dalla corrente. Sentiva aumentare il dolore
al polpaccio e sapeva che qualcosa non andava: sanguinava,
e il gonfiore stava riempiendo i confini dei jeans.
Ma non guard, non volle guardare. Per paura, o forse
soltanto per necessit, non stacc gli occhi dalla distesa
d'acqua dietro di lui, aguzzando le orecchie in attesa di
udire il suo inseguitore.
Avvert il gorgoglio sommesso del motore, poi colse i
colpi lontani di uno scafo che affrontava le onde a gran
velocit, tremando a ogni impatto. Sent l'aria frustare
la chiglia, gli schiaffi dell'acqua. Nel buio non riusciva a
capire in che direzione stesse andando, ma poteva vedere
la propria scia quattrocento metri pi in l e sperava che
l'altra barca non fosse vicina.
Sul lato di babordo vide accendersi un riflettore,
un raggio che illuminava l'acqua verde dell'oceano, vi
affondava e poi scompariva. Dall'altezza della luce cap
che uno dei grossi diciotto metri della Guardia Costiera
era stato attirato dall'esplosione. Sapeva che avevano
un radar, e che lui era gi un segnale sullo schermo.
Sapeva anche che in caso di necessit avrebbe potuto
seminarli.
L'altoparlante della lancia diffuse la voce del capitano
mentre il riflettore perlustrava l'acqua, ma, seguendo la
scena, Hunt si rese conto di non essere lui l'obiettivo.
Pos le mani sul telaio di metallo del parabrezza e rimase
a osservare la notte, la distesa d'acqua percorsa dalla voce
amplificata e quasi meccanica del capitano e il fascio
del riflettore che scandagliava il buio. Spense il motore
e si mise all'ascolto: il rombo profondo dei motori della
lancia e qualcos'altro, il gorgoglio di un'altra barca, lo
sciabordio dell'acqua contro il suo stesso scafo, l'inseguitore
nascosto da qualche parte nel buio.
Il fascio del riflettore percorse la superficie del mare.
A ottocento metri di distanza svel la presenza dell'altra
barca, un cinque metri blu notte con due motori. La
lancia vir, tenendo il riflettore puntato sull'inseguitore
di Hunt. In quel momento il piccolo motoscafo balz
in avanti sull'acqua, sospinto dai potenti motori, sollevando
una nube di schiuma. Il fascio di luce lo insegu,
illuminando l'enorme prua della lancia. Dal motoscafo
part un'altra raffica di fuoco automatico che tempest
di scintille lo scafo metallico della lancia.
Hunt tir fuori il binocolo dall'armadietto alla destra
delle leve di comando e lo punt sul motoscafo. Tenendo
una mano sul timone, il suo inseguitore punt il fucile
sulla lancia e fece fuoco, l'arma automatica sobbalz con
violenza spargendo proiettili in ogni direzione.
Il motoscafo comp due giri completi attorno alla
lancia, cercando di colpire il riflettore e far sprofondare
tutti nel buio. Al secondo passaggio, Hunt vide chiaramente
l'uomo al timone, la sua sottile pelle bianca, gli
occhi cerchiati di rosa e le borse scure di sangue appena
sotto. Lo riconobbe: era l'uomo con cui aveva parlato
al porticciolo.
Grady punt la prua contro la lancia e spar una
raffica. I proiettili rimbalzarono rumorosamente sulla
chiglia di metallo. Poi il riflettore esplose in una pioggia
di scintille e Hunt ud il motoscafo che si lanciava nel
buio improvviso e il rombo dei suoi motori sovrastato
da quelli della lancia. Sent l'altoparlante e poi altri spari,
diversi da quelli di prima, colpi di pistola esplosi dalla
lancia e privi della sprezzante impetuosit del fuoco automatico.
Ma nel buio non c'era alcun bersaglio visibile:
Hunt cap che Grady ce l'avrebbe fatta.
Aspett che le due barche si fossero allontanate, poi
riaccese i motori. Il Bayliner si avvi gorgogliando, e il
tanfo di gas di scarico gli giunse alle narici, inquinando
l'aria. Per il momento, l'attenzione della Guardia Costiera
si sarebbe concentrata su Grady. I colpi di pistola
giungevano ormai smorzati, trasportati dal vento come
tuoni lontani. Hunt attese la risposta del fucile automatico,
ma non ud altro che lo sciabordio dell'acqua sullo
scafo. Era ridiscesa la calma. Fece un respiro profondo
e sent il sapore dell'aria sulla lingua, un sapore intenso
di oceano, salmastro e vegetale. Dal Canada soffiava il
vento freddo del Nord. Hunt diede gas e lanci il motoscafo
verso terra.
...
.
...
CAPITOLO 3. DA TERRA.
...
.
...
Disteso sul divano in salotto, Eddie ud suonare il telefono
in cucina. Dopo il primo squillo, con un ritardo di
mezzo secondo, sent pulsare l'apparecchio di sopra. In
quel momento cap che non era andata come pensava e
che Hunt era vivo.
Per un attimo rimase sul divano, ascoltando la voce
smorzata di Nora. Tir fuori la calibro 22 da sotto il
cuscino e tolse la sicura. Indossava una tuta da ginnastica
di Hunt e una vecchia maglietta. Sal le scale con
la pistola in mano fino a scorgere la linea di luce sotto
la porta. Attese un istante sulle scale, sentendo la lieve
pressione della pistola nella mano.
Dopo mezzo secondo raggiunse la porta e buss
piano. Nascose la mano armata a sinistra del montante
e apr. Nora si volt dal letto, facendo scorrere gli occhi
su di lui per un breve istante prima di distoglierli. Era
seduta con l'apparecchio in grembo, e il cavo percorreva
il pavimento e risaliva il materasso. Eddie si ferm sulla
soglia e la guard, la pistola sempre nascosta dietro il
montante. Non voleva usarla, ma l'avrebbe fatto. Gli
sembrava irreale che si fosse giunti a questo. Non sapeva
cosa le aveva detto Hunt, ma sentiva la sua voce dalla
cornetta; sembrava affannata e leggermente frenetica,
ma non del tutto fuori controllo. Eddie studi il volto
di Nora alla ricerca di una qualsiasi traccia di consapevolezza,
sperando ancora una volta di non trovarne.
Eddie  qui disse lei guardandolo. No. Ci penso
io, ma il camioncino? And alla finestra, e Eddie vide
che stava guardando il rimorchio dei cavalli e cap cosa
stava pensando Hunt.
Vuole parlare con me? chiese. Era ancora sulla soglia
della stanza, il braccio armato cominciava a stancarsi,
e quando lo abbass per appoggiarlo contro lo stipite
sent il calcio strofinare contro il muro. Nora era ancora
alla finestra, ascoltava Hunt. Passamelo, Nora.
Si volt a guardarlo, ma quando chiese a Hunt se
volesse parlare con Eddie, sul suo volto non comparve
nessuna traccia di una risposta affermativa. Dammi il
telefono, Nora. Eddie sent aumentare la stretta della
mano sulla pistola, e si premur di sollevare il dito dal
grilletto e posarlo sul ponticello. Nora gli scocc un'occhiata,
poi torn a voltarsi verso la finestra. Okay,
disse okay, s, penso di poterlo fare. Un attimo dopo
stava salutando suo marito e riabbassando la cornetta.
Perch non ha voluto parlarmi?
Nora si volt, si stacc dalla finestra e si diresse verso
di lui. Ha detto che  andato storto qualcosa. Che
qualcuno ha cercato di ucciderlo. Non era la Guardia
Costiera o la DEA, era un uomo con un M-16 o qualcosa
di simile che ha aperto il fuoco sul motoscafo. Ha ancora
la merce, ma  ferito. L'ho capito dalla voce, non me l'ha
detto lui. Si ferm davanti a Eddie e lo guard. Il mento
di lui le arrivava all'altezza del naso e degli zigomi. Ho
capito che qualcosa non andava. Non l'ho mai sentito
cos teso. Eddie la cinse con un braccio e la strinse a s
sulla soglia della stanza, sollevando e ruotando la mano
armata fino a infilarsi la pistola dietro la schiena.
Ce la far, disse se la caver.
La Guardia Costiera aveva smesso di sparare, ma Grady
fece comunque un'ampia virata, sollevando il lato di dritta
della barca e accelerando. Dietro di lui, vicina, la lancia
divorava la sua scia. Vedeva le luci di segnalazione verdi
e rosse e l'aura bianca diffusa dalle cabine illuminate.
Non sapeva dove fosse Hunt. Per il momento non aveva
importanza, riusciva soltanto a pensare alla fuga. Il piccolo
motoscafo era pi veloce della lancia, ma Grady era
sicuro che presto sarebbero entrati in gioco i gommoni
Zodiac e, se non fosse riuscito a toccare terra al pi presto,
un elicottero. Davanti a lui brillavano le luci di un
piccolo centro abitato. Non aveva modo di sapere se in
quel momento si trovava in acque canadesi o americane,
ma aument ancora la velocit, in piedi al timone con i
bossoli che gli rotolavano fra i piedi. Sentiva il sordo suono
metallico sulla superficie del ponte, e voltandosi vide
che si stavano ammonticchiando nel pozzetto di poppa.
Dietro di lui, la lancia rinunci all'inseguimento. La
terra sorse improvvisa dal buio e la chiglia raschi il
fondo di ciottoli della spiaggia, spaccandosi. Grady
venne proiettato in avanti. Picchi la testa contro il
quadro comandi e sent il sangue salire in superficie e
colargli sugli occhi. Le eliche si incagliarono sulle rocce
con uno stridore di metallo deformato e la barca si adagi
sul lato di babordo, mostrando il ventre bianco alla
spiaggia e alle onde. Regnava il silenzio, rotto soltanto
dai frangenti e dal fischio del vento sulla frisata di dritta.
Grady si pass un braccio sulla fronte e per un attimo
fiss la macchia scura sulla manica della camicia.
La spiaggia era costellata di pietre e grossi legni trasportati
dal mare, e pi all'interno un prato conduceva
a una strada fiancheggiata a intervalli di cento metri da
lampioni gialli. Grady raccolse l'AR-15 ai suoi piedi,
stacc il calcio e lo sistem parallelo al corpo del fucile.
Prese la valigetta, risal barcollando il declivio erboso e
raggiunse la strada.
Drake venne svegliato dalle vibrazioni del cellulare
sul comodino. Sua moglie si mosse e si tir le lenzuola
sul volto. Si erano dimenticati di chiudere le tende e sul
centro della citt incombeva una pallida luna. Drake si
era addormentato all'istante. Prese il telefono e si mise
davanti alla finestra per rispondere. Sotto di lui, sull'autostrada,
non c'era pi alcuna traccia dell'incidente che lui e
Sheri avevano visto la sera prima. Per un breve momento
pens alle persone coinvolte, alle auto ferme nei loro
vialetti, alle prove e a tutto ci che ci si lasciava dietro.
Ancora assonnato, ascolt le parole di Driscoll. Richiuse
il telefono e per mezzo secondo rimase alla finestra,
guardando la citt. Il traffico notturno, i taxi gialli
in attesa davanti all'albergo una ventina di piani pi in
basso, i raggi dorati dei loro fari sull'asfalto bagnato.
Torn a voltarsi verso la stanza, trov i pantaloni e controll
l'ora. Mezzanotte appena passata, un quarto d'ora
all'arrivo di Driscoll.
Fece la doccia con la porta del bagno aperta per sentire
il telefono. Si asciug, si ras e si pettin per nascondere
al meglio le stempiature, poi si vest e torn in camera.
Si riavvicin al letto, dove la luce del bagno tracciava
il profilo del corpo di sua moglie sotto le lenzuola. Le
scost e la baci con delicatezza, poi si rialz e fiss la
fondina sulla cintura.
Sheri si copr il volto con un cuscino per ripararsi
dalla luce. Te ne vai di nuovo? chiese con la voce arrochita
dal sonno, i capelli ramati appiattiti e spettinati
dal guanciale.
Mi dispiace.
Gran bella vacanza, mi stai facendo fare.
Lo so, disse Drake ma finir presto.
Preferivo quando salvavi i gattini sugli alberi e scrivevi
rapporti sugli scherzi contro le mucche.
Mai salvato un gatto precis Drake.
Cercavo solo di metterla sul ridere.
Si avvicin al suo piede che sbucava da sotto le lenzuola
e le tir scherzosamente l'alluce. Te la caverai,
qui da sola?
Dimmi solo che esci per salvare un gattino e ti prometto
di non preoccuparmi.
Ho intenzione di salvare una quantit di gattini,
un'intera nidiata. Si chin a baciarla e sent la sua mano
cingergli il collo e trattenersi per un istante prima di
riabbassarsi.
Bravo, disse lei cos va bene.
Hunt non aveva fatto alcuno sforzo per nascondersi.
La ragazza era seduta accanto a lui. Non diceva nulla, si
limitava a guardarlo con i suoi occhi castani. Hunt sent
una gran fitta al polpaccio. Prov a trattenere il fiato, a
rinchiudere il dolore dentro di s, senza mai smettere
di pensare alla distanza che dovevano ancora coprire.
La barca era rivolta verso terra con la prua fuori
dall'acqua e le onde che si riversavano sul ponte di
poppa. In lontananza si sentiva il suono di un elicottero.
Il motoscafo era inutilizzabile, crivellato dai proiettili e
pervaso da un tanfo di circuiti bruciati e plastica fusa.
Con il sedile rivolto a poppa, Hunt osservava il Dolphin
rosso e bianco della Guardia Costiera che si avvicinava
volando basso sul mare, perlustrando le acque con i
riflettori. Presto le luci li avrebbero raggiunti. Hunt
trattenne il respiro con la ragazza accanto a s, seguendo
l'elicottero con lo sguardo finch lo vide virare verso
nord, allontanandosi come se scorresse su una rotaia
invisibile. Non li aveva visti. Il motoscafo squarciato
dai proiettili non era comparso sul radar, protetto dal
promontorio sotto il quale l'avevano tirato a riva. Se
fossero rimasti in acqua, a qualsiasi velocit andassero,
l'elicottero li avrebbe avvistati. Dovevano allontanarsi
dalla barca. Hunt segu con lo sguardo le luci lampeggianti
dell'elicottero che risalivano la costa, solcando la
notte a un chilometro e mezzo di distanza.
Cominci a cadere qualche goccia. Hunt sent la
pioggia picchiettare sul ponte della barca, poi avvert il
bagnato sulla fronte e sull'avambraccio. Stava recuperando
i propri sensi invasi dall'adrenalina, sopraffatti,
intensificati. Non ne era sicuro. Guard la ragazza:
zigomi alti, magra, poche rughe attorno agli occhi. Lo
stava fissando. Aveva detto qualcosa? Cerc di alzarsi
e venne travolto da un'improvvisa ondata di dolore.
Avvertiva ogni possibile sensazione, e nessuna era quella
giusta.
Abbass gli occhi sul punto della gamba da cui colava
il sottile rivolo di sangue e prov un dolore in tutto il
corpo, lo sent percorrergli i nervi come un veleno nelle
vene. Si mise alla prova caricando pi peso del necessario
sulla gamba e percep di nuovo quel dolore e insieme
qualcos'altro, qualcosa di quasi gelatinoso che gli percorreva
il polpaccio. Sarebbe riuscito a camminare, anche
se non sapeva per quanto o verso dove.
Si era ricordato di aver gi visto quella lingua di terra,
l'angolo oblungo dell'isola collegata a un'estremit da un
piccolo imbarcadero. Era una riserva indiana due ore e
mezza a nord di Seattle. Una volta aveva un amico che
viveva l, un uomo che aveva conosciuto a Monroe e che
avrebbe potuto ospitarlo e dargli una mano, ma erano
trascorsi anni, e a quei tempi Hunt era molto diverso.
Non sapeva nemmeno se quell'uomo abitasse ancora l,
se fosse ancora vivo; erano passati secoli, ma sperava che
se fosse riuscito a trovare la casa, a trovare il suo amico,
avrebbe avuto un rifugio sicuro.
Il rivolo di sangue aveva raggiunto il pavimento della
barca e la pioggia stava cominciando a cadere fitta e a diluirlo.
Alla luce argentata della luna il ponte ai suoi piedi
era cosparso del rosa pallido della sua ferita. In uno degli
armadietti c'era la borsa arancione del pronto soccorso.
Hunt prese un rotolo di garza, una pezza chirurgica, un
paio di forbici, una benda elastica, la boccetta di acqua
ossigenata e quella della tintura di iodio. Alcune cose le
pos sul quadro comandi, altre le diede alla ragazza. Si
abbandon sul sedile del capitano e tagli i pantaloni
fino ad arrivare al foro violaceo sul polpaccio, dove il
sangue si era gi coagulato a formare una crosta rossa
e viscosa. Vi vers l'acqua ossigenata e sent il liquido
freddo e schiumante colargli nella scarpa. Quando credette
di poter resistere strofin la ferita con la pezza e
vide apparire chiazze bianche dietro le palpebre.
Se qualcuno fosse passato di l in quel momento
avrebbe udito l'urlo trasportato dal vento e poi mozzato
all'improvviso. Hunt non era svenuto, ma c'era
andato vicino. Svit il tappo della tintura di iodio e la
vers generosamente sul foro, sentendo il liquido color
ferro penetrare nella carne. Si avvolse pi in fretta che
pot la garza attorno al polpaccio e la fiss con la benda
elastica. La gamba era gonfia, e il sangue pulsava sotto i
bendaggi come un mostro che cercava di uscire.
Si sent percorrere da una rapida ondata di nausea,
ma pass subito. Infil tutte le cose pi importanti nella
borsa arancione. Dal quadro comandi riprese la tintura di
iodio, l'acqua ossigenata, le bende, il cerotto e li rimise a
posto insieme alle forbici e all'accendino. Poi apr l'armadietto
sotto i comandi e tir fuori portafoglio e cellulare.
Da una tasca laterale sotto la leva dell'acceleratore prese
i razzi segnaletici, facendo scattare la culatta della pistola
lanciarazzi e richiudendola. Poi infil tutto nella borsa
arancione, fece scorrere la cerniera e se la caric in spalla.
Perlustr il ponte alla ricerca della Browning, ma non la
trov. Fece i primi, dolorosi passi verso i motori, attento
a non scivolare. Chiam la ragazza con un cenno della
mano, e quando lei lo raggiunse reggendo la propria
borsetta le mostr cosa voleva che facesse.
Lei immerse le mani nell'acqua scura. In superficie
galleggiava qualche piccolo oggetto (penne sparse, una
sagola) mentre sul fondo, nei punti in cui l'acqua era pi
bassa e si tingeva di nero, si scorgevano monete, schegge
di vetro, tutto ci che era caduto e si era accumulato nel
pozzetto di poppa. Hunt vide la chiazza di carburante
attorno alle penne e alla sagola, ne fiut il tanfo. Un'onda
si rivers a poppa, e Hunt sent il gelo nelle scarpe da
ginnastica. Disse alla ragazza di dragare l'angolo con
le dita aperte finch non avesse trovato la canna della
Browning. Cos disse schiudendo le dita. Lei si inginocchi,
e al terzo passaggio pesc la Browning. Hunt
riapr la borsa arancione e ve la gett dentro.
Facendo attenzione a non urtare il polpaccio scavalc
la fiancata del motoscafo, atterr con la gamba sana
e avanz saltellando reggendosi con una mano sulla
frisata. Procedette a tentoni, usando come sostegni le
gallocce.
Fece per guardare l'ora, ma vide che il quadrante
dell'orologio era rotto e le lancette si erano fermate
poco dopo le undici. Aveva il cellulare nella borsa, ma
non lo controll e s'incammin sulla spiaggia, tenendo
la gamba rigida e tesa. La ragazza lo segu senza offrirgli
il suo aiuto. Hunt doveva sembrarle in fin di vita, con
i pantaloni laceri, il polpaccio gonfio come la coscia e
la fasciatura gi intrisa di sangue, e sulle spalle la borsa
arancione, luminosa come un allarme.
Hunt calcol di avere otto ore prima che il sole sorgesse
e il motoscafo venisse avvistato.
Driscoll lo aspettava davanti all'ingresso dell'albergo
con la portiera aperta e le mani posate sul tetto dell'auto.
Mi spiace di essere stato cos brusco al telefono, ma
credo che questo le piacer.
Cosa dobbiamo fare?
Mi sa che abbiamo beccato il suo uomo.
Drake apr la portiera e sal a bordo. Si era rimesso il
cappello. Per un attimo aveva pensato di indossare l'uniforme
completa, ma poi si era vestito in fretta con un paio
di vecchi jeans e una maglia leggera. Driscoll era vestito
come prima: abito marrone, camicia gialla e cravatta
rossiccia. Aveva ancora appiccicato addosso un odore
di scotch e bistecca che aleggiava pesante nell'abitacolo.
Adesso le va bene che faccia il detective? chiese
Drake.
No, il mondo non  ancora pronto per una cosa
simile.
E allora?
Ho pensato che si sarebbe divertito. E abbiamo
bisogno che lo identifichi.
Drake spost lo sguardo sulle strade del centro, bagnate
da una pioggia leggera. Si tolse il cappello, se
lo pos sulle gambe e alz gli occhi verso le cime dei
grattacieli. Driscoll premette un tasto, i lampeggianti sul
tetto si accesero e Drake sent la spinta dell'acceleratore.
Ha portato la pistola?
Ne avr bisogno?
La usa mai?
Drake stava per rispondere di no, ma poi pens agli
ultimi giorni e non disse nulla. Spost leggermente la
pistola lungo la cintura appoggiandola alla coscia.
Quando la vide Driscoll sorrise. Mi pareva pi un
tipo da revolver a sei colpi.
 il regolamento scherz Drake.
I regolamenti ti spediscono al Creatore ribatt Driscoll
scostando il lembo della giacca. La vede questa?
Desert Eagle, Magnum 357.
Lo disse con un tale orgoglio che Drake si dovette
trattenere per non ridere.
Sa cosa significa? aggiunse Driscoll picchiettando
il lembo della giacca. Potere d'arresto.
Ne sono sicuro.
L'auto prese un dosso e si stacc da terra, per un attimo
Drake la sent ruotare nel vuoto, ma subito dopo
le gomme toccarono terra e tutto si raddrizz.
Cosa stiamo facendo? domand.
Volando.
Eddie riprov a comporre il numero di Hunt, ascolt
l'inizio del messaggio e riagganci. Dove hai detto che
era?
Nora alz gli occhi sulle nubi sempre pi scure; stava
cominciando a piovere e si sentiva il picchiettio delle
gocce negli arbusti vicini. Rientr nella scuderia e prese
la terza sella. Non me l'ha detto. Ha detto solo che
avrebbe richiamato dopo aver trovato un posto sicuro.
 una follia, Nora.
Non so cosa sia, ma non penso proprio che dovremmo
starcene qui ad aspettare di scoprirlo.
Non possiamo saperlo.
Sai qualcosa che io non so? Nora gett la sella su
una piccola panca. Cominci a piegare le coperte dei
tre cavalli, e quando ebbe finito prese la sella pi vicina
e ve la pos sopra.
Non so niente disse Eddie sollevando il cellulare
e mostrandoglielo.  solo che tutta questa fretta non
mi piace.
Ascolta, in ogni caso dobbiamo recuperare il camioncino.
Per il momento concentriamoci su quello.
E poi?
Poi andiamo da qualche parte e cerchiamo di capire
cosa fare.
Non mi piace, Nora.
Ho forse detto che a me piace?
Che impressione hai avuto quando gli hai parlato?
L'impressione che soffiasse un gran vento, che ci fosse
un bel po' d'acqua e che qualcuno lo stesse inseguendo.
Non possiamo saperlo.
Ha detto che gli avevano sparato, come dovrei interpretarlo?
Non lo so. Ho solo paura che ci stiamo cacciando
in qualcosa di cui non sappiamo nulla.
E cos'altro vuoi fare? Cos'altro puoi fare? ribatt
Nora in tono febbrile. Smise di caricare il rimorchio e
lo guard negli occhi. Pensi che stiano cercando di
ucciderlo? chiese. Pensi che ci sia dietro l'uomo per
cui lavorate? Che cosa pensi?
Eddie alz le mani al cielo. Calmati, Nora. Aspetta
un attimo. Vide che continuava a fissarlo senza muovere
un muscolo, a tre metri da lui. Fammi solo riprovare,
vediamo se riesco a trovarlo. Sollev il cellulare e premette
il tasto di chiamata.
La prima auto rallent fin quasi a fermarsi, ma non
appena il guidatore vide la borsa e la canna del fucile
ripart di gran carriera. Grady si lanci verso la vettura,
quasi pensasse che se fosse riuscito a mettervi sopra le
mani avrebbe potuto fermarla. Il sangue gli era colato
di nuovo davanti agli occhi, una densa cortina che fuoriusciva
dallo squarcio sulla fronte. Rimbalz contro la
fiancata e sent la macchina passare oltre. Sollev il fucile
e scaric una breve raffica. Il lunotto posteriore esplose,
ma l'auto non si ferm e le luci dei freni non si accesero.
Attorno a lui la pioggia cadeva dal cielo, si sentiva
l'odore del fieno di mare e il tanfo di terra e alghe
dell'oceano che il vento trasportava dalle dune fino in
strada. Grady riprese a correre. Da qualche parte, dietro
di lui, giungeva il lamento acuto del motore di una
barca; immagin che una lancia come quella che l'aveva
inseguito avesse in dotazione due gommoni, forse dodici
uomini. Dalla lancia l'avevano preso a pistolettate, forse
ancora troppo sorpresi per ricorrere a tutto l'arsenale.
Ma sapeva che ora le cose sarebbero peggiorate.
Continu a correre, i polmoni gli pulsavano ritmicamente
nel petto mentre in alto i lampioni scorrevano a
lunghi intervalli e la strada veniva invasa dal buio della
notte e dai colpi delle sue scarpe. Pass sotto un lampione
e vide la propria ombra allungarsi sull'asfalto e
staccarsi. La strada era un lungo frangiflutti, su un lato
si stendeva l'oceano, sull'altro una distesa fangosa disseminata
di pozze d'acqua stagnante che attendevano
l'alta marea. Se ne avvertiva il fetore a distanza.
Di nuovo il gemito di un motore, subito trasportato
via dal vento. Quattrocento metri pi in l si scorgeva
un bagliore giallo e rosso, Grady riconobbe il retro di
una stazione di servizio. La parte posteriore, rivolta
verso l'oceano, era solo una sagoma scura, ma le luci sul
davanti rischiaravano la notte. L si sarebbe procurato
un'auto, una di quelle che stavano facendo il pieno oppure
la macchina dell'inserviente. Non aveva importanza.
Avrebbe preso quello che c'era.
Quella mattina non c'era niente, soltanto il ragazzo
morto. Adesso c'era la ragazza. Hunt era ferito a una
gamba ma aveva la ragazza e il suo stomaco pieno di
eroina. Non riusciva a decidere se fosse un bene oppure
no. Zoppicava sempre pi, ma non si ferm. Sentiva il
sangue riempirgli la scarpa. Continuava a piovere, i capelli
gli si erano appiattiti e incollati sulla fronte. A ogni
passo il suo volto si rilassava e poi tornava a contrarsi.
Pens a Nora. Pens ai cavalli, alla casa e a tutto ci
che lo aspettava alla fine di quella storia. Dietro di lui
la ragazza lo seguiva. Hunt sapeva che le spettava qualcosa,
una quota. Ma adesso non poteva pensarci. Come
un esploratore di mondi nuovi, pensava soltanto a cosa
avrebbe incontrato sul proprio cammino, a quale nuova
sorpresa lo aspettava. Non c'era tempo per nient'altro.
La ferita pulsava a ogni passo, le gambe gli tremavano
come gelatina.
Non c'erano lampioni, soltanto le luci delle case.
Quando si accese il fascio giallo di un riflettore automatico,
lo segu verso la casa. Percorse il vialetto con la
ragazza a qualche passo di distanza.
Non avere paura le disse. Si fermarono un istante
nel fascio di luce e Hunt sent la gamba pulsare.
Non ho paura disse la ragazza. Mai.
Sulla guancia aveva una piccola cicatrice che Hunt
non aveva notato. Abbiamo bisogno di un'auto, ma
prima dobbiamo farti evacuare quella roba.
Lo guard confusa. Hunt si pos la mano sullo stomaco,
poi indic la ragazza. Lei annu.
Non sembrava troppo sorpresa, come se quel genere
di impresa finisse sempre in quel modo. A giudicare da
come si stava comportando, pens Hunt, poteva essere
il suo decimo viaggio, oppure forse era il primo. O era
spaventata a morte oppure era la persona pi tosta che
avesse mai visto. Le tese la mano e si present. Phil disse.
La ragazza lo guard. Doveva sembrarle ridicolo,
curvo e ferito, con le gambe storte per tutto il tempo
passato a cavallo, invecchiato dal sole e da troppi anni
di amarezze. Probabilmente lei lo vedeva pi come un
sessantenne, anche se i suoi muscoli erano ancora forti
come quelli di un ragazzo.
Gli strinse la mano e rispose: Thu. La pioggia li
avvolgeva, la camicetta e i pantaloni della ragazza erano
ormai quasi fradici.
Hunt la guard, cercando di interpretare ci che aveva
appena sentito. Lo ripet, glielo fece dire un'altra volta,
poi lasci andare la sua piccola mano e ripresero insieme
il cammino.
L'inserviente della stazione di servizio era immobile,
come paralizzato, costretto sull'attenti dal coltellaccio
da cucina di Grady, il sangue che cominciava a sgorgare
dalla punta. Era un uomo sulla trentina con la pelle
rosea e i capelli castani raccolti in una coda di cavallo,
indossava una polo verde con il marchio della compagnia
petrolifera a sinistra, sul petto. Le casse sopra di lui
diffondevano un sommesso accompagnamento pop. Una
goccia di sangue si form sul mento dell'uomo e cadde
sul pavimento. Ancora vivo. Grady avvert quell'impulso
nel profondo, un solletico al tronco cerebrale che lo
sospingeva verso cose che non poteva controllare. Il
coltello sotto il mento dell'inserviente, le sue pupille che
cercavano di mettere a fuoco, il muro scuro che avanzava
implacabile sulla sua vita.
Con un singolo movimento, Grady spinse la lama
verso l'alto, penetrando la pelle del mento e il palato
soffice fino al cervello. Poi ruot il coltello, rimescolando
la materia cerebrale, e il volto dell'inserviente trad un
lieve tremito. Il suo sangue caldo col lungo la lama sulla
mano guantata e sulla manica di Grady.
Il peso del corpo che si accasciava al suolo liber il
coltello. Grady and dietro il banco e, come un barbiere
intento a preparare il suo cliente, pul la lama sulla spalla
dell'uniforme del morto. Gli rovist nelle tasche e prese
un piccolo accendino, un pacchetto semivuoto di gomme
da masticare e le chiavi dell'auto. Sotto il corpo si stava
formando una pozza di sangue. Indietreggiando, Grady
vide le impronte delle proprie scarpe sul linoleum bianco.
Alz gli occhi sulla spia rossa della videocamera. Cerc
il registratore, ma non riusc a trovarlo. Fanculo imprec.
Non c'era tempo da perdere. Attiv le pompe del
distributore, prese l'AR-15 e inser un caricatore nuovo.
Rimise il coltello nella borsa e la richiuse.
Usc dal casotto della stazione di servizio con il fucile e
la borsa, raggiunse a passo rapido l'auto dell'inserviente
e gett dentro le sue cose. Con la portiera aperta rimase
ad ascoltare la notte. La pioggia si era placata, si sentiva
soltanto il fruscio del vento nella distesa acquitrinosa.
Nessuna barca a motore. Nessun clangore metallico di
uomini armati.
Grady port l'auto davanti alle pompe e vers il carburante
sul piazzale, inserendo il fermo per far s che
la benzina continuasse a fuoriuscire dalla bocchetta.
Raggiunse il bordo del lago di carburante e appicc il
fuoco, osservando le fiamme che venivano risucchiate
verso la bocchetta. Quando le pompe esplosero si stava
gi allontanando al volante dell'auto.
Le case erano rivestite in legno, alcune a due piani ma
per la maggior parte prefabbricati a un piano allineati
lungo la strada. Hunt non ricordava quale fosse quella
del suo amico. La sua memoria stava perdendo colpi. Si
ferm, cerc di mettere a fuoco la vista e di orientarsi,
ma il dolore alla gamba lo opprimeva, rovente come
lava, la testa gli aleggiava sospesa sopra le spalle come
un palloncino. Tutt'attorno a loro, i pini verdi assorbivano
le luci giallastre di cucine e ingressi. Gli alberi e il
sottobosco erano cresciuti dall'ultima volta che era stato
l. Tutto sembrava diverso. Si sfil la borsa dalla spalla e
la pos sull'asfalto della strada, prese la Browning e tolse
il caricatore. I proiettili erano ancora imperlati d'acqua,
li asciug soffiandoci sopra, poi torn a inserire il caricatore
nel calcio. Fece scattare l'otturatore e soffi dentro
la culatta. Non sapeva se avrebbe funzionato in caso di
bisogno, ma non aveva alternative. Impugn deciso la
pistola e alz lo sguardo. Una di quelle era la casa che
cercava. Si sforz di ricordare, doveva scegliere.
Buss alla porta finch si accese una luce. L'uomo che
si par sulla soglia indossava pantaloncini da ginnastica,
una canottiera bianca e impugnava una piccola mazza da
baseball. Hunt fece un passo indietro e l'uomo guard
lui e Thu. Alla luce, sgranata dalla zanzariera, si distingueva
il cranio rasato alla belle meglio, la pelle scura e
il modo quasi rilassato con cui reggeva la mazza. Hunt
non riusciva a capire se fosse il suo amico.
Abbiamo avuto un incidente disse Thu. L'uomo
stacc gli occhi da Hunt e li pos su di lei.
Alle sue spalle apparve una donna che apr la porta
per vederli meglio. Senza il filtro della zanzariera Hunt
fu sicuro che l'uomo l'avesse riconosciuto; aveva dieci
anni di pi ma era pur sempre lo stesso. Si strinse nelle
spalle come se fosse stato scosso da un brivido freddo
e con lo stesso movimento infil la pistola nella tasca
posteriore, sperando che non l'avessero vista.
L'uomo fece un passo indietro lasciando passare sua
moglie. Nancy, le disse indicando Hunt con l'estremit
della mazza questo  Hunt, un vecchio amico.
Non sapevo che ti fossi sposato, Roy disse Hunt.
Che succede? chiese Nancy.
Thu intervenne di nuovo. Abbiamo avuto un incidente.
Si  fatto male qualcuno? domand Nancy.
Thu diresse lo sguardo su Hunt.
Se potessimo entrare un momento disse lui. Spost
il peso da un piede all'altro tradendo una palese smorfia
di dolore.
Cielo, fece Nancy spostati, Roy. Spalanc la porta
e Thu afferr la maniglia.
Roy si fece da parte, costretto a indietreggiare in cucina.
Thu non lasci la presa sulla porta e Nancy tese la
mano e disse: Entrate.
Non appena sollev la gamba, Hunt si rese conto
che qualcosa non andava. La scarpa era diventata una
spugna, le dita del piede erano ricoperte da uno strato
viscoso di sangue. Il pavimento della cucina era una
fantasia color crema con una cornice di piccole spighe
di grano lungo le pareti. Era una cucina prefabbricata, e
Hunt era sicuro che se avesse fatto un giro per l'isolato
ne avrebbe trovate altre due o tre esattamente identiche.
Ovunque andasse si lasciava dietro una piccola scia di
sangue: scendeva fino al bordo della scarpa, gli percorreva
la caviglia e riappariva attorno alle stringhe, filtrando
dai fori. Nancy scost una sedia dal tavolo. Roy pos la
mazza sul banco e fece accomodare Thu. Avete preso
una bella botta, a quanto pare.
Hunt si era dimenticato della pistola, quando si sedette
gli scivol fuori di tasca e cadde a terra. Tutti la
fissarono. Hunt ebbe la sensazione che la sua testa fosse
andata a farsi un giro di giostra. Si pieg e raccolse l'arma.
Non la punt. Rest seduto con la testa in basso e la
canna della pistola appoggiata al pavimento. Sembrava
quasi che la stesse usando come sostegno.
Che tipo di incidente avete avuto? chiese Roy.
Roy, vieni qui e siediti un momento disse Hunt. Le
parole cominciavano a tradirlo: siediti era venuto fuori
"editi". Guard Thu, che prese posto accanto a lui. Non
aveva ancora puntato la pistola contro nessuno. Mosse la
canna, ruotandola come se all'estremit fosse attaccata
una lenza e lui la stesse recuperando. Spaventata, Nancy
cerc di togliersi dalla linea di fuoco. Roy sembrava
semplicemente furioso. Coraggio aggiunse Hunt.
Si sedettero tutti e quattro al tavolo, la pistola posata
di piatto davanti a Hunt. Il sangue della ferita colava
sul pavimento, la scarpa traboccava e una linea sottile
percorreva la caviglia. Una chiazza sciropposa si stava
formando sul linoleum. Dovremmo fare qualcosa per
la sua gamba disse Nancy.
Avete un lassativo? chiese Hunt sentendo crollare
la testa.
Hai bisogno di ben altro disse Roy. La mazza da
baseball era posata sul piano della cucina, e ogni volta
che la testa di Hunt si abbassava gli occhi di Roy guizzavano
in quella direzione.
Va' a cercare la purga disse Hunt, rivolgendosi a
Thu e stringendo leggermente le dita sulla pistola. Le sue
parole erano ormai quasi incomprensibili, ma pensava
che purga fosse stata chiara.
Thu guard Nancy, che con un cenno del capo le
indic una porta. La seconda a sinistra disse guardandola
alzarsi. Hunt si sent sommergere di nuovo dalla
nausea. Mi lasci controllare, soggiunse Nancy sono
un'infermiera. Mi permetta almeno di darle un'occhiata.
Dovresti farlo disse Roy. Lo sguardo di Hunt si
era fatto vitreo, annebbiato. I suoi occhi non batterono
ciglio.  morto? chiese Roy.
No, rispose Nancy respira ancora.
Sentirono un'esplosione in lontananza; nel silenzio
della cucina risuon come un breve schiocco, come il
primo popcorn in un microonde. Tesero le orecchie ma
non sentirono altro. Forse  stata la pioggia, pensarono.
Ma poi guardarono Hunt e si resero conto che non era
cos. Si scambiarono un'occhiata e rimasero ad ascoltare.
Cera soltanto il suono della notte, lo scroscio sordo delle
onde. Roy si sporse sul tavolo e sfil la pistola da sotto la
mano di Hunt, che continuava a fissarli con lo sguardo
vitreo. A quanto pareva non si era accorto dello scoppio
n del fatto di aver perso il controllo della situazione.
Con la mente era gi lontano: un fine settimana che
lui e Nora avevano trascorso insieme dieci anni prima, il
rumore di una canoa che scivola nelle acque di un fiume
nel mezzo di una prateria. Attorno a loro l'erba alta dei
campi e le rive di rocce e ciottoli, sopra di loro il cielo
immenso, azzurro come un uovo di pettirosso. Dettagli
minimi, a met fra ricordo e sogno, che gli comparivano
davanti agli occhi come pagine di un libro fotografico.
La sua mano stringeva una pistola che non c'era pi.
Thu riapparve con una boccetta di Dulcolax. Si ferm
alla fine del corridoio e guard il tavolo. Roy aveva in
mano la pistola. L'avevo detto che non gli sarebbe bastato
un lassativo disse.
L'elicottero comp un giro completo, poi atterr sulla
strada a circa duecento metri dalla prima schiera di autopompe.
Drake apr il portello e scese a terra. Tenne
una mano sul cappello e sent il vento che cercava di
strapparglielo. Erano passate da poco le due del mattino;
il fumo si levava per una sessantina di metri nel cielo,
illuminato dalle fiamme. Una stazione di servizio disse
Driscoll. Stavano risalendo la strada, allontanandosi
dall'elicottero. Il primo ad accoglierli fu un agente di
pattuglia con in mano una radioricevente. Driscoll gli
mostr i documenti senza nemmeno rallentare.
Fa talmente caldo che la strada si sta sciogliendo
disse l'agente.
Possiamo solo aspettare che il carburante finisca di
bruciare, immagino.
L'acqua non ci arriva nemmeno, evapora prima ancora
di raggiungere le fiamme.
Quando si avvicinarono alle autocisterne, Drake avvert
il calore. Sopra la strada si vedevano le correnti
ascensionali; le colonne d'aria salivano e il calore sembrava
brillare come un getto d'acqua. Cosa le fa credere
che si tratti del nostro uomo?
Niente disse Driscoll. Ho pensato che chiunque
fosse doveva essere davvero incazzato, quindi non poteva
che essere il nostro amico.
Pensa che sia stato lui a farlo?
La Guardia Costiera ha intercettato due motoscafi.
Ne hanno inseguito uno per mezz'ora e l'hanno visto toccare
terra da queste parti dopo aver violato una batteria
di leggi internazionali. O  il nostro uomo o  qualcuno
che lo conosce.
Sapeva il fatto suo disse l'agente. Ha cosparso l'intera
strada di benzina verde e poi ha appiccato il fuoco.
La Guardia Costiera dice che c' stato un intervallo
di circa cinque secondi prima dell'esplosione. Bum, la
strada. Bum bum, le due pompe, e cinque minuti dopo
il propano nel casotto.
Cristo esclam Drake.
Driscoll raggiunse il bordo della strada e si accovacci
tra l'erba. L'acquitrino tutt'intorno sembrava in fiamme,
illuminato dall'incendio. La luce era tale che sembrava
quasi giorno. Quando si rialz, Driscoll aveva in mano
i resti contorti di una bibita il cui tappo di plastica blu
si era sciolto sulla base verde trasparente.
Nora era distesa sul letto del motel. Il viaggio attraverso
le montagne, dalla citt alla parte orientale dello
stato, era durato poco pi di tre ore. Erano arrivati nelle
prime ore del mattino e avevano svegliato la proprietaria
del motel, che dormiva nel minuscolo ufficio. Eddie si
era ritirato da un'ora nella stanza accanto e Nora era
felice che se ne fosse andato. Si port le mani al volto,
coprendo la fioca luce della lampada da comodino. Hunt
non era morto: doveva continuare a ripeterselo. Non
sapeva quante volte avesse provato a chiamarlo senza
che rispondesse.
Fuori, i cavalli erano ancora nel rimorchio. Per il
momento non ci si poteva fare nulla, bisognava solo
lasciarli riposare. Avevano parcheggiato il rimorchio nel
piazzale di ghiaia sul retro, dove l'erba stava cominciando
a ricrescere. Il fiume non era lontano. Dalla finestra del
bagno si vedeva il rimorchio e l'avvallamento del fiume
poco pi in l. Lungo il bordo del piazzale, vicino all'acqua,
crescevano le more. Qualcuno aveva tracciato un
sentiero, e se il fiume aveva un fondale sabbioso forse
avrebbe potuto portarci i cavalli, cercare un punto in
cui potevano sgranchirsi le zampe. Un tempo rubare un
cavallo era un reato da pena capitale, Nora si chiese se
lo fosse ancora. Nessuna di quelle bestie era sua. I suoi
cavalli erano andati perduti sulle montagne. Hunt non
si era profuso in spiegazioni ma Nora poteva immaginare
che fine avessero fatto. La rattristava pensare che
quegli animali a cui aveva badato per cos tanti anni non
ci fossero pi.
Prese il cellulare dal comodino e rifece il numero
di suo marito. La loro conversazione era stata molto
breve; Hunt le era sembrato sofferente e confuso. Si era
limitato a dirle di andarsene, di sparire. Ma Nora sapeva
che l'adrenalina poteva avere quell'effetto, poteva farti
uscire da te stesso. Sperava che fosse cos, sperava che
Hunt riuscisse a superare tutto questo. Le aveva detto
di prendere i cavalli. Non le aveva spiegato perch, ma
Nora sapeva che si stava preparando a fuggire. Sperava
soltanto che fosse ancora vivo. Ma il fatto che non rispondesse
cominciava a instillarle qualche dubbio; avvertiva
quel pensiero nello stomaco, si stava solidificando in un
piccolo, nauseante grumo di dolore.
La notte prima era andata a letto pensando di trovarlo
accanto a s al risveglio, ora non sapeva cosa pensare.
Nulla sembrava pi avere senso. Gli aveva fatto promettere
che sarebbe tornato a casa, ma lui non l'aveva
fatto. E ora non rispondeva al telefono. Lei aveva sempre
conosciuto i rischi del mestiere, in qualche modo era
stata accecata, forse da una qualche componente del
suo subconscio. Conosceva suo marito, conosceva il suo
passato e il modo in cui si guadagnava da vivere, ma non
le era mai venuto in mente, mai davvero, che un giorno
potesse semplicemente scomparire.
Grady tir l'ago. Si stava guardando allo specchio del
bagno di un'area di sosta sull'autostrada. Era ancora presto
e aveva forzato la serratura con un cric. Nella valigetta
dei coltelli aveva trovato un paio di metri di ruvido filo
da macellaio, color crema e grosso come uno spaghetto.
Con le dita di una mano teneva incollati i lembi della
ferita sulla fronte, con l'altra vi faceva passare il filo con
l'aiuto di un ago da cucina. La sorda pressione della
punta, il grosso spago che gli tirava la pelle perforandola.
Gocce di sangue che si formavano e spillavano. Grady
le tamponava con la manica della camicia. Era una cosa
da nulla, nel giro di tre minuti aveva finito. Il livido era
violaceo e la ferita era cos gonfia che il dolore non lo
travolgeva in un'unica ondata ma lo sfiorava a intermittenza,
ogni volta che la pelle veniva attraversata dall'ago
e poi dal filo. Dopo aver finito fece un doppio nodo alle
estremit, tagli le parti in eccesso con il coltellino da
disosso e si guard allo specchio. A parte una traccia
scura all'attaccatura dei capelli, il suo aspetto non era
cambiato. I capelli coprivano gran parte del danno, e
di l a tre giorni, si disse, sarebbe tornato come nuovo.
Quando si svegli, Hunt intravide il sole del mattino
dietro le tende. Sent odore di fumo, zoppic fino alla
finestra e vide Roy sul retro della casa, intento a bruciare
un fagotto di lenzuola insanguinate. Si accorse che la
ferita era stata medicata. Il polpaccio era pi gonfio che
mai, ma con le nuove fasciature si sentiva meglio.
Per un momento, stanotte, abbiamo temuto di dover
bruciare lei.
Si volt e vide Nancy con in mano una copia del giornale
di Seattle. Grazie, le disse mi dispiace per ieri
sera. Thu  ancora qui?
L'ho fatta coricare in camera da letto. Ieri sera ci ha
mostrato la barca.
Dovrei proprio andare, disse vi ringrazio, ma 
meglio che vada.
L'abbiamo affondata.
La barca?
Roy l'ha trainata al largo verso le tre e ha tolto il tappo
della sentina,  andata gi in fretta, con tutti i buchi che
aveva.
 scomparsa?
L fuori l'acqua diventa subito profonda.
Grazie ripet.
Nancy ci pens su un istante, poi gli lanci il giornale.
 di ieri disse. Gli chiese di aprirlo alle pagine locali.
So che lei e Roy siete vecchi amici, ma non vogliamo
questo genere di problemi, lo capisce? Lo guardava
dal lato opposto della stanza, le braccia incrociate sul
petto, aspettando che abbassasse gli occhi sul giornale.
Hunt diede una scorsa all'articolo, una breve colonna
di testo. Non lesse il proprio nome, e quando ebbe finito
di cercarlo sollev lo sguardo su Nancy. Come fate a
sapere che sono io?
Roy dice che  il suo genere.
Torn a guardare l'articolo. C'era una fotografia in
bianco e nero del vicesceriffo che li aveva intercettati
in montagna. Era sgranata, probabilmente l'avevano
presa dall'annuario dell'Accademia. Aveva gi sentito
il cognome, Drake. Anni prima conosceva uno sceriffo
che si chiamava cos.
Dice che il padre del ragazzo faceva la stessa cosa
che fa lei.
Era lo sceriffo.
Dice anche questo. Dovrebbe leggerlo, non si sa
mai, potrebbe esserle sfuggito qualcosa di importante.
Hunt osserv la fotografia del vicesceriffo. Quando
lui aveva conosciuto suo padre, Drake era ancora un
ragazzo, un giocatore di basket. Non sapeva altro, aveva
parlato soltanto un paio di volte con lo sceriffo, e sempre
delle loro attivit: per lui era un semplice concorrente.
Negli ultimi tempi mi sto rendendo conto che nella
mia vita ci sono un sacco di cose che mi sono lasciato
sfuggire disse.
Stava pensando al ragazzo, al modo in cui aveva perso
suo padre. Anche lui aveva vissuto la stessa cosa, l'assenza
di un padre, ma per ragioni diverse. Aveva sempre
pensato che un figlio l'avrebbe cambiato, avrebbe significato
avere qualcuno che apparteneva a lui, una famiglia,
qualcuno da tenere al sicuro, da proteggere. Pens a
Nora, pens a Eddie e ai cavalli. Ultimamente non stava
facendo un gran lavoro. Ci aveva provato, ma non era
andata come avrebbe voluto. Per niente. Sembra che
tutti quelli con cui ho avuto a che fare negli ultimi giorni
l'abbiano pagata cara soggiunse.
Non per essere scortese, ma non vogliamo guai
ripet Nancy.
Le chiedo scusa, disse Hunt  meglio che vada.
Guard fuori dalla finestra e vide Roy che spingeva la
coperta tra le fiamme con la punta di una pala.
 a Roy che dovrebbe chiedere scusa,  lui che si
sta prendendo tutti i rischi. Anche solo il fatto che lei
sia qui basterebbe a rispedirlo in galera disse Nancy.
Fosse stato per me ve ne sareste andati ieri sera. Vi avrei
rispediti in strada, fuori di qui.
Ce la saremmo cavata disse Hunt ma la ringrazio
dell'aiuto.
No, non ce l'avreste fatta, lei ha perso i sensi con la
pistola ancora in mano. Camminava a malapena. Neanche
adesso ci riesce.
Ce la far.
A volte Roy pu farle concorrenza quanto a testardaggine,
ma perfino lui vuole che si riposi.
Non penso che mi aiuterebbe.
Nancy non disse nulla per qualche istante, limitandosi
a guardarlo, l in piedi alla finestra con il polpaccio
bendato e i pantaloni tagliati in modo ridicolo, intento a
studiare il giornale nella pallida luce del mattino. Porta
la fede, gli disse quando lui rialz gli occhi ha una
moglie, qualcuno da cui sta cercando di tornare?
Ho una moglie.
La ama?
Certo che la amo.
E adesso dov'?
Come fa a sapere che non  lei quella nella vostra
camera da letto?
Non  lei.
Come fa a saperlo?
Un uomo non farebbe una cosa simile a sua moglie.
Non farebbe cosa?
Non la riempirebbe in quel modo, come una valigia.
Se n' accorta?
L'ho intuito. Non  stato difficile, dopo ieri sera. C'
sotto qualcosa quando un uomo si presenta mezzo morto
alla tua porta e ti chiede soltanto un lassativo. Avremmo
dovuto capirlo all'istante, ma quando ti puntano addosso
una pistola la tua mente tende a rifugiarsi altrove.
 meglio che la ragazza si liberi al pi presto di
quella roba.
La stava proteggendo?
Cercavo di salvarle la vita.
 vero?
Certo che  vero.
Mi piacerebbe pensarlo, anche se non so se sia la
verit.
Cos'altro potrebbe essere?
Quanto vale?
Non intendo darle un prezzo.
A lei o alla droga?
Hunt non rispose. Guard fuori dalla finestra. Il fuoco
si stava spegnendo e Roy lo teneva d'occhio.
Le sembra giusto? domand Nancy.
 un pezzo che non mi sembra pi giusto niente.
Grady si svegli e guard verso est, dove stava sorgendo
un sole ramato. Si pass una mano sul volto. Aveva
dormito con il sedile reclinato. Si strofin con forza gli
occhi assonnati fra il pollice e l'indice. Si drizz e spost
lo sguardo sulla strada di campagna. Sul sedile accanto
c'era la valigetta dei coltelli con la cerniera aperta e il
calcio del fucile che spuntava fuori. Inspir e si guard
alle spalle, ma non vide nulla. Richiuse la valigetta. Uno
stupido errore, un pasticcio. Si guard di nuovo intorno,
poi avvi l'auto. Pesc dalla tasca il mezzo pacchetto
di gomme da masticare che aveva preso all'inserviente.
Aveva fame, e per non pensarci se ne ficc in bocca una.
Aveva dormito un'ora, nervoso, tormentato dal ricordo
della notte precedente.
Aveva una reputazione da mantenere: era questa la
sua unica certezza. Aveva gi un giorno di ritardo, e non
gli piaceva n essere inseguito n inseguire. Preferiva
l'incontro e la soluzione istantanea. Ma la banchina del
porticciolo non era il luogo adatto, troppo presto, troppa
gente. E la droga: non l'aveva, ma poteva immaginare
dove fosse.
Inser la marcia e part. Quando incroci una mietitrebbia
fece un cenno di saluto. Non c'era motivo di
essere scortesi, nessun motivo. Continu a guidare pensando
alla sua mossa successiva.
Nora pos le dita sui bordi delle tende. Nessuno
poteva sapere dov'erano, ma era comunque nervosa.
Scost le tende di quel poco che bastava per sbirciare il
parcheggio. Pi in l sulla strada si scorgeva il bagliore
rosso di un Dairy Queen con stazione di servizio. Una di
quelle accoppiate che consentivano ai viaggiatori di fare
il pieno e nello stesso tempo comprarsi un milkshake.
L'auto di Eddie era davanti alla sua camera, separata
da quella di Nora da una porta comunicante che lei aveva
gi da tempo chiuso a chiave. Si sentiva il suono della
televisione accesa, ma non abbastanza forte da capire
che programma fosse. Il cellulare di Nora era sul letto,
avvolto fra le lenzuola. Quand'era stata l'ultima volta
che aveva provato a chiamare Hunt? Non riusciva a ricordarlo.
Stava cominciando a sragionare. Aveva chiuso
occhio a malapena e aveva guardato troppa televisione.
L'aveva spenta attorno alle cinque. Per un po' aveva
fissato la strada nera, le luci della stazione di servizio.
La notte sembrava pullulare di cose in movimento, ma
Nora sapeva che non era cos. Era solo il vento fra gli
alberi. Le schiere di betulle vicino all'acqua avevano
un'aria spettrale.
Quand'era stata l'ultima volta che l'aveva chiamato?
Nora si avvicin al letto e trov il telefono. Che cazzo
disse quando lui rispose.
Che cazzo?
Perch non hai risposto prima?
Non l'ho sentito suonare, immagino.
Dove sei?
A nord. Ce l'ho fatta per un pelo.
In che senso, per un pelo?
La barca  affondata.
Tu stai bene?
Ho una leggera ferita a una gamba.
Leggera?
Guarir. Hai fatto quello che ti ho detto?
S, siamo in un motel.
E i cavalli?
Ne abbiamo tre.
Bene.
Hai bisogno che ti venga a prendere?
Non ancora.
Posso venire.
No, penso che sia meglio di no. Non so ancora bene
cos' successo.
Sei in pericolo? Perch non vuoi che venga a prenderti?
No,  che c' una persona con me.
Che tipo di persona?
Una ragazza.
Mi prendi in giro?
Su questo non lo farei mai.
Be', perch non le chiedi se posso venire? Nora
and alla finestra e guard fuori. Sentiva montare una
paura nervosa nel profondo. La avvertiva alla base della
gola. Deglut e cerc di scacciarla, ma non ci riusc. Hunt
stava impiegando molto a rispondere.
Non  questo disse alla fine. Lo farei, ma lei ha
smesso di parlare. Non so bene come comportarmi.
Qualcuno si sta occupando di lei, ma non posso garantire
che ce la far.
Di cosa stiamo parlando, Phil?
 lei che ha la droga. Dentro.
Un corriere?
S, ha la droga nella pancia. Non penso di potermene
andare prima che la cosa si risolva.
Quanti anni ha?
Venti? Quaranta? Difficile a dirsi.
Vi fu un lungo silenzio.
Nora?
In che genere di pasticcio ci troviamo?
Nel peggiore.
Qualcuno sta cercando la ragazza?
Penso che stessero cercando me.
Ma adesso cercano tutti e due?
S, sicuramente.
E pensi che io e Eddie rischiamo qualcosa?
Non lo so, ma preferirei stare sul sicuro.
 il genere di situazione in cui non dovremmo nemmeno
parlare al telefono? Quel genere?
No, non quello.  l'altro genere, lo stesso del ragazzo.
Come fai a saperlo?
Perch probabilmente a salvarci la vita  stato solo
l'arrivo della Guardia Costiera.
Non avrei mai pensato di sentirtelo dire.
No, mai.
Posso venire se vuoi.
No, non voglio. Tu e Eddie dovreste aspettare che la
cosa si risolva. Non sto scherzando, io ci sono gi dentro,
ma non so fino a che punto si arriver.
Nora gli diede il numero e l'indirizzo del motel.
Ti richiamo, disse Hunt te lo prometto. Non temere,
ti chiamo non appena sapr cosa fare.
Nora ud lo scatto della comunicazione interrotta.
Non stacc il telefono dall'orecchio e rimase ad ascoltare
il vuoto.
L'avvocato avvertiva un fastidio in fondo alla gola.
Toss, espellendo una boccata di fumo caldo. Portava una
vestaglia sopra il pigiama. Non aveva motivo di cambiarsi,
nessuna ragione per uscire. Quelli per cui lavorava non
sarebbero stati contenti. Non sapeva cosa avessero sentito
dire, ma poteva intuire che quando fosse venuto fuori, e
l'avrebbe fatto, ci sarebbero state conseguenze. Al momento
lui stava soltanto cercando di fare la cosa giusta,
di compiere i passi giusti; l'eliminazione del ragazzo era
stato il primo, adesso, se solo Grady fosse riuscito a trovare
Hunt, l'impiccio sarebbe stato superato.
Aveva messo in moto l'intera faccenda e non c'era alcun
motivo di lasciarsela scivolare fra le dita. L'avvocato
spense la sigaretta in un piattino di porcellana. Era un bel
po' che non aveva notizie, pens controllando di nuovo
l'ora. Le undici e dieci. Presto i vietnamiti l'avrebbero
chiamato, pretendendo di sapere come mai le ragazze
non erano giunte a destinazione. L'assenza delle ragazze
si poteva spiegare, quella della droga no.
Grady non si era pi fatto sentire. L'avvocato consult
un'altra volta l'orologio e and in cucina, apr il rubinetto
del lavello e guard scorrere l'acqua. Pass una mano
sotto il getto caldo e se la port al viso percorrendo con
le dita i solchi accanto alla bocca e il mento.
Dieci minuti dopo, quando arriv la telefonata di
Grady, pretese di sapere cos'era successo, cosa gli era
saltato in mente. Grady non aveva consegnato la ragazza,
Hunt era ancora vivo e la situazione era fuori
controllo. In piedi nella sua cucina, l'avvocato fiss lo
scarico del lavandino come se fosse un vortice che gli si
apriva davanti.
Non era pi soltanto Hunt a essere in pericolo, lo
erano tutti; l'avvocato lo sapeva, sapeva che se la situazione
non fosse stata risolta al pi presto ne avrebbe
risposto lui stesso. Diede a Grady l'indirizzo di Hunt
a Auburn. Gli diede il nome della moglie, gli descrisse
Eddie e non aggiunse altro.
Due uomini erano seduti a bordo di una Lexus con i
finestrini oscurati e osservavano i turisti che affollavano
l'imbarcadero dei traghetti nel centro di Seattle. Uno dei
due, con un maglione di Armani, si sporse in avanti sul sedile
e controll l'ora sul cruscotto. Soffi un fiotto di fumo
di sigaretta. Lo stereo diffondeva una musica sommessa.
Che ore sono? chiese l'altro uomo. Portava un
dolcevita simile a quello del primo, con un minuscolo
cavallerizzo ricamato sul petto, a sinistra. Le maniche
del maglione erano troppo lunghe per le sue braccia, era
costretto a tirarsele su di continuo. I due parlavano in
vietnamita ed erano entrambi sulla trentina.
Fanculo, disse quello con il maglione di Armani
avremmo dovuto andarci noi.
 stata stupida,  stata una vera idiozia, scendere
dall'aereo in quel modo.
Avremmo dovuto andare noi a prenderla.
Sono grane che non ci riguardano,  per questo che
paghiamo l'avvocato. Ci avrebbero fermati alla frontiera.
Matematico.
Ma se non altro a questo punto sapremmo qualcosa,
avremmo idea di cosa sta succedendo.
E l'altra ragazza? Quella che avrebbero dovuto consegnarci
ieri?
L'avvocato ci sta fregando, ecco cosa.
Che cosa hai intenzione di fare?
Non mi piace lavorare in questo modo. Ma lo facciamo
perch non c' un altro modo. Se trovi un sistema
migliore dimmelo. Avrebbero dovuto portarcela direttamente
dall'aeroporto.
Che deficiente.
Al diavolo la ragazza, l'importante  quello che trasporta.
Che cosa hai intenzione di fare? chiese l'uomo con
il maglione di Armani. Si port la mano alla bocca e
prese la sigaretta fra le dita. Era abbandonato sul sedile,
rilassato, non sembrava preoccupato dal ritardo della
ragazza. L'unica cosa in lui che si muoveva rapidamente
era la bocca.
Richiamare l'avvocato.
Si sporse in avanti e spense la sigaretta nel posacenere,
poi compose il numero. Quando la segretaria rispose,
disse: Voglio parlare con l'avvocato. La donna lo mise
in attesa.
L'uomo con il dolcevita gli scocc un'occhiata dal
sedile di destra. Sii delicato.
Due ragazze su un volo e nessuna delle due si presenta.
 la situazione a essere delicata.
La segretaria torn in linea e disse che quella mattina
l'avvocato non era in ufficio.
Gli riferisca che gli conviene trovare le nostre ragazze.
E in fretta.
L'unica cosa che Grady sapeva era che Hunt non si
sarebbe fermato. Se fosse stato furbo si sarebbe fatto
trovare, ma Grady sapeva che non sarebbe andata cos.
Arrenditi, pensava, e facciamola finita. Nonostante questo,
l'inseguimento gli dava un certo brivido. Non gli
piaceva ma poteva apprezzarlo. L'indizio sparso, l'elemento
casuale, qualcosa che non aveva calcolato.
Si sfil dalla tasca il foglietto con l'indirizzo di Hunt
e lo controll. L'autostrada scorreva davanti a lui. Le
auto svoltavano dopo la Settantacinquesima, e oltre il
parabrezza si stendeva il rettilineo d'asfalto e l'ampio panorama
della citt. Grady continu a guidare, l'indirizzo
ormai mandato a memoria. Pos il foglietto sul cruscotto,
accanto al contachilometri, e li guard entrambi.
Quando scese dall'auto si ferm a lungo a osservare
la casa di Hunt. L'aveva oltrepassata e aveva parcheggiato
in uno slargo di ghiaia a circa quattrocento metri
di distanza. Vedeva il piano inclinato del tetto fra gli
alberi. Era circondato da un intenso odore di animali.
L'olezzo di concime di cavallo veniva trasportato dalla
brezza fresca. Grady prese la valigetta dall'auto e risal
la strada di corsa, avvolto dal vento. Imbocc un piccolo
sentiero per cavalli che entrava nei boschi e si mantenne
al riparo degli alberi per tenere d'occhio la casa. Cercava
di avanzare senza dare nell'occhio, tenendosi basso. Le
finestre non rivelavano nulla. N una luce n il baluginio
di un televisore.
Pos un ginocchio a terra e assembl l'AR-15. Tir
fuori dalla valigetta alcuni caricatori di riserva e li infil
nelle tasche posteriori. Rimase in quella posizione per una
trentina di minuti, osservando la casa con il telescopio. Non
vide alcun movimento. Raggiunse la scuderia in fondo alla
propriet, usando lo steccato e poi l'edificio come copertura.
Poteva solo sperare che ci fosse qualcuno in casa.
Attraversando la scuderia vide che i tre cavalli erano
stati fatti uscire nel recinto. Rest cinque minuti all'ombra
delle stalle, usando il telescopio per osservare le finestre
della casa da un'angolazione diversa. Ancora nessun
movimento. Raggiunse il recinto sul retro e si volt verso
l'abitazione. Gli anni avevano ingiallito leggermente il
legno bianco dei rivestimenti esterni, tingendoli dello
stesso color crema della corteccia degli ontani che circondavano
la propriet; il tetto era in buono stato e cerano
finestre in ogni stanza. Poteva riconoscere i diversi locali
dalla simmetria con cui erano disposti. La cucina, la
porta di servizio attraverso la quale si scorgeva l'ingresso
principale sul versante opposto, il salotto, e al piano
di sopra le camere e il bagno. I cavalli lo osservavano
da lontano, ma quando li chiam non si avvicinarono.
Sollev il fucile e li studi nel telescopio: i grandi occhi
scuri che lo guardavano, il movimento costante delle
lunghe mascelle impegnate a sgranocchiare il foraggio.
Grady abbass il fucile e raggiunse la casa.
Con il calcio dell'AR-15 sfond uno dei vetri della
porta di servizio, infil la mano all'interno e fece scattare
il chiavistello. Si ritrov in una casa con i pavimenti di
legno. Rest ad ascoltare: nulla a parte il suono del suo
stesso respiro e il cigolio dei pannelli di legno sotto il
suo peso. Qualcuno aveva usato il divano come letto. Si
avvicin, tolse le lenzuola e guard sotto i cuscini, poi
si inginocchi a terra e controll sotto il divano. Non
sapeva cosa stesse cercando. Pieg il calcio dell'AR-15 tenendo
la canna puntata verso il resto della casa. Quando
si alz vide passare una macchina sulla strada appena
oltre il vialetto d'accesso. Osserv un bambino che si
voltava sul sedile posteriore e lo guardava. Malgrado le
tende fossero aperte non nascose il fucile e continu a
fissare l'auto che proseguiva fino a scomparire nel bosco.
Trov la piccola sala da pranzo. Due delle sedie erano
scostate. Le riaccost, poi le rimise nella posizione in cui
le aveva trovate e si sedette su una delle due, di fronte
all'altra. Al piano superiore trov un letto sfatto. Lo
guard, poi entr nel guardaroba e controll i vestiti.
Avvert una traccia di profumo femminile. Fece scorrere
le dita su una camicetta di seta. Cerc una valigia, ma
l'unico bagaglio che trov fu una sacca. Per qualche
istante si coric sul letto con il fucile accanto a s. Cominci
a sentire il picchiettio della pioggia sul tetto.
Guard il soffitto, poi si gir sul letto e vide il telefono.
Premette i tasti per risalire all'ultima chiamata entrante
e attese il segnale.
Il sudore della ragazza aveva inzuppato le lenzuola.
Nancy le era seduta accanto con una bacinella di acqua
ghiacciata. Non potevano fare altro che aspettare e sperare
che ce la facesse. Gli occhi di Thu erano ridotti a
due sottili fessure bianche e le schegge scure delle iridi si
distinguevano appena sotto le palpebre. Il suo volto era
arrossato nel punto in cui Nancy le aveva appena sferrato
un ceffone. Coraggio! le aveva detto schiaffeggiandola
e scuotendola per le spalle fino a farle riaprire gli occhi.
Resta sveglia, maledizione.
Hunt riusciva a distinguere la sagoma del suo corpo
sotto gli indumenti. Vide che era fradicia da capo a piedi,
e not come il sudore le imperlasse i pori del volto e poi
lo percorresse fino a sgocciolare sulle lenzuola chiazzandole
di scuro. Sent vibrare di nuovo il telefono. Nancy
alz gli occhi su di lui, di Roy non c'era traccia.
Chi ? rispose Hunt al telefono. La chiamata veniva
da casa sua.
Sa benissimo chi sono.
Si spost in salotto. Le finestre davano sul retro della
casa, sul grosso bidone in cui Roy aveva bruciato le
lenzuola.
Che domanda sciocca, soggiunse Grady chi credeva
che fosse?
E lei crede di riuscire a trovarmi?
Pensavo di cominciare col chiederlo a sua moglie.
Non  l.
S,  un vero peccato per me, ma temo che per lei lo
sar ancora di pi.
Non mi sembra un gran peccato. Ci fu una pausa,
poi Hunt sent infrangersi qualcosa; sembrava un vetro,
ma poteva anche essere una lampada o uno specchio.
Come si chiama il grosso cavallo bruno con la macchia
bianca sulla fronte?
Hermes.
Bel nome.
Hunt ud una rapida raffica di tre colpi, poi pi nulla.
Non sent il cavallo, non sent le pallottole che lo colpivano.
Tenne il telefono accostato all'orecchio, ascolt
senza sapere cosa dire.
Quanti cavalli avete in scuderia? chiese Grady.
Hunt non rispose.
Per me sono solo animali, ma scommetto che per
voi sono qualcosa di molto diverso.
Perch fa una cosa simile?
Sa che trover sua moglie. La trover, e a quel punto
potremo risentirci. Vuole che la richiami quando succeder?
Se avesse saputo dove trovarla l'avrebbe gi fatto,
sperava semplicemente che fosse a casa.
No, speravo che ci fosse lei.
Hunt ud altri colpi di fucile, e questa volta gli giunse
anche il nitrito del cavallo. Lo sent di nuovo.
Con questo me la prender comoda disse Grady.
La uccider disse Hunt, e gli sembr di desiderarlo
davvero. Per la prima volta lo voleva. Un altro sparo.
Non potr pi correre.
Lei  malato.
Potrebbe farmi smettere.
Non ha in mano niente, la sua  disperazione.
Posso cominciare con sua moglie, poi passare alla
ragazza. Immagino che dovr ammazzarla in ogni caso,
per prendere la droga. Posso farlo prima di occuparmi
di lei. Probabilmente la far assistere. Vuole salvare
qualcuno, vuole salvare quest'ultimo cavallo? Dovrebbe
raggiungermi qui. Le garantisco che sar una cosa veloce.
Lei  comunque spacciato.
La ragazza  morta.
Per lei sarebbe un vero peccato, le garantiva un po'
di tempo.
Lei non sa niente.
So dove sar molto presto.
Certo, come no.
Non verr, vero?
Lei cosa pensa?
Magari le va di ascoltare: questa scena le diventer
molto familiare.
Hunt ud il suono del telefono che veniva posato. Immagin
che Grady fosse nella camera da letto, da cui le
finestre davano sul pascolo e sui cavalli. La bestia ferita
emetteva un verso lamentoso che Hunt aveva sentito una
sola volta in vita sua, da un cavallo con un osso spezzato
disteso su un fianco lungo la pista. A un tratto ud lo
sparo, poi pi nulla.
Grady imbocc le scale. Sparare ai due cavalli gli aveva
dato un certo piacere. Fece scorrere la mano sulla parete,
canticchiando fra s. Era una canzone inventata, o forse
sentita in passato e ora adattata a un nuovo contesto.
Con l'altra mano teneva il fucile. Giunto in fondo alle
scale and al caminetto del salotto, prepar la legna per
il fuoco e lo accese. Poi si sedette sul divano a guardare
la televisione. Pregustava l'idea di fare a pezzi l'esistenza
di Hunt come se stesse separando nervi e tendini, pelle
e muscoli, smontandola.
Quando il fuoco stava ormai bruciando da una decina
di minuti e si vedevano gi le braci, prese alcuni ceppi
incandescenti e li sistem sotto il divano. Altri li mise
sotto le tende. L'odore di fumo e plastica bruciata cominci
a invadere la stanza. Grady and in cucina e apr
tutti i rubinetti della cucina a gas fino a udirne il fischio.
Fuori pioveva ancora. Scese in cortile e sent la terra
fradicia sotto i suoi piedi, odore di cavallo e di qualcosa
di nuovo, qualcosa che aveva creato lui stesso, fumo e
fuoco, quasi solido come argilla. Al pascolo si ferm
a guardare i corpi dei due cavalli abbattuti. Il primo
era stato raggiunto da tre colpi in senso longitudinale,
prima al collo e poi al resto del corpo. Ma con il secondo
si era concesso pi tempo, cominciando con il quarto
anteriore, passando al posteriore e finendolo con un
colpo alla testa. Rivoli di sangue uscivano dalle ferite e
colavano a terra.
Il terzo cavallo era vicino agli altri due, ma quando
Grady raggiunse il recinto non si mosse. La pioggia
continuava a cadere. Nell'aria aleggiava un vago odore
di terra, pozzanghere e acqua piovana. Grady guard
la bestia, la luce della casa in fiamme riflessa nei suoi
grandi occhi.
Fu allora che la casa salt in aria, spaventando il
cavallo. Grady si ripar gli occhi per guardarla come
se fosse controsole. Fiamme a tutte le finestre. Avrebbe
voluto che Hunt sentisse quel frastuono; avrebbe voluto
che si rendesse conto che non poteva pi tornare
indietro.
Grady sent il contatto con la pioggia gelida che gli
inzuppava i vestiti. Gli colava dai capelli e dal naso,
raccogliendosi sulla linea della mandibola e sgocciolando
dal mento. Il fuoco era arancione e rosso acceso,
guizzante nella pioggia grigia. Il cavallo stava ancora
correndo lungo il lato pi lontano dello steccato; super
l'angolo e torn quasi al centro del recinto, guardando
le fiamme. Non c' niente di cui aver paura disse
Grady osservandolo. Poi sollev il fucile con entrambe
le braccia e prese la mira.
Qual  il motivo della vostra visita in Canada?
La guardia di frontiera guard i due vietnamiti a bordo
della Lexus nera. L'uomo al volante si sporse in avanti,
mostrando i denti ingialliti dalle sigarette. Aveva un lieve
accento. Acquisti, turismo.
La guardia spost lo sguardo dal volto dell'uomo al
suo passaporto. Digit il nome sul computer. Da dove
venite?
Da Seattle.
Chi  il proprietario del veicolo?
Io.
Di cosa si occupa?
Faccio l'idraulico.
Bella macchina per un idraulico osserv.
Dovrebbe vedere casa mia, scherz l'uomo  un
vero cesso.
Pu dirmi il suo numero di targa? Glielo recit. E
lei, signore? La guardia si abbass per vedere l'uomo
seduto sul sedile di destra, poi inser il suo nome nel
sistema. Di cosa si occupa?
Sono il suo principale.
La ditta  sua?
No, la dirigo soltanto.
Gli affari devono andare bene.
Non esattamente disse il secondo uomo.
La guardia torn a rivolgersi all'autista. Quanto vi
tratterrete in Canada?
Torniamo in giornata.
Avete a bordo armi da fuoco o droga?
No.
Niente che lascerete in Canada?
No.
Buon viaggio, signori.
La Lexus ripart.
Eddie lasci tutte le luci accese e la televisione col
volume al massimo. Fuori avvert subito il freddo portato
dalla pioggia e il grigiore opaco del nuovo giorno.
Sulla destra, la finestra della stanza di Nora aveva le
tende chiuse, ma la luce all'interno sembrava indicare
che era ancora in camera. Eddie raggiunse la sua auto e
richiuse la portiera senza fare rumore. Prese dalla tasca
il cellulare e compose il numero. La pioggia picchiettava
sul tetto dell'auto e tempestava il parabrezza; anche se
Nora avesse guardato dalla finestra, probabilmente non
l'avrebbe visto nell'abitacolo.
Dimmi che  uno scherzo esord l'avvocato quando
la sua segretaria gli ebbe inoltrato la chiamata.
Nessuno scherzo disse Eddie.
Credevo di avertelo spiegato chiaramente.
L'ha fatto.
E allora come che il tuo uomo ne era al corrente?
Io non gli ho detto niente. Gli ho detto solo dove
trovarsi e a che ora. Nient'altro.
Non mi mentire, Eddie.
Non sto mentendo.
Le cose sono sempre state chiare, giusto?
S, sono chiare.  un pessimo affare, ma  quello che
mi  stato imposto.
 un buon affare, Eddie.
Non dal mio punto di vista.
Dal tuo punto di vista sarei molto felice di essere
ancora vivo.
Eddie non disse nulla. Era gi abbastanza dispiaciuto,
e si vergognava come non si era mai vergognato in vita
sua, pur avendo saputo del ragazzo fin dall'inizio. Era
una vergogna, tutto quanto. Nulla avrebbe mai alleviato
il peso di ci che aveva fatto. Pens di togliersi la vita,
ma a quel punto non avrebbe pi avuto importanza,
Hunt sarebbe morto comunque, non cambiava nulla.
Questa storia si sta trasformando in un vero grattacapo,
sai.
Lo immagino.
Non fare lo spiritoso, Eddie.
Non volevo.
Solidariet, allora? Sei solidale con me per il casino
in cui ci ha cacciati il tuo uomo?
S, convenne  quello che provo per questa situazione.
Vi fu silenzio, Eddie maledisse se stesso e la sua
lingua ma non disse nulla, aspettando che l'avvocato
riprendesse a parlare.
Ti mander qualcuno.  una vecchia conoscenza di
Phil Hunt, dovrebbe essere in grado di aiutarci a risolvere
la faccenda. Non siamo tipi da concedere seconde
possibilit, Eddie, dovresti saperlo, dovresti essermene
grato.
Lo sono disse Eddie, anche se ci che provava
non era affatto gratitudine. Provava un malessere nel
profondo dello stomaco, un dolore contro il quale era
impotente. Diede all'avvocato l'indirizzo del motel.
Poi, a cose fatte, rimase seduto nell'auto ad ascoltare
la pioggia.
Driscoll rientr nella tavola calda richiudendo il telefono.
Tre cavalli morti e una casa bruciata disse a
Drake. Avevano trascorso la notte alla stazione di servizio,
Driscoll era stato impegnato con le sue scartoffie e Drake
aveva provato a dare un'occhiata in giro e aveva finito
per fare una passeggiata in riva al mare. Il motoscafo era
a circa ottocento metri di distanza, abbandonato su una
spiaggia di sassi. Hanno appena estratto una pallottola
calibro 223 da uno dei cavalli. Corrisponde a quelle che
hanno crivellato la lancia della Guardia Costiera.
Driscoll si sedette davanti a Drake e gli lesse l'indirizzo.
Nessuno in casa? domand Drake.
No.
Quell'indirizzo disse. Ci sono stato ieri. Mentre
facevo il detective.
Driscoll lo fiss. Sta scherzando, vero?
Non mi sembrava il genere di persone coinvolte in
queste faccende.
Potrebbero aver colto l'occasione al volo.
S, ma non sembravano i tipi.
Ha visto quest'uomo? Fece scivolare una foto in
bianco e nero sul tavolo. L'ho appena stampata dal
computer. E il titolare della propriet, trent'anni fa fin in
galera per omicidio di secondo grado. Non era nemmeno
fuggito, il coglione; era rimasto l ad aspettare la polizia.
E al processo si era dichiarato colpevole.
Drake prese la fotografia e la studi; era una vecchia
foto segnaletica, ma riconobbe subito l'uomo sul secondo
cavallo. A quanto pare aveva ragione sul fatto che lo
volessero morto.
Lo conosce?
L'ho conosciuto tre notti fa in montagna.  l'uomo
che  fuggito a cavallo.
E ieri non l'ha riconosciuto?
Ieri non c'era, cerano solo una donna e un altro
uomo, pi scuro e tarchiato, un messicano.
Non era Phil Hunt?
No.
Pensa che l'uomo che ha visto ieri sia l'assassino, uno
che va in giro ad ammazzare tutti quelli che incontra?
No. La moglie di Hunt sembrava a suo agio con lui.
Forse un vicino?
Da quelle parti non ce molto da essere socievoli, a
meno che non ti piacciano la merda di vacca e l'antigelo.
La Lincoln centrava poco.
Come?
C'era una Lincoln parcheggiata davanti al garage,
ma sembrava stonare con l'ambiente.
Ragazzi,  proprio un detective. Vediamo se riesco
a farla trasferire da noi.
Drake gli rivolse un'occhiata ferita. Ieri ho cercato
di parlargliene ma non mi ha dato retta.
Le chiedo scusa, credevo che non ci saremmo pi
rivisti, tutto qui.
Lo credevo anch'io.
Pensa che Hunt sia ancora vivo?
Non vedo altro motivo per bruciargli la casa e abbattergli
i cavalli.
Sembra un gesto molto crudele.
 vero.
Ha tempo di fare un salto laggi?
Drake guard la tazza di caff e le uova avanzate sul
piatto. Avrebbe dovuto chiamare sua moglie, probabilmente
era preoccupata per lui, per il fatto che in piena
notte, mezzo ubriaco, se ne fosse andato con quell'uomo
che in realt non piaceva a nessuno dei due; un uomo
che aveva fatto irruzione nella loro vita proprio come
Drake si era intromesso in quella di Hunt. Prese la tazza
e scol il caff, sentendo il calore in gola. Sfil dalla tasca
il portafoglio, gett un biglietto da venti sul tavolo
e prese la ricevuta.
La Lexus accost al marciapiede. Le strade di Vancouver
riflettevano il caldo e lo facevano aleggiare
sull'asfalto. In lontananza, i maestosi edifici di vetro
sembravano galleggiare. Oggi quindici gradi e mezzo,
domattina quattro con possibilit di neve, disse il guidatore
strano clima.
L'uomo sul sedile di destra lo guard impassibile, poi
scese dall'auto ed entr in un negozio di ferramenta.
Una volta all'interno cominci a percorrere le corsie.
Trov il contenitore di fascette stringitubo e ne scelse
alcune fra le pi grandi. Nella sezione giardinaggio trov
un paio di grosse cesoie a molla, le prese in mano e
tolse la sicura. Quando arriv alla sezione viti, bulloni
e rondelle scelse una piccola vite, la sistem fra le lame
della cesoia e la mozz di netto. Si sent soltanto il suono
delle due met che cadevano a terra. Il commesso dietro
il banco si volt verso l'uomo, che rispose al suo saluto
e si chin a raccogliere i due pezzi della vite. Quando si
raddrizz, il commesso si era rimesso a leggere.
Di nuovo in strada, l'uomo apr la portiera di destra
e gett all'interno il sacchetto del ferramenta. Quando
riprese il suo posto l'autista aveva gi aperto il sacchetto e
dato una rapida occhiata agli acquisti. Ambiziosi comment
ma non un granch come attrezzi da idraulico.
Convincenti.
I martelli da fabbro sono convincenti, le accette,
le pistole sparachiodi, le seghe. Mai visto una di quelle
seghe a due manici? Hanno pi denti di uno squalo,
quegli aggeggi.
Ti spiace partire?
Avvi l'auto. In teoria dovrebbero fare paura.
Saranno pi che sufficienti.
Vuoi mangiare un boccone?
Quanto ci vorr?
Hai fretta?
Sono solo impaziente, passiamo dall'aeroporto.
Fuori aveva smesso di piovere. Seduto sul divano,
Hunt muoveva la gamba ferita e rifletteva. Suo padre
si era ucciso per una situazione simile, aveva fatto del
piccolo strozzinaggio su crediti non suoi. E se sua madre
avesse potuto vederlo adesso, forse avrebbe fatto lo stesso.
Con il passare degli anni Hunt era cresciuto, ma l'idea di
essere un fallimento su tutta la linea non l'aveva mai abbandonato.
Era sicuro di s nelle situazioni sbagliate. Un
brav'uomo, formato da tutte le cose peggiori del mondo.
La borsetta della ragazza era sul tavolo, Hunt si avvicin
e l'apr. Caddero fuori un passaporto, un tubetto
di mascara, un piccolo lucidalabbra, dei fazzoletti di
carta, un mazzo di chiavi, il portafoglio. Hunt prese il
portafoglio e controll il contenuto, banconote che non
aveva mai visto. In una delle tasche per le carte di credito
trov una fotografia di Thu insieme a due bambini.
Pens di nuovo che se lui avesse avuto figli la sua vita
sarebbe stata diversa. I bambini della foto erano scuri
di carnagione, abbronzati, con i capelli schiariti dal sole.
Portavano entrambi maglioni che li facevano sembrare
strani, fuori posto, come se non vi fosse alcun motivo
di indossarli. Nella borsetta c'era anche un indirizzo di
Seattle. Hunt lo guard per qualche istante, poi se lo
infil in tasca.
Il pensiero non aveva ancora preso veramente forma,
ma a un tratto lo fece. Fino a quel momento, per lui la
ragazza non era stata che una cifra. E questo lo faceva
sentire in colpa. I due bambini della foto, i bambini di
Thu, lo guardavano dal tavolo della cucina. Sorridevano.
Quanto valeva Thu? Novantamila? Non era abbastanza
per rifarsi un'esistenza, ma forse era sufficiente a farlo
arrivare nel posto giusto. Per un istante pens di trasferirsi
in Vietnam, pens a Thu e pens a Nora. Di sicuro
laggi quei soldi avrebbero fatto la differenza. All'inizio
non sarebbe stata una gran vita, ma se la sarebbero
costruita. A un tratto si sent stupido. Rise fra s, una
risata disperata e strozzata, alla fine avvert qualcosa di
viscoso negli occhi e batt le palpebre per liberarsene.
Sentiva Roy e Nancy discutere in camera. Roy usc
e Hunt ripose passaporto e cosmetici nella borsetta. Si
ferm a guardarlo, Hunt gli mostr la foto. Roy annu,
la prese e poi gliela restitu. Non si dissero una parola.
Hunt infil la foto nel portafoglio e lo rimise nella borsa.
Guard Roy riempire una bacinella d'acqua ghiacciata.
Quando ebbe finito lo segu tenendosi la gamba ferita e
zoppicando lungo il corridoio.
Il respiro di Thu stava cominciando a rallentare. Stava
per perdere conoscenza, era sull'orlo della morte, i suoi
occhi quasi del tutto chiusi. Hunt e Roy si fermarono
sulla soglia a guardarla. Sta peggiorando, disse Nancy
 ora di chiamare qualcuno.
Roy fece per dirigersi verso il telefono in cucina, ma
Hunt lo blocc con l'avambraccio. Roy era pi grosso
di lui, ma la sorpresa lo ferm.
Andiamo, amico, disse non puoi essere cos spietato.
Sta morendo, le pupille sono ridotte a due spilli.
Hunt torn a guardare Thu. Gli aveva salvato la vita,
tutti loro l'avevano salvato, ma non poteva lasciarli fare.
C'erano altri fattori da considerare. Sapeva cosa significava
affidarla ai medici: niente droga, nessun futuro,
soltanto un biglietto di ritorno per il carcere. Non poteva
accettarlo. C'era una quantit di cose che non aveva fatto
nella sua vita. Una quantit di cose che si era lasciato
sfuggire, una famiglia, la paternit, la tranquillit, a causa
di un passato che in ogni istante di ogni giornata avrebbe
voluto cancellare ma che sapeva di non poter eliminare.
I respiri della ragazza si erano fatti ancora pi radi e
i suoi occhi non si erano pi riaperti. Nella stanza aleggiava
il tanfo di sudore. Hunt non abbass l'avambraccio:
aveva puntato le dita sulla parete opposta e teneva
il braccio teso.
Roy gli pos una mano sulla curva del gomito e glielo
fece piegare. Sei fortunato che non ti abbia dato una
pedata al polpaccio disse superandolo. Hunt lo segu.
Se fai quella telefonata, quelli che ci stanno cercando
sapranno esattamente dove trovarci.
Roy si ferm a riflettere con il telefono in mano. Hunt
sapeva che stava pensando alla barca: anche sotto la pioggia
doveva essere stato un brutto spettacolo. Sangue in
coperta, le fibre di vetro polverizzate su ogni cosa come
una pasta. Fori di proiettile e vetri rotti, era qualcosa di
cui tenere conto. Hunt l'aveva fatto, e cap che Roy lo
stava facendo in quel momento.
Sono gi abbastanza immischiato in questa storia,
disse questi non ho intenzione di avere un'overdose
di eroina in camera da letto. Compose il numero e si
mise in attesa.
Ce la porto io disse Hunt.
Cosa? Roy copr il microfono con una mano.
La porto io, ripet Hunt dammi le chiavi, l'accompagno
io. Gli si avvicin, ma Roy non rispose.
Coraggio, insistette dammi le chiavi, l'hai detto
anche tu, non vuoi avere pi niente a che fare con questa
faccenda. Sappiamo entrambi come finir quando verr
fuori che sei stato a Monroe. I due uomini erano faccia
a faccia. Roy, dimmi solo dove andare, posso arrivare
all'ospedale prima dell'ambulanza.
Nancy si ferm sulla soglia della cucina. Ha ragione,
Roy, dagli le chiavi. Sar pi veloce che chiamare l'ambulanza.
Una delle capsule dev'essersi aperta.
Roy spost lo sguardo da Nancy a Hunt, poi lo riport
su sua moglie. Qualcuno aveva risposto all'altro capo
del filo, e tutt'e tre sentirono il suono sommesso di una
voce uscire dall'apparecchio.
Roy lo guard e riagganci.
Coraggio, dagli le chiavi disse Nancy. Hunt la sent
tornare in camera, prese la borsetta di Thu dal tavolo
e la segu.
Nancy si era avvicinata al letto. L accanto cerano la
bacinella d'acqua e il panno umido. Da un comodino
prese carta e penna e scrisse le indicazioni per l'ospedale.
La porti al pronto soccorso, ci penseranno loro.
Hunt non sapeva niente della ragazza, da dove venisse
la sua famiglia o come si fosse cacciata in quella
situazione. Si sentiva stordito, non riusciva a credere a
ci che stava accadendo o al fatto stesso di trovarsi l.
Abbass gli occhi sul foglio di carta con le indicazioni.
Dritto fino allo stop, attraversare il centro, poi svoltare
a destra su Blanchard. Se la caver disse. E lo pensava
davvero, doveva pensarlo. Fece passare le braccia dietro
la schiena della ragazza e cerc di sollevarla. Sent
all'istante una fitta di dolore al polpaccio e la lasci
cadere sul materasso. Per un istante gli occhi di Thu si
schiusero, e Hunt credette che l'avesse riconosciuto e
che avesse capito cosa bisognava fare. Reggeva la sua
borsetta come uno stupido, come se fosse una sonda
con cui scandagliare un abisso sconosciuto.
Cerc di convincersi che fosse la soluzione migliore
per lei. Era l'unico pensiero con cui riusciva ad allontanare
il senso di colpa, anche se in realt era sempre l in
agguato. Quanti altri viaggi aveva gi fatto quella ragazza?
Fa' che possa tornare a casa sua, avrebbe voluto dire. Ma
non sapeva a chi si stava rivolgendo. Forse stava pi che
altro pregando, una cosa che non faceva da molto tempo.
Roy entr e diede a Hunt le chiavi e la piccola borsa
arancione del pronto soccorso che aveva portato dalla
barca. Dentro c'era l'eroina, ordinatamente impacchettata
in un sacchetto trasparente del supermercato.
Thu doveva averla evacuata durante la notte. Hunt non
sapeva se fosse l'intera partita, ma immaginava che la
maggior parte fosse l. Sopra i minuscoli palloncini di
plastica c'era la Browning. Hunt guard Roy, che distolse
gli occhi e si chin a prendere in braccio la ragazza.
Lo segu attraverso la casa; non riusciva ancora a credere
di avere l'eroina. Arrivarono alla porta, Nancy tenne
aperta la zanzariera, scesero i gradini e raggiunsero una
vecchia utilitaria a tre porte.
Cerchi di non farle perdere conoscenza disse Nancy,
ma Hunt vedeva che lo stava gi facendo. Sperava di arrivare
in tempo. Sperava di farcela, sperava che sarebbe
servito a qualcosa, sperava di liberarla e in un certo senso
liberare anche se stesso, ma non sapeva se ci sarebbe
riuscito e si sent percorrere dalla preoccupazione come
da un brivido freddo.
Mise in moto l'auto mentre Roy posava la ragazza sul
sedile accanto. Grazie gli disse.
Roy lo guard. Grazie di cosa? rispose. Poi richiuse
la portiera.
Hunt lo guard fare il giro della vettura e fermarsi
accanto a Nancy. Per un attimo tenne le mani sul volante
e li fiss. Sent gemere Thu, la guard e inser la retromarcia,
e non appena giunse in strada part di gran carriera.
Non manca molto, si disse cercando di prepararsi
alla realt dell'ospedale. Ma nemmeno quello che stava
facendo era reale. Grady aveva sparato ai cavalli, e questo
lo spaventava. Non pensava che avrebbe trovato Nora,
ma non poteva esserne certo. Si rese conto di non essere
pi sicuro di nulla, e che c'era stato un momento in cui
avrebbe potuto dire il contrario.
Nancy gli aveva detto che Thu stava morendo, e lui
sapeva che non poteva fare altro che portarla all'ospedale
e sperare che andasse tutto bene.
L'auto aveva il cambio automatico, poteva guidare con
un piede solo. Appoggi la gamba ferita alla portiera.
La Browning e l'eroina lo guardavano dall'apertura della
borsa del pronto soccorso che teneva appoggiata sulle
gambe. La sollev con una mano davanti al volto e chiuse
la cerniera con i denti. L'odore gli caus un conato di
vomito. Diede un'occhiata nello specchietto retrovisore
per controllare che non arrivasse nessuno e gett la borsa
sul sedile posteriore.
Thu aveva chiuso gli occhi, e Hunt vide che sulle
labbra le si era formata una sottile striscia di saliva che
tracimava e le colava sul mento. Svegliati! grid. Resse
il volante con una mano e con l'altra la scosse finch lei
schiuse le palpebre e gli rivolse un'occhiata assonnata.
Quando giunse allo stop, Hunt non rallent nemmeno.
Lo super senza fermarsi, avanzando a ottanta
all'ora sulla strada di ghiaia pressata e udendo i colpi
dei sassolini catturati dai battistrada e sparati contro i
parafanghi.
Entrato in paese, si costrinse a rallentare. Vide che
Thu si era riassopita, tese la mano, le afferr il mento e
la scosse, ma gli occhi di lei non si riaprirono. Attravers
l'incrocio principale e svolt su Blanchard. Tenendo una
mano sul volante, con l'altra la prese ripetutamente a
schiaffi. I colpi le fecero ruotare la testa da una parte
all'altra, ma gli occhi non si riaprirono; Hunt imprec
sottovoce e riport lo sguardo davanti a s, cercando il
cartello dell'ospedale.
Quando ebbe trovato il pronto soccorso si ferm
davanti all'ingresso e scese dall'auto chiamando aiuto.
L'ospedale era un palazzo di tre piani circondato dai
pini e da una trentina di posti auto. Le porte a vetro
scorrevoli erano l'unico segno di modernit, e Hunt
sper che dentro ci fosse qualcuno in grado di aiutarla.
Quando uno degli inservienti usc aveva gi fatto il giro
dell'auto e aperto la portiera dalla parte di Thu.
Mi aiuti! grid.
Aveva infilato le braccia sotto le ascelle di Thu, e a un
tratto sent tirare i punti sulla gamba e prov una fitta
di dolore. Cominci a trascinarla all'indietro, risalendo
la lieve pendenza che portava all'ingresso dell'ospedale.
L'inserviente l'aveva raggiunto e stava cercando di aiutarlo,
ma Hunt non lasci la presa. La dia a me, signore,
la dia a me disse l'uomo, ma quando vide che Hunt
non voleva saperne rientr, prese una sedia a rotelle e
insieme caricarono la ragazza.
Hunt torn ad avvertire la sensazione della sera prima,
il sangue che colava dalla ferita, le garze bagnate. Abbass
la testa fra le gambe e chiuse gli occhi. La ragazza
ormai era dentro, e quando rialz la testa, malgrado gli
si fosse appannata la vista, scorse Thu e la sagoma di un
dottore che la sovrastava. Continu a guardare la scena,
ma quando vide che si stavano dirigendo verso di lui
torn di colpo alla propria realt e ai propri bisogni e fece
di corsa il giro intorno all'auto. Si sedette al volante e premette
il piede sull'acceleratore senza nemmeno chiudere
le portiere, lasciando quasi la gamba ferita a penzolare
fuori dall'abitacolo. Raggiunse la strada sobbalzando con
entrambe le portiere spalancate e il motore che ruggiva.
Quando si rimise in carreggiata e diede di nuovo gas, lo
scatto dell'auto richiuse le portiere. La realt si rimise a
fuoco. Hunt si guard intorno, controll la strada alle
sue spalle: pini su ogni lato, il piccolo vialetto in salita
dell'ospedale e nient'altro, nessun inseguitore armato,
nessun bisogno di fuggire, soltanto lui che cercava di
non uscire di strada al volante dell'utilitaria.
...
.
...
CAPITOLO 4. CONFESSIONI.
...
.
...
Grady parcheggi lauto dell'inserviente in uno dei piazzali
pi in alto. Sotto di lui si vedeva il porticciolo in cui aveva
lasciato la sua macchina. Niente polizia, nulla. Scrut il
piazzale in basso in cerca di presenze sospette ma non vide
nulla di insolito, soltanto qualche pescatore sui pontili.
Controll nello specchietto la ferita alla fronte, cerc di
modellare i capelli con le dita, formando una frangia per
nascondere lo squarcio. Il livido violaceo stava peggiorando,
si stagliava quasi nero sulla carnagione pallida.
Dopo aver fatto tutto il possibile per il proprio
aspetto, avvi l'auto, scese al livello inferiore e lasci il
motore in folle. La rampa del porticciolo dove il giorno
prima aveva parlato con Hunt era davanti a lui. Cerc
di ricordare tutti i punti dell'auto che aveva toccato e vi
pass la manica della camicia per cancellare le impronte.
Quando fu soddisfatto lasci il cambio in folle, afferr la
valigetta in cui aveva riposto il fucile e apr la portiera.
Aveva smesso di piovere, ma il piazzale era disseminato
di pozzanghere. C'era poco vento, e il cielo si rifletteva
sull'acqua. Grady pos la valigetta sul tetto dell'auto,
poi si guard intorno, si chin all'interno e tolse il freno
a mano. Riprese la valigetta e fece un passo indietro.
Si allontan verso la sua auto, facendo attenzione a
non accelerare il passo. La vedeva sul lato opposto del
piazzale, dove i gabbiani stavano appollaiati sui pali
dello steccato e gli alberi bianchi delle barche a vela ondeggiavano
sull'acqua. Alle sue spalle una donna lanci
un grido, ma Grady non si ferm. Si fece strada fra le
macchine parcheggiate, da un paraurti all'altro. Sent il
tonfo di qualcosa che finiva in acqua, un ribollire d'aria.
Quando si volt a guardare l'auto dell'inserviente non
c'era pi.
Attorno alla rampa si era assembrata una piccola
folla, la vettura galleggiava sull'acqua e la corrente la
trasportava al largo. Grady la guard di sfuggita mentre
ballonzolava in superficie, perdeva aria dai finestrini e
cominciava ad affondare. Se Hunt aveva ancora la barca
avrebbe dovuto trovare un'altra rampa. Grady sapeva
che era ancora l fuori. Da parte sua, non riusciva a
pensare ad altro che al tempo. Il tempo di andare a est
delle montagne, trovare il motel che gli aveva segnalato
l'avvocato e sperare che la sua giornata migliorasse. Stava
uscendo dal parcheggio quando l'auto scomparve definitivamente
sott'acqua.
L'uomo all'aeroporto aveva spiegato loro dove andare.
Parcheggiarono la Lexus a quattro posti auto di distanza
, e si misero a osservare la casa sul lato opposto della
strada. In fondo all'isolato un autobus accost davanti
alla fermata e poi ripart. La strada trasversale davanti a
loro pullulava di auto e pedoni a tutte le ore del giorno.
Nel tardo pomeriggio, con il sole che tramontava di
fronte a loro, i rossi e gli arancioni sembravano incendiare
la scena e le figure che attraversavano la strada
parevano semplici ombre a carboncino. L'autista accese
una sigaretta e osserv la casa, soffiando il fumo fuori
dal finestrino a intervalli di un paio di respiri.
La casa era vicina alla strada e i gradini sul davanti
arrivavano fin quasi al marciapiede. Lungo la via i posti
auto erano quasi tutti occupati, molte vetture avevano
pezzi di spazzatura trascinata dal vento accanto alle
gomme. Non era un quartiere ben tenuto, anche se forse
in passato lo era stato. La semplice villetta bianca era una
costruzione di assicelle di legno con un tetto di tegole
color carta vetrata pieno di falle riparate alla meglio con
il catrame. Il piano di mezzo si affacciava sulla strada,
e sopra si vedeva una finestra che era probabilmente la
soffitta. Non sembrava esserci nessuno.
In strada passava molta gente, ma non la persona che
i due stavano cercando. Dopo tre quarti d'ora, un uomo
con una sporta della spesa scese dal marciapiede opposto
e attravers la strada in direzione della casa. Sal le scale
sfilandosi di tasca un mazzo di chiavi che i due uomini
sulla Lexus videro chiaramente.
Quanto vorrei avere la mia pistola disse l'autista
aprendo la portiera e scendendo dall'auto. Fece attenzione
a richiuderla con il peso del proprio corpo, senza
fare rumore. Gett la sigaretta, poi attravers la strada
in direzione dell'uomo che era arrivato davanti alla porta
e stava per infilare la chiave nella serratura, cingendo la
sporta della spesa con l'altro braccio.
Quando l'uomo apr la porta, tenendo in equilibrio
la spesa sul ginocchio, l'autista l'aveva gi raggiunto sul
portico. Senza fermarsi lo colp con un pugno al rene
destro. Le ginocchia dell'uomo cedettero, il sacco della
spesa gli cadde dalle braccia. L'autista gli serr il braccio
attorno alla gola e gli sferr una violenta ginocchiata alla
parte posteriore della coscia, e l'uomo parve afflosciarsi
all'indietro nella stretta dell'aggressore, la faccia appena
sopra il suo avambraccio, uno strano sorriso sulle labbra.
L'autista indietreggi trascinandolo in casa.
L'uomo con il sacchetto del ferramenta osserv tutta
la scena dalla Lexus. Aspett un istante, poi scese anche
lui dall'auto e s'incammin su per i gradini con gli attrezzi.
La porta della casa era spalancata come una bocca,
l'uomo si addentr nel buio e la richiuse dietro di s.
Drake pass le dita nella cenere. Era inginocchiato in
mezzo alle rovine della fattoria di Hunt, attorno a lui le
braci ardevano ancora, pezzi dell'intelaiatura sorgevano
dalla massa nera. Di fronte si stagliava ancora il caminetto
di mattoni ormai carbonizzati. Uno scaldabagno
era venuto allo scoperto, forse dal sottoscala. La casa era
completamente distrutta. Drake abbass lo sguardo sulla
cenere. Batt le mani per liberarsi della polvere. Ovunque
cerano piccole pozzanghere lasciate dalle autocisterne e
dalla pioggia. Batt di nuovo le mani e si rialz.
Era stato l soltanto il giorno prima. Cerc di ricordare
il viso dell'uomo: pelle scura, qualche cicatrice lasciata
dall'acne attorno al mento, non rasato, una mano forte
ma con i palmi carnosi. Non c'erano corpi, a parte quelli
dei cavalli. Le fiamme erano state alimentate dal gas, non
era rimasto granch. Ma gli ispettori dei vigili del fuoco
non pensavano che avessero raggiunto una temperatura
sufficiente per bruciare anche le ossa, e finora non ne
avevano trovate.
Nora era stata generosa con lui. Drake pens all'uomo
che osservava la scena mentre Nora andava a prendergli
il numero di telefono, mentre si offriva di aiutarlo. Se la
donna avesse saputo che non pi di un paio di notti prima
lui aveva sparato a suo marito con l'intento di ferirlo, o
magari anche di ucciderlo, si sarebbe comportata allo
stesso modo? Drake prov a immaginare di rifarlo ora,
ma non credeva che ci sarebbe riuscito. In groppa a quel
cavallo vedeva Nora. Il reticolo del mirino, l'animale che
entra nella visuale. Non avrebbe potuto farlo. Non pi.
Si incammin verso Driscoll con i grumi di cenere
appiccicati agli stivali, se li sentiva addosso e sotto le
suole, pesanti, fastidiosi. Quando arriv davanti al recinto
picchi gli stivali contro le assi di legno e guard
la poltiglia cadere. Driscoll era chino su uno dei cavalli.
Alcuni uomini con divise che sembravano quasi tute
da rischio biologico erano raccolti attorno a un altro.
Questo l'hanno gi pulito, disse Driscoll venga a
dare un'occhiata.
Drake si chin e pass fra le assi dello steccato. Tenendo
in mano il cappello, si avvicin al punto in cui
Driscoll stava esaminando il corpo del cavallo.  un
quarter borse disse.
Come fa a saperlo?
Zampe anteriori sviluppate, basso, leggermente tarchiato.
L'ha imparato in fattoria?
Era il genere di cavallo che mio padre cavalcava di
solito.
Una decina di minuti fa ho parlato con il proprietario.
Era tutt'altro che contento. Ha detto che erano quasi
tre anni che lo teneva qui a pensione, che non aveva mai
avuto problemi.
 una vergogna.
Si chiamava Hermes.
Bel nome, doveva essere veloce.
Aveva intenzione di venderlo entro l'anno. Sessantamila
dollari, ci crede?
A stento.
Probabilmente ha voluto riscuotere l'assicurazione.
Sarebbe bello pensare che sia tutto l disse Drake.
Si inginocchi e accarezz il ventre del cavallo, sent
i muscoli, il manto ben curato. Cerc di ricordare se
l'avesse visto il giorno prima, ma poi scacci il pensiero
dalla mente.
Gli conviene saper cavalcare, a questo Hunt disse
Driscoll. Dovr seminare un bel po' di gente.
Vorrei averlo preso la prima volta.
Non  vero. Sarebbe morto in quella cella, proprio
come il ragazzo.
Gi, non  vero, ripet Drake pensa che abbia
qualche possibilit?
S, se lo troviamo prima noi. Gli chiederemo di farci
qualche nome. Non so se eviter la galera, ma  sempre
meglio di quello che lo aspetta l fuori.
Drake torn a guardare il cavallo, gli occhi lattiginosi,
le mosche che gi cominciavano a posarsi. Il rimorchio
 scomparso, e anche la Lincoln. La Honda che ho visto
ieri  ridotta a un mucchio di carbone, l dietro, dove
c'era il garage.
Pensa che i veicoli siano intestati ai veri proprietari?
Probabilmente no.
Posso passare i dati alla Motorizzazione e vedere
cosa viene fuori.
Di sicuro non  stata la Lincoln a trainare quel rimorchio.
Qualcosa di pi grosso?
A giudicare da quello che ho visto, per forza.
Quanti cavalli ha contato ieri?
Drake si guard intorno. Lontano, al centro del recinto,
vedeva la sagoma del terzo. Pi di tre disse.
Eddie sent bussare di nuovo alla porta. Controll
la culatta della piccola pistola e la infil sotto la cintura
dietro la schiena. Sul materasso c'era la valigetta
a scomparti per i quattro caricatori e il silenziatore. La
prese e la fece scivolare sotto il letto. Non aveva mai
usato la pistola.
Accost l'occhio allo spioncino e vide Nora. Si schiar
la gola. Cominciava a fare sera, e dietro di lei si vedevano
le auto sfrecciare sulla strada. Nora si volt e ne guard
passare una, le ruote che sollevavano spruzzi da una
pozzanghera e sibilavano bagnate sull'asfalto. Eddie apr
la porta, e la sua attenzione si spost subito su di lui.
La fece entrare in camera e lei raggiunse una delle
piccole sedie in un angolo, ai due lati di un tavolino
rifinito in legno. Ho parlato con Phil disse.
Eddie si sedette sul bordo del letto. Ti ha spiegato
cosa gli  successo?
Nora si guard intorno. Quando incroci lo sguardo
di Eddie vide che la stava fissando, in attesa di una risposta.
Ha detto che la barca  affondata.
Ti ha detto dove si trova?
A nord, ma non sembrava troppo sicuro. Penso che
abbia fatto poca strada dopo aver ritirato la droga.
Quindi ha la droga?
In un certo senso.
In che senso?
 nel corpo di una ragazza.
Nel corpo?
Cos mi ha detto.
Non  quello di cui avevamo parlato.
No, lo immagino. Ma non ti aspettavi nemmeno di
ritrovarti in questo motel, giusto? Nora accenn una
risata, ma le usc strozzata e si spense subito.
Ti ha detto dove raggiungerlo?
No. Gli ho dato l'indirizzo del motel. Ha detto che
sarebbe venuto lui.
Bene, disse Eddie spero che abbia la droga, potrebbe
essere la nostra unica salvezza.
Cosa pensi sia successo? Nora aveva posato le mani
sulle gambe e Eddie lesse la preoccupazione nei suoi
occhi. Distolse lo sguardo.
Non lo so cos' successo.
Qualcosa  andato storto, giusto?
S, qualcosa  andato storto.
E cosa ci fa una ragazza con lo stomaco pieno di
droga in questa storia?
Penso che abbia poca voce in capitolo.
 uno schifo.
 quello che , Nora.
Non ci capisco pi niente.
 sempre la stessa storia. La gente ha bisogno di
un prodotto, noi lo ritiriamo dal produttore e lo consegniamo
al venditore. E semplicissimo, e non si fermer
perch lo dice il governo. Anzi, siamo contenti che si
immischi, perch fa lievitare i prezzi. Possiamo vendere
alla cifra che vogliamo, e la gente compra perch non
pu farne a meno.
Ma la ragazza?
Cosa vuoi che ti dica?
Non ne sapevi niente?
Niente di niente.
Nora guard fuori dalla finestra. Le tende erano
chiuse, ma lasciavano intravedere le sagome del mondo
esterno. Gli avevo detto di lasciar perdere tutto in caso
di problemi, di mollare tutto e tornare a casa. Ma adesso
me ne sono andata anch'io, e non ho idea di dove sia.
Dobbiamo solo avere pazienza. Phil  un uomo intelligente,
ci raggiunger, e a quel punto vedrai.
L'uomo era nudo, seduto su una delle poltrone della
sala da pranzo. Ma la cosa pi sorprendente per l'autista
della Lexus era il sangue che gli colava dalle caviglie e dai
polsi. L'uomo con gli attrezzi gli aveva stretto le fascette
metalliche attorno agli arti fino a lacerare la pelle.
Sia l'autista sia il suo capo si ritrassero e osservarono
l'uomo che si dimenava sulla poltrona cercando
di liberarsi della morsa del metallo. Quando le braccia
cominciarono a coprirsi di uno strato scivoloso di sangue
si decise finalmente a fermarsi, e fu allora che i due
cominciarono a interrogarlo.
Nella casa era appena nata una nidiata di gattini, la
madre riposava in una scatola sul pavimento riscaldato
del salotto. L'autista aveva chiuso le tende, nella casa
aleggiava l'odore di sangue e metallo e il calore del corpo
e della pelle che le tende chiuse rendevano ancora pi
soffocante.
Mentre l'uomo rispondeva alle domande, l'autista si
sedette sul divano a giocare con i micetti. Erano chiari
come la madre, ma alcuni erano screziati di nero e gli si
arrampicavano in grembo facendogli sentire gli artigli
appena spuntati. Non erano ancora pronti alle grida
dell'uomo e alla tensione nella sua voce. La vita in quella
casa non aveva ancora insegnato loro certe cose, ma l'autista
si chiedeva se se si sarebbero mai abituati davvero.
Il suo capo era arrivato al punto in cui la barca con
a bordo Thu e i due uomini era salpata. L'uomo in
poltrona aveva risposto meglio che poteva, anche se a
volte il capo aveva dovuto stringere le fascette ai polsi
e alle caviglie.
Abbiamo aspettato la ragazza per un giorno intero
disse. Non  una sensazione rassicurante un'attesa
simile. Investire il proprio tempo in qualcosa e sentire
che l'intera operazione  stata rovinata da una forza
esterna al di fuori del nostro controllo. Capisce cosa
intendo?
L'uomo in poltrona rabbrivid, e un sottile filo di bava
gli col dal labbro fino alla coscia. Non so cosa vuole
che le dica. Ho solo eseguito gli ordini.
Ci aspettavamo che l'avrebbe fatto, ma in assenza
dell'avvocato siamo venuti da lei perch  stato lei ad
andare a prendere la ragazza all'aeroporto. Ora capisce
perch siamo qui?
Non ho rubato quella cazzo di eroina disse. Era sul
punto di piangere. Il suo interrogatore lo schiaffeggi
e prima di riprendere a parlare gli lasci assorbire il
bruciore.
Lei  stato identificato come l'ultimo ad aver visto
l'eroina. Non credo di poter essere pi chiaro di cos.
L'uomo in poltrona non disse nulla.
In questo senso lei ne  responsabile. A meno che
l'avvocato non ci dica il contrario,  l'unico dato su cui
possiamo operare.
L'uomo non apr bocca.
Sono scomparsi novantamila dollari di eroina, quasi
un quinto di milione contando anche l'altra ragazza,
anche se sappiamo che in quel caso la colpa non  sua.
Gliene parlo soltanto per farle capire quanto siamo nervosi.
Sto solo cercando di essere sincero con lei, allo
stesso modo in cui mi auguro lei sia sincero con noi.
Fu allora che le lacrime cominciarono a scendere,
insieme a un altro filo di bava tinta di rosa dal sangue di
un taglio in bocca. Non ho preso io l'eroina.
S, questo l'ha gi detto, ma il punto  che noi non ce
l'abbiamo, e che l'unico nome che abbiamo  il suo. Il
capo rivolse un cenno all'autista, che si alz dal divano.
Alcuni dei micetti con cui stava giocando lo seguirono,
infilandosi fra le sue gambe e facendo le fusa mentre lui si
fermava accanto alla poltrona. Il capo infil la mano nel
sacchetto del ferramenta, pesc le cesoie da giardinaggio
e gliele porse. L'autista sembrava preparato: si avvicin
all'uomo con lo strano sorriso, gli prese il mignolo di
una mano e lo separ dalle altre dita.
 molto semplice, disse il capo quel dito ha tre
nocche. Ne perder una ogni volta che non mi dar la
risposta giusta. Ci siamo capiti?
L'uomo in poltrona non stacc gli occhi dal proprio
mignolo.
Ehi, disse l'autista hai capito?
Un mezzo cenno di assenso.
Che fine ha fatto l'eroina?
L'ho data all'uomo sull'altra barca.
E quest'uomo dov'?
Come faccio a saperlo? Avrebbe dovuto portarvi la
ragazza.
Nessuno disse nulla e l'autista mozz la prima nocca.
La punta del mignolo cadde sul pavimento e l'uomo
lanci un grido. I gattini ai piedi del guidatore raccolsero
il mozzicone di carne e cominciarono a giocare.
Il sangue sgocciol copioso dal dito mozzato, formando
una chiazza sul pavimento. La chiazza si allarg.
L'uomo smise di gridare, serr la mascella e trattenne
qualcosa che sembrava ribollirgli nel profondo.
Dov' quell'uomo?
Era piuttosto vecchio, con i capelli rossicci, un metro
e ottanta circa, indossava... cazzo, non so cosa indossava.
Siete fuori di testa.
L'autista us di nuovo le cesoie, e per un istante si ud
soltanto il suono della nocca che cadeva a terra, seguito
dall'urlo dell'uomo e dallo sgocciolio del sangue.
Quando l'uomo seduto abbass gli occhi sul proprio
mignolo, vide il moncone rosso in primo piano e pi
in basso i micetti attorno alla poltrona e il sangue che
colava. Uno dei gattini aveva alzato lo sguardo e si era
drizzato sulle zampe posteriori, appoggiando quelle
anteriori sulle gambe della poltrona e leccando il sangue
che fuoriusciva da ci che era rimasto del mignolo.
Dov' l'eroina? domand di nuovo il capo.
Andate affanculo tutt'e due. L'uomo aveva ripreso
a piangere e non alz gli occhi. La saliva gli usciva dalla
bocca, gli colava sulla coscia e proseguiva fino al cuscino
della poltrona.
Quando i due se ne andarono l'uomo era ancora seduto.
L'autista vide il cuore che gli pulsava nel petto e il
modo in cui si era afflosciato sulla poltrona, arrendendosi
alle fascette metalliche senza pi cercare di liberarsene.
Era ancora legato, ancora nudo. La chiazza di sangue era
diventata una pozza, e i micetti la lappavano miagolando.
Chiudendo la porta, l'ultima cosa che l'autista vide fu il
gattino ritto sulle zampe posteriori con il muso rosso di
sangue che si arrampicava sulla gamba dell'uomo legato,
affondandogli nella carne gli artigli appena spuntati.
Hunt si allontan dall'ospedale. All'andata aveva attraversato
il paese a gran velocit, senza avere il tempo
di guardarsi intorno, ma ora lo fece. Osserv le strade,
sicuro che da un momento all'altro sarebbe spuntata
un'auto di pattuglia lanciata al suo inseguimento, che
qualcuno l'avesse segnalato. Qualcuno dell'ospedale,
forse addirittura Nancy e Roy.
Il paese era come se l'aspettava, file di case tutte simili
tra loro. Si ferm a un semaforo e vide che alcune
persone lo guardavano. Sul lato opposto della strada
c'era una farmacia, seguita da una tavola calda, da una
banca e dall'ufficio postale. Hunt era seduto al volante
dell'utilitaria e pens che l'avessero riconosciuta. Era
possibile che quella gente conoscesse personalmente
Roy e Nancy. Sorrise e fece un cenno di saluto. Il padre
di due bambini ricambi, ma i bambini continuarono
semplicemente a fissarlo.
Com'era arrivato a quel punto? Hunt se lo stava
chiedendo sempre pi spesso. Non aveva una risposta.
Mentre aspettava il verde prov una strana insicurezza,
un'incertezza che non sembrava appartenere ai giorni
passati. Quando era uscito di prigione aveva lavorato in
un'impresa di pulizie, svuotava i cestini della cartastraccia
degli uffici dopo che tutti se n'erano andati; aveva
fatto l'aiuto cuoco e perfino, per un certo periodo, il rappresentante
di frigoriferi. Aveva una bella faccia, asciutta,
con lineamenti marcati che scendevano a tratteggiare
il taglio della bocca, un volto che ispirava fiducia, che
diceva pi di quanto avrebbe mai potuto dire a parole.
Per quella faccia la gente comprava frigoriferi, tornava
a casa, viveva con ci che aveva acquistato, se lo godeva.
Era un impiego onesto. Le probabilit che morisse per
quel lavoro, che un frigorifero gli crollasse addosso e lo
uccidesse, erano scarse. Ma ora, al volante di quell'auto,
con i finestrini chiusi e le veniole che soffiavano l'aria
calda del motore, Hunt si sentiva insicuro. Qualcosa a
un certo punto era andato storto, malgrado tutti i suoi
sforzi di condurre una vita regolare, di mantenere sua
moglie e guadagnarsi da vivere, aveva fallito. Cosa gli avevano
fatto guadagnare le scommesse e il contrabbando?
Cosa c'era di male in un lavoro onesto? Un lavoro che
dava ci di cui aveva bisogno, n pi n meno? Ma non
gli era mai piaciuto dover dipendere da qualcuno. Era
come essere di nuovo in prigione, sorvegliati di continuo,
privati della propria indipendenza. Hunt voleva che le
sue azioni valessero qualcosa, non sapeva ancora cosa,
ma forse, se fosse riuscito a liberarsi di quella droga e
di Grady, avrebbe potuto provarci.
Scatt il verde e Hunt ripart. Sapeva che la vita non
si riduceva a un bel lavoro e un buon guadagno. Non
era tutto l. Aveva scelto il suo percorso, sapendo fin da
subito come sarebbe stato. I soldi non potevano comprare
tutto, non potevano garantire la sua incolumit
o quella di Nora, non potevano proteggere Eddie e i
cavalli. Ora lo sapeva, l'aveva sentito mentre Grady
giustiziava le cose che lui amava, una dopo l'altra. Non
aveva potuto farci nulla, e stava cercando di accettare
la cosa, di incassarla come meglio poteva, limitandosi a
guidare, andare avanti, desiderando che tutto finisse nel
migliore dei modi come aveva sempre sperato.
Continu a percorrere le strade del paese, voltandosi
da una parte e dall'altra in cerca di una via d'uscita.
Si trovava su un'isola. Accost alla biglietteria del traghetto,
tenne nascosto il piede dentro la portiera e
pag il biglietto. Attese l'arrivo del traghetto senza
scendere dall'auto. I suoi pantaloni erano laceri, la
gamba fasciata. Abbass gli occhi sul polpaccio e vide
una nuova chiazza rossa. Le ventole soffiavano aria
calda sulla coscia scoperta. Un uomo con un giubbotto
arancione senza maniche smistava le altre vetture su
diverse file. La gente scendeva dalle auto e aspettava
l'arrivo del traghetto, stiracchiandosi e guardandolo.
Hunt se ne stava seduto al volante, un uomo strano,
chiuso in macchina senza nemmeno un libro, lo sguardo
fisso davanti a s.
Abbass il finestrino. Inspir di nuovo l'odore
dell'oceano. Le strida dei gabbiani. Uno atterr fra le
auto, facendo danzare le zampe gialle sull'asfalto. Rincorrevano
i rifiuti come piccoli dinosauri, roteando gli
occhi, facendo oscillare il becco da una parte all'altra e
ballando il two-step fra le macchine. Hunt capiva quella
caccia spasmodica, quella necessit, quel modo di rincorrere
ci che pi si desidera. In quel momento, l'obiettivo
per lui era la propria salvezza, ma si stava allontanando
senza degnarlo di un'occhiata.
Pens a Thu. Sperava che ce la facesse. Sul fondo
dell'auto aveva trovato la sua borsetta. Non sapendo che
fare, l'aveva ricacciata sotto il sedile. Avrebbe destato
qualche sospetto, un uomo solo a bordo di un'auto con
accanto a s una borsetta. Prese dal sedile posteriore la
sacca del pronto soccorso. Distingueva la forma delle
capsule sotto la superficie arancione. Non gli era venuto
in mente di nasconderla. La tela era abbastanza sottile
da rivelare la sagoma della pistola. La prese in mano e
pass le dita sulle capsule di lattice. Una donna pass
accanto all'auto e lo guard, Hunt le sorrise, e quando
si fu allontanata lasci cadere la borsa sul fondo.
Si chiese se avesse fatto la cosa giusta. Cos'altro
avrebbe potuto fare? Gli sarebbe piaciuto sapere qualcosa
di pi della ragazza. Le capsule sul fondo dell'auto,
l'eroina, i novantamila dollari: si rendeva conto che una
parte di tutto quello le spettava. Non sapeva ancora
quanto, ma sentiva che una parte doveva essere sua.
Sperava che si riprendesse. Torn a guardare la borsa.
Il traghetto diede un colpo di tromba, e se Hunt avesse
alzato lo sguardo l'avrebbe visto arrivare, ma non lo
fece. Continu a fissare la borsa con la droga sul fondo
dell'auto.
Ti senti in colpa per lui? disse Sheri.
Mi sento a disagio. Drake appoggi la mano alla
parete. Era nel corridoio davanti all'ufficio di Driscoll
e stava parlando al cellulare. Le informazioni stavano
arrivando, e al di l del vetro Driscoll stava esaminando
le carte sulla scrivania.
Stai cercando di aiutare quel tizio, quell'Hunt?
Vedr cosa posso fare.
Cosa ti fa pensare che sia meglio dell'altro?
Nessuno ha detto che l'altro fosse cattivo.
Di sicuro non l'hai trattato bene.
E adesso  morto. E io mi sento responsabile. Per
la mia parte.
Non ce stata una tua parte, in quello che  successo.
Lo so, ma mi dispiace lo stesso.
Il semplice fatto che tuo padre andasse a cavallo
non ti rende un esperto. Ce un sacco di gente con pi
esperienza di te, non c' bisogno che ci vada tu.
Drake non disse nulla. Erano dieci anni che non parlava
con suo padre, e Sheri sapeva che il suo vecchio
aveva fatto ben pi che andare a cavallo. Stacc la mano
dal muro e si rimise il cappello in testa. Ti piace l'albergo?
Non c' modo di farti cambiare idea, vero?
No.
Ti rivedr presto?
Appena posso.
E se ti dicessi che ti lascio?
Me lo stai dicendo?
No.
Sei preoccupata per me?
Certo che sono preoccupata per te. Cosa c'entri tu
con questa storia?
Andr tutto bene. Sono sotto la protezione della
DEA. Scoppi quasi a ridere, ma poi ci ripens. Sheri
non avrebbe colto l'ironia. Si sentiva in colpa per il
ragazzo.
Sono incinta disse Sheri.
Sul serio? ribatt Drake senza esitare un istante.
Sheri non rispose. No disse infine.
Resisterai, vero? Ti raggiungo appena posso. Drake
rest in attesa, ascoltando il suo respiro all'altro capo
della linea. Avrebbe voluto dirle di pi, avrebbe voluto
dirle che sarebbe andato tutto bene, che si sarebbe risolto
tutto, ma non lo sapeva, non ne era sicuro.
Grady oltrepass il Dairy Queen. Aveva attraversato
un ponte su un fiume blu scuro mentre il sole al tramonto
colorava gli alberi. L'incrocio era regolato soltanto da un
semaforo giallo al centro della strada. Grady prosegu fino
al motel, ma non si ferm. Il sole stava calando e rendeva
tutto incandescente: la luce dorata nell'ufficio, le tende
arancioni delle stanze illuminate dall'interno, i fari delle
auto lungo la strada. Grady super il motel e svolt in un
parcheggio di ghiaia cento metri pi in l. La ragazza nel
chiosco del caff gli lanci un'occhiata, ma quando vide
che non aveva intenzione di ordinare non gli bad pi.
Grady tir fuori dalla borsa il coltellino da disosso e un
piccolo congegno che si era fatto preparare in un negozio
su Aurora Avenue. Era semplice, un pezzo di cuoio,
qualche fermaglio, una molla, un cursore di metallo e una
sorta di grilletto. Se lo fiss sul braccio sotto la manica
sbottonata e vi inser il coltello. Con una contrazione
del muscolo del braccio poteva far scivolare il coltello
in avanti sul cursore. Si era esercitato, flettendo
l'avambraccio per far scattare la lama. Lo faceva nel tempo
libero, ogni giorno. Quel congegno lo aveva progettato
lui, e quando lo usava ne andava fiero. Alz gli occhi
dal coltello e vide che la ragazza lo stava osservando. Le
sorrise e lei distolse lo sguardo. Sapeva che tipo di idea
doveva essersi fatta vedendogli flettere con il braccio
tra le gambe.
Infil il coltellino sotto la manica e richiuse la valigetta.
Apr la portiera e la luce dell'abitacolo si accese.
Fece scorrere lo sguardo sul piazzale circostante, scese e
richiuse la portiera. Sent lo scroscio del fiume sulle rocce
e il fruscio dei suoi indumenti agitati dal vento. Oltre la
distesa di ghiaia si scorgevano le sporadiche chiazze d'erba
cresciute fra il parcheggio e la macchia folta e verdeggiante
di ribes odorosi nei pressi del fiume. Sulla riva opposta,
pi a monte, c'era una fila di salici. Grady si sistem la
camicia e si avvicin al chiosco del caff. La ragazza fece
scorrere il pannello di vetro e lo guard avvicinarsi.
Un caff disse lui.
La ragazza lo studi con attenzione. Era minuta, i
capelli lisci e castani lunghi fino alle spalle. Come lo
vuole?
Medio, nero.
Gli diede le spalle e riemp il bicchiere di carta.
A che ora viene buio, da queste parti? domand
Grady.
La ragazza sistem il coperchio sul bicchiere e glielo
porse.  gi buio rispose.
Chiedo scusa, disse Grady intendevo il buio vero.
Non cala mai, quass? Il genere di buio in cui non riesci
a vederti la mano davanti alla faccia?
A volte rispose la ragazza. Sembrava perplessa.
Grady tese la mano e la guard. Sentiva il coltello
sotto il polsino della camicia. Mi piace, riprese in
citt non succede, c' sempre troppa luce.
Di solito ci sono le stelle, e fra stelle e luna c' un bel
po' di luce. Non c' molto altro, quass. Non  come in
citt. La ragazza premette i tasti della cassa e recit il totale.
Grady sfil di tasca una banconota e gliela porse, mettendo
il resto nel vasetto delle mance. Stasera come sar,
secondo te? domand sollevando il bicchiere ad angolo
retto. La ragazza si sporse dal banco e controll il cielo.
Grady sent il suo profumo, un miscuglio di mele e ammorbidente.
Doveva avere diciassette, forse diciott'anni.
Se si rasserena forse si vede qualche stella.
Quanti anni hai?
Diciassette.
Tra un po' andrai al college?
L'anno prossimo.
In citt?
Se i miei mi lasciano.
Lo faranno disse. La ragazza lo guard, e Grady non
riusc a capire cosa stesse pensando. Ma fa' attenzione,
le disse  molto diversa da questo chiosco.
La ragazza rise. Okay, disse la ringrazio.
Adesso  buio. Grady sorrise e lev di nuovo il
suo caff.
Non torn alla macchina. Percorse il bordo del parcheggio
lungo la strada, vide passare un'auto, la vide
rallentare alla luce gialla dell'incrocio. Continu a camminare
sorseggiando il caff caldo.
Dietro il motel trov il rimorchio dei cavalli e il camioncino.
Controll la cabina dal lato del passeggero
e da quello del guidatore. Fango secco sotto il telaio e
nei parafanghi. Si avvicin al rimorchio, infil la mano
all'interno e lasci che i cavalli l'annusassero in cerca di
cibo. Per voi non ce niente disse.
Bevve un sorso di caff e osserv il retro del motel. La
fila delle finestre quadrate dei bagni, piccole e rialzate.
Con il buio all'esterno i vetri erano come specchi, non
rivelavano nulla dell'interno. Grady cont le stanze. Due
finestre illuminate una accanto all'altra.
Fin di bere il caff, pos il bicchiere di carta sulla
ghiaia e si port sul davanti del motel. Guard l'impiegata
nell'ufficio. Era seduta dietro un bancone che
copriva gran parte della sua figura, gli occhi fissi sullo
schermo del computer. Grady percorse la schiera di
stanze fino alla Lincoln. Avanz con cautela, badando a
non fare rumore. Giunto alla porta, buss piano. Un'auto
pass alle sue spalle. Era la seconda in dieci minuti.
Quando Eddie apr la porta, Grady vide il silenziatore
di una piccola pistola che gli faceva capolino dalla mano.
Cos', una ventidue?
Eddie si fece da parte e Grady entr nella stanza.
Sent un televisore dalla camera accanto. Eddie era ancora
fermo sulla soglia, e continuava a puntargli contro
la pistola.
 la moglie? chiese Grady guardando la porta comunicante.
Le dispiace? ribatt Eddie tracciando un piccolo
cerchio con la canna dell'arma.
Giro girotondo disse Grady. Alz le mani e ruot
lentamente su se stesso per mostrare che era disarmato.
Eddie indic i suoi stivali.
Grady sollev la gamba destra dei calzoni. Qui
niente. Poi la sinistra. Qui nemmeno. Gli mostr i
palmi delle mani. Niente assi nelle maniche aggiunse
sorridendo. Non mostr le braccia ma aspett, guardando
Eddie.
Va bene, disse lui accenda la televisione, le spiace?
Non voglio che Nora ci senta.
Grady lo fece.
Eddie and a sedersi al tavolino impiallacciato e scost
l'altra sedia con un piede. Mi avevano detto che sarebbe
venuto per Hunt.
Grady si sedette. Esatto.
Sua moglie non sa niente, possiamo tenerla fuori da
questa storia.
Mi sembra ragionevole disse. Eddie aveva abbassato
la pistola e la teneva appoggiata sulla coscia.
Ho saputo che lei e Hunt vi conoscete.
Eravamo insieme a Monroe.
Sembra troppo giovane osserv Eddie.
Lui usciva, io entravo. Tecnicamente ero minorenne,
ma dissero che il mio crimine richiedeva una condanna
da adulto.
Eddie lo guard. Dev'essere dura. Quanto  rimasto
dentro?
A sufficienza.
Sa qualcosa di Hunt?
So che sta diventando un grattacapo.
 un amico.
La luce del televisore guizz sulla parete dietro Eddie
e rimase impigliata nelle tende. Stavano trasmettendo
un vecchio film di indiani e cowboy. Dev'essere triste
per lei.
Non mi piace.
Le hanno detto che avrebbero eliminato anche lei?
Se avessi creato difficolt.
E l'ha fatto?
Ho cercato di evitarlo.
Pu dirmi dove si trova Phil Hunt?
Non lo so.
Ha detto che non avrebbe creato difficolt.
Non so dove sia, non ci ho nemmeno parlato.  stata
Nora a parlarci, non io.
A quanto pare dovrei fare due chiacchiere con lei.
Mi  stato detto che non sarebbe stato necessario.
Stiamo solo parlando per il momento.
Sar lei a farlo?
Fare cosa?
Hunt.
S, sar io.
Posso chiederle un favore?
S.
Sia veloce.
Grady stava guardando la televisione, nient'altro che
pistole e fumo. Un attore italiano travestito da indiano
venne colpito da un proiettile e cadde come un pezzo
di legno. Grady si volt verso Eddie. Posso farle una
domanda?
Certo.
A cosa le serve la ventidue?
Protezione.
Quel trabiccolo non la pu proteggere da niente.
In caso di bisogno penso che farebbe il suo lavoro.
Quanto  efficace quel silenziatore?
Si sente solo il fischio del proiettile.
 quello che colpisce.
S.
Sembra abbastanza piccola da entrare nel taschino
di una giacca.
Probabilmente.
Non  la sua specialit, vero?
Eddie lo guard attraverso il tavolino. Sono pi un
coordinatore.
Frequenta i bar, tiene i contatti, fa telefonate, gestisce
le cose?
S.
Ho un trucco da bar da mostrarle, una specie di
magia.
Ah s?
Guardi. Grady tese le braccia sul tavolo, appiatt
le mani sulla superficie, le ruot verso l'alto e poi verso
il basso. Non ho niente in mano disse. Eddie rimase
fermo a fissare le mani, come ipnotizzato. Grady flett
l'avambraccio e il coltello scatt in avanti sulla guida.
Eddie accenn un rapido movimento con la pistola, ma
una linea di sangue gli stava gi percorrendo il collo. La
pistola spar. Si sent il suono attutito del silenziatore
e il proiettile colp la parete appena sopra il televisore
con un tonfo sordo. Magia ripet Grady.
L'avvocato era seduto davanti alle vetrate del suo
salotto. Lo stereo era acceso e la voce della cantante
echeggiava fra le alte travi del soffitto. Davanti a lui le
sagome spettrali delle barche e delle isole sorgevano
dal grigio della nebbia. L'odore del fuoco nel camino,
l'aroma intenso della brace di cedro incandescente. Un
clima da neve, il primo freddo della stagione che cambiava.
L'avvocato aveva mandato il suo autista a prendere
una ragazza della met dei suoi anni, che ora gli
giaceva raggomitolata in grembo. Un capezzolo scuro
occhieggiava dalla scollatura della vestaglia che lui stesso
le aveva dato. Capelli scuri tinti di biondo, sopracciglia
come due bastoncini appuntiti, dritte e tracciate a matita.
L'avvocato bevve un sorso di whisky guardando i suoni
che si materializzavano attraverso le vetrate.
Un vetro esplose facendo trasalire la ragazza. L'avvocato
rimase a guardare una delle pietre di granito del suo
muro di sostegno che rotolava nel salotto, grossa come
una testa. Sent il pavimento tremare. La pietra si ferm
a met della stanza, ma l'avvocato era troppo spaventato
per riuscire a muoversi. Il vento freddo penetrava dallo
squarcio dentellato nella vetrata e tutto il calore della sala
venne risucchiato all'esterno. Nessun allarme, nessuna
sirena. Nulla. Avevano tagliato i cavi. L'avvocato era
ancora seduto sul divano accanto alla ragazza, troppo
stordito e sorpreso per reagire. Non sapeva che prima
o poi sarebbe successo? Non l'aveva sempre saputo?
Vide le sagome scure degli uomini oltre il vetro. Il
manico di legno di un martello da fabbro fece capolino
nell'apertura e fin di sfondare la vetrata, facendo cadere
una pioggia di schegge sul pavimento di legno.
L'avvocato si alz con il bicchiere di whisky ancora in
mano, senza dire una parola. Il salotto, l'ampio divano
a ferro di cavallo con la ragazza seduta, il caminetto
acceso, l'ultima luce del giorno che si riversava dalle
finestre, qualche vecchia canzone diffusa dallo stereo e
l'avvocato l in piedi, impietrito. I due vietnamiti entrarono
nel salotto, passando dal buco che avevano aperto
nella vetrata, facendo scricchiolare i vetri sotto le scarpe.
L'avvocato vide i loro sguardi freddi e impassibili, esperti
nell'arte del terrore. Conosceva quella gente, sapeva che
avevano un accordo e che le cose erano precipitate fino
a quel punto.
Vi avrei chiamati disse.
Dov' l'eroina? chiese il primo uomo fermandosi
a raccogliere la pietra.
L'avvocato balbett qualcosa, guardando le mani
dell'uomo che sollevavano il masso. Sent il divano dietro
i polpacci, la mano della ragazza sul retro della coscia,
il tocco delle sue dita.
Due ragazze grid il vietnamita. Lo sforzo di sollevare
la pietra gli fece comparire una spaventosa vena
sulla fronte.
Due ragazze? ripet l'avvocato.
Dov'?
Sta arrivando.
Da qui al Canada... disse l'uomo.
Un attimo...
Dal Canada a qui...
Un attimo... L'avvocato sent le gambe cedere, sent
battere le ginocchia fragili come legno fossile.
In cerca della nostra eroina concluse il vietnamita
attraversando il salotto con la pietra in mano. Sembrava
pesante, e l'avvocato gli lesse lo sforzo in faccia. Ma
lo sguardo dell'uomo era perfettamente a fuoco, fisso
su di lui. Le ginocchia gli cedettero e lo fecero cadere
all'indietro sul divano.
Il vietnamita sollev la pietra sopra la testa.
No disse l'avvocato.
La pietra sal ancora pi in alto.
No, implor l'avvocato per favore.
La ragazza grid.
L'impatto echeggi attraverso la parete. Nora si alz
dal letto, si avvicin al televisore e lo spense. Sent quella
di Eddie nell'altra stanza, poi ud il cigolio della porta
che si apriva e scorse l'ombra di qualcuno che passava
d'avanti alle tende. Vide sbatacchiare la maniglia e and
in bagno. Alz gli occhi sulla finestra e l'apr. Era a pi
di un metro e ottanta da terra, non credeva di riuscire
a infilarsi l dentro. La lasci aperta e rientr in camera.
Il legno attorno alla porta si scheggi; la maniglia era
ancora al suo posto, ma accanto si era aperto uno squarcio
irregolare. Nora si infil sotto il letto. Sent un altro
schianto e vide piovere le schegge di legno sul pavimento.
La porta si apr. La vide spalancarsi e rivelare due
stivali da uomo che puntarono verso il letto e poi ruotarono
verso il bagno. Dal suo nascondiglio, Nora vide
le gambe attraversare la stanza e scomparire dietro la
porta del bagno. Inspir l'odore di umidit, muffa e
vecchia plastica della moquette e dovette sforzarsi di
non starnutire. Riusciva a malapena a ruotare la testa.
Gli stivali ricomparvero. Per qualche istante rimasero
fermi davanti a lei. Nora immagin che l'uomo stesse
guardando la televisione. Che cosa aveva visto dietro
al motel? Il camioncino? I cavalli? Doveva pensare che
fosse fuggita.
Gli stivali le si avvicinarono decisi, poi ruotarono verso
la credenza e il televisore. Nora sent il peso dell'uomo
sul letto, il materasso che s'incurvava sopra di lei, premendole
la guancia sulla moquette. Avvert qualcosa di
crostoso nelle fibre accanto all'orecchio sinistro.
Ci fu un breve sibilo, e subito dopo il televisore esplose
e le schegge dello schermo piovvero a terra. L'uomo si
distese supino sul letto, il suo peso si distribu sulle molle
del materasso e gli stivali si sollevarono per un po' dal
pavimento. Nora lo sent rotolare da una parte e dall'altra
come se volesse provare la resistenza del materasso, poi
lo vide rialzarsi e uscire dalla porta.
Non si mosse. Rimase ad ascoltare, cercando di distinguere
il minimo rumore. Vedeva soltanto il bianco
delle pareti attorno a lei, la base della credenza, i vetri del
televisore sulla moquette, le gambe del tavolino e delle
sedie accanto alla finestra. L'uomo non aveva richiuso
la porta, e Nora intravedeva il buio e il chiarore delle
luci del motel che dilagava sul piazzale del parcheggio.
Una corrente fredda penetrava da fuori percorrendo il
pavimento. Il cellulare era da qualche parte sul letto, fra
le lenzuola. Nora non sapeva se l'uomo l'avesse trovato.
Se fosse riuscita a prenderlo, forse avrebbe potuto
chiamare Hunt. Affond le dita nella moquette e cominci
a tirarsi fuori da sotto il letto, tenendo d'occhio
la porta aperta. Dov'era finito Eddie? Non le piaceva
quel silenzio improvviso. Non stava succedendo niente, -
nessuna auto di passaggio, nessun rumore di ghiaia, solo
una lieve corrente d'aria dalla porta aperta. Cerc di
usare le gambe nel poco spazio che aveva per spingersi
fuori dal nascondiglio, come se stesse nuotando a rana.
La porta che dava sulla camera di Eddie esplose verso
di lei. Una mano le cal sulla gamba e l'afferr. L'uomo
cominci a tirare, lottando contro la gamba che scalciava.
Nora affond le unghie nella moquette, poi cerc di aggrapparsi
alle gambe del letto e infine alla struttura stessa.
Sent l'attrito della moquette sulla pelle del mento, della
guancia sinistra, delle dita. L'uomo tir ancora pi forte,
arretrando nella stanza di Eddie e trascinandola con s.
Ferma anche quelli che conosce? chiese Driscoll.
Lui e Drake erano seduti alla scrivania, separati da due
tazze di caff. Da tre ore aspettavano notizie dal laboratorio
sui proiettili estratti dai corpi dei cavalli. Non
potevano fare altro.
Certo che li fermo.
Anche se li conosce?
 un paese piccolo, conosco il novanta per cento
delle macchine.
Non rimane mai sorpreso da quello che dicono?
C' qualcuno che fa lo spiritoso, ma nella maggior
parte dei casi va come deve andare. Non sono assetato
di multe. Non conviene far incazzare quelli che pi tardi
rivedi al bar.
Un tempo credevo di poter fare il duro. Per i primi
tre o quattro anni prendevo tutto molto sul serio. Sempre
in giro con il cercapersone, sempre armato. Il regolamento
e tutto il resto. I miei amici mi presentavano
sempre come lo sbirro. Ma dopo un po' diventa noioso,
la vita non  pi cos spassosa. Nessuno vuole pi fare
idiozie.
Li avrebbe arrestati?
No, non  questo che sto dicendo.  gi difficile cos.
 inutile. Sono dell'idea che quei miei amici farebbero
idiozie comunque, preferisco esserci nel caso abbiano
bisogno di una mano, ma me l'aspetto. Non vado in giro
pensando che dovr arrestare tizio o caio. Anche se lo
conosco, anche se so che  uno che riga dritto.  meglio
tenerla sempre a mente, la possibilit: forse sua moglie
l'ha lasciato, forse  stato licenziato. Anche se li conosci,
penso che devi sempre essere preparato. Capisce cosa
sto dicendo?
Ho capito che i suoi amici fanno idiozie.
Okay, facciamo un'ipotesi. Lei ferma qualcuno, crede
di conoscerlo e cos si avvicina alla macchina con un
bel sorriso, si china davanti al finestrino e bam, le fanno
saltare le cervella. Quello che sto dicendo  che invece
di seguire le sue aspettative dovrebbe cercare di trattare
tutti allo stesso modo. Certo, i miei amici fanno idiozie,
ma l'importante  non lasciarsi mai sorprendere. Il miglior
consiglio che mi abbiano dato  questo: guarda le
mani, non  la faccia che ti dar problemi,  quello che
uno ha in mano.
 preoccupato per me?
S, vicesceriffo Drake, sono preoccupato per lei. So
che questa  la sua gente. Questo tizio, i suoi cavalli e
sua moglie, che le  piaciuta tanto. Ma consideri la cosa
da questo punto di vista: se saremo abbastanza fortunati
da beccarlo prima di quell'altro le conviene tenergli
d'occhio le mani.
Hunt attravers l'incrocio, lasciandosi alle spalle la
stazione di servizio e il Dairy Queen. Svolt nel piazzale
e parcheggi accanto all'ufficio del motel. Sul retro era
accesa una luce. Non appena apr la portiera avvert l'aria
fresca di montagna. Gli piaceva, quell'odore di polline
e resina, intenso e minerale come quello di un blocco di
ghiaccio che si scioglie sul banco di una cucina. Il vento
percorreva una macchia di salici, e lungo tutto il motel
le luci delle stanze si riversavano sul portico. L'insegna
in alto annunciava: STANZE LIBERE.
Pur sapendo di avere i pantaloni laceri e la gamba
fasciata, Hunt zoppic fino alla porta dell'ufficio e l'apr.
Una porta di vetro, con una tendina arrotolata. Non c'era
campanello, e Hunt entr nell'ufficio senza fare troppo
rumore. Due sedie davanti alla finestra, un tavolino basso
con una pila di Better Homes, il giornale della domenica
precedente e un attaccapanni in un angolo. Hunt
and al banco e buss sul piano di legno. Non comparve
nessuno. Vedeva il fascio di luce sul retro, ma non la
lampada. Si volt verso l'auto di Roy, vide il semaforo
giallo lampeggiante nei pressi del Dairy Queen. Malgrado
la distanza, la luce arrivava fino a lui. Torn a voltarsi
verso il banco e buss di nuovo. C' nessuno? chiam.
Zoppic attorno al banco e gett un'occhiata nella
stanzetta sul retro. Vide un letto, una credenza con una
lampada e sulla parete in fondo una finestra. Il letto era
sfatto, e sulle lenzuola giaceva a faccia in gi un libro
aperto.
Dal bagno non usc nessuno, Hunt si trattenne sulla
soglia. Provava una sensazione strana. Indietreggi, fece
di nuovo il giro intorno al banco e usc dall'ufficio saltellando
sulla gamba sana, muovendo i piedi insieme come
se avesse le scarpe legate fra loro. Percorse il portico
davanti alle stanze, fermandosi alle finestre e sbirciando
all'interno. Nora non gli aveva dato il numero. Tir
fuori il cellulare e la chiam. Part subito la segreteria
telefonica, prima ancora di qualsiasi segnale.
Una trentina di metri dopo, fra due auto parcheggiate,
trov il cadavere di una donna sulla quarantina con i
capelli ricci e biondi. Il corpo era crivellato di proiettili,
ma il colpo di grazia era stato sparato alla testa. Indossava
una sorta di camice, una pettorina marrone con il
suo nome su un cartellino. Hunt cap di aver trovato
l'impiegata del motel. Riconobbe i segni nella ghiaia del
parcheggio: era stata trascinata l da un punto davanti
all'ufficio e nascosta fra le due vetture.
Nelle stanze cerano molti televisori accesi, ma nessuno
sembrava aver fatto caso alla donna nel parcheggio
o agli spari che l'avevano uccisa. Hunt la lasci dove
l'aveva trovata e percorse la schiera di camere finch
giunse a una porta con la maniglia sfondata e con diverse
schegge di legno sul cemento del portico. La porta era
socchiusa, si intravedeva la moquette marrone. La lampada
del bagno era accesa, e una lama di luce percorreva
la stanza e si riversava sulla ghiaia del parcheggio.
Hunt si ferm in attesa davanti alla porta, tendendo
le orecchie. Gli unici rumori che sentiva erano quelli
dei televisori nelle altre camere. Senza toccare la porta
si infil nella stanza, avanzando con cautela. Trov un
letto leggermente spostato verso destra. Si vedeva il
punto in cui si era staccato dalla parete pi lontana. La
televisione era stata sfondata da un proiettile, e accanto
al letto c'era una porta aperta e quasi del tutto scardinata
che dava sulla stanza accanto. Gli abiti di Nora erano
sulla specchiera, la sua borsa era ancora praticamente
intatta. Hunt si avvicin, infil una mano dentro e trov
soltanto vestiti. Non sapeva cosa stava cercando, aveva
la mente vuota, l'unico pensiero era che sua moglie era
scomparsa.
And in bagno e vide la finestra aperta. Si aggrapp
al telaio con entrambe le mani e si tir su, guardando il
fiume e i cespugli di ribes odoroso. Vide il rimorchio e il
camioncino. Si riabbass, rientr in camera e raggiunse la
porta comunicante. Il televisore era acceso. Creava una
strana sensazione, come se ci fosse qualcuno. Gli unici
suoni erano quelli della televisione, l'unica luce quella
proiettata dallo schermo.
Lo schermo s'illumin di bianco, poi torn a scurirsi.
Le luci della stanza erano spente, ma il lampo aveva
rivelato la presenza di una figura seduta: Eddie.
Pass un minuto prima che Hunt riuscisse a rientrare
nella stanza. Rimase impietrito sulla soglia, ascoltando la
televisione. Il telegiornale delle undici annunciava neve
alle prime ore del mattino. Quando torn a guardare,
Eddie era ancora l seduto. Si vedeva il sangue fuoriuscito
dal taglio, come un bavaglino rosso allacciato a met del
collo. Gli era colato sul petto e aveva intriso la camicia.
Sembrava viscoso, e avvicinandosi Hunt si rese conto
che non si era ancora del tutto asciugato.
Richiam Nora: segreteria. Si volt per non vedere
Eddie, ma continu ad avvertirne lo sguardo. Il panico
non arriv tutto d'un colpo, ma lentamente, come una
marea montante. Usc dalla stanza. Non aveva la minima
idea di cosa fare: era andato tutto a rotoli. Smarrito,
ripercorse il portico e si ferm di nuovo davanti
all'impiegata del motel. La guard a lungo, pi a lungo
di quanto gli consentisse il poco tempo che aveva,
cercando di capire cosa fare. Sapeva che non poteva
restare l in eterno, che non doveva. Sua moglie era
scomparsa, Eddie era morto. Fiss quella sconosciuta,
un'estranea, una persona che non c'entrava nulla, e lui
era la causa di tutto questo. Guardandola si rese conto
di essere diventato qualcuno che non riconosceva pi,
un essere terribile, evocato dagli abissi pi profondi,
privo di un vero scopo, con una sete inestinguibile e
una fame insaziabile, alla ricerca di chiss quale demone
interiore.
Zoppicando davanti alle stanze sent le televisioni ancora
accese, tir fuori le chiavi dalla tasca, tenendole in
mano mentre raggiungeva l'utilitaria di Roy. Raccolse la
borsa con l'eroina e richiuse la portiera. La scritta al neon
sopra le camere stendeva su ogni cosa uno strato di opaca
luce color sangue, come un velo di polvere in una stanza
dimenticata.
Con la borsa in mano, Hunt raggiunse il retro del
motel e sal a bordo del suo camioncino. Aggrappato al
volante si sent mancare, oscillando leggermente avanti e
indietro. Cazzo gemette, strappando a fatica la parola
dal profondo. Colp pi volte in rapida successione il
volante, poi avvi il motore e fece per partire.
Nello specchietto laterale scorse qualcosa di bianco
sul terreno. Era l'unica nota chiara sul piazzale immerso
nel buio. Si ferm e scese dal camioncino. Si avvicin al
bicchiere di carta abbandonato sulla ghiaia e lo guard,
lo esamin con la punta della scarpa facendolo rotolare
una volta. Sentiva lo scroscio del fiume. Un cavallo si
mosse nel rimorchio, Hunt si volt e fece ritorno al
camioncino.
L'autista prese uno straccio da sotto il sedile e pul
il martello da fabbro. I due uomini erano seduti sulla
Lexus con le portiere aperte, rivolti verso il cancello
della casa dell'avvocato. La fronte sudata, l'autista fin
di pulire il martello e gett lo straccio nel buio a bordo
strada. Il terreno era disseminato di noccioli di ciliegie,
ma i frutti erano ormai marciti e gli alberi sopra di loro
erano spogli. Aleggiava un odore freddo e fungino di
foglie marce. Sai l'indirizzo? chiese l'altro uomo.
S rispose l'autista mentre scendeva dall'auto, raggiungeva
il bagagliaio, lo apriva e vi riponeva la mazza.
L'altro uomo lo guard tornare al posto di guida, poi
riprese: Grady Fisher?.
Fa il cuoco a South Seattle, fa qualche commissione
per l'avvocato.
Che genere di commissioni?
Commissioni che nessun altro vuole.
Ah, quelle.
S, quelle.
L'autista avvi la Lexus e part in direzione sud. Nessuno
dei due apr bocca finch non ebbero raggiunto
l'autostrada. Era sera inoltrata e le strade erano praticamente
deserte. Un semiarticolato con doppio rimorchio
li incroci con un fracasso da treno in corsa.
Chiami qualcuno? domand l'autista.
Tutti rispose il passeggero.
Non pot fare altro che chiudere Nora nel bagagliaio.
Per un po' lei fece un fracasso terribile, prendendo a
pugni il metallo e scalciando il sedile posteriore. Grady
resistette per otto chilometri, pensando di lasciarla sfogare.
Poi rallent e si ferm a bordo strada. La notte lo
assal all'istante, falene e minuscoli insetti volanti attirati
dai fari della Lincoln, l'aria fredda di montagna, l'odore
di pino. Sotto i piedi mucchietti d'aghi, ghiaia, i solchi
dello sterrato, pozzanghere d'acqua piovana. Grady
si mise all'ascolto dei rumori che venivano dal retro
dell'auto. Vedendo che non finivano prese la chiave e
apr il bagagliaio per controllare.
Una gamba scatt verso di lui. Grady scart di lato
e agguant la caviglia di Nora. Tenendola ferma con
una mano le sferr un rapido pugno con l'altra, nella
speranza che si calmasse. Vide che non aveva perso i
sensi, la colp di nuovo e questa volta lei svenne. Sper
che Hunt amasse sua moglie, ci contava, e sapeva che
la gente faceva idiozie per amore. Le faceva fin troppo
spesso. Forse era proprio per questo che si trovavano
tutti in quel pasticcio, forse per loro era cominciato
tutto cos. Idioti.
Hunt seguiva il corso del fiume con il grosso diesel,
aspettando che il cellulare ritrovasse il segnale. Sullo
schermo comparve una tacca, ma subito dopo svan.
Non sapeva da che parte fosse andato Grady; la strada
che usciva dal paese portava a est o a ovest, e lui si
era diretto a ovest, verso le montagne. Sperava di aver
preso la decisione giusta. Rallent, avvicinandosi a
un piccolo centro abitato lungo il fiume, come quello
che si era appena lasciato alle spalle. Ogni singola
costruzione era rivolta verso l'acqua e ci che trasportava.
Hunt riprese il telefono ma il segnale era ancora
assente, attravers l'unico ponte e si ferm accanto a
un ristorante chiuso.
Scese dal camioncino e zoppic verso il fiume con
il telefono in mano, fissandolo in attesa di un segno di
vita. Niente. Raggiunse il fiume e s'incammin sul ponte.
Non si muoveva nulla, soltanto l'acqua sotto di lui, una
corrente rapida e scura. Si volt verso il camioncino. Il
ristorante era di mattoni dipinti di bianco e sull'altro lato
della strada c'era un emporio con davanti una panchina
e alcune insegne al neon di marche di birra. Hunt colp
un sassolino con la punta dello stivale facendolo finire in
acqua. Osserv lo spruzzo, la corrente che lo trascinava
via, le increspature che si allargavano a cerchio mentre
il fiume continuava a scorrere.
A met del ponte si vedeva l'intero paese: era poca
cosa, una stazione di servizio sulla strada principale e il
chiosco chiuso di un fruttivendolo. Pi a valle, sempre
lungo il fiume, cerano altre due o tre case. Hunt guard
il telefono e aspett. Lo spense, lo riaccese. Vide comparire
una singola tacca e riprov il numero di Nora.
Ascolt la segreteria e per un istante pens di lasciare
un messaggio, ma poi non lo fece.
Fanculo!
Torn al camioncino, tese le braccia sul cofano e stir
la schiena, abbassando la testa fra le braccia e inspirando
l'aria della sera. Torn a guardare il cellulare, controll
l'ora, poi si avventur di nuovo sul ponte e chiam il
servizio informazioni. Dopo circa un minuto l'operatrice
lo mise in contatto con l'ospedale.
C' una donna vietnamita ricoverata oggi per overdose.
Lei  un famigliare?
L'unico che ha.
Vuole dirmi il suo nome?
Voglio che mi dica come sta.
Non posso.
Perch no?
Silenzio. Chi parla?
 viva? Questo pu dirmelo, giusto?
Non posso dirle niente finch lei non mi dice chi .
Hunt sent un altro rumore sulla linea, forse qualcuno
in ascolto all'ospedale. Chiuse la comunicazione.
Quando Driscoll arriv al motel Eddie Vasquez era ormai
morto da quasi dodici ore. L'avevano trovato soltanto
alle otto del mattino, seduto al tavolo con quella cortina
di sangue sul petto. Erano stati avvertiti lo sceriffo della
contea, la squadra di soccorso, un gruppo di vigili del
fuoco volontari che in un modo o nell'altro fungevano
da agenti dello sceriffo, e Driscoll.
Drake raggiunse a piedi il Dairy Queen e osserv
la scena da quel punto. Vedeva l'ambulanza, verde
fosforescente screziata di blu, vedeva l'auto dello sceriffo
e una mezza dozzina di grossi camioncini che
immaginava fossero arrivati soltanto dopo che l'uomo
della camera 5 era uscito e aveva trovato l'impiegata
del motel fra la sua auto e il camioncino accanto. I
segni lasciati dal corpo mentre veniva trascinato erano
ancora sulla ghiaia. Driscoll aveva raccolto alcuni sassolini
insanguinati davanti all'ufficio e li reggeva in mano, esaminandoli.
A quanto poteva capire Drake, la donna era stata uccisa
per aver visto ci che accadeva nelle camere 11 e 12.
Lui  l'agente aveva detto lo sceriffo. E lei cosa fa?
Negli ultimi tempi sembro specializzato nell'identificazione
dei corpi aveva risposto Drake. Erano sul lato
della stanza opposto a quello in cui si trovava Eddie.
Dall'altra parte Driscoll stava esaminando il cadavere
con una penna. Non si sapeva nulla di lui, tranne che
era morto. In uno dei cassetti della specchiera avevano
trovato la custodia di una pistola di cui non c'era traccia,
erano rimasti ancora tre caricatori nelle loro scanalature,
e una quarta vuota a forma di cilindro.
Per il silenziatore disse Driscoll. E una '22.
Un po' leggera per gente simile osserv Drake.
Perfetta invece. Hanno cominciato a sbucar fuori
negli anni Cinquanta e Sessanta, pi che altro le usava
la CIA. Erano piccole e leggere, le si poteva portare senza
attirare l'attenzione, ed era l'unica arma da fuoco sul
mercato ad avere un silenziatore efficace. Negli anni
Settanta era l'arma preferita dei sicari mafiosi. Intere
catene di omicidi negli scantinati d'America, senza che
i vicini sospettassero nulla.
Sia la porta d'ingresso della camera 11 sia quella comunicante
con la 12 erano state forzate. Attorno alla
serratura della porta d'ingresso c'erano due fori di proiettile.
Quella interna aveva ceduto pi facilmente; era
composta da due fogli di legno leggeri come balsa, vuota
in mezzo, ed era stata fatta saltare dai cardini. A quanto
aveva capito Drake la donna era nella 11.
Pensa che sia riuscita a fuggire? domand.
Le sembra possibile che sia passata da quella finestrella?
Non so neanche come potrebbe esserci arrivata.
Non vedo rimorchi per cavalli.
Avete trovato una Lincoln? chiese Drake allo sceriffo.
L'unica cosa che abbiamo trovato  quella vecchia
utilitaria accanto all'ufficio. Lo sceriffo teneva in mano
una borsetta e la porse a Drake. Questa era infilata
sotto il sedile, dentro c' qualche foto.  lei la donna
che cercate?
Drake diede un'occhiata al contenuto della borsa,
una fotografia di due bambini asiatici con una giovane
donna vietnamita. Guard Driscoll. Non  quella con
cui ho parlato l'altro giorno.
A chi ha detto che  intestata la macchina? chiese
Driscoll.
A un certo Roy Clemson, residente a Lummi.
Roy Clemson non sembra un nome da signora, tanto
meno da signora asiatica osserv.
Pensa che sia il nostro assassino? domand Drake.
Non lo so, rispose Driscoll ma penso che dovremmo
andare a trovarlo e farci due chiacchiere.
Vedendo questi due cadaveri, sono un po' preoccupato
da ci che troveremo.
Drake and sul retro del motel. Nella ghiaia si vedevano
le tracce larghe di un camioncino, uguali a quelle
che aveva individuato sul fango nei pressi di Silver Lake.
Per terra trov un bicchiere di carta da caff. Stavano
giocando a rincorrersi, lo sapeva.
Raggiunse il chiosco e ordin un caff. La donna
al banco sembrava avere pi o meno la sua et, forse
qualche anno di pi. E suo questo posto? le chiese.
L'ho aperto quasi tre anni fa.
Come vanno gli affari?
La donna gli porse il caff. Pi che altro serviamo la
gente che va in montagna, soprattutto d'inverno dopo
l'apertura degli impianti. Ma al mattino abbiamo una
certa clientela.
Non molti clienti a piedi, immagino.
No,  pi che altro un drive-in.
Ieri sera era qui?
No, disse passando uno straccio su uno schizzo
di caff accanto alla cassa ho un paio di ragazze per i
turni serali.
Pensa che sappiano qualcosa di quello che  successo
al motel?
Penso che non sappiano un granch in generale. A
volte sono un po' fra le nuvole.
Chi era di turno ieri sera?
La donna esit e gli scocc un'occhiata. Lavora per
lo sceriffo?
In un certo senso.
In che senso?
Non ci creder, ma mi avevano detto che sarebbe
stata una vacanza.
Bella vacanza.
Gi,  pi o meno la stessa cosa che ha detto mia
moglie.
Vuole che dica alla ragazza di chiamarla dopo la
scuola?
Certo, voglio solo parlarle. Abbiamo raccolto le deposizioni
di tutti i clienti del motel, ma vorrei sapere se
ha visto qualcosa.
Chiudiamo al tramonto, non so cosa possa aver visto.
Drake scrisse il proprio numero su un pezzo di carta
e lo diede alla donna. Le dica che vorrei parlarle. Poi
pag il caff e la ringrazi.
La pioggia aveva cominciato a riversarsi a scrosci sulla
citt, cortine d'acqua che il vento faceva avanzare sulla
strada come onde sull'oceano. I due vietnamiti erano
seduti a bordo della Lexus a mezzo isolato dalla casa di
Grady. L'auto era parcheggiata lungo il marciapiede opposto,
con una perfetta visuale del portico e delle finestre
sul davanti della villetta. La costruzione era abbarbicata
sul fianco di una piccola collina, e l'erba alta percorreva
le fondamenta e fiancheggiava i gradini di cemento che
salivano dal marciapiede e in cima si trasformavano in
un breve sentiero fino al portico.
Nessuna auto nel vialetto d'accesso, c'era soltanto la
casa, vuota e come scavata, buia, tempestata dal diluvio.
Il ticchettio della pioggia che si riversava dal cielo
sulle finestre e sulla Lexus. L'autista guard un gatto
schizzare da sotto un divano sventrato e attraversare la
strada come un forsennato, tornando a scomparire nel
giardino di uno dei vicini.
Il passeggero compose un numero e si accost il telefono
all'orecchio. Duecento metri pi in l una luce
grigiazzurra si accese dietro il parabrezza di un'auto
immersa nel buio. Niente?
Erano tutti in attesa. La pioggia era l'unica cosa a
tenere loro compagnia. Nessuna conversazione, nessuna
battuta.
L'autista si abbandon all'indietro sul sedile e appoggi
la nuca. La pioggia non smetteva di cadere. Non
potevano fare altro che tenere d'occhio la casa. Rivestimento
di assicelle grosse, vernice grigia scrostata, color
terra nei punti in cui era stata cancellata dagli anni.
Gli odori dell'auto, il tanfo acre delle sigarette smosse
nel posacenere, tracce lontane di cibo. Le mani ancora
scorticate dalla pietra, le braccia ancora indolenzite,
il passeggero concluse la telefonata e richiuse il cellulare
con uno schiocco. In fondo all'isolato l'altra luce si
spense. L'attesa continu.
Grady imbocc l'autostrada circondata da una foresta
di pini bianchi. Premette il pedale del gas, si sent
trasportare dall'accelerazione e punt l'auto verso sud
in direzione di Seattle. Il cellulare di Nora era sul cruscotto.
Grady lo tenne d'occhio, aspettando che il display
indicasse un segnale forte. A quel punto lo prese, fece
scorrere i numeri in memoria con il pollice e quando
trov quello di Hunt schiacci il tasto verde.
La prima cosa che disse quando Hunt gli rispose fu:
Trovata.
Dopo un istante di silenzio Hunt chiese: Cosa vuole
fare?. Gli tremava la voce, dovette fare uno sforzo per
calmarsi.
Voglio che venga a trovarmi.
E come faccio?
Grady gli diede il proprio indirizzo di Seattle.
Cos semplice?
Cos semplice.
Cosa devo fare?
Portarmi la droga.
E se non ce l'ho?
Certo che ce l'ha.
 nello stomaco della ragazza.
La tiri fuori. Grady premette il tasto del vivavoce
e gett il cellulare sul sedile accanto.
E come faccio? La voce amplificata di Hunt invase
l'abitacolo della Lincoln con la sua eco sepolcrale.
Io userei un coltello affilato sugger Grady.
 in ospedale.
Non so se avr la pazienza di aspettare, riprese se
sar costretto ad andare lass per estrarla io stesso lo far,
ma sarebbe meglio per sua moglie se ci pensasse lei.
Vorrei parlare con Nora.
Potrebbe essere un po' difficile. Stacc la minuscola
carcassa essiccata di una mosca dal cruscotto e la esamin.
Abbass leggermente i finestrini, lasciando entrare l'aria
fresca d'inizio inverno, il profumo umido dei pini e gli
odori di polvere e granito delle fattorie di pianura. Con
uno scatto del dito proiett la mosca fuori dal finestrino.
Se le ha fatto qualcosa se ne pentir.
 ancora viva, credo.
Cosa vuol dire credo? Voglio parlare con lei.
Come ho detto potrebbe essere difficile.
Perch?
 nel baule.
Quale baule?
Il baule dell'auto.
La uccider.
Ne dubito.
Non ci sono dubbi.
Facciamo un piccolo esperimento, che ne dice?
Prima voglio parlare con mia moglie.
L'esperimento  questo: se mi porta la droga non
uccider sua moglie. Lei me la porti e io le risparmier
la vita, me la metta in mano e la lascer andare.
S, ho capito.
Non ho finito. In realt la droga non  essenziale,
pu farci quello che vuole, il nocciolo della questione 
lei. Io sono pagato per ucciderla. La perdita della mercanzia
pu sempre essere addebitata a lei. Quello che le
sto dicendo  che in realt non sta offrendo la droga in
cambio di sua moglie, sta offrendo se stesso.
E che affare sarebbe?
Il migliore che riuscir a ottenere.
Non  per niente un affare.
Cosa si aspettava?
Qualcosa di meglio.
Temo che non capisca la situazione. Sono pagato
per farla fuori. Se lei non muore, io non vengo pagato.
 tutto molto logico.
Lei  pazzo.
Okay, Grady fece una risata porti la droga e io
le conceder dieci secondi di vantaggio, che ne dice?
Lei  davvero pazzo.
Dipende se  convinto di farcela. Secondo me lei 
gi morto, le sto proponendo un ottimo affare. Penso
che il primo fosse meglio, ma mi piacerebbe vedere
come se la cava.
In che senso il primo era meglio?
Be', vediamolo come un esperimento. Se sappiamo che
la conclusione dell'esperimento  la sua morte, suppongo
che si debba tornare indietro e considerare le scelte che
l'hanno causata. Se non mi porta l'eroina lei muore ma sua
moglie vive. Se mi porta l'eroina ottiene un vantaggio di
dieci secondi, sua moglie vive, ma poi, quando la riprendo,
a seconda delle circostanze potrei farla fuori insieme a
lei. Capisce adesso perch il primo affare era meglio?
Quali circostanze?
Gli incidenti stradali fanno migliaia di vittime
all'anno.
Ci dar dieci secondi di vantaggio?
S.
E se le dicessi che non le credo?
Direbbe che non mi crede. Grady smise di parlare e
guard l'apparecchio sul sedile accanto. Hunt non disse
nulla, e dopo un secondo, pensando che forse non avesse
capito bene i termini della questione, Grady aggiunse:
Solo una cosa  certa.
Che morir?
In un modo o nell'altro.
Mi faccia parlare con lei, Grady.
L'indirizzo ce l'ha. Grady allung la mano e richiuse
il telefono.
Driscoll si ferm a una stazione di servizio lungo l'autostrada.
Fecero il pieno e per qualche istante rimasero
fermi a osservare le strade bagnate di pioggia. Drake
non aveva badato al numero dell'uscita o al nome della
localit. Sapeva che si stavano avvicinando al luogo in
cui Hunt si era procurato l'utilitaria, ma non sapeva se
distasse ancora un'ora o solo quindici minuti. Mentre
aspettava che il serbatoio si riempisse misur con lo
sguardo la quantit di terra sulle strade, come un sottile
velo di fango lasciato dalla pioggia della notte prima.
Era ancora sotto shock per ci che aveva visto al motel.
C'era qualcosa, in lui, che non avrebbe voluto andare
avanti. Il timore di quello che avrebbero potuto trovare.
Sa guidare? chiese Driscoll.
Certo.
Come sta messo a guida sicura?
Drake gli scocc un'occhiataccia.
Cosa c'?
Mi dia le chiavi.
Driscoll gliele lanci. Drake gir intorno all'auto e si
sedette al volante. Quando ebbe finito con la benzina
Driscoll diede un colpetto sul tetto della macchina e si
chin sul finestrino aperto. Vuole qualcosa?
Un caff nero, se ce l'hanno.
Ce l'hanno di sicuro, ma non so se le conviene prenderlo.
Sorrise, e Drake vide che si raddrizzava e si
portava le mani sulle reni. Sent uno schiocco. Driscoll
si era tolto la giacca per guidare e sfoggiava fondina e
distintivo agganciati alla cintura, con la Desert Eagle in
piena vista.
Quando si allontan, Drake lasci vagare lo sguardo
verso il bordo del piazzale dove l'asfalto scendeva con
una curva fino alla strada, che a sua volta risaliva per
un tratto fino a incrociare il rombo dell'autostrada sopraelevata.
Con i finestrini abbassati si sentiva l'odore
della benzina versata sull'asfalto. Il sole perfor le nubi
e rischiar lo spiazzo, il cemento parve evaporare sotto
i suoi raggi, fumando nella luce del mattino.
Era un momento di pace in una serie di giornate tragiche.
Cosa c'entrava la donna in questa storia? Avrebbero
trovato morta anche lei? Ma Drake sapeva che
non si trattava soltanto della moglie, c'era dell'altro.
Gli venne in mente che se avesse lasciato andare Hunt
e il ragazzo su in montagna, forse non sarebbe successo
nulla. Che cosa avrebbe fatto se Hunt fosse stato suo
padre? Onestamente, non era in grado di dirlo. Non ci
voleva pi pensare, non voleva prendere quella decisione.
Sperava di non doverlo mai fare. Bastava il pensiero a
fargli sprofondare la gola nello stomaco, e quando cerc
di deglutire avvert un piccolo rigurgito di bile, come un
amaro promemoria.
Arrivato davanti a casa, Grady accost al marciapiede
battuto dalla pioggia e rimase a bordo dell'auto, guardandosi
intorno. Aveva proseguito per una decina di
metri dopo il vialetto, e senza spegnere il motore infil
la mano nella valigetta dei coltelli, in cerca della calibro
22 di Eddie. Aveva contato due teste nella Lexus alle
sue spalle e altre tre nell'auto pi avanti. Non pensava
che ci fosse dietro Hunt,'non gli sembrava il tipo. No, si
disse, Hunt si sarebbe presentato da solo, non avrebbe
agito cos.
Grady tolse la mano dalla valigetta e inser la retromarcia.
Si immise con la parte posteriore dell'auto nel
vialetto in salita, tenendo il muso verso la strada. Spense
il motore e riflett. Immagin fossero quelli a cui doveva
l'eroina. Che fossero venuti a cercarlo perch non aveva
rispettato i tempi della consegna. Ma in quel momento lui
aveva ancora soltanto met della droga, una cinquantina
di capsule che aveva estratto dalla ragazza dell'aeroporto.
Una vera urlatrice: era stato un piacere usare il coltello
su di lei, anche solo per farla tacere. Diamine, si disse,
se proprio la volevano indietro si poteva fare. L'aveva
impacchettata per bene nella ghiacciaia al piano inferiore,
gi sezionata e pronta per lo smaltimento. Ma non
pensava che fossero l per lei, e non credeva che fossero
venuti in cinque soltanto per ritirare l'eroina. Sapeva
che erano l per fargliela pagare, e avrebbe concesso
loro di provarci.
Rimase seduto al volante della Lincoln con il riscaldamento
acceso. Meglio tenersi l'eroina, tutto sommato.
Meglio per tutti. La droga era in casa, nella ghiacciaia
gi da basso. In strada non si muoveva nulla, la pioggia
cadeva incessante e i cinque uomini aspettavano.
Quando Nora riprese conoscenza era ancora chiusa
nel bagagliaio. L'auto era ferma. Sent il ticchettio della
pioggia sul metallo sopra di lei. I primi respiri le portarono
alle narici gli odori di asfalto e tappezzeria umida.
Si tast il volto tumefatto con le dita, la guancia tumida,
il livido sulla tempia, la pelle tesa dal gonfiore.
Pens alla donna nel parcheggio del motel. Che cosa
aveva fatto per meritare una sorte come quella? Lei o
chiunque altro? Da parte sua, Nora sentiva di meritarla.
Se la meritava da una vita, da quando aveva conosciuto
Hunt. Si era innamorata, attratta da lui e dal suo passato,
da un uomo ferito con i tagli ancora visibili. Lei con il
balsamo, le garze e il desiderio di farlo guarire.
L'impiegata del motel era sbucata fuori dal suo ufficio.
Doveva aver visto qualcosa. Di sicuro non la pistola,
quello era impossibile. Non sarebbe uscita in quel modo
se avesse visto la pistola. Nora si dibatteva e il suo rapitore
la cingeva con le braccia, molto forte e robusto per
un uomo di altezza media.
Uno, due, tre. Era stato rapidissimo. Senza mollare la
presa su Nora, l'uomo aveva teso il braccio e poi si era
sentito il sussurro del proiettile che usciva dalla calibro
22. La donna aveva abbassato gli occhi sul proprio stomaco
insanguinato, e un millisecondo dopo la sua spalla
era scattata all'indietro, seguita dalla testa. Era caduta
sulla ghiaia. Probabilmente l'aveva posata lei, l'aveva
rastrellata, rinnovata, lisciata, pulita, assicurandosi che
fosse sempre accogliente, sempre professionale. Mai si
era immaginata di finirci riversa. Nora lo sapeva con la
stessa certezza con cui capiva la propria situazione.
Qualcosa le aveva fatto riprendere conoscenza, qualcosa
l'aveva svegliata. Si sentiva soltanto il picchiettio
della pioggia sul metallo. Dal ventre dell'auto veniva
un suono d'acqua che si raccoglieva e sgocciolava fra
gli ingranaggi. Poi la portiera sinistra della Lincoln si
apr piano, quasi il guidatore si aspettasse qualcosa, e
Nora avvert gli ammortizzatori che si distendevano e il
tonfo della portiera che si richiudeva. Chiuse gli occhi.
Non cambi nulla: sempre lo stesso buio pesto, la stessa
claustrofobica, forzata solitudine.
 lui?
S, disse l'autista  lui.
I due uomini si abbassarono nella Lexus, in attesa di
vedere cosa sarebbe successo.
Cosa sta facendo?
 seduto al volante.
Il passeggero rialz la testa e diede un'occhiata alla
Lincoln. Vide accendersi le luci della retromarcia, grigie
nella pioggia battente, poi Grady riport la leva del
cambio sulla P e spense il motore. L'uomo sulla Lexus
si riabbass, e quando torn a guardare Grady era sceso
dall'auto con la valigetta e stava andando verso il baule.
Adesso cosa fa? chiese l'autista.
Sembra che stia tirando fuori qualcosa dal bagagliaio.
L'autista fece sbucare la testa sopra il volante e controll.
 la nostra ragazza?
Non si vede un cazzo con questa pioggia.
Be', chi altro potrebbe essere?
Vuoi aspettare e vedere se consegna?
Voglio la nostra eroina.
Bene, allora come vuoi fare?
State dicendo che vi ha rubato l'auto? Driscoll era
seduto sul divano mentre Drake, alla finestra, guardava
i bordi anneriti del bidone nel giardino sul retro. Roy e
Nancy avevano portato in salotto due sedie dalla cucina.
Non staccarono gli occhi da Driscoll. Ma non avete
denunciato il furto?
L'avremmo fatto.
Driscoll li guard dubbioso, poi scrisse qualcosa sul
taccuino. La borsetta di Thu campeggiava fra loro sul
tavolino, gli oggetti al suo interno separati e sigillati in
buste di plastica trasparente. Nancy prese la foto di Thu
con i figli, la fiss per qualche istante e la riappoggi.
A cosa serve il bidone? domand Drake.
Roy si volt verso di lui. Lo usiamo per bruciare
vecchie carte e cose simili.
Cose che non volete far vedere a nessuno precis
Drake.
Non la metterei in questi termini ribatt Roy.
Driscoll aspett che avessero finito. La vostra auto
 coinvolta in un duplice omicidio, lo sapete.
Ce l'avete detto voi fece Roy.
Nancy, che fino a quel momento non aveva staccato
gli occhi dalle proprie mani, domand: Avete una foto
dell'uomo che cercate?.
Driscoll le diede la fotografia di Phil Hunt.
Sicuri che sia lui?
Risale a una trentina d'anni fa. Aveva sparato a un
negoziante con la sua stessa arma. L'unico motivo per
cui venne condannato per omicidio di secondo grado e
non di primo.
Non sembrava avere un gran piano nemmeno quando
 arrivato qui disse Roy.
Driscoll si volt verso di lui. Le spiace dare un'occhiata
alla foto?
Nancy gliela porse. E lui? chiese Roy.
Era la prima volta che lo vedeva?
Certo, perch dovrei conoscere una persona simile?
Driscoll tir fuori un secondo pacchetto di carte. In
cima c'era una fotografia di Roy. Lei e Phil Hunt eravate
insieme a Monroe. Potrebbe cominciare da l.
Monroe  grande disse Roy.
Andiamo intervenne Drake.
Non lo conosco insistette Roy.
Si rilassi, disse Driscoll per il momento diciamo
che non lo conosce. Ma se dovessimo scoprire che non
 vero, potrebbe ritrovarsi in guai molto seri. Ci siamo
capiti, Roy?
S.
Cos' successo alla droga? domand.
Non lo sappiamo, rispose Nancy Thu l'ha evacuata
quella notte stessa, e Phil l'ha portata via.
L'ha visto con la droga?
No, ma nemmeno l'ho visto con le chiavi della mia
macchina.
Potete descriverci com'era confezionata la droga?
In capsule pi o meno di questa misura disse Roy
facendo un cerchietto con indice e pollice.
Quante ce n'erano?
Una cinquantina. Probabilmente gliene  rimasta una
nello stomaco. Quelle che abbiamo visto sembravano
tutte sigillate.
Non vi hanno detto niente quando avete chiamato
l'ospedale per sapere come stava?
Ci hanno fatto un mucchio di domande spieg
Nancy eravamo a disagio, sembrava quasi che fossimo
stati noi a ridurla in quello stato. Io ci lavoro in quel
posto. Assurdo.
L'abbiamo salvata, quella ragazza disse Roy.
Driscoll segn qualcosa sul taccuino. E probabilmente
fra un paio d'anni lo rifar.
Non penso proprio obiett Nancy.
Drake si avvicin e prese una delle fotografie incorniciate
di Roy e Nancy. Cancell una sbavatura sul vetro
con il pollice. Quanto valgono, Driscoll, cinquanta
capsule?
Non molto, non abbastanza da provocare tutto questo.
Un po' meno di centomila dollari, credo.
Quanto pensa che diano all'assassino per fare quello
che sta facendo?
Di pi.
Non ha senso, giusto?
Niente ha senso quando c' di mezzo una partita
di eroina.
Che ne sar di Thu? domand Nancy.
Non so quale sia la situazione, probabilmente verr
espulsa. Ma prima dovremo parlarci.
Hunt era seduto sul ciglio di una strada secondaria.
Il sole del mattino gli riscaldava il viso e i tre cavalli
pascolavano nel campo alle sue spalle; il su e gi delle
loro teste ricordava il movimento di pompe petrolifere.
Hunt sentiva il lavorio dei loro denti. Stava andando a
riprendere Nora, ma prima doveva fare qualcosa per i
cavalli. Non poteva girare con un rimorchio attaccato al
camioncino, e non sapeva nemmeno se sarebbe tornato.
Forse sarebbe morto, non poteva abbandonare quelle
bestie come aveva fatto con le altre, lasciandole dietro
casa come bersagli di un tiro a segno.
Quel campo apparteneva a qualcuno, non sapeva a
chi. Si trovava sul versante orientale delle Cascades, dove
non avrebbe piovuto e dove la neve avrebbe tardato
ancora qualche giorno. L'erba riluceva sotto il sole, gi
ingiallita dall'inverno ormai prossimo, bordata lungo
tutto il perimetro da una barriera di abeti torreggianti.
In fondo alla radura si scorgeva il punto in cui iniziava
la foresta, un pendio che sembrava proseguire in salita
fino alle vette delle montagne. Il recinto che un tempo
aveva delimitato il pascolo era stato riassorbito dalla
terra, inghiottito da macchie verdi di muschio.
Hunt era seduto con le gambe distese sull'erba, appoggiato
sulle braccia puntate dietro la schiena. Non
aveva idea di cosa fare. Lasciare Nora era impensabile.
Novantamila dollari non erano molti, non erano
niente. Aveva cinquantaquattro anni. Era abbastanza
vecchio da sapere che non poteva fuggire. Nora gli
aveva detto di farlo, ma lui non poteva, non in questo
modo.
Si rialz e zoppic per il campo. I cavalli erano legati
con tre metri di corda a pioli conficcati nel terreno. Lo
guardarono avvicinarsi con aria incerta, continuando
a sgranocchiare l'erba. Nei giri giusti potevano valere
intorno ai quarantamila dollari ciascuno. Hunt raggiunse
il grosso Appaloosa pezzato e gli fece scorrere le dita
nella criniera. Cominci a parlargli come se si stesse
confessando.
Prima gli disse dell'uomo nel negozio di esche, quello
che aveva colpito con una scarica di pallettoni da caccia.
Era vecchio e stava diventando cieco. Hunt raccont
all'Appaloosa che il vecchio abitava sopra al negozio e
che aveva sentito un rumore al piano inferiore. Non aveva
impiegato molto a scendere dalle scale armato di fucile e
glielo aveva puntato contro. Hunt aveva scartato di lato
e aveva cercato di afferrare il fucile, il colpo era partito.
Era stato involontario lo sparo, la scarica di pallettoni a
bruciapelo.
Hunt raccont tutto mentre l'Appaloosa mordeva
l'erba e la strappava dal terreno con un movimento laterale
del capo. Il rumore dei polmoni zuppi di sangue
del vecchio, le sue vecchie zampogne, il sangue sulle sue
labbra. Un occhio era stato colpito da un pallettone, e
il sangue gli lacrimava sul volto. Hunt non riusciva a
muoversi; gli fischiavano le orecchie, e la potenza dello
sparo vibrava ancora nei suoi muscoli. Il vecchio riverso
sul pavimento del proprio negozio. Hunt sarebbe dovuto
fuggire, avrebbe dovuto levarsi di torno.
Rabbrivid, la mano ancora posata sul collo dell'Appaloosa.
L'aveva allevato come i due che aveva perduto
su in montagna, crescendolo nel suo recinto, foraggiandolo,
dandogli affetto e il tempo di diventare l'animale
che era adesso. Lo carezz affondando le dita nella
criniera. Mi dispiace gli disse, premendogli il viso sul
manto fino a soffocare le sue stesse parole. Non sapeva
cosa sarebbe accaduto. Non sapeva cosa ne sarebbe
stato di loro.
La commessa del chiosco chiam nel pomeriggio.
Drake sent in sottofondo il rumore soffocato della macchina
del caff, lo strofinio della guancia e dei capelli
della ragazza contro la cornetta. Se la immagin dietro il
banco con il nastro giallo della scena del delitto attorno
al motel e il vento che agitava ogni cosa, i cespugli di
ribes, i salici, il nastro. Dopo che si furono presentati,
le chiese della sera prima.
Una cosa strana c' stata, disse lei un uomo ha
parcheggiato nel piazzale e per un po'  rimasto in macchina.
Per un bel pezzo.
Per quanto tempo?
Quasi mezz'ora. E successo dopo l'ora di chiusura
regolare.
Ha preso un caff?
 il motivo per cui ho tenuto aperto. Ho pensato che
fosse uno degli uomini della proprietaria che mi stava
controllando. Quando si  avvicinato era quasi buio.
Gli hai chiesto come mai aveva aspettato tanto?
No, ero a disagio.
Perch?
La ragazza non rispose.
Non eri curiosa?
Sembrava che si stesse masturbando disse alla fine.
Ero schifata.
In macchina?
S, per mezz'ora.
Ti ha detto niente quando si  avvicinato al chiosco?
Voleva sapere quando faceva buio.
E tu cosa gli hai detto?
Che era gi buio. Ma lui parlava del buio pesto.
Che impressione ti ha fatto?
Mi faceva sentire a disagio, era strano. Pelle chiarissima,
arrossata intorno agli occhi. Mi  sembrato che
avesse un livido appena sotto l'attaccatura dei capelli.
Pareva molto diverso da Hunt. Era un tipo brusco?
No, abbastanza gentile. Mi ha dato qualche consiglio.
Riguardo a cosa?
Mi ha detto di fare attenzione in citt, che  molto
diversa da questo chiosco.
Drake tent una battuta. Non so perch non hai
avvertito lo sceriffo dopo una frase simile.
La ragazza rise, ma solo per educazione. A dire il
vero  stato un po' inquietante, disse adesso ho un
po' paura, sono preoccupata.
Non so se  l'uomo che stiamo cercando, ne dubito.
Non temere, non ha nessun motivo di tornare.
Non lo so, ribatt la ragazza la sua macchina  ancora
nel parcheggio. Perch non dovrebbe riprenderla?
Drake si era scordato dell'auto del sicario. Non ci
aveva nemmeno pensato in realt. Al motel erano arrivati
quattro veicoli, ma solo due erano ripartiti. Aveva
immaginato che Hunt avesse preso la Lincoln dopo aver
abbandonato l'utilitaria e che l'assassino fosse risalito
sulla sua auto. Riesci a leggere la targa?
Sent la voce della ragazza farsi pi acuta e cap
che si stava sporgendo sul banco comprimendo il diaframma.
Probabilmente era passato accanto all'auto
senza notarla.
Le diede il numero dello sceriffo. Non temere, la
rassicur  una semplice formalit. Le disse di chiamare
lo sceriffo per fare un controllo sull'auto. Ripetigli
esattamente quello che mi hai detto. Poi la ringrazi e
chiuse la chiamata.
Grady fece entrare Nora dal retro e le disse di sedersi.
Lei si guard intorno, ma non trov nulla su cui farlo.
Erano nello scantinato e Grady la fiss fino a costringerla
a sedersi per terra. Il freddo pavimento di cemento arrivava
fino alla caldaia sul retro, le finestre erano coperte
da una mano di vernice bianca. Da fuori penetrava un
chiarore opaco e argilloso, i vetri erano chiazzati di pioggia
e fango. In un angolo ronzava una grossa ghiacciaia
verticale. C'erano diversi banchi di lavoro e accanto alla
porta di servizio un tavolo di preparazione di acciaio
inossidabile.
Grady pos la valigetta su uno dei banchi, and davanti
alla ghiacciaia e l'apr. Scost una gamba umana e
tir fuori l'eroina congelata e coperta da un sottile velo
rosa. Dalla ghiacciaia usciva un odore rancido. Malgrado
avesse lavato tutto con la candeggina, c'era un tanfo
di acidit di stomaco ed escrementi umani mescolati a
tutte le altre cose che la ragazza aveva in corpo. Grady
richiuse il portello e torn a guardare Nora, che non
si era mossa.
Sentirono il cigolio della porta d'ingresso che si apriva,
il peso dei passi sulle assi di legno.
Grady guard in alto. Non si preoccupi disse.
Attravers lo scantinato con l'eroina e la mise nella
valigetta dei coltelli. Tir fuori la calibro 22 e se la sistem
nei calzoni, poi prese il grosso coltello da chef e lo pos
sul tavolo di acciaio, facendo risuonare il metallo nel
vuoto dello scantinato.
 in buone mani aggiunse guardando le finestre
lungo l'intera parete.
Lo scantinato era scavato a due metri e mezzo di profondit,
e le uniche forme che si distinguevano oltre le
finestre erano i ciuffi d'erba che aderivano al vetro. La
pioggia picchiettava sul vialetto, e le gocce si abbarbicavano
sul lato esterno dei pannelli dipinti. Grady provava
nel profondo un vecchio, familiare impulso, come se il
demonio gli stesse versando in gola del cherosene, denso
e pesante. Un'ombra percorse la finestra pi vicina alla
strada, e un secondo dopo quella accanto alla porta
dello scantinato.
Hunt lasci i tre cavalli nel campo. Li leg ai paletti
con nove metri di corda, sufficienti a farli arrivare all'ombra
degli abeti. La radura non era troppo isolata, ma
abbastanza da concedergli uno o due giorni di tempo
prima che qualcuno trovasse le bestie.
Nascose il rimorchio in una vecchia pista forestale a
quattrocento metri dal campo. Di ritorno sulla strada
vide che i tronchi degli alberi lo nascondevano come un
qualsiasi masso in mezzo al bosco. Poco pi in l trov
un torrentello coperto di muschio e riemp d'acqua un
secchio, poi vi immerse le mani a coppa e se le port al
viso. Si tolse dalla tasca chiavi e portafoglio e li pos a
terra, usando le chiavi come fermacarte per il foglietto
cOn l'indirizzo trovato nella borsetta di Thu.
All'improvviso si accorse di aver fame e si lasci scorrere
l'acqua sulle guance e sul mento, assorbendone il
freddo. Lo fece diverse volte, poi si vers l'acqua sui
capelli e vi pass le dita, lisciandoli all'indietro. Prese la
borsa del pronto soccorso dall'auto e la pos sulla riva
del ruscello. Controll la fasciatura. Nancy aveva fatto
un buon lavoro, ricucendo la ferita sui due lati del polpaccio.
Si intuiva che la cicatrice avrebbe formato una
stella, i tessuti stavano gi cominciando a coprire il foro.
La sciacqu, poi la disinfett con l'acqua ossigenata e
la tintura di iodio, la lasci respirare qualche minuto e
infine la copr con una nuova garza.
Quando ebbe finito di lavarsi riprese chiavi e portafoglio
e se li rimise in tasca. Indossava ancora gli stessi
vestiti che aveva quando era salpato dal porticciolo di
Seattle, i jeans con una gamba tagliata e le scarpe da
tennis, una rosso sangue e l'altra infangata. Raccolse
l'indirizzo di Seattle che aveva preso a Thu e lo strinse
fra le dita mentre una lieve brezza gli percorreva la pelle
bagnata. Grady gli aveva assicurato che sarebbe morto.
Era l'unica cosa di cui era certo. Non aveva pi niente
da perdere. Torn a guardare il biglietto. Sapeva di aver
bisogno di aiuto e sperava di trovarlo a quell'indirizzo.
Port il secchio nel campo e lo pos fra i tre cavalli.
Non era abbastanza grande perch vi si abbeverassero
tutti insieme, ma sperava che sarebbe durato fino al
giorno dopo. Il grosso Appaloosa gli si avvicin e cominci
a lappare. Hunt tese la mano, e la bestia l'annus
in cerca di una carota. Bene disse lui lasciando che
la bocca del cavallo gli percorresse le nocche. Sentiva
l'odore della polvere sollevata dai suoi zoccoli. Bene
ripet, poi raggiunse zoppicando il camioncino e si iss
nella cabina.
Sul sedile accanto c'era la sacca arancione, gir la
chiave e il grosso motore diesel si avvi sferragliando.
Prese dalla borsa la Browning, fece scattare la culatta
e vide che era gi carica. Sganci il caricatore e se lo
fece cadere nel palmo della mano, tir fuori il proiettile
dalla culatta e lo aggiunse al caricatore, che poi torn a
inserire nel calcio. Controll che la sicura fosse inserita,
poi nascose la pistola sotto il sedile.
Le cinquanta capsule di eroina erano ancora nel sacchetto
di plastica, da cui fuoriusciva un vago odore di
feci. Hunt abbass il finestrino di destra e poi il suo,
sentendo il camioncino sotto di s, il volante fra le dita,
le vibrazioni del motore nelle nocche e nelle braccia.
Usc dalla radura e imbocc la pista di terra battuta.
Giunto sulla strada asfaltata svolt verso sud e prosegu
senza fermarsi.
Seduta sul pavimento di cemento, Nora seguiva con
gli occhi gli scricchiolii dei passi al piano superiore.
Sul lato opposto dello scantinato, Grady attendeva
accovacciato accanto alla porta con il coltello da chef
in una mano e la calibro 22 silenziata nell'altra. Si port
un dito alle labbra. Fuori, appena oltre la porta, si ud la
ghiaia scrocchiare. La maniglia sferragli per un istante,
poi vi fu il tonfo attutito di un vetro sfondato. Un gomito
sbuc da uno dei quattro pannelli della porta, unico
rumore il tintinnio dei vetri sul cemento.
Una mano si infil nel varco e ruot la serratura. Stringendo
il coltello, Grady fece segno a Nora di restare
seduta. La porta si apr e un vietnamita armato di mitragliatore
varc la soglia. Grady aspett. La porta si apriva
verso l'interno, separandolo dall'intruso.
Lo sguardo del vietnamita si pos immediatamente su
Nora, seduta sul pavimento. Dietro di lei, al centro dello
scantinato, una scala di legno conduceva al pianterreno.
L'uomo fece scorrere lo sguardo intorno: un tavolo di
acciaio inossidabile, alcuni banchi da lavoro e dal buio
sul lato opposto il ronzio sordo della ghiacciaia. Su uno
dei banchi vide la valigetta dei coltelli aperta: in bella
vista, le capsule di eroina e il calcio dell'AR-15. Fece
un passo avanti tendendo la mano verso l'arma. Nora
chiuse gli occhi.
Il sangue esplose come uno spruzzo di vernice dal
minuscolo foro nel cranio dell'uomo, che croll a terra
con un acciottolio di metallo e ossa. Sotto di lui una pozza
scura si sparse sul cemento. Grady abbass la calibro 22
e scost le gambe dell'uomo con un calcio, poi richiuse
la porta. Si infil la pistola in tasca e pass quasi di corsa
davanti a Nora, quando raggiunse la scala non si ferm.
Con il suono dei suoi respiri sopra di s, Nora strisci nel
sottoscala e si nascose nel buio. Il corpo del vietnamita
era disteso fra lei e la porta. Aveva paura, un terrore che
le riempiva le vene tanto da immobilizzarla. I suoi occhi
non riuscivano a staccarsi dal cadavere sul pavimento,
dallo stillicidio di sangue e materia cerebrale sul cemento.
Giunto in cima alle scale, Grady schiuse la porta e
sbirci in cucina. Sentiva dei bisbigli, ma non riusciva
a capire da dove provenissero. Si alz in piedi e apr la
porta di quel poco che gli bast per uscire, avvertendo
il solito impulso che si smuoveva nel profondo, la diga
che si apriva, il demonio che cavalcava una cascata di
sangue e fuoco.
Trov il primo uomo appiattito appena dietro la porta.
Senza nemmeno una parola gli percorse la gola con la
lama da trenta centimetri, squarciandola fin quasi alla
spina dorsale. Lustri filamenti di sangue, dalla parete al
montante della porta, sgocciolavano come cera colata
da una candela rossa. Grady afferr il corpo e lo depose
delicatamente a terra. Il peso del sangue sulla sua camicia,
il piacere caldo e bagnato sulla pelle.
Sul davanti vide la porta aperta e un'ombra in attesa
sul portico. La zanzariera di metallo era semplicemente
accostata al montante di legno. Grady vi si lanci contro
con tutto il suo peso, spalancandola di botto e imprigionando
l'uomo contro la parete esterna della casa.
Lo pugnal con tale forza che il coltello squarci rete
metallica, pelle e cranio, fuoriuscendo dalla parte opposta
e inchiodando la nuca dell'uomo al rivestimento
di legno. Il sangue trabocc attorno alla lama, filtrando
attraverso la rete.
Quando arrivarono i primi proiettili, Grady stava cercando
di recuperare il coltello. Si gett a terra, tempestato
da una pioggia di schegge di legno e terra dei vasi. Le
finestre dietro di lui esplosero verso l'interno. Per quel
che poteva capire, erano in due a sparare. La pioggia rendeva
tutto pi confuso; nella penombra torbida scorgeva
soltanto sagome grigioscure in movimento e le fiammate
delle armi automatiche. Si tuff di nuovo in casa.
Appena prima di raggiungere la porta dello scantinato,
venne colpito da un proiettile che gli trapass il fianco.
Sent il sangue caldo e vellutato sulla pelle, apr la porta
e cadde in avanti sulle scale.
Hunt si ferm a fare benzina, pag in contanti e fece
in modo di non mostrare la gamba ferita. Compr un
sacchetto di arachidi, un grosso hot dog cotto su uno
spiedo elettrico e una bottiglia da due litri di Cherry
Coke. Mentre guidava, sorseggiava la bibita reggendola
con una mano sola e stringendola fra le cosce quando
doveva svitare o riavvitare il tappo.
Procedeva con cautela, tenendosi sotto il limite di
velocit. Sapeva di essere ormai vicino alla conclusione:
in un modo o nell'altro, presto sarebbe finita. Lo stavano
cercando, aveva letto che il vicesceriffo Drake era
sulle sue tracce. Aveva conosciuto il padre, un uomo
della sua stessa et. Una sera avevano bevuto una birra
insieme, lo sceriffo e lui, un incontro amichevole fra
colleghi che operavano nello stesso settore e sulle stesse
montagne. Hunt aveva capito subito che l'intenzione
dello sceriffo era quella di tenerlo alla larga da quella
zona, e gli aveva risposto che lui avrebbe potuto fare
lo stesso senza problemi.
Comunque gli era dispiaciuto per lui, con un figlio
all'universit a tremila chilometri di distanza, la moglie
morta e i conti dell'ospedale da pagare. Poteva capirlo,
si rendeva conto che era una situazione difficile. Anche
dopo aver saputo che lo sceriffo era finito in galera per
traffico di droga, era sicuro che il figlio non avrebbe mai
conosciuto la verit: che suo padre l'aveva fatto per lui,
che a suo modo, confuso e quasi inconsapevole, l'aveva
vista come l'unica via d'uscita.
Si erano incontrati a un'ora di macchina da Silver
Lake, in un bar deserto lungo la strada, dove sarebbero
stati abbastanza sicuri di non incappare in qualche conoscenza.
Nonostante questo erano stati cauti, si erano
seduti a un tavolino sul retro, separati dalle sigarette di
Hunt e da due birre imperlate di condensa. Lo sceriffo
gli aveva parlato del proprio passato, della moglie e del
figlio. Non avrebbe voluto fare ci che faceva, ma lo
faceva ugualmente. Hunt aveva risposto che per lui era
lo stesso, che erano nella stessa situazione. Lo sceriffo
l'aveva guardato, in attesa di vedere se avrebbe sorriso,
di capire se stesse scherzando, ma vedendo che Hunt
non lo faceva aveva detto: La dovrei cacciare di qui.
S, potrebbe farlo.
 per questo che mi pagano.
Hunt aveva chinato gli occhi sulla birra, aveva posato
il palmo della mano sul bicchiere e aveva avvertito il
freddo della condensa. Se parlassi...
Cosa potrebbe dire? l'aveva interrotto lo sceriffo.
Non le crederebbe nessuno.
Forse no, ma probabilmente la voce comincerebbe a
girare. Dubito che verrebbe rieletto. Gi cos guadagna
poco.
Lo sceriffo gli aveva scoccato un'occhiata glaciale,
poi si era guardato intorno per controllare se ci fossero
testimoni e Hunt aveva temuto che stesse per sferrargli
un pugno. Invece aveva afferrato la birra e l'aveva scolata
in un sorso solo. Poi si era alzato, facendo stridere la
sedia sul pavimento di piastrelle. Il modo in cui occupa
il suo tempo non mi riguarda aveva detto ma se mi
mette nelle condizioni di dover coinvolgere uno dei miei
uomini, sar costretto a intervenire. E mi assicurer che
a cose fatte lei non mi possa calunniare. Ci siamo capiti?
Hunt aveva annuito e lo sceriffo si era lisciato la camicia
ed era uscito dal bar, piantandolo in asso. Hunt e
Eddie avevano gi avuto a che fare con poliziotti corrotti,
ma in quel caso era diverso: lo sceriffo non chiedeva bustarelle,
stava semplicemente cercando di fare quello che
facevano loro. Da quanto tempo fosse coinvolto, Hunt
lo ignorava. Sapeva solo che un giorno l'aveva visto in
montagna, l'aveva osservato da un crinale lontano mentre
ritirava un piccolo carico da trasportare a valle. E lo sceriffo
aveva visto lui, o quanto meno era al corrente delle
sue attivit, perch in seguito l'aveva fermato alle porte
di Silver Lake. In strada non c'era anima viva, avrebbe
potuto fare quello che voleva, ma non l'aveva fatto. In
un certo senso, pens Hunt, gli doveva la vita. Anche se
a malincuore, doveva ammettere che lo sceriffo non era
il tipo da uccidere qualcuno a sangue freddo. Il suo era
stato un puro e semplice avvertimento, e Hunt era stato
attento a rispettarlo. Si era tenuto alla larga, scegliendo
percorsi diversi attraverso le montagne, badando a non
spezzare il delicato equilibrio che si era creato fra loro.
Hunt continu a guidare sorseggiando la sua Cherry
Coke e passando il tempo a riflettere su ci che doveva a
quell'uomo. Era conciato male, con un polpaccio trapassato
da parte a parte, senza un lavoro e con una moglie
rapita, ma era vivo. Se tutto fosse finito dieci anni prima,
le cose sarebbero state completamente diverse. Ma era
ancora al volante del suo camioncino, diretto a sud nel
tentativo di raccogliere quel poco che restava di una vita
che sembrava crollare appena veniva costruita.
A Everett, una cinquantina di chilometri a nord di Seattle,
si ferm nel parcheggio di un negozio di articoli da
caccia che conosceva. Sapeva che lo stavano cercando e
pens che un giorno o l'altro l'avrebbero trovato, ma non
oggi. Andava in giro con un paio di pantaloni squarciati
attorno al ginocchio e una fasciatura che dava nell'occhio
come una bandiera bianca, ma non era ancora pronto
ad arrendersi.
Gir la chiave e il rombo del motore si spense. Nascose
la borsa arancione sotto il sedile insieme alla Browning.
Quando entr nel negozio un campanello annunci la
sua presenza, e un commesso che conosceva di vista gli
rivolse un cenno di saluto da dietro il banco. Raggiunse
il settore pantaloni e trov la taglia giusta. Si sfil lentamente
i jeans nel camerino e indoss quelli nuovi.
Prese dal vecchio paio il foglietto di carta di Thu, il
portafoglio e le chiavi, posando il tutto sulla panchina.
Riprese in mano il biglietto con l'indirizzo, un indirizzo
di North Seattle che non gli diceva nulla. Ignorava il
motivo per cui si trovasse nella borsetta di Thu, se appartenesse
ad amici o parenti, ma credeva di poterlo
indovinare. Era un buon indirizzo a cui consegnare
novantamila dollari di eroina, o quanto meno avrebbe
potuto esserlo per Thu.
Hunt raccolse le sue cose e infil tutto nelle tasche dei
jeans nuovi. Aveva poco tempo. Non ne aveva affatto. Se
c'era qualcuno che voleva la droga pi di Grady, probabilmente
la stava aspettando a quell'indirizzo.
Si guard allo specchio e sent la fasciatura sul polpaccio
che stringeva. Si controll la schiena e vide il punto in
cui si era pulito le mani insanguinate sul bordo della felpa.
Non aveva pi tempo, nemmeno per badare a se stesso.
Apr la tendina, e mentre si dirigeva verso la cassa
prese una cerata economica abbastanza lunga da coprire
la felpa insanguinata. Aveva in mano i vecchi jeans.
Emanavano un tanfo di acqua salata mista a tintura di
iodio. Chiese al cassiere dove poteva buttarli, l'uomo
glieli prese e li lasci cadere nel cestino dietro il banco.
Che le  successo alla gamba? domand prendendo
i contanti dalle dita di Hunt.
Incidente di caccia.
Qualcuno l'ha scambiata per un cervo? rise. Probabilmente
era la milionesima volta che lo diceva.
 stato il cervo a spararmi ribatt Hunt. Il cassiere
sorrise e gli porse il resto.
Hunt usc nel piazzale, torn al camioncino e ripart.
Svolt verso ovest, raggiunse l'autostrada e prosegu in
direzione sud.
Drake raccont tutto a sua moglie al telefono. Era
seduto su una panchina appena fuori dall'ospedale. La
pioggia cadeva sul parcheggio e la tettoia dell'ingresso
era l'unica cosa che lo tenesse all'asciutto. Pi in basso,
dove terminavano le strisce rosse delle ambulanze, alcune
infermiere fumavano al bordo della zona riparata,
abbastanza vicine da fargli arrivare l'odore delle sigarette
e qualche frammento dei loro pettegolezzi. Sul lato pi
lontano del piazzale c'era l'auto di Driscoll e, appena
dietro, il dosso verde di un terrapieno erboso su cui era
stato piantato un filare di cespugli. Solitari lampioni a
incandescenza sbucavano come alberi dal cemento, diffondendo
il loro bagliore lunare sulle auto. Cosa vuoi
che ti dica, che quei due mentivano? domand Sheri
alla fine del racconto.
No, non ti sto chiedendo questo, volevo solo sapere
cosa ne pensavi.
Non stiamo parlando di giusto o sbagliato?
No, non  questo.
Direi che hanno fatto quello che farebbe chiunque.
Il problema di Roy e Nancy non era la droga, era il fatto
che qualcuno stava male. Non cercare di dare la colpa
a qualcuno.
Ma c' qualcuno a cui darla.
 questo che pensi?
S,  cos che funziona.
Sai benissimo che non  vero. Per quei due la minaccia
non era l'uomo armato, era la ragazza che stava
morendo di overdose nel loro letto. Pensi che loro due
e Hunt sarebbero rimasti a guardarla morire cos?
S, lo penso.
Non essere sciocco, Bobby. Stai passando troppo
tempo con Driscoll. Ce sempre dietro una sofferenza.
Tu credi che questo tizio, Hunt, fosse su in montagna
perch  malvagio, perch  portato a fare del male, ma
 come quella ragazza all'ospedale,  uno che soffre, che
deve essere guarito.
Seduto sulla panchina, Drake si volt verso il gruppo
di infermiere che fumavano. Poi torn a girarsi e disse:
Cos', ti sei letta l'intera sezione self-help della libreria?.
 cos, Bobby: quando hai fame, mangi. Quando
hai sete...
E quando sei sul lastrico contrabbandi novantamila
dollari di eroina.
Sai che non  cos.
 per questo che li spediamo al fresco.
S, ma non  il vero problema, giusto?
No ammise, soppesando con calma le parole. Non
penso che lo sia.
Non ti  mai venuto in mente che forse la ragazza
avesse talmente bisogno di quei soldi da non badare alla
sua stessa vita? disse Sheri.
Drake non rispose.
Sai, se volete salvare la vita a quell'uomo, il punto non
 il fucile che lo sta inseguendo, e non sei nemmeno tu.
No, suppongo di no.
Probabilmente ce qualcosa che lo insegue da ben
prima che tu venissi al mondo, e che continuer a farlo
qualsiasi cosa succeder lass.
Lo pensi davvero?
Lo so.
Come fai a saperlo?
Sheri rimase in silenzio per un istante. Lo vedo in te.
Che cosa vedi?
Lo vedo, chiunque faccia un po' di attenzione pu
vederlo. Tanto per cominciare, perch quella notte sei
andato su in montagna?
Stavo cacciando, te l'ho detto.
Non  vero, lo sai benissimo.
So solo quello che ho fatto.
Questa  la risposta da eroe, ma scommetto che la
verit ha a che fare con quell'auto, e pi nel profondo
con tuo padre. Ma non credo che saresti mai disposto
ad ammetterlo, vero?
Sheri.
Cosa vuoi che dica? Ti sto dicendo la verit. Perch
non sei ancora tornato a casa?
Sto lavorando.
Da quando fai parte della DEA?
Driscoll ha bisogno di me.
E adesso dov', Driscoll?
Su in corsia.
E perch non sei con lui?
Non essere ingiusta, Sheri.
Sei ancora su quelle montagne, ecco dove sei.
Grady atterr faccia a terra nello scantinato. C'era una
tale quantit di sangue che non sapeva quale fosse suo
e quale dell'uomo che aveva ucciso. Con un gemito si
costrinse a rialzarsi. Le sue mani erano lustre di sangue.
Impronte rosse sul pavimento grigio. Aveva ancora in
mano la calibro 22 e si sollev sulle nocche chiuse. I
muscoli lacerati del fianco gli strapparono un grido di
dolore, una fitta incandescente gli attravers il corpo,
risalendo la spina dorsale fino al cervello.
Sapeva che gli uomini stavano arrivando. Era un gran
casino, non aveva pi tempo per Nora. Attravers il
locale stringendosi il fianco fra le dita insanguinate. Il
morto bloccava l'uscita. L'afferr con una mano e lo
trascin via, poi prese la valigetta dal banco e apr la
porta. Cielo grigio, coperto e piovoso, odore di muffa
e terra bagnata.
Fece il giro della casa reggendo la valigetta, premendo
il pugno chiuso sulla ferita, la calibro 22 calda e scivolosa
nella sua stretta. Una fitta ogni volta che alzava una
gamba, ogni volta che muoveva un muscolo. Il dolore
era ovunque.
Nel vialetto, diretto verso la Lincoln, si appiatt contro
la fiancata della casa e si mise ad ascoltare. Sent l'ultimo
uomo entrare in casa dal portico, inseguendolo. Una
vicina apparve alla finestra e svan all'istante. Grady
si spinse fino alla Lincoln e apr la portiera. Sedendosi
prov una nuova pugnalata di dolore. Camicia e pantaloni
erano incollati alla pelle, pesanti, coperti da un
miscuglio di sangue umano. Cerc le chiavi nella tasca
e le tir fuori.
Il piano non prevedeva niente di tutto questo.
Il lunotto posteriore esplose. Grady abbass la testa
e gir la chiave, sent il rombo del motore e premette
il piede sull'acceleratore, tenendo la testa sotto il cruscotto,
calcolando la sterzata a memoria e graffiando la
fiancata dell'auto. Spari. Una grattugia di pallettoni da
caccia sulla fiancata.
Acceleratore. Acceleratore.
Nora..., pens.
Hunt vedeva gi fra gli alberi la cenere scura che
imbrattava il prato come sugna. Di casa sua si vedeva
soltanto il camino di mattoni. Ci pass davanti senza fermarsi
e parcheggi quattrocento metri pi in l. Dopo gli
acquazzoni, l'intera zona aveva un aspetto malinconico
e sempre pi disperato. Hunt rimase seduto al volante
e si rese conto della verit, del fatto che era finita, che se
c'era stato un momento in cui aveva pensato di potercela
fare, in cui aveva creduto che lui e Nora potessero avere
un futuro, ora era tutto finito. Aveva visto il nastro giallo
della polizia teso su tutti i lati, quasi a tracciare il contorno
di una casa immaginaria, sopravvissuta soltanto
nei ricordi.
Prese la borsa del pronto soccorso, attravers la strada
e imbocc la piccola pista che attraverso il bosco conduceva
alla sua propriet. Per qualche minuto rimase
fra gli alberi a osservare la scena. Sembrava che fosse
caduta una bomba: dove un tempo si trovava la casa c'era
soltanto un cratere carbonizzato. Quando fu certo che
nei paraggi non ci fosse nessuno, Hunt usc dal bosco
e segu lo steccato in direzione della casa. Le chiazze di
sangue dei cavalli uccisi da Grady erano come buchi
scuri nell'erba. Hunt si trattenne qualche minuto con
le braccia appoggiate sulle assi dello steccato, fissando
il pascolo. Anche se fosse riuscito a cavarsela, a cosa
sarebbe servito? Ma nell'istante stesso in cui si poneva
la domanda sapeva che su in montagna cerano ancora
tre cavalli che lo aspettavano. Anche se non erano suoi
avrebbe potuto accoppiarli e ricavarne un profitto decente.
Sapeva anche che i loro proprietari non li avrebbero
mai pi rivisti, a meno che lui non venisse ucciso,
ma cerc di accantonare quel pensiero.
Fece per avvicinarsi alle rovine della casa, ma non
ebbe la forza di spingersi oltre il limitare dell'erba bruciata.
Sul terreno si vedeva la polvere rimasta dopo che
le fiamme avevano cancellato ogni cosa. Perfino la terra
sembrava bruciata a un punto tale che non si distingueva
nulla oltre alla piattezza del suolo che un tempo aveva
calpestato e ai frammenti di ghiaia annerita che una volta
gli restavano incastrati sotto le suole delle scarpe.
Sent sorgere una nuova ondata di emozione e si concesse
un attimo di tempo per ricacciarla nello stomaco,
dove la sent contrarsi. Apr la borsa arancione, tir
fuori l'eroina e raggiunse la scuderia. Sul pavimento
trov l'asse staccata sotto la quale a volte nascondeva i
carichi. Infil le dita lungo il bordo, la sollev e rimase
a guardare lo spazio nero al di sotto.
Sapeva che poteva essere il nascondiglio pi sicuro
come il pi stupido. Non sapeva bene quale fosse dei
due, ma a un certo punto aveva capito che tutto ci che
era successo negli ultimi due giorni sembrava regolato
dal caso. Pensava di avere pi possibilit in questo modo,
per quanto scarse fossero. Portarsi dietro l'eroina era
come avere sempre la morte al proprio fianco.
Dopo che ebbe rimesso l'asse al suo posto e la polvere
fu tornata a posarsi sul nascondiglio, Hunt pesc
il telefono dalla borsa e prov a richiamare l'ospedale.
Quando le porte dell'ascensore si aprirono, Drake usc
in una corsia con un pavimento di piastrelle color crema,
pareti color guscio d'uovo e camere invase dall'ultima
luce del giorno. Le parole di Sheri erano ancora con
lui, gli aleggiavano intorno come appese a un filo. Per
due volte aveva ripreso il telefono con l'intenzione di
richiamarla, ma poi ci aveva ripensato e l'aveva rimesso
via. Raggiunse il banco delle infermiere, mostr la stella
e chiese di Driscoll.
Non c' motivo di trattenersi l dentro disse l'infermiera.
Perch?
Non so quali informazioni riuscir a cavare da quella
donna.
Sono sicuro che qualcosa potr dire.
Gli scocc un'occhiata che sulle prime Drake non
comprese.  praticamente in uno stato di morte cerebrale
con tutta quell'eroina in corpo.
Morte cerebrale?
In coma precis lei in tono brusco voltandosi verso
la corsia. Drake segu il suo sguardo ma vide solo le pareti
color guscio d'uovo e le piastrelle color crema, una porta
ogni tre metri e la luce che si allungava sul pavimento. 
arrivata che era gi quasi morta, e non sappiamo nemmeno
chi sia.
Si chiama Thu, disse ha due figli.
Vede? ribatt l'infermiera. Non ha senso.
Non le sembra invece che ne abbia, eccome?
No, se poi si finisce cos.
Drake si volt verso il corridoio. Doveva vedere Thu
con i propri occhi, vedere se era la stessa donna della
foto. Si riprender? chiese.
La stanno imbottendo di farmaci per neutralizzare
l'azione della droga.
Come un antidoto?
Ne ha gi assorbita la maggior parte, ma la dose
di eroina nel suo organismo avrebbe dovuto ucciderla
all'istante. Quando ce l'hanno portata mostrava segni di
cianosi dei letti ungueali, aveva la pelle bluastra come se
non circolasse pi ossigeno nel sangue. Brutto segno.
Le dispiace accompagnarmi da lei?
Certo. Ma l'avverto, non c' molto da vedere.
Quando raggiunsero la stanza, Drake vide che Driscoll
era gi dentro. Il dottore teneva sollevata una radiografia
e stava tracciando un cerchietto attorno a un
grumo bianco nei pressi dell'osso iliaco. Visto? fece
l'infermiera. Quello che Drake vedeva era una ragazza
minuta distesa supina sul letto; la sua pelle sembrava
ritrarsi dal corpo come se il clima le avesse fatto male,
come se qualcosa dentro di lei stesse avvizzendo, portandosela
via. Era pallida e aveva gli occhi chiusi, la
cascata scura dei capelli sul guanciale sembrava l'unica
cosa viva in lei.
Qualcosa nella stanza cominci a emettere una serie
di bassi segnali acustici e il dottore e l'infermiera si voltarono
verso il letto. Drake rimase bloccato sulla soglia,
poi venne spinto via da altri medici e infermieri in arrivo.
Non vide Driscoll ma immagin che fosse rimasto dentro,
appiattito in un angolo mentre un nugolo di camici
cercava di salvare la ragazza.
Quello che stava succedendo era chiaro, non c'era
bisogno di guardare, ma Drake si sentiva attirato come
dalla scena di un incidente in autostrada, con lo stesso
morboso timore di ci che avrebbe potuto vedere. In
fondo al corridoio cominci a squillare un telefono.
Per un istante rimase un elemento del sottofondo, tra
lo sferragliare e le scariche del carrello di emergenza e
infermieri e dottori che si affannavano a iniettare l'epinefrina.
Drake avvert il distacco da una scena il cui
esito era ormai stabilito, il cui futuro era deciso. Torn
a sentire il telefono. Non sapeva da quanto stesse squillando,
ma sapeva che in corsia non c'era nessuno che
potesse rispondere. Si avvicin al banco, si sporse oltre
il bordo, sollev la cornetta e disse pronto.
Una breve esitazione, poi: Volevo sapere della ragazza
ricoverata per overdose un paio di giorni fa.
Drake torn a voltarsi verso la corsia ormai deserta,
dove si udivano soltanto le voci attutite del personale
e l'allarme insistente delle macchine nella stanza della
ragazza. Vuole lasciare un messaggio? rispose, sentendosi
stupido ma allungando al tempo stesso la mano
verso una penna.
No, disse la voce non ce n' bisogno, volevo solo
controllare. Pu dirmi come sta?
C'era qualcosa in quella voce, un raschio come di sassi
in gola. Hunt? chiese Drake.
Scusi?
Un silenzio. Non riagganci. Qualche giorno fa ho
conosciuto sua moglie.
E questo che cosa significa? domand Hunt.
Drake non riusciva quasi a crederci. Le ho parlato
pochi giorni fa, cercavo informazioni su dei corsi di
equitazione. Prima che venissimo a sapere di lei.
E adesso cosa sapete di me?
Glielo disse. Sono quello che l'ha fermata su in montagna
spieg. Si trova in un gran brutto guaio, Hunt,
pi brutto di quanto creda, temo.
Penso di essermene fatto una discreta idea.
 stato al motel.  passato anche da casa sua?
S, ci sono stato.
Allora ha visto...
Quanto basta.
Non ne dubito.
Hunt non disse nulla. Ma non riagganci, e Drake
rest ad ascoltare. C'era un che di solitario, di affranto
nel modo in cui Hunt restava in linea, nel respiro che gli
usciva dai polmoni e raschiava nel microfono.
Ho letto di lei sul giornale disse.
Non ho chiesto io di pubblicare quelle cose.
Ma le hanno pubblicate.
S, disse Drake e cerano diversi dettagli del passato
che avrebbero dovuto restare nel passato.
 strano fece Hunt.
Che cosa?
Conoscevo suo padre, lo sceriffo Drake su a Silver
Lake.
Intende dire che contrabbandava droga insieme a
lui?
No, lo conoscevo e basta. Era la concorrenza, niente
pi. Una pausa, il suono del respiro di Hunt. Una
sera abbiamo bevuto una birra insieme e fumato una
sigaretta, niente giuramenti di amicizia. Ma non era uno
di cui vergognarsi.
Era bravo a contrabbandare droga, se  questo che
intende.
Volevo dire come padre, non come trafficante.
Be', quella parte  finita.
Non ha voluto seguire le sue orme?
Non ne sapevo nulla.
No?
No.
E adesso? Ne sa qualcosa, adesso?
Un po'.
Lui le voleva bene, disse Hunt si prendeva grossi
rischi. Molto di quello che faceva lo faceva per lei. Se
pu avere qualche importanza.
Drake non rispose. Non riusciva a capire se Hunt
stesse cercando di manipolarlo. Non c'era modo di sapere
se stesse mentendo o dicendo la verit; poteva soltanto
basarsi sulle sue sensazioni.
I respiri di Hunt si erano fatti pi lenti e regolari.
Drake non sapeva dov'era, e non pensava che Hunt
gliel'avrebbe detto. Aveva sperato che qualsiasi cosa
fosse accaduta in passato ci sarebbe rimasta, ma sapeva
che non era stato cos e che non lo sarebbe mai stato.
La ragazza in fondo al corridoio era morta. La droga era
scomparsa. L fuori c'era un sicario pagato per uccidere.
Cavalli e pistoleri, l'O. K. Corral a livello atomico.
Ce l'ha ancora lei? domand.
Cosa?
Abbiamo visto le radiografie della ragazza, sa di
cosa parlo.
Lei sta bene? La domanda aleggi nel vuoto.
Non ce l'ha fatta, Hunt, mi dispiace. Un lungo
silenzio: Drake con l'orecchio attaccato al telefono, le
dita ad artigliare il bordo del banco come se si stesse
aggrappando. Hunt?
S, sono qui.
Ha ancora l'eroina?
No.
Se ce l'avesse potrebbe essere la sua salvezza. Sappiamo
di sua moglie, sappiamo che  stata rapita, possiamo
trovare una soluzione.
Dalla camera di Thu non usciva nessuno e Drake
avrebbe voluto gridare, chiamare Driscoll e chiedergli
cosa fare.
Cosa offrite, la stessa cosa che avete offerto al ragazzo?
Quello  stato un incidente, non sarebbe dovuto
succedere.
E suo padre? riprese Hunt. Lei cosa ne pensa? Ha
ottenuto uno sconto o si  preso quello che meritava?
Non posso dirlo.
Intende dire che non vuole.
Hunt, sto cercando di aiutarla.
Perch allora non libera mia moglie? Che ne dice?
Sappiamo solo quello che ci pu dire lei.
Ma qualcosa devo darvi, giusto?
 cos che funziona.
Se ve lo dessi rinuncereste alle accuse contro di me?
Farei del mio meglio. Senza prima aver parlato pi
a lungo con lei non posso dirle altro.
Quell'uomo ha preso mia moglie.
S, lo so.
In tal caso capir che non posso venire a parlarle.
Silenzio.
Hunt? riprese Drake.
S, sono qui.
Perch non fugg?
Di cosa sta parlando?
Dopo aver sparato al proprietario del negozio di
esche, perch non scapp?
Perch vuole saperlo proprio adesso?
Non lo so, disse ci stavo pensando. Cercavo di
capire.
Non c' niente da capire. Ho sparato a un uomo
e da allora ne pago le conseguenze. Non c' altro. Se
potessi lo cancellerei, ma non posso. Una cosa simile
non si pu cancellare.
Hunt, ripet perch non lascia che l'aiutiamo?
Una lunga pausa, poi: Non ho l'eroina, ma posso
dirle dove avrebbe dovuto portarla Thu.
Lo farebbe?
Hunt gli lesse l'indirizzo. L'ho preso dalla sua borsetta
e ho capito che doveva andare l, che era la sua
destinazione, con me o senza di me, nel giro di ventiquattr'ore
la droga sar l.
E lei?
Fece una risata tesa, spezzata. Io sar morto. Chiuse
la comunicazione, e Drake rimase con la cornetta in
mano. Us la penna che aveva fra le dita per segnare
l'indirizzo su un pezzo di carta, poi lo guard.
Dal suo nascondiglio nel buio del sottoscala, Nora
aveva visto Grady ferito perdere l'appoggio sulla caviglia
e ruzzolare dalle scale, atterrando sul pavimento in un
ammasso scomposto. Aveva pensato che fosse morto.
Sopra di lei rimbombavano gli spari e la casa tremava
sotto la pioggia di proiettili che scheggiavano il legno,
attraversavano il cartongesso e penetravano di un paio
di centimetri nel soffitto e nelle pareti. Gli schianti delle
finestre sfondate, i passi sul portico e sul pavimento di
legno del pianterreno, lo scricchiolio delle schegge di
vetro. Grady emise un gemito sordo, come un morto
uscito dalla fossa barcoll verso la porta, la camicia incollata
alla pelle.
Avanz strisciando i piedi sul cemento, sui detriti e
sul sangue denso che colava dalla ferita. Trascin via
dalla soglia il corpo dell'uomo che aveva ucciso, afferr
la valigetta dei coltelli e scomparve oltre la porta.
Nora rimase ferma a guardare la porta aperta. Fuori la
pioggia, l'erba alta e verdeggiante, uno steccato marcio,
annerito dagli anni. Altri spari, lo stridio del metallo sul
metallo, un motore su di giri. Poi pi nulla.
Grady l'aveva dimenticata.
Passi sopra di lei. La porta in cima alle scale si apr, la
luce della cucina cadde sul morto davanti a lei, un'ombra
umana si stagli sulle scale, subito seguita da un'altra.
Driscoll era al volante, nessuno dei due parlava. Stavano
tornando a Seattle e Drake non aveva detto nulla
della telefonata con Hunt. Erano dieci anni che non
parlava con suo padre, da quando l'avevano messo in
prigione. La conversazione con Hunt gli aveva lasciato
una strana sensazione. Come se avesse aperto una porta
e fosse entrato in una vita di dieci anni prima. C'era qualcosa
nella voce di Hunt, qualcosa che gli diceva che presto
tutto sarebbe finito, e Drake non sapeva cosa pensare.
Lo sceriffo chiam via radio per informarli che avevano
controllato la targa dell'auto e non avevano trovato
niente. Era un vicolo cieco, la vettura era registrata a
falso nome, ma avevano ricavato un'impronta parziale
del pollice dalla maniglia e l'avevano inviata via fax agli
uffici della contea, forse ne sarebbe uscito qualcosa. Per
il momento non cerano notizie.
Possiamo controllare anche noi dall'ufficio di Seattle
disse Driscoll.
Fatemi sapere cosa volete che faccia con l'auto
disse lo sceriffo.
La sequestri.
Su che base?
Quella che preferisce: pulizia stradale, sosta in una
corsia di emergenza, veicolo abbandonato... qualcosa
le verr in mente.
Si pu fare.
Non abbiamo altro su cui lavorare. Driscoll chiuse
la comunicazione.
A centotrenta allora, le lastre di cemento dell'autostrada
facevano pulsare le gomme dell'auto come un
battito cardiaco.
Io ho qualcosa disse Drake. Tir fuori dalla tasca
il foglietto e lo porse a Driscoll.
Cos'?
L'indirizzo dell'eroina.
Driscoll fece guizzare lo sguardo dal pezzo di carta
a Drake con un miscuglio di sgomento e incredulit.
Dove l'ha preso?
Me l'ha dato Hunt.
Hunt?
Ha telefonato in ospedale per sapere come stava
la ragazza, spieg Drake le infermiere non c'erano,
quindi ho risposto io. Non avevo idea che fosse lui.
Ha chiamato cos, di punto in bianco, disse Driscoll
reggendo il foglietto sopra il volante e ha beccato
proprio lei?
S, gliel'ho appena detto.
E le ha dato questo indirizzo?
Pu credermi o no, ma fra poco meno di ventiquattr'ore
l'eroina sar l.
Cosa le ha raccontato di preciso?
Drake lo ripet.
Pensa che stesse mentendo?
Non sembrava averne motivo.
Crede che sia gi morto?
Potrebbe.
Potrebbe anche averci voluto depistare.
Che alternativa abbiamo?
Si trovavano un'ora a nord di Seattle. Driscoll giocherell
per un istante con il foglietto, poi prese il microfono
della radio e comunic l'indirizzo al centralino.
Grady guidava sbandando, strisciando contro le
fiancate delle auto parcheggiate, la vista sempre pi
annebbiata. Svolt sulla strada principale. I fari delle
auto sbucarono dalla pioggia, puntando dritti contro
di lui. Tenne la mano premuta sul clacson e sterz con
violenza per rimettersi in carreggiata. Dopo un chilometro
e mezzo raggiunse la casa di riposo davanti alla
quale era passato prima e dove un'ambulanza era ferma
in cima a un vialetto, paziente come la morte in persona.
Grady accost la Lincoln al marciapiede, apr la portiera
e scese quasi rotolando in strada, reggendo la valigetta
con una mano e stringendo con l'altra i lembi frastagliati
della ferita. Non si ferm a richiudere la portiera,
la lasci spalancata su un abitacolo che era uno scenario
dell'orrore: sedili di pelle zuppi di sangue, vetri rotti,
il cruscotto sventrato dal fuoco automatico. Prosegu
barcollando, tenendosi il fianco.
Prov ad aprire i portelli dell'ambulanza ruotando la
maniglia, ma quando vide che non cedeva spar contro
i due finestrini posteriori e fin di sfondarli con il dorso
della mano. Poi la infil dentro, armeggi con la serratura
fino a farla scattare e sal a bordo.
Disperato, perlustr il retro dell'ambulanza, rovesciando
scatole di tamponi di cotone, garze, rotoli di
cerotto. Trov la morfina, riemp una siringa e se la
iniett nella gamba. La sensazione di sollievo lo invase
quasi immediatamente; il cuore rallent e cominci
quasi a galleggiare, il dolore ridotto a qualcosa di distante,
come il brontolio lontano di un banco di nubi
temporalesche. Si sollev la camicia ed esamin la ferita.
Il foro di uscita aveva increspato leggermente la pelle.
Non sembrava che il proiettile avesse danneggiato organi
vitali; il muscolo si stava gi illividendo e il foro
era nero e traboccava di sangue scuro. Grady si specchi
nell'anta metallica dell'armadietto dei medicinali e
studi il foro di entrata sulla schiena. La stessa chiazza
informe. Se la sarebbe cavata, si disse. Mancavano
soltanto poche ore, ormai. Prese una boccetta d'alcol
e lo vers sulla ferita, avvertendo una nuova ondata di
dolore. Altra morfina. Poi garza e cerotto, una fasciatura
attorno alla vita.
Si riabbass la camicia fradicia di sangue e pioggia. La
vista gli si stava di nuovo confondendo. Si schiaffeggi
con violenza, sollev la valigetta dei coltelli gi carica di
armi ed eroina e la riemp di siringhe e fiale di morfina.
Fuori continuava a piovere.
Come avevano fatto a trovarlo?
Si era fatto un'idea su chi poteva averlo tradito. Era
deciso a riprendersi Nora e chiudere la questione con
Hunt. Se fosse riuscito a procurarsi rapidamente un indirizzo,
forse aveva ancora una possibilit. La Lincoln lo
aspettava in strada, ma lui si avvicin a una delle vecchie
automobili parcheggiate lungo la casa di riposo, sfond
il finestrino e sal. Aveva la schiena e la pancia in fiamme,
ma era tutto sotto controllo. Ormai l'unico sangue visibile
era quello sulla camicia. Strapp i cavi dalla colonna
dello sterzo e li strofin fino ad avviare il motore.
Grady se n'era andato, era rimasta sola. Nora si ritrasse
ancora pi a fondo nel sottoscala. Sentiva l'odore freddo
e minerale del cemento, l'umidit dello scantinato. Attraverso
i gradini segu la discesa del primo uomo, poi
del secondo. Uno dei due aveva in mano un fucile automatico,
l'altro una specie di mitragliatore d'assalto; si
fermarono ai piedi delle scale, di fronte alla porta aperta
e al picchiettio della pioggia nell'erba.
Nora punt i piedi sul cemento e scivol all'indietro
fino a addossarsi al muro. Li sent dire qualcosa nella loro
lingua. Uno dei due si chin a controllare il morto. L'altro
si avvicin alla ghiacciaia e l'apr. Un debole fascio di luce
fuoriusc dal freezer e rivel il nascondiglio di Nora.
I due uomini le furono addosso in un istante puntandole
contro i fucili. Ma lei non aveva le risposte che
cercavano, non sapeva niente. Sent un lamento di sirene
che si avvicinavano. Grady sarebbe potuto tornare. Uno
dei due uomini la fece sdraiare bocconi, premendole la
canna del fucile alla nuca e costringendola a incollare la
guancia sul cemento freddo. L'altro tagli un pezzo di filo
da macellaio da uno dei banchi e le leg le mani dietro la
schiena. La sollevarono per le braccia e la fecero alzare,
poi la trascinarono fuori, facendo il giro intorno alla
casa. La pioggia battente, la luce accecante del giorno,
il primo freddo nell'aria, le sirene sempre pi vicine.
Cos' cambiato? chiese Sheri.
Niente.  solo che... Drake si ferm a met frase.
Non so cosa dire. Si trovava nel palazzo federale, in
centro. Driscoll aveva richiesto informazioni sull'impronta
del pollice, stavano aspettando una risposta.
In che senso? domand Sheri.
Non voglio pi andare avanti disse Drake. Sollev
l'avambraccio contro il muro e vi pos la fronte. Teneva
il cellulare incollato all'orecchio, proteggendolo con la
spalla per non farsi sentire.
 per quello che ti ha detto Hunt?
No.
Quell'uomo non  tuo padre disse Sheri.
Lo so.
E questa storia non te lo restituir.
Lo so.
Sicuro?
Continuo a ripensare alla stessa cosa disse Drake.
E se non li avessi intercettati su in montagna? Sarebbe
stato tutto diverso.
Non dovresti neanche dirle, certe cose.
E cosa dovrei dire?
Che stavi facendo il tuo lavoro, nient'altro. Non
puoi sentirti in colpa per questo ribatt Sheri. Questa
faccenda non c'entra niente con tuo padre.
Davvero?
C'entra solo se lo vuoi tu.
Sto solo cercando di dargli una mano. Non significa
che voglia invitarlo a Natale.
Lo sconosciuto sul ciglio della strada?
Qualcosa del genere.
Non avevi detto che se lo meritano sempre?
Non significa che voglia vederlo morto.
 cos che finir questa storia?
Da qualsiasi punto di vista la guardi.
Si salutarono. Quando Drake torn nell'ufficio di Driscoll,
i telefoni avevano preso a squillare. Una sparatoria
con diverse vittime nella zona sud e, un chilometro e
mezzo pi in l, un'ambulanza saccheggiata e la Lincoln
insanguinata di Eddie.
Non ci creder disse Driscoll guardando Drake
dalla scrivania. La polizia ha appena trovato il corpo
sventrato e congelato di una giovane vietnamita. Era in
un freezer nello scantinato.
Hanno trovato altro?
Tre morti. Uno con il cranio sfondato da un proiettile,
un altro con la gola squarciata e il terzo, il mio
preferito, inchiodato con un coltello da cucina alla parete
esterna della casa.
Nessuna traccia di Nora?
No, ma ci sono buone possibilit che sia ancora l
fuori. Nessuna delle vittime corrisponde all'impronta
parziale sull'auto davanti al motel.
Di chi  il sangue sulla Lincoln?
Ancora non lo sappiamo, ma scommetto che  lo
stesso uomo dell'impronta.
Come si chiama?
Grady Fisher, ex detenuto a Monroe, rilasciato prima
del termine qualche anno fa.
Rilasciato prima del termine per quale motivo?
Lei cosa pensa? Omicidio seguito da otto anni di
buona condotta.
 lui l'inquilino della villetta?
Il padrone di casa dice che  una specie di chef.
 pi un macellaio disse Drake.
Va be', insomma.
Insomma cosa?
Non pu certo dire che non se l'aspettasse.
Sono stufo di identificare cadaveri.
Non viene?
Me ne torno in albergo.
Che succede? Driscoll sorrise. Si sente poco
bene?
 lo stesso indirizzo che ci ha dato Hunt?
No,  diverso.
La state tenendo d'occhio, l'altra casa?
Nelle ultime due ore non  entrato n uscito nessuno.
A cosa sta pensando?
Ce l'ha ancora, la fedina di Hunt?
Eccola disse Driscoll sospingendola verso di lui.
Drake studi il viso che lo guardava dal foglio: spigoloso,
magro, l'immagine sgranata, i colori sfocati.
Secondo lei qual  la verit? domand. Riguardo a
quello che le ho raccontato sulla mia conversazione con
Hunt. Pensa che ci sia qualcosa di vero in quello che mi
ha detto su mio padre?
 una domanda a cui non posso rispondere disse
Driscoll.
Drake pieg il foglio e se lo mise in tasca.
Cosa sta facendo? chiese Driscoll.
Lei cosa pensa?
Il direttore vorr sapere cosa c' dietro. Lo posso
chiamare. Potrebbe essere un po' in ritardo sull'orario
di visita.
 arrivato il momento, suppongo.
S. Aspettavo di vedere se avrebbe trovato il coraggio.
Drake torn a guardare il foglio, il volto di Hunt che
lo fissava. Non si stanca mai di veder morire la gente?
domand.
Non ancora. Driscoll si alz e si avvicin a uno
degli armadietti sul lato opposto della stanza. Tir fuori
il giubbotto antiproiettile e cominci ad allacciarselo.
Come ho detto prima, quando c' di mezzo l'eroina
non c' niente che mi sorprenda.
Grady percorse il quartiere di North Seattle finch
trov la casa dell'avvocato. C'era gi stato, ma soltanto
per un incontro molto tempo prima. Era rimasto colpito
dal panorama e dal modo in cui l'avvocato gli si era rivolto.
Per un solo lavoro gli aveva offerto pi di quanto
riuscisse a guadagnare in un anno. Da allora avevano
sempre preso accordi al telefono, ma il compenso non era
mai cambiato. In qualche modo, Grady sapeva che era
troppo bello per essere vero. Era una situazione ideale, e
fin dal primo giorno aveva capito che non sarebbe stato
capace di rinunciarvi.
Super la casa e parcheggi. Si infil nel cancello
semiaperto e sent traboccare il dolore nel profondo.
La camicia era quasi del tutto asciutta e rigida come
tela di canapa, ma stava ancora piovendo e il resto degli
indumenti si stava appesantendo. Alti e folti cespugli
di rododendro fiancheggiavano il vialetto d'accesso,
nascondendo le reali dimensioni della casa. Costruita
in parte su una collina, la villa poggiava su palafitte e
si affacciava sullo stretto. Era una tipica casa anni Cinquanta,
con una facciata in stile ranch, soffitti a volta sul
retro e un ampio salotto open-space. A quanto ricordava
Grady, la vista arrivava fino al versante opposto dello
stretto, con le vette innevate dei monti Olympic che
sorgevano dalle colline coperte di sempreverdi. Ma ora
non si vedeva nulla, con il buio che stava calando e la
pioggia battente. Grady sent che la camicia gli si stava
di nuovo inzuppando, e quando la sfior con le dita gli
sembr che il sangue avesse la consistenza del fango.
I suoi passi sulla ghiaia del vialetto si sentivano appena
nella pioggia scrosciante. Aveva con s la valigetta
dei coltelli, e malgrado il dolore avanz ingobbito su se
stesso, cercando di non farsi vedere.
Giunto vicino alla casa vide un'auto al riparo della
tettoia sul davanti con al volante l'autista dell'avvocato.
Si ferm. Fra le raffiche di vento si sentiva una musica
uscire dall'interno della villa. L'autista non muoveva un
muscolo, e dopo un minuto Grady si avvicin con cautela
alla macchina. Quando raggiunse la portiera si accorse
che l'autista era morto, la testa abbandonata sul petto.
Perlustr i cespugli con lo sguardo e si accovacci
accanto all'auto sotto la pioggia che stillava dai bordi
della tettoia. Una goccia si form lentamente e gli cadde
sul volto.
Risollevandosi, Grady segu la musica fino al punto in
cui il muro di sostegno puntellava la collina. Dalle vetrate
del salotto la luce si riversava su un terrazzo. Quindici
metri pi in basso, nel nero quasi assoluto del sottobosco,
fra le rocce ripide e implacabili, vide la ragazza come
un'apparizione nella pioggia, avvolta come uno spettro
in un leggero accappatoio bianco aperto a mostrare i
seni. Giaceva con la testa rivolta verso il basso, il braccio
piegato con un'angolazione innaturale, coperta di tagli
profondi nei punti in cui il corpo aveva colpito le rocce.
Grady rimase a guardarla per qualche istante, poi entr
in casa dalla vetrata sfondata.
La guardia lo fece passare, e Drake entr nella sala
d'aspetto. Tavoli da picnic di acciaio disseminati un po'
ovunque. Era solo: l'orario di visita era passato, la sala
era chiusa. Una guardia piantonava l'angolo pi lontano,
ma non apr bocca quando Drake si sedette ad aspettare.
Dopo cinque minuti la porta sul lato opposto si apr con
un ronzio e fece entrare suo padre. Drake tir fuori dalla
tasca la fedina di Phil Hunt e la spieg sul tavolo.
Suo padre era in tuta e pantofole arancioni, aveva
la barba lunga e il cranio rasato. Sembrava pi duro di
quanto Drake ricordasse. Sembrava un detenuto. C'era
qualcosa in lui che addirittura lo intimoriva: la barba non
rasata, lo sguardo inespressivo che rivolse a suo figlio
mentre si sedeva. Non era l'uomo che Drake ricordava,
era qualcos'altro che doveva sforzarsi di capire. Erano
passati dieci anni dall'ultima volta che si erano guardati in
faccia. Sapevo che ci sarebbe voluto un motivo speciale
per avere una tua visita disse.
L'avvocato aveva la bocca talmente sfondata che faticava
a parlare. Cerc di trovare le parole mentre Grady
gli si inginocchiava davanti. Sembrava che qualcuno
avesse infierito su di lui con un pestacarne. Stinchi fratturati,
un piede cos malconcio che sembrava fatto di
gelatina, costole sfondate, pantaloni intrisi di sangue,
dita mutilate e gonfie come carote. Sul tappeto si era
formato un cerchio di sangue. Grady si sporse verso di
lui, ascoltando l'aria che sibilava dalle labbra crepate.
Tutto quel che Grady voleva era l'indirizzo dei vietnamiti.
Non osava toccarlo; il tappeto era zuppo di sangue
come se il corpo si stesse liquefacendo. Aspett,
scoprendo in s una riserva nascosta di pazienza. L'avvocato
formul con le labbra l'indirizzo. Un altro incarico,
un'altra destinazione per sistemare le cose. A questo
punto Grady sapeva soltanto che la sua vita, o almeno
la vita che aveva condotto fino ad allora, sarebbe cambiata,
e che in qualche modo l'avvocato l'aveva aiutato
a mantenersi sano di mente. Percepiva che tutto stava
cambiando, che la sua pelle stava cominciando a incrinarsi
come porcellana in un forno, squarciandosi e dando
via libera al fuoco.
Uccidimi, gli disse l'avvocato non lasciarmi cos.
Fu il primo omicidio che lo fece star male. Non prov
alcun piacere, non provava pi nulla, soltanto il freddo
contatto del dito col grilletto e il contraccolpo del proiettile
che partiva.
La casa era nei paraggi, abbastanza vicina a quella
dell'avvocato perch Grady, con un pizzico di fortuna,
potesse arrivarci prima degli stessi vietnamiti. Sperava
che Nora fosse ancora viva, ma in caso contrario sperava
che avesse almeno lottato, rallentandoli al punto da fare
la differenza.
Non appena si ferm, a un isolato di distanza, riconobbe
l'auto senza contrassegni: dava nell'occhio come
se avesse avuto la sirena accesa. A bordo c'erano due
agenti, assediati dal buio e dal diluvio. Grady parcheggi
dietro l'angolo, ruppe la luce dell'abitacolo della vecchia
automobile e scese. Attorno a lui, la notte. Indossava
i vestiti dell'avvocato e aveva in mano la valigetta dei
coltelli.
Osserv i due agenti per qualche minuto. Non li conosceva,
ma non ce n'era bisogno. Quando la Lexus
imbocc la via li vide abbassarsi sui sedili. Segu con lo
sguardo la Lexus che svoltava nel vialetto e scompariva
dietro la casa.
L'uomo al volante dell'auto senza contrassegni aveva
appena richiuso il telefono quando Grady si avvicin
a mani nude, buss sul finestrino e fece cenno di abbassarlo.
I due lo guardarono e Grady sorrise. Ripet il
gesto, ruotando la mano. Vide un fucile a pompa calibro
12 infilato fra i sedili.
Il finestrino si abbass. Grady fece un altro sorriso e
augur la buonasera.
Poi vi fu lo scatto di un meccanismo a molla e il primo
uomo si afflosci in avanti sulla mano di Grady, sanguinando
dal collo squarciato.
Il telefono disse Grady dopo aver estratto la calibro
22 silenziata dal retro dei pantaloni e averla puntata
contro il passeggero. Lo vide abbozzare un gesto verso
la pistola nella fondina al suo fianco, sfiorandola con la
punta delle dita. Non sia sciocco, gli disse questa fa
un buco pi preciso di quel calibro 12.
E lo fece.
Drake sospinse la fotografia sul tavolo verso suo padre.
Lo conosci?
Suo padre la guard. Dovrei?
Lui dice che ti conosce.
Di persona?
A livello professionale.
Sorrise. Cosa dovrei dire?
O lo conosci oppure no.
Ascolta, disse non  che quando esco abbia intenzione
di ricominciare da capo, ma non voglio nemmeno
che qualcuno abbia un motivo per venirmi a cercare.
Pap, quest'uomo  nei guai disse Drake.
Suo padre lo guard dall'altro lato del tavolo. E a te
cosa importa?  solo uno come me, solo un imbroglione
che cerca di guadagnare qualche dollaro in pi.
 in difficolt e sua moglie  scomparsa.  una brava
persona. Non avresti voluto che qualcuno ti aiutasse, se
avesse potuto?
Mi stai dando della brava persona? disse con l'ombra
di un sorriso sulle labbra. Poi prese il foglio stampato
e diede una scorsa. A volte le brave persone fanno
brutte cose disse.
A volte s.
Tu che ne pensi? domand. Riuscirai a salvare
sua moglie?
Mi piacerebbe.
E lui? Con lui cosa farai?
Non dipende da me, lo sai.
Se vi incontraste in un vicolo, tu e lui soli, cosa faresti?
Non dipende da me.
Ma hai detto che  una brava persona.
Lo , ma non posso lasciarlo andare cos.
Driscoll apr la porta e si ferm a guardare l'interno
della casa. Schegge di legno sul pavimento, vetri rotti,
l'aria invasa dalle fibre dei divani e dai milioni di altre
cose che erano esplose. Era ridotta malissimo, chiazze
di sangue viscoso, pareti, cornici e paralumi crivellati
dai proiettili. La polizia l'aveva riempita di minuscoli
segni gialli. Sembrava ce ne fossero migliaia, uno per
ogni singola pallottola, ma i corpi erano stati portati
via e nella casa risuonavano soltanto il ronzio dei flash
e i mormorii degli investigatori. Un agente in uniforme
accompagn Driscoll fino alla ghiacciaia.
Seguirono la pista di sangue nel seminterrato, badando
a evitare la piccola pozza che si era formata ai
piedi delle scale. Sul pavimento di cemento erano stati
rilevati un'impronta insanguinata e il contorno di quattro
nocche.
In quanti pezzi era ridotta? domand Driscoll.
Ha dovuto mozzarle le gambe per farla entrare.
 ancora qui?
L'hanno portata gi al County.
Da quanto era congelata?
Almeno un paio di giorni.
Un vero pezzo di ghiaccio, eh? Driscoll scoppi a
ridere, ma l'agente lo guard impassibile.
Driscoll usc, torn alla macchina e riguard gli appunti.
Uno degli agenti a cui aveva affidato la sorveglianza
gli invi un messaggio sul cellulare: Arrivata
Lexus nera. Istruzioni?.
Driscoll chiuse il telefono e guard la casa di Grady,
il portico e il giardinetto illuminati a intermittenza dalle
sirene. Prese la radio e chiam l'auto di guardia. Non
rispose nessuno. Poi, un minuto dopo, un nuovo messaggio:
Falso allarme.
I vietnamiti la fecero entrare dal retro. Nora cerc
di memorizzare tutto ci che vedeva: pavimenti di legno,
pareti color pesca, fioche luci rosse. Avanzavano
rapidamente. Attraverso una porta scorse quello che
poteva essere un tavolo di smistamento, un altarino in
un angolo, incenso, un vaso di frutta. Davanti a lei si
apr una porta, fu spinta all'interno. Due luridi materassi
di gommapiuma, lenzuola lacere. La porta si richiuse.
Buio. Soltanto una scheggia di rosso dalla fessura sotto
la porta. Nora si sedette e aspett.
L'aria era viziata, stantia. Muovendo le mani, cerc
di allentare il filo attorno ai polsi. Dopo cinque minuti
la sua pelle era arrossata ma lo spago non si era mosso.
Sentiva odore d'aglio saltato in padella. Cap di trovarsi
a pochi passi dalla cucina. Il buio era totale, l'unico
segno che non era sola erano le ombre dei passi oltre
la porta. Un piatto cadde a terra e s'infranse. I suoni di
una breve lotta, i versi strozzati di qualcuno che cercava
di respirare. Nora attese, ma non sent altro.
L'uccisione dell'avvocato e dei due uomini sull'auto
della polizia aveva acceso qualcosa che Grady non riusciva
pi a fermare. A casa dell'avvocato gli era sembrato
che il suo corpo si stesse incrinando e rompendo in un
milione di pezzi, che il fuoco uscisse dalle fessure, che
si aprisse un buco nero pronto a inghiottire qualunque
ostacolo. Si sentiva completo, pi forte di quanto fosse
mai stato. La morfina stava facendo effetto, rendeva i suoi
movimenti pi fluidi, pi accurati, e il calore di prima
ora non faceva che attenuare le crepe, le cicatrizzava,
rafforzandolo.
Trov il primo dei due vietnamiti in cucina, tra l'odore
dell'aglio in padella e il crepitio dell'olio bollente. Impugnava
il coltellino da disosso, l'uomo gli dava la schiena,
impegnato ai fornelli. Fece un passo avanti e affond
il coltello nella spina dorsale alla base del collo, separando
le vertebre e facendo ruotare la lama fino alla gola.
L'uomo croll a terra, l'aglio continu a bruciare e l'olio
a fumare, ormai prossimo al punto di combustione.
Grady attese, accovacciato accanto al vano della porta,
raccogliendo le idee. L'allarme antincendio si attiv, ormai
era solo questione di tempo. Si tenne basso e aspett,
rannicchiato con il coltello in mano. Non appena il secondo
uomo entr in cucina, allung la mano di scatto,
gli tranci i tendini di Achille e lo vide barcollare sulle
gambe molli e cadere all'indietro in corridoio. Gli fu
addosso all'istante, affondandogli il coltello nella carne.
Pass un minuto, poi un altro. L'allarme antincendio
cominci a suonare, e nell'aria si diffuse un tanfo di bruciato.
Nora sent dei passi davanti alla porta. Qualcosa
cadde sul pavimento, facendo tremare le assi. Sent il
grido di un uomo, poi nient'altro. Non osava muoversi.
Era sceso il silenzio, e nel buio pesto della stanza entrava
soltanto la lama di luce dal corridoio. Nora attese.
Qualcosa di scuro e liquido cominci a penetrare dalla
fessura sotto la porta. Nora sapeva cos'era, e guard
scomparire la luce a mano a mano che il sangue si spargeva
sul pavimento di legno.
...
.
...
CAPITOLO 5. NEVE.
...
.
...
Quando Drake gli aveva chiesto di Phil Hunt, suo padre
si era limitato a rivolgergli un sorrisetto compiaciuto.
Cosa si era aspettato? Cos'altro avrebbe potuto esserci?
Alla fine fu chiaro che in realt non era alla ricerca
di Hunt, ma di un ricordo di suo padre, di un'umanit
che sperava esistesse ancora. Seduto sulla dura panca di
metallo, suo padre lo guardava. Perch sei venuto?
domand. Perch venire fin qui per chiedere di un
uomo che conosci meglio di me?
Pensavo di trovare qualcosa di diverso. Qualcosa
che avrei potuto capire.
E l'hai trovato?
Non lo so rispose Drake. Non so se ci sia qualcosa
che abbia senso in questa storia.  quello che : droga,
rapimenti, omicidi, niente che sia mai riuscito a capire.
Facciamo quello che facciamo disse suo padre.
Quando sono venuti a prendermi sono scappato, sono
andato dalla parte opposta. Sapevo cosa stavo facendo.
Stavo facendo quello che dovevo fare. Stavo facendo la
cosa pi sensata.
Lo so, disse Drake ho letto il dossier.  stata la
prima cosa che ho fatto quando ho ottenuto la stella.
Guard a lungo suo padre: il cranio rasato, lo sguardo
freddo. Non era pi suo padre, non era pi quello di
un tempo.
Forse questo potr esserti utile disse lui abbandonandosi
all'indietro sullo schienale. Un giorno fermai Hunt
appena fuori Silver Lake. Avevo acceso le luci, la sirena,
tutto quanto. Pensavo che l'avrei inseguito per un'ora e
avrei finito per allontanarlo. Guard il secondino accanto
alla porta, poi torn a voltarsi verso Drake. Ma Hunt non
ci prov nemmeno, non si mosse. Non scapp, capisci?
Drake non disse nulla, aspettava che suo padre finisse.
Hai l il suo dossier, riprese leggi come lo trovarono
la prima volta, l ad aspettare la polizia accanto al
vecchio nel negozio di esche.
 passato molto tempo osserv Drake.
Sa quello che fa, in un modo o nell'altro.
Ma allora perch non si costituisce?
Ha il senso della giustizia. Non esiste altro.
Non posso credere che sia cos disse.
 una di quelle verit che impari strada facendo,
non le insegnano.
Non insegnano cosa?
Che una volta la legge era il mantenimento dell'ordine,
niente pi.
Non pensi che le persone debbano rispondere di
quello che fanno?
Penso che rispondano a modo loro. E penso che
Hunt lo sappia. Penso sappia che costituendosi adesso
non risolverebbe nulla. Tu avresti il tuo uomo, ma non
cambierebbe niente per nessuno.
Drake non apr bocca, suo padre lo stava guardando
per vedere come l'aveva presa.
E tu cosa farai quando uscirai?
Ancora non lo so. Posso dirti che non far niente di
quello che sta succedendo a Hunt. Ci sono gi passato,
non ho intenzione di riprovarci.
Ricordarsene sarebbe il modo pi sicuro per restare
libero.
Lo so.
Quando Drake arriv alla sua auto, stavano cominciando
a cadere i primi fiocchi di neve bagnata. Rimase
seduto al volante con il riscaldamento acceso, fissando
le mura di Monroe. Tutto ci che vedeva della sera era
la neve, il buio e i fiocchi bianchi che cadevano dal cielo.
Controll se l'avesse chiamato qualcuno. Niente. La neve
cominciava a fare presa.
Usc dal parcheggio, diretto verso le luci lontane di
Seattle. Driscoll non l'aveva cercato, e l'unica cosa che
avevano in mano era l'indirizzo che Hunt aveva preso
dalla borsetta di Thu.
Trovata la casa, Hunt la super e parcheggi a un
paio di isolati di distanza, poi risal la strada a piedi nella
neve sempre pi fitta. Aveva un aspetto normale, a parte
il modo in cui zoppicava e la scarpa chiazzata di rosso.
Aveva lasciato la Browning nel cassetto del cruscotto, non
averla sotto la cintura lo faceva sentire nudo. Ma pens
che; se c'era qualcuno che voleva la morte di Grady pi
ancora di lui, quel qualcuno erano i vietnamiti. Era la sua
unica speranza, l'ultima cosa che gli era rimasta prima
di arrendersi e lasciare che Grady lo trovasse.
Il sole era tramontato, e al buio gli ci era voluta
mezz'ora per trovare la casa dopo l'uscita dall'autostrada.
I lampioni facevano poca luce: fra i fiocchi di neve e gli
smorti barlumi azzurrognoli era come osservare una
scena attraverso una pioggia di cenere. Le lampade dei
portici brillavano sopra le porte. In strada le automobili
passavano senza fermarsi. Hunt giunse alla fine dell'isolato
e si ferm all'incrocio, guardando la casa.
Era una normale villetta di quartiere, circondata da
abitazioni altrettanto modeste, un edificio degli anni
Cinquanta, a un piano, con assicelle di legno color mattone
sopra una base di cemento e un tetto leggermente
inclinato con un comignolo di lamiera per il vapore.
Il seminterrato era illuminato dalla luce gialla di una
lampadina nuda che rivelava il tracciato e le curve delle
tubature. Rialzando gli occhi sul piano superiore, Hunt
vide muoversi le tende e cap che qualcuno lo stava
osservando.
Tutto gli diceva di andarsene. Sent un'ondata di
nausea, lo stomaco gli si contrasse e l'inquietudine lo
sommerse. Quando fece per avanzare, si accorse che le
gambe non volevano muoversi. Le mani gli tremavano
per la tensione. Si ferm ai piedi delle scale per riprendere
il controllo.
Si era aspettato che la porta si aprisse, ma non vide
muoversi nulla. Sal le scale e si ferm sul portico, inspirando
e cercando di spingere l'aria in profondit. Era
come se si stesse sforzando di gonfiare braccia e gambe
per farle sembrare solide. Quando buss, sent un movimento
all'interno, poi la porta si apr.
Drake si strinse il colletto della giacca sul petto e si
diresse verso la casa. La neve era ormai alta un paio di
centimetri e si stendeva immacolata sull'asfalto. Drake
stava cercando i due agenti della DEA che Driscoll aveva
messo di guardia. Si sistem la pistola di ordinanza appesa
alla cintura, poi spost lo sguardo verso la casa.
Cerano auto parcheggiate su entrambi i lati della strada,
silenziosi cumuli bianchi in fila indiana, i parabrezza
trasformati in mosaici di neve e vetro.
La casa era modesta, ma Drake aveva previsto che non
sarebbe stata una lussuosa villa finanziata con i proventi
della droga. Era color mattone, con rivestimenti esterni
di assicelle di legno e una serie di gradini di cemento
che portava a un portico largo la met della casa stessa.
Drake si ferm a osservarla.
Cosa si era aspettato? Aveva un indirizzo su un pezzo
di carta, un indirizzo fornito da un ex detenuto trafficante
di droga, un uomo che lui, tutore della legge,
stava cercando di catturare. Non era che un'illusione,
qualcosa che Hunt gli aveva detto soltanto per sbarazzarsi
di lui.
Una lampadina nuda alla finestra dello scantinato e
un chiarore da qualche parte all'interno erano gli unici
segni che la casa era abitata. Drake si ferm al riparo di
un palo del telefono e la guard. Nessun movimento.
Un aereo pass in cielo e il rombo dei motori cambi di
intensit a mano a mano che l'apparecchio si abbassava
verso il vicino aeroporto. Un mondo attutito dalla neve, il
suono di un jet e poi nulla, soltanto la neve e il semplice
conforto delle luci dei portici lungo la strada.
Drake sent il gelo penetrargli nelle scarpe. Tremava,
sorpreso dal freddo senza gli indumenti adatti. Alz gli
occhi verso la casa, poi riprese a camminare. Suo padre
non gli aveva detto niente di utile. Non sapeva cosa si
fosse aspettato. Una risposta? Una parte di lui provava
le stesse cose di sempre, ma una piccola componente
gli diceva che andava bene cos, che era quello che era
e andava bene cos.
Probabilmente Hunt era gi morto, Nora anche, l'assassino
scomparso e l'eroina sparita. Non restava niente,
soltanto quella grigia oscurit da interrogare.
Drake si strinse le braccia attorno ai fianchi e avanz
lungo la fila di automobili, formando orme fresche nella
neve, tenendo d'occhio la casa sul versante opposto
della strada. Not un'ombra, densa come melassa, sul
finestrino innevato di un'auto, come una chiazza d'olio
sotto uno strato di segatura. Si avvicin e la guard,
brunita dalla luce dei lampioni.
Dall'interno del finestrino, qualcosa colava sulla neve
fresca da un foro nella portiera. Drake lo tocc con un dito
e se lo port davanti al volto. I lampioni davano al liquido
una tinta strana, ultraterrena. Cazzo imprec, abbassandosi
di scatto e affondando le mani nella neve gelida.
Prov ad aprire la portiera e il corpo dell'agente si
rivers per met fuori dall'auto, sfiorando con le dita il
terreno accanto a Drake. Un foro di proiettile in testa,
preciso come se fosse stato trapanato nella tempia, una
ragnatela di crepe sul vetro e il buco frastagliato che la
pallottola aveva scavato prima di scomparire nel mondo
invaso dalla neve.
Drake non poteva, non voleva guardarlo in faccia.
L'agente giaceva a terra, con la neve che gli si scioglieva
sulla pelle. Drake gli sent il polso. Niente. La pelle era
ancora tiepida, i fiocchi di neve si trasformavano in gocce
d'acqua non appena la toccavano.
A bordo dell'auto c'era anche l'altro agente. Aveva la
gola squarciata e il sangue uscito dalla ferita si era rappreso
sul colletto della camicia. Nell'abitacolo aleggiava
un intenso odore di sangue e corpi umani. Drake spinse
il tronco dell'uomo all'indietro sul sedile e allung la
mano fino ad afferrare la doppietta. Controll le cinque
cartucce a pallettoni, abbastanza potenti da abbattere
un orso. Si sedette a terra e si appoggi ansimando alla
fiancata dell'auto, mentre una patina di sudore nervoso
cominciava a inzuppargli i vestiti.
Alz di nuovo gli occhi sulla casa, sulla lampadina
nello scantinato e sull'altra luce verso il retro, un chiarore
arancione visibile attraverso le tende.
Grady aveva fatto sedere Hunt e Nora in cucina. In
mezzo alla stanza c'era il corpo di un vietnamita con la
gola squarciata cos a fondo da mettere in mostra l'attaccatura
della lingua; il pavimento era disseminato di
cocci di porcellana bianca e sui fornelli giaceva la padella
con l'aglio bruciato. Grady guardava Hunt e Nora dalla
sedia, stringendo in mano un coltellino da disosso. Nora
aveva i polsi legati con un pezzo del filo da macellaio che
proveniva dal suo scantinato. Hunt fremeva sulla sedia.
Con la mano libera Grady tir fuori una siringa dalla
valigetta, la prese fra i denti e stacc il cappuccio dell'ago.
Poi prese una fiala di morfina, e stringendola fra le gambe
risucchi il contenuto nella siringa. Elimin le bolle
d'aria, si iniett la morfina e sent subito crollare il capo.
Quando rialz gli occhi, ancora armato di coltello, vide
che Hunt lo stava fissando.
I vietnamiti erano morti, l'avvocato era morto. Grady
stava cercando di decidere cosa fare. L'unica cosa rimasta
che valesse qualcosa era l'eroina. Hunt non aveva con
s la sua met. Doveva averla nascosta da qualche parte,
nella speranza di poter trattare con i vietnamiti.
Grady aveva la sessantina di capsule di droga della
prima ragazza, ma non sapeva cosa farsene. Non sapeva
quanto potesse costare, ma immaginava che la somma
finale giustificasse tutti i guai che aveva dovuto passare.
Fiss Hunt, poi distolse lo sguardo.
La morfina stava ricominciando a fare effetto. Si sentiva
di nuovo come prima, inarrestabile. Avrebbe voluto
gridare, avrebbe voluto sfondare muri, spaccare vetri
con il pugno, camminare sull'acqua. Guard il morto sul
pavimento, poi Hunt. Ti chiedi mai come sia? disse,
tornando a spostare lo sguardo sul morto. Come sia
laggi? gli domand. Aspett una reazione. L'uomo
fissava il soffitto, una fioritura rossa sulla pelle del collo,
gli occhi a perlustrare l'aria in cerca di risposta.
Cosa ti aspettavi? disse Hunt.
Grady si volt verso di lui. Faticava a metterlo a fuoco,
i suoi contorni erano confusi. In piedi gli ordin.
Cosa?
Ho detto in piedi. Tutti e due.
Nora cominci a piagnucolare; vedendo che non
la finiva, Grady attravers la cucina e la colp con un
ceffone.
Grady ringhi Hunt con una ferocia improvvisa.
Grady era in piedi davanti a Nora, pronto a colpirla
di nuovo. Grady cosa? chiese, rivolto a Hunt. 
colpa tua se  andato tutto a puttane. Non lo capisci?
Avrebbe voluto tagliargli via la faccia. Aveva voglia di
lasciarsi andare a qualche crudelt gratuita, si sarebbe
divertito, lo sapeva. In piedi ripet.
Hunt si alz.
Grady gli sferr quattro schiaffi violenti in rapida successione.
Hunt rimase in piedi, ruotando semplicemente
la testa a ciascun colpo, mentre il sangue gli colava a
rivoli dal naso e sgocciolava a terra dalla curva del mento.
Devi farmi vedere dov' l'eroina, se non vuoi che vi
tagli tutti e due a pezzi e venda i vostri organi. Capito?
Hunt si pul il naso con l'avambraccio senza levargli gli
occhi di dosso. Provava vergogna, e Grady lo sapeva. Umiliato
davanti a sua moglie. Mormor qualcosa sottovoce.
Cos'hai detto? chiese Grady.
Ho detto che te la vedrai con me.
Drake tir fuori il cellulare e chiam Driscoll. Stava
ancora nevicando, le scarpe erano ormai fradice. Driscoll,
disse, tenendo il microfono vicino alla bocca senza
staccare gli occhi dalla casa i suoi uomini sono morti:
sono qui fuori con i loro cadaveri, davanti alla casa, e
credo che Grady sia all'interno.
Piano, piano, ribatt Driscoll dove ha detto che
? Aspetti...  andato l?
Mi ascolti, riprese Drake gli agenti che aveva messo
di guardia alla casa sono morti. Morti, Driscoll. Era
accovacciato con la schiena contro la fiancata dell'auto,
sull'orlo di una crisi isterica, e stava cominciando a rendersi
conto del pasticcio in cui si era cacciato. Sussurrava
sputacchiando nel telefono, stringendo il fucile fra le
gambe.
Non si muova, disse Driscoll resti l, sto arrivando.
Rimanga dov' e non prenda iniziative.
La porta della casa sul lato opposto della strada si
apr, un uomo usc sul portico reggendo una borsa o
qualcosa di simile. Drake si premette il telefono sul
petto, e qualsiasi cosa stesse dicendo Driscoll and
perduta. L'uomo sul portico ruot la testa verso l'auto
senza contrassegni e Drake si abbass. Trattenne il respiro
guardando cadere la neve, vedendola aleggiare
nell'aria, avvertendo ogni fiocco sul volto con la massima
chiarezza.
Arrischi un'altra occhiata al di sopra del cofano appena
in tempo per vedere Hunt e Nora che scendevano
le scale seguiti dall'uomo. Nora aveva le mani legate
dietro la schiena. Dal telefono aperto usciva la voce di
Driscoll, e Drake lo richiuse. Ora gli unici suoni erano i
passi strascicati sul marciapiede opposto. Drake pos i
gomiti sul cofano dell'auto, punt il fucile e prese la mira.
Fece un respiro e lo sent scendere, sent i polmoni che
si riempivano e lo restituivano. Tutto rallent, i fiocchi
di neve, i suoni lontani delle strade bagnate e coperte
di neve, in alto nel cielo un aereo pronto all'atterraggio.
Grady non sapeva dove fosse Silver Lake, o che motivo
avesse un poliziotto di quel posto di sbraitare dal lato
opposto della strada, ordinandogli di posare la valigetta.
La guard. Stava ricominciando a sentire la ferita. A un
certo punto doveva averla sforzata troppo, riaprendola,
e ora sentiva il sangue tiepido che gli colava sulla pancia
e nei pantaloni. Barcoll un istante, ma poi si riprese. I
suoi pensieri erano un guazzabuglio confuso, si accavallavano
gli uni sugli altri come sassi in una frana, senza il
minimo controllo. Per un secondo pens che il poliziotto
fosse l per un motivo estraneo a quella storia, un conto
che aveva scordato di pagare in una tavola calda, una
multa inevasa; ma poi lo sceriffo chiam Hunt per nome
e Grady cap che la sua presenza aveva a che fare con la
recente catena di eventi irrisolti.
Il poliziotto aveva ordinato di fermarsi e loro l'avevano
fatto. Si erano fermati tutti e tre, Grady, Nora e
Hunt, nella luce fioca dei lampioni. Non sembrava esserci
nessun altro, soltanto il poliziotto sul lato opposto
della strada.
Grady lasci cadere la valigetta dei coltelli, rendendo
visibile il calcio dell'AR-15.
No! grid lo sbirro.
Grady sollev il fucile, la bocca di fuoco fiammeggi,
l'odore di polvere da sparo si diffuse nell'aria, i bossoli
roventi piovvero sulla strada innevata, il fumo venne
rapito dal vento.
Sent solo i proiettili che fischiavano a mille all'ora
scuotendo l'automobile. Drake tenne la testa bassa, cullando
la doppietta fra le braccia. Una pallottola colp
una delle gomme e l'auto si abbass all'improvviso, poi
ci fu un'esplosione di vetri e una pioggia di schegge
sul cofano, sulle spalle e sulla testa di Drake. Era come
un'orribile corsa sull'ottovolante: aveva troppa paura
per guardare o togliersi dalla linea di tiro di Grady, che
lo stava tempestando di colpi con l'AR-15 regolato sul
fuoco automatico.
Un altro pneumatico esplose e l'auto si inclin pericolosamente
dalla parte opposta, togliendogli l'appoggio.
I proiettili si stavano avvicinando, Drake lo sentiva. Da
un momento all'altro si aspettava di veder spuntare da
sopra l'auto la bocca di fuoco dell'AR-15, seguita immediatamente
da Grady, la morte venuta dall'alto. Senza
sapere di preciso cosa stava facendo, l'aveva fatto. Aveva
sperato che sarebbe andato tutto bene, che un uomo
come Grady si sarebbe semplicemente fermato, alzando
le braccia e deponendo le armi.
Fanculo, si disse. Ormai era una sfida all'ultimo sangue
fra lui e Grady, e sapeva che da morto non sarebbe stato
utile n a Hunt n a Nora. Si strinse il fucile al petto,
inser il colpo in canna, poi appoggi la doppia canna sul
cofano e spar senza guardare. Sent rallentare il tempo,
e per un istante sper che Nora e Hunt avessero avuto il
buon senso di cercare riparo. Poi, come se l'intera scena
si stesse svolgendo sullo schermo di un televisore, le immagini
si rimisero a fuoco e accelerarono. Il boato della
doppietta. Il rinculo fece scivolare la mano sotto il bordo
del cofano e il fucile verso di lui, e Drake ricaric. Grady
rispose al fuoco, i suoi proiettili ripresero a fischiare.
Drake torn a posare la doppia canna sul cofano e spar
un altro colpo. Il suono della fiancata di un'auto che si
accartocciava, di un finestrino che esplodeva. Non aveva
la minima idea di cosa avesse colpito. Non vedeva nulla,
sperava solo che Nora e Hunt avessero avuto la presenza
di spirito di togliersi di mezzo.
Hunt calcol di avere una ventina di secondi di vantaggio
prima che Grady si rendesse conto che lui e Nora
si erano allontanati. Da quando aveva salito le scale della
casa e Grady gli aveva aperto la porta, erano caduti due
centimetri e mezzo di neve.
In strada, con l'attenzione di Grady concentrata su
Drake, Hunt prese Nora sottobraccio e si mise a correre,
trascinandosela quasi dietro, sentendo pulsare la gamba
ferita e di nuovo sanguinante. Le gambe mulinavano
sull'asfalto, i piedi risalivano la strada, mentre dietro di
lui le raffiche si succedevano, i proiettili squarciavano le
fiancate delle auto, foravano le assi di legno delle case,
penetravano nei pali telefonici. Hunt correva scivolando
sulla neve, scendendo da un marciapiede e salendo su un
altro, in direzione del grosso camioncino parcheggiato
in fondo all'isolato, l'unica sua speranza di salvezza.
Non aveva tempo di pensare al ragazzo, a Drake, il vicesceriffo
che aveva riconosciuto di vista. Quello stupido
ragazzo che aveva la met dei suoi anni gli aveva salvato
la vita, lo sapeva. Sapeva che lui e Nora sarebbero morti
non appena Grady avesse messo le mani sull'eroina.
Drake li aveva salvati.
Grady vide spuntare la grossa doppietta come una
nave lanciata su un'onda gigante, come se ne risalisse la
cresta e poi scendesse sul cofano. Ruot su se stesso, si
tuff sopra l'auto pi vicina e atterr sul lato opposto
nell'istante in cui il primo colpo di fucile raggiungeva
la fila di vetture. Il dolore lo attravers da parte a parte.
Una fitta secca allo stomaco, come se dentro fosse ormai
vuoto, come se non avesse pi niente in corpo. Si
mise a sedere e si spazz la neve dal volto e dal giaccone.
La mano era pesante come piombo. Pos la canna
dell'AR-15 sul cofano e premette il grilletto. Le vibrazioni
delle pallottole fecero scattare gli allarmi delle auto in un
coro quasi assordante. Un altro boato della doppietta,
le auto tremarono di nuovo. Grady si guard intorno,
ma Hunt e Nora erano spariti.
Aspett, sbirci da sopra il cofano e non vedendo
il poliziotto part quasi di corsa, piegato in avanti, seguendo
le orme di Hunt e Nora sulla neve. Li vedeva
pi avanti, avanzavano nei fasci dei lampioni. Barcoll,
sbatt contro una fiancata ma non si ferm. Faticava a
mettere a fuoco. Aveva perso la valigetta dei coltelli e
correva reggendo l'AR-15 con l'ultimo caricatore gi
inserito, facendo mulinare le gambe, il fianco in fiamme
e la ferita che lo pugnalava a ogni passo.
Drake attese, preparandosi a dare un'altra occhiata al
di l del cofano. Stringendo la doppietta, fece un respiro.
Il tempo parve rallentare di nuovo e ogni cosa sembr
illuminarsi, i fiocchi di neve, la luce cinerea, il suono
lontano di un'auto sull'asfalto innevato, mentre i sensi
potenziati dall'adrenalina gli germinavano nella mente.
Il telefono cominci a vibrargli nella tasca, ma lui non
rispose. Non succedeva pi nulla. Nessuno sparo, niente.
Fece capolino da dietro il cofano e osserv la strada. Non
c'era pi nessuno, soltanto la fila di automobili coperte
da un sottile strato di neve e crivellate dai suoi pallettoni.
Tenendo la testa bassa attravers la strada. Schegge di
vetro nella neve, niente sangue, bossoli di AR-15 dappertutto.
Un motore si accese in fondo all'isolato, seguito
immediatamente da una raffica di fuoco automatico.
Quando Grady raggiunse il secondo isolato, vide che
Hunt e Nora erano gi a bordo del camioncino. Riprese
l'equilibrio, la neve che gli cadeva sulle ciglia, il vento
freddo sulla schiena. Sent il rombo del motore che si
avviava, punt e fece fuoco, una raffica che percorse la
fila di auto parcheggiate e la fiancata del camioncino,
i proiettili che risuonavano come petardi sul metallo.
Era troppo distante per tentare un colpo di precisione,
il camioncino stava partendo troppo in fretta perch lui
potesse usare il telescopio e gli girava la testa. Si costrinse
a drizzare la schiena e punt di nuovo il fucile, lasciando
che i proiettili andassero dove volevano. Non gli importava
pi nulla, non pensava pi all'eroina, voleva solo
farla finita. Voleva che Hunt morisse. Lo voleva morto,
voleva mettere fine a tutta quella maledetta faccenda.
Il camioncino si lanci in strada, le ruote slittarono
sulla neve, sollevando una nube bianca. Un'ultima raffica
di pallottole, scintille che schizzavano dal metallo.
Grady si mise in mezzo alla strada e continu a sparare,
sfondando i lunotti delle auto parcheggiate. Il grosso
camioncino arranc sulla neve e poi gir l'angolo sbandando,
e per un attimo, prima che scomparisse, si riconobbe
il profilo di Hunt al volante.
Hunt si ferm sul ciglio della strada. Su un lato c'era
l'aeroporto e davanti a loro la strada a quattro corsie
si allungava deserta, fiancheggiata a perdita d'occhio
dal filo spinato. Stai sanguinando? chiese a Nora
controllando che non fosse stata colpita. Sei ferita?
La tastava frenetico, senza darle nemmeno il tempo di
rispondere.
Sto bene riusc a dire lei. Lo guard e Hunt vide il
taglio sul labbro causato dal ceffone di Grady. Lo tocc
con le dita, sent il sangue rappreso e liscio, il piccolo
gonfiore sopra i denti. Vide altri segni sulla fronte e
sulla guancia, non sapeva provocati da cosa. Ma non
sembrava esserci sangue. La fece girare e le sciolse lo
spago attorno ai polsi.
Il polpaccio gli faceva ancora male. Aveva tenuto il
piede pigiato sull'acceleratore, premuto il freno e inserito
la marcia senza sentire alcun dolore: la gamba ferita
aveva retto, i muscoli lacerati si erano contratti. Ma ora
era sicuro di aver ripreso a sanguinare, sapeva che la
ferita si era riaperta nella foga del momento.
Dietro di loro, nello specchietto retrovisore, i lampioni
proseguivano dritti e regolari per un chilometro e
mezzo. Erano fermi accanto a un recinto che percorreva
l'aeroporto in tutta la sua lunghezza. Un panorama di
hangar e container di metallo.
Hunt ruot sul sedile e guard la strada alle loro
spalle. Dal buio non sbucava nulla, c'erano soltanto
la notte e la neve che cadeva. Aveva scorto Drake che
accorreva con la doppietta spianata mentre Grady cercava
di colpirli. Era l'ultima cosa che aveva visto prima
di girare l'angolo.
In cielo un aeroplano tracciava un ampio cerchio
sopra l'aeroporto. Hunt si sporse verso il cassettino del
cruscotto, prese la Browning.
 finita, vero? chiese Nora. Il suo fiato dipingeva
viticci di vapore nel buio.
Hunt abbass gli occhi sulla pistola. C'erano circa
novantamila dollari di eroina da recuperare. Novantamila
dollari di cui non avrebbe voluto sapere nulla. Guard
Nora. I cavalli sono sul versante est delle Cascades,
lungo una vecchia strada forestale disse. Le fece memorizzare
il chilometro esatto a cui si trovava. Le spieg
dov'era il rimorchio, quanto pensava che valesse ogni
cavallo e con chi mettersi in contatto per venderli.
Perch me lo stai dicendo? chiese Nora. Fuori, la
notte, il buio sempre pi pressante, la neve che picchiettava
sul parabrezza come se volesse entrare.
Hunt riabbass gli occhi sulla Browning. Si guard a
lungo le mani. L'eroina  nella scuderia, nel nascondiglio
sotto l'asse non inchiodata.
Ma lei voleva sapere perch, perch glielo stava dicendo?
Hunt non rispose. E finita, giusto? chiese
Nora. Ti prego, dimmi che  tutto finito.
Drake correva, incredulo, reggendo la doppietta con
entrambe le mani. Da qualche parte, non troppo lontano,
giungeva un coro di sirene. Drake sapeva che era
Driscoll, ma ignorava dove fosse di preciso e se sarebbe
arrivato in tempo.
Nora e Hunt erano fuggiti, Grady era fermo nel buio
sotto la neve, ascoltava le sirene che si avvicinavano.
Drake punt il fucile e gli grid di posare l'arma. Grady
fece una mezza giravolta verso di lui e poi scatt, correndo
come meglio poteva nella neve. Drake spar ma
lo manc, e il pallettone colp un muro vicino, aprendo
un cratere grosso come un meteorite. Un turbine di
neve oscur la figura di Grady. Le luci di atterraggio di
un aereo ne illuminarono il profilo prima che il velivolo
virasse verso l'aeroporto, poi pi nulla.
Drake riprese a correre reggendo il fucile di traverso
contro il petto e seguendo le orme di Grady nella neve
fresca. Le distingueva soltanto per una decina di metri
prima che si perdessero nella notte.
Le orme proseguivano, e Drake correva alla cieca.
Sentiva solo il sibilo del vento che portava la neve, ma a
un tratto scorse un'ombra che correva in lontananza. Si
ferm in mezzo alla strada e sollev il fucile. Lo scatto
sordo del grilletto, il colpo a vuoto, la doppietta improvvisamente
inutile tra le mani. Non c'era tempo di
ricaricarla. La gett a terra e riprese a correre, estraendo
la pistola di ordinanza dalla fondina.
Arriv alla rete perimetrale dell'aeroporto, sovrastata dal
filo spinato. L'erba alta sbucava dalla neve fresca, un'area
cuscinetto larga un centinaio di metri tra la rete e le ultime
case del quartiere. Non c'erano pi lampioni: a guidarlo
verso Grady erano soltanto le luci lontane e intermittenti
della pista di atterraggio.
Hunt fece inversione e segu la strada fino al limite
della barriera di protezione. Parcheggi il camioncino
nella penombra di un vicolo e rimase al volante a guardare.
L fuori nel bianco assoluto regnava uno strano
silenzio, un vento leggero agitava le cortine di neve.
Chiese di nuovo a Nora di ripetergli le istruzioni sui
cavalli, poi prese la Browning e la infil nella tasca della
cerata.
Non dovresti farlo disse Nora.
Non posso abbandonarlo l fuori, ribatt Hunt ci
sono gi state fin troppe vittime per colpa mia.
E se fosse gi morto?
Apr la portiera e sent l'aria fredda penetrare nella
cabina e mescolarsi al vapore dei loro respiri. Non aveva
altro da dire. Nora cerc di aggiungere qualcosa, ma lui
non aspett di sentirla, lasci la chiave nel cruscotto e
richiuse la portiera.
Zoppic fino alla fine del vicolo e guard la strada.
Non vi si vedeva una sola auto: era una distesa immacolata
di neve che seguiva la rete perimetrale perdendosi
nel nulla. Fece un respiro profondo e s'incammin deciso
nel vento, trascinando la gamba ferita nella neve.
Non sapeva bene dov'era diretto, ma era sicuro che
avrebbe trovato la strada. Si mantenne al centro della
carreggiata, dove le auto di passaggio avevano schiacciato
la neve. Correndo, quasi saltellando per non riaprire la
ferita, per poco non inciamp sulla doppietta. Era a due
isolati dalla strada principale, abbandonata nella neve.
La tocc, la sent fredda come l'aria della sera. Sapeva
che era il fucile di Drake, fece scorrere lo sguardo sulla
neve vicina e presto trov le impronte del ragazzo.
Una cartuccia era rimasta incastrata nella camera di
scoppio, deformandosi; con la punta del dito la tir fuori
e se la fece scivolare in tasca. Restava un solo colpo. Tenendo
il fucile con entrambe le mani, perlustr con lo
sguardo il buio e la tormenta. L'unica traccia di Drake
erano le orme che conducevano verso l'aeroporto, gi
quasi cancellate dalla neve.
Drake correva. Il lamento delle sirene aveva ceduto il
passo al suono del suo respiro, alle pulsazioni del cuore,
al sudore freddo sulla fronte. Si ferm sulla distesa di
neve. Si trovava in campo aperto, appena prima della
rete perimetrale, a un centinaio di metri dalle luci delle
ultime case. Pi in l, lungo il perimetro, si ergevano
le barriere isolanti costruite per proteggere la zona dai
rumori dell'aeroporto.
Una serie di luci guida cominci a brillare con silenziosa
intensit, si diffuse un bagliore bianco e si sent il
tuono dei motori a reazione. Il ventre scuro di un aereo
pass sopra di lui a una velocit incredibile, e pochi istanti
dopo le ruote toccarono terra stridendo. Le luci si spensero
e Drake si ritrov di colpo nel buio, sforzandosi di
abituare la vista al brusco passaggio dal giorno alla notte.
Il fischio di una pallottola nell'aria, uno schianto di
ossa e tessuti lacerati, il ginocchio destro che cedeva, un
liquido caldo che gli colava sullo stinco e nello stivale.
Drake prosegu barcollando. Schizzi di sangue sulla neve.
Il suo sangue. Fece un altro passo, caricando il peso sulla
gamba ferita e sentendo una fitta accecante di dolore.
Ansim, trattenne il respiro, sent bruciare i polmoni e
pulsare il ginocchio. Cadde sulla neve, rimase disteso a
occhi aperti e vide le estremit appuntite dell'erba che
sbucavano dalla distesa di neve fresca.
Sent uno scricchiolio di passi e cerc di rialzarsi,
ma il suo corpo non obbediva. Si sollev su un gomito
e punt la pistola nella notte. Sotto di lui, il sangue
intiepidiva la neve. Un cigolio di passi. Prese la mira
e spar in quella direzione. Un'altra pallottola lo colp
all'avambraccio destro. Drake lasci cadere l'arma con
un grido, portandosi la mano sulla nuova ferita.
Scricchiolii, fruscii di neve sollevata. Grady sbuc dal
buio con l'AR-15 spianato. Aveva il respiro irregolare.
Una macchia di sangue gli si stava formando sul fianco
destro. Drake non pensava di averlo colpito, ma non
poteva esserne certo.
Drake ansimava, il volto coperto da una patina di sudore.
Gli girava la testa. Si sforz di mettere a fuoco, ma la
vista gli si stava annebbiando e lui non poteva farci nulla.
Grady allontan la pistola con un calcio. Picchiett un
dito sul telescopio del fucile. Avrei potuto farti saltare le
cervella, ma cos sar pi interessante. Infil una mano
sotto il giaccone e, quando la tir fuori, le dita erano coperte
di sangue. Lo guard. Si strofin pollice e indice,
come a saggiarne la composizione. Sembrava sbalordito.
Per chi? riusc a dire Drake.
Per me. Grady lasci scivolare il fucile dalle dita.
Drake rimase disteso supino sulla neve bagnata e
indurita dal freddo, le ginocchia piegate, la mano sana
sull'avambraccio ferito. Chiuse gli occhi. Non riusciva
a trovare la forza di muoversi. Grady lo blocc con una
mano sulla gola e lui lo lasci fare, sentendo l'inevitabilit
di ci che stava per accadere.
Ud lo scatto di una molla e qualcosa che scorreva su
una guida. Apr gli occhi e vide arrivare la lama. D'istinto
par il colpo con la mano e sent il coltello penetrare nei
tessuti. Il nuovo dolore lo sorprese. Trov una riserva di
energia e si spinse indietro sulla neve con la gamba sana,
il ginocchio in fiamme, e Grady che cercava di pugnalarlo
da terra. Allung la mano insanguinata e afferr la
manica di Grady. Sent il meccanismo sotto il tessuto.
Tast l'impugnatura del coltello e cerc di strapparlo
dalla guida. Grady gli era sopra e caricava tutto il suo
peso su di lui spingendo il coltello.
Per un istante il mondo si ridusse a loro due nel campo
innevato. Non c'era che il loro ansimare a denti stretti.
La bava che colava dalle bocche, la neve schiacciata dai
corpi. Grady che cercava di affondare il coltello, Drake
che provava a liberarsene. La neve che cadeva. La luce
fioca delle spie rosse della pista di atterraggio. Drake
colp Grady con una ginocchiata al basso ventre ed entrambi
lanciarono un urlo di dolore. La punta del coltello
penetr nella spalla di Drake, che la sent pulsare nel
muscolo ma riusc a estrarla forzando la mano di Grady.
Un aereo li sorvol, le luci di atterraggio li accecarono
e proiettarono un'ombra umana su di loro. Il campo
innevato si stagliava piatto tutto intorno. Le luci inondarono
di bianco la scena e a un tratto Hunt era l, sbucato
dal buio come un gioco di prestigio.
Drake sent lo scatto del cane una frazione di secondo
prima dello sparo. Lo sent, ma non si volt dall'altra
parte, non cerc nemmeno di ripararsi gli occhi. La canna
del fucile era a una trentina di centimetri dalla tempia di
Grady. Grady alz gli occhi e, quando si rese conto di
cosa stava per succedere, la sua espressione cambi; per
mezzo secondo fiss la doppietta con gli occhi sgranati.
Hunt premette il grilletto e Drake vide il pallettone strappare
denti, gengive, lingua e gola, sfondare il cranio di
Grady e spalmare il tutto in un ammasso sanguinolento
sul campo innevato.
L'aereo atterr con il tonfo sordo delle gomme sulla
pista, lo stridio delle ruote, il fumo dell'attrito. Drake
sent cedere ogni singolo muscolo del proprio corpo.
Avvert il freddo sotto di s, lo accolse, lo lasci penetrare.
Hunt era ancora in piedi con il fucile rivolto
verso il corpo di Grady, quasi temesse di vederlo tornare
all'attacco, pericoloso come prima. Le luci attorno a loro
si spensero gradualmente, lasciandosi dietro soltanto le
fioche spie rosse intermittenti.
L'avrebbe uccisa disse Hunt. Non guard Drake,
lo disse e basta.
Lo so.
Ho appena sparato a un uomo aggiunse sconcertato,
voltandosi a guardare Drake e stringendo ancora
il fucile tra le mani.
Lo so disse Drake.
Non avrei voluto.
Drake toss. Stava guardando il fucile impugnato da
Hunt, ma il dolore al ginocchio era sempre pi forte e
la vista gli si stava annebbiando. Si abbandon su un
fianco e cerc di rimetterla a fuoco, mentre la neve gli
si accumulava sulle ciglia e soltanto il profilo illuminato
di rosso del volto di Hunt gli faceva capire che non si
era immaginato tutto. Anche se volessi arrestarla disse
non sono in grado di farlo.
Hunt gli gett un'occhiata vacua, il fucile rivolto verso
di lui. Drake non riusc a decifrarla.
Tir fuori il cellulare e fece scorrere il cursore fino a
trovare il numero di Driscoll. La canna del fucile era ancora
puntata su di lui. Le dispiace? disse, indicandola.
Hunt gett l'arma a terra e rimase a guardare mentre
Drake premeva il tasto della chiamata e aspettava che
Driscoll rispondesse. Disteso supino sulla neve, Drake
guardava cadere i fiocchi. Driscoll gli stava dicendo
qualcosa, ma non aveva importanza. Non era ancora
pronto, anche se sapeva che non poteva pi aspettare.
Per un attimo sent girare la testa. Quando torn a voltarsi
verso Hunt, scorse soltanto un'ombra vaga che si
allontanava di corsa per il campo. Le luci lontane delle
case brillavano al di l della figura zoppicante, e dietro
di lui le impronte cominciavano gi a riempirsi. La neve
continuava a cadere sommessa, e dopo qualche istante lo
scricchiolio lontano dei passi lasci il posto al silenzio.
Dopo che si furono riposati, Hunt le disse della casa.
Disse che tornare non avrebbe avuto senso, che per loro
quel posto non esisteva pi. Era scomparso, e passare
di l, anche soltanto per recuperare l'eroina, significava
rischiare l'arresto e la prigione, e lui non se lo poteva
permettere.
Erano seduti nel piccolo pascolo lungo la strada di
campagna. L'erba era bianca di brina, ma la neve non
era ancora arrivata. Era passato un giorno, e ora era di
nuovo sera. Hunt aveva acceso un fuoco e aveva fatto
del suo meglio per nasconderlo dietro un muretto di
sassi, ma da quella strada sembrava che non passasse
mai nessuno. L sarebbero stati al sicuro come ai vecchi
tempi, prima che succedesse tutto questo. Disse a Nora
che sapeva che tutto sarebbe cambiato, ma, al contrario
di ci che credeva un tempo, non conosceva il futuro,
l'unica cosa di cui era certo era che sarebbe arrivato e
che sperava fosse buono.
Nel buio ascoltarono i rumori dei cavalli nel campo, gli
zoccoli duri sul terreno, le lingue che lappavano l'acqua
dal secchio. Si erano lavati nel torrentello, Hunt le aveva
pulito la ferita sul labbro e le aveva sollevato la camicia
per controllare le escoriazioni del viaggio nel bagagliaio
della Lincoln. Poi erano rimasti a lungo in piedi sulla riva,
seminudi, coperti di lividi e con la pelle d'oca, ma felici.
Hunt le aveva posato una mano sulla pancia, gliel'aveva
fatta scivolare dietro la schiena e l'aveva abbracciata,
assorbendo il tepore del suo corpo.
Non ti preoccupare, le aveva detto risolveremo
tutto, ce la caveremo. Lei era scoppiata a piangere,
ma lui non aveva potuto fare altro che stringerla a s
e carezzarle la testa, scendendo fino al collo per poi
ricominciare da capo.
Non le aveva detto che quelle parole le aveva pronunciate
anche vent'anni prima. Che allora si era detto
le stesse cose. Se le era dette perch allora ci credeva.
Se le era dette perch sapeva che non poteva tornare
in prigione, che non ci sarebbe mai tornato, e aveva la
certezza, allora come adesso, che avrebbe fatto succedere
qualcosa e che ce l'avrebbero fatta. Che forse non avrebbero
avuto tutto, ma qualcosa s, e che poteva soltanto
sperare che fosse qualcosa di buono.
Quando Drake rivide Driscoll, si trovava nella sua
stanza d'ospedale. Era rimasto cinque ore sotto i ferri.
La rotula era parzialmente distrutta, ridotta in frantumi,
e il muscolo si era lacerato al punto che i dottori
prevedevano che avrebbe zoppicato per il resto dei
suoi giorni. Sheri era seduta accanto al letto. Aveva
scostato la piccola sedia dal muro perch potessero
vedersi in faccia aggirando la flebo, e di tanto in tanto
gli prendeva la mano e gli diceva di non fare pi stupidaggini
simili.
Drake riconobbe la smorfia di stizza sul volto della
moglie quando entr Driscoll. Vado a prendere del
ghiaccio disse lei. Poi, passando accanto a Driscoll:
Niente pi avventure.
Driscoll apr la bocca ma non disse nulla. La guard
allontanarsi, poi chiese: Hai letto il giornale di oggi?.
Non lo leggo mai.
Non posso darti torto.
Drake toss. Ho smesso di leggerlo dopo che mio
padre  andato in prigione. Un po' strano leggere della
tua famiglia sui giornali.  come vedere una recensione
della tua vita mentre la stai vivendo. Non mi ha mai dato
una bella sensazione.
Hanno fatto il tuo nome. Driscoll sorrise, poi aggiunse
con scoperto sarcasmo: Sei di nuovo famoso.
A quanto pare, di questi tempi non passa settimana
senza il mio nome sui giornali. So gi cos' successo,
ero l.
Ancora nessuna traccia di Hunt. Sai qualcosa anche
di questo?
Il giornale cosa dice?
Valigetta di coltelli, sacchetto pieno di eroina nella
neve. Due vietnamiti morti nella casa. Niente su Hunt.
Quindi pensi che sia finita qui?
Quasi centomila dollari di eroina.
Era il carico della ragazza?
Un po' meno. Ma abbiamo scoperto che usavano le
ragazze quasi ogni mese.
Ragazze qualsiasi?
No.
Pensi che si faranno furbe dopo quello che  successo
a Thu?
Non lo so rispose Driscoll. Questa storia non attraverser
mai il Pacifico. Diranno semplicemente che non
 mai successo, che Thu non  morta, che sta facendo la
bella vita chiss dove.
La bella vita, eh?
Gi.
Che espressione assurda disse Drake.
L'assurdo  che ricomincer tutto da capo.
E Hunt? Niente?
Niente.
E la droga? La roba che aveva in corpo Thu?
Non lo so. Probabilmente sar gi nelle vene dei
tossici da qui al Montana. Driscoll sospir. In realt
non ne ho idea.
Pensi che sarebbe stato in grado di venderla?
 il tuo amicone, dimmelo tu.
Drake fece una smorfia. Ma certo, ora gli do un colpo
di telefono. Mi presti il cellulare?
Andiamo, Drake. Non lo so. Ti sto solo punzecchiando,
non posso? Chiss dov' finita quella droga.
Hunt lo sa, ma sa Dio dove se cacciato.
Quindi il caso  chiuso?
Abbiamo trovato un altro morto in una villa di North
Seattle. Giustiziato nel salotto di casa. Bel posto, con
vista sullo stretto. Era una specie di avvocato, ma sembra
che facesse un po' di tutto. Hai presente, questo e
quello. Il proiettile che gli abbiamo cavato dalla testa
corrisponde alla '22 che abbiamo trovato nella valigetta
di Grady. Stiamo indagando, ma siamo quasi sicuri che
fosse stato lui a organizzare l'intera operazione.
Drake toss di nuovo e guard fuori dalla finestra,
gonfiando i polmoni e sentendo i muscoli doloranti che
si contraevano. La ferita al braccio era soltanto una
spessa striscia di punti: non c'era niente di rotto, nulla
di irreparabile.
Driscoll si avvicin alla flebo e tocc la busta. Cosa
c' qui dentro? domand. Qualcosa di buono?
Soluzione salina, vitamine, superpoteri.
Davvero?
Davvero.
C' una cosa aggiunse.  stato difficile stabilirlo,
con tutta quella neve e i segni della lotta. Per non parlare
delle impronte dei paramedici, dei poliziotti e dei
nostri. C'era sangue dappertutto, ma era coperto dalla
neve, e met delle volte non sapevamo neanche che lo
stavamo calpestando. Ma da quello che ho visto, sembra
che Grady sia stato ucciso da un colpo sparato in piedi.
Drake riflett per un istante. Con un moto quasi
inconscio si port una mano alla coscia e massaggi il
muscolo. Era il punto di un vecchio incidente di basket,
un livido grosso come la sua mano, troppo esteso per
poterlo nascondere. Non so spiegare come sia successo
rispose. Con tutta quell'adrenalina in corpo
sarei riuscito a reggermi in piedi anche con tutt'e due
le ginocchia sfondate. L'unica cosa che sapevo era che
stava cercando di uccidermi e che potevo fermarlo in
un solo modo.
Cos'hai detto che c' in quella flebo?
Superpoteri.
Driscoll sorrise senza dire nulla. Sheri non era ancora
tornata, anche se Drake sapeva che non avrebbe portato
il ghiaccio. Riguardo a quello che ti ho detto quando
ci siamo conosciuti, parlando di tuo padre, riprese
Driscoll perdonami se ho insinuato qualcosa. Ti sei
comportato bene l fuori.
So che...
Non dicevo sul serio.
Non ti preoccupare, Driscoll. Mi aspettano sei mesi
di ferie pagate.
Ferie, eh? Come la settimana che hai appena passato
in citt? Quella s che  andata bene.
I medici lo dimisero quando riusc a percorrere
il corridoio avanti e indietro senza fermarsi. Drake
sapeva che adesso lo aspettava la fisioterapia, e non
poca. Sarebbe dovuto andare due volte alla settimana
a Seattle, dove il sistema sanitario avrebbe pagato la
sua riabilitazione.
A diciott'anni sognava di avere una casa tutta sua, di
vivere da solo e comprarsi un po' di terra come aveva
fatto suo padre. Ma quando suo padre era finito in prigione,
la propriet in cui era cresciuto era passata a lui.
Venti acri, un recinto di due acri a forma di A come
ai vecchi tempi della frontiera, lo steccato di legno di
ontano marcito in vari punti, E i cavalli di suo padre
confiscati e venduti. Era gi fortunato che gli fosse rimasta
la casa.
Sheri ferm lauto ai piedi dei gradini d'ingresso e
lo aiut a salire. Va bene se ti lascio qui? gli chiese,
facendolo appoggiare alla balaustra del portico.
Drake aveva passato un mese in ospedale e il solo fatto
di trovarsi l all'aria aperta, in mezzo alla sua propriet,
gli dava un piacere che non provava da molto tempo.
Ti aspetto rispose. Cambi leggermente posizione,
spostando il peso dalla gamba ferita a quella sana.
I dottori ti hanno raccomandato di non farlo osserv
Sheri.
I dottori mi hanno raccomandato di non fare molte
cose. Parcheggia l'auto, torna qui e ti faccio vedere qualche
altra cosetta che non dovrei fare.
Gli scocc un'occhiata di rimprovero. Non hai pensato
ad altro?
Non per tutto il tempo, solo la maggior parte. Drake
sorrise, la guard tornare all'auto e spostarla dietro casa,
accanto al garage riconvertito in cui un tempo suo padre
teneva i cavalli.
Mentre Sheri scaricava le borse dal bagagliaio, apr la
porta di casa ed entr. Aiutandosi con il bastone fornito
dall'ospedale and in cucina, fece scorrere l'acqua dal rubinetto
e si sciacqu il viso, una mano sul banco e l'altra sotto
il getto d'acqua. Sapeva di terra, leggermente alcalina come
se giungesse dalle profondit, dura e fredda come la roccia.
Sul davanzale della finestra erano schierati i vecchi barattoli
di marmellata che Sheri aveva tirato fuori dal terreno
mentre preparava i filari dell'orto, il vetro offuscato
e scheggiato dal tempo trascorso sottoterra. All'epoca
aveva pensato di andare a trovare suo padre, ma poi non
l'aveva fatto. Non sapeva nulla di quei barattoli, non
sapeva da dove venissero o se suo padre fosse stato al
corrente della loro esistenza. Sapeva soltanto che erano
vecchi e pieni di terra e di storia e li aveva messi sul
davanzale perch glielo ricordassero.
Quando Driscoll richiam, Drake non zoppicava
quasi pi; doveva soltanto aggiungere un mezzo passo
ogni tre metri, come se la gamba ferita stesse lentamente
perdendo una gara con quella sana.
Cos', una telefonata di anniversario? chiese Drake.
Era al volante della sua auto di pattuglia a Silver Lake,
e quando ricevette la chiamata svolt nel parcheggio di
un supermercato e spense il motore.
In un certo senso s rispose Driscoll. Mi chiedevo
se potevi farmi un favore.
Non finir per farmi sparare di nuovo, vero?
Drake lo sent ridere. Spero di no.
Ma la possibilit c'?
C' sempre una possibilit, non trovi?
Solo quando lavoro con te.
Driscoll non disse nulla per un istante, poi: Cosa
dici? Potresti fare un salto nella contea vicina e parlare
con lo sceriffo?.
Dove?
Glielo disse.
Si trova a trenta chilometri dal Canada.
Non sto cercando di metterti nei guai.
Cosa c' dietro, Driscoll?
Lo sceriffo dice di avere fermato una donna che
corrisponde alla descrizione di Nora Hunt.
Drake esit. Guard passare una donna della sua et
con il carrello della spesa e una bambina di due o tre
anni sul sedile di plastica.
Credevi che me ne fossi scordato? riprese Driscoll.
Non penso che possa essere lei, tutto qui. Immaginavo
che se ne fossero andati all'estero.
Be', forse l'hanno fatto. O forse Hunt l'ha lasciata ed
 scappato da solo. Ho solo una vecchia foto rilasciata
dall'ufficio Licenze. Non l'ho mai conosciuta di persona,
non l'ho mai vista. Non ho in mano niente. Ma tu l'hai
vista, ci hai parlato, potresti identificarla con certezza.
Sto per farti una domanda stupida, ma te la faccio
comunque. Perch non controllate semplicemente i documenti?
Non ne ha, o almeno non li aveva al momento del
fermo. Lo sceriffo mi ha inviato una foto digitale. Sulla
base di questa vecchia immagine non si pu essere certi
che sia lei.
Tu che ne pensi?
Penso che non sarebbe male se tu volessi andarci.
Drake sospir. S, lo posso fare. Quanto riescono a
trattenerla?
Hanno gi superato il limite legale.
Drake impieg poco pi di un'ora ad arrivare. Segu
le strade secondarie fino all'autostrada, super il passo
e scese nella contea vicina.
Si ferm davanti all'ufficio dello sceriffo, si sistem
la pistola sulla cintura, si rimise in testa il cappello ed
entr dalla porta principale. Era in uniforme e sperava
che, se davvero si trattava di lei, Nora non l'avrebbe
riconosciuto con la stella. Comunic all'agente di turno
il proprio nome e il motivo della visita. L'agente lo port
dallo sceriffo e lo sceriffo lo accompagn alle celle.
 lei, vero? Drake di Silver Lake? chiese mentre
passavano dall'ufficio sul retro.
Probabilmente intende mio padre rispose Drake.
Non  stato lei a far fuori quello psicopatico l'anno
scorso? insistette lo sceriffo. Ho sentito che si  beccato
qualcosa come cinque pallottole in corpo aggiunse
sorridendo. Era un omaccione con una bella pancia
sporgente che non gli sarebbe stata certamente d'aiuto
se avesse dovuto rincorrere qualcuno.
Solo due disse Drake.
Porca miseria!
Pura fortuna, immagino.
Be', sono due pallottole in pi di quelle che mi piacerebbe
beccare.
Si fermarono davanti alla piccola cella di tre metri
per tre in cui era rinchiusa la donna. Drake la guard
attraverso le sbarre, seduta su una piccola panca. Come
ha detto che si chiama?
Joan Thomas disse lo sceriffo.
Non ha documenti?
Aveva solo qualche banconota da venti, la tessera
del supermercato e una carta per il noleggio dei film nel
negozio del paese.
E sulle tessere che nome  riportato?
Joan Thomas.
Drake osserv la donna. Lei non alz gli occhi, li tenne
fissi sul pavimento. Ehi la chiam Drake da dietro le
sbarre. Come si chiama?
La donna lo guard, ma distolse subito lo sguardo.
Drake riconobbe all'istante Nora Hunt: i capelli si erano
ingrigiti ed erano tagliati corti a incorniciare il viso, ma
i tratti sottili erano gli stessi, il naso minuto e delicato
come cristallo.
Drake si tolse il cappello, grattandosi la tempia. Poi
se lo calc di nuovo in testa e disse: Non  lei.
Merda, imprec lo sceriffo credevo proprio che
avessimo qualcosa.
Mi dispiace fece Drake. Mi faccia un favore,
chiami Driscoll alla DEA e lo informi.
Va bene.
E di lei cosa far?
Penso ci convenga rilasciarla rispose lo sceriffo.
Nora li stava osservando, ascoltava ogni loro parola.
Le chiedo scusa le disse lo sceriffo attraverso le
sbarre. Credevo che fosse qualcun altro. La prossima
volta ci faccia la cortesia di portarsi dietro un documento.
Nora non disse nulla.
Vuole citare il dipartimento per danni? chiese
Drake con l'ombra di un sorriso. Lo sceriffo sembrava
a disagio.
No, rispose Nora solo non sapevo che girare senza
documenti potesse causare di questi problemi.
Lo sceriffo fece scattare la serratura e apr la cella.
Esca pure le disse.
Ha intenzione di riaccompagnarla dove l'ha fermata?
domand Drake.
Lo sceriffo gli rivolse un'occhiata ferita, poi disse
sottovoce: Sinceramente, farla salire a bordo non 
stato divertente.
Ci penso io disse Drake. Poi guard Nora. Sempre
che le stia bene.
Percorsero la strada principale, superando il municipio
e un ristorante messicano con una tenda verde e
insegne al neon di birre alle finestre. Drake si ferm a
mezzo isolato dal negozio.
Nolegger un paio di film con la sua carta? chiese
Drake.
Durante il tragitto non avevano aperto bocca.
E far un po' di spesa disse Nora.
Drake si sporse in avanti verso il parabrezza e alz lo
sguardo sulle tende del negozio lungo la strada. Accanto
a loro c'era una lavanderia a gettoni e il resto dell'isolato
era una fuga di insegne. In fondo si vedeva il camioncino.
Che fine ha fatto il rimorchio?
Oh,  nei paraggi rispose Nora.
Nei paraggi?
Qua e l.
Pi qua che l, spero fece Drake. La prego, mi
dica che ho fatto la cosa giusta nell'ufficio dello sceriffo.
Ha fatto la cosa giusta.
Non me lo dica solo perch  quello che voglio sentirmi
dire.
Nora fece una smorfia, poi guard fuori dal finestrino.
Drake temette che stesse per scendere, lasciandolo
l sull'auto di pattuglia. E non sapeva cosa avrebbe
fatto se fosse successo, cosa avrebbe potuto o voluto
fare se fosse andata in quel modo. Quando lei torn a
guardarlo, disse che non ricordava il suo nome.
Bobby Drake.
Distolse di nuovo lo sguardo, osserv la lavanderia, la
gente con la sua biancheria vorticante. Bobby, non la
porter su da noi per farle vedere che stiamo bene. Ma
le dir che ce la caviamo, alleviamo cavalli su un terreno
in affitto e finora non abbiamo avuto problemi.
Che tipo di cavalli?
Quarter borse.
Li fate correre?
Non ancora.
Vivete pi o meno alla giornata?
Tiriamo avanti. Questa primavera sono nati due
puledri e nei fine settimana do lezioni.
Magari dovrei venire.
Nora sorrise. Non penso che Phil lo apprezzerebbe.
No, non lo penso nemmeno io.
Si sporse verso di lui sul sedile e lo abbracci. Odorava
di pere e di qualcos'altro, forse di sudore, di paura.
Grazie disse.
Aspetti la blocc Drake. Lei aveva gi socchiuso la
portiera. Si volt a guardarlo. Perch proprio qui? Cos
vicino al confine? Perch non in Canada?
 una zona che Phil conosce bene. Conosce queste
colline e queste montagne, non volevamo andare in un
luogo estraneo.
Ma avreste potuto farlo. Probabilmente sarebbe
stato meglio.
Siamo troppo vecchi, troppo vecchi per ricominciare
da capo.
Se l'aveste fatto, avreste potuto evitare incidenti
come quello di oggi. Sono lieto che abbiano chiamato
me, ma la prossima volta potrei non esserci.
Nora spost lo sguardo sulla strada, sembrava stesse
riflettendo. Dir qualcosa?
No. Per come la vedo io, siete due brave persone, 
solo che a volte le cose vanno storte.
Questo  poco ma sicuro.
Dica solo a Phil di non fare trasporti internazionali.
Sorrise. Penso che l'idea non l'abbia nemmeno sfiorato.
Non credo che potrei guardare dall'altra parte.
Accenn a scendere dall'auto e Drake allung una
mano per fermarla. Dove finita l'eroina trasportata da
Thu? Lo disse rapidamente, come se gli fosse appena
venuto in mente, ma la verit era che ci pensava da un
anno. Ci pensava e in un certo senso se ne rammaricava.
Cosa ne ha fatto Hunt? domand.
Nora lo guard di nuovo, la mano sulla maniglia.
Bobby, non ha niente da temere disse. Per quanto
ne so, non esiste pi. Ha fatto la stessa fine di Grady.
Drake non poteva mettere in dubbio le sue parole. In
ogni caso non disse nulla, e Nora spalanc la portiera.
Scese dall'auto e s'incammin sul marciapiede. Poi,
per un istante, si volt a guardarlo. Lui alz la mano, lei
sorrise e riprese a camminare. Raggiunse il camioncino
e sal in cabina. Le luci dei freni si accesero mentre inseriva
la marcia. Drake la vide staccarsi dal marciapiede e
allontanarsi lungo la strada. Quando non la scorse pi,
avvi l'auto, fece inversione e ripart nella direzione da cui era venuto.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo romanzo.
Ai miei amici James Scott, Chip Cheek, Lizzie Stark, grazie per esserci stati fin dall'inizio. Grazie di esserci ancora. Grazie a tutte le riviste letterarie che hanno pubblicato i miei primi racconti, dando inizio alla mia carriera di scrittore. Grazie al mio agente, Nat Sobel, che mi ha scoperto in una di queste riviste e mi ha incoraggiato a scrivere questo romanzo. Grazie.
Grazie al St. Botolph Club di Boston per la borsa di studio che mi ha consentito di pagare il mutuo mentre scrivevo questo libro. Grazie al Vermont Studio Center per avermi dato un luogo in cui scrivere. Grazie al Bread Loaf e a tutti i camerieri del 2008. Grazie a tutte le persone che ho incontrato al Great Bay: la mia vita  stata arricchita da ci che vi ho imparato.
Ai lettori che hanno contribuito a dare forma a questo libro, Debra DiDomenico, Tony Matson, Zachary Watterson, all'intera Sobel Weber e specialmente a Nat, Judith, Cate, Kirsten, Julie e Adia: grazie per aver fatto s che ogni stesura fosse migliore della precedente. Grazie a Paul Sullivan per i suoi consigli. Ai Sorensen, grazie per avermi insegnato a sparare con un calibro 12, a pilotare una barca e a usare una motosega.
All'intera Simon & Schuster, in particolar modo a Francesca Main e Ian Chapman, grazie di tutto. Ad Abner Stein, grazie per aver segnalato loro questa storia. Senza il tuo sostegno, quello della Simon & Schuster e quello di persone come Judy Clain e Michael Pietsch della Little, Brown, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Grazie.
E naturalmente grazie agli autori Tom Franklin, John Casey, Robert Stone, Cormac McCarthy e Graham Greene. Grazie per aver gettato le fondamenta di un romanzo come il mio.
Senza Alabama Blues, Spartirla, I guerrieri dell'inferno, Non  un paese per vecchi e Il potere e la gloria questo libro non esisterebbe.
Infine, grazie ai miei genitori per avermi sempre sostenuto e incoraggiato e naturalmente per avermi fatto leggere. E grazie a mia moglie Karen per aver sopportato tubature scoppiate, palazzi in fiamme e qualsiasi altro disastro ci sia capitato.
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FINE.